Recensione di X-Blades
PC, PS3, Xbox 360

- Buon design dei livelli e dei personaggi - Gameplay lineare
- I.A. carente
- Controlli non ben calibrati
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A cura di Andrea Porta (andymonza) del
X-Blades si presenta come remake di quell’Oniblade rilasciato solo per il mercato Russo nel Dicembre 2007. Gli sviluppatori di Gaijin Entertainment hanno sfruttato l’anno di gap per migliorare il titolo sia dal punto di vista tecnico che di gameplay.
Il risultato è un hack’n’slash leggero e nel complesso ben caratterizzato, afflitto nondimeno da controlli non ben calibrati, e meccaniche di gameplay ripetitive ed un po’ troppo facili da padroneggiare.

Due gunblade, tonnellate di nemici
Vi ritroverete nei succinti panni Ayumi, che sotto l’apprezzabile cel shading in puro stile Hentai nasconde un cuore da cercatrice di tesori, e si trova sulle tracce di due urne in cui si dice si nasconda il potere delle due divinità in contrapposizione per il dominio del creato. La narrazione avviene tramite sequenze realizzate con il motore di gioco, e presenta personaggi stereotipati ma ben caratterizzati, anche se gli avvenimenti narrati non brillano per originalità. Il gameplay concentra tutto il focus sulle lunghissime sezioni di combattimento, dove la protagonista può far sfoggio di tre tipi di attacco differenti: fendenti con le due spade, le quali possono anche fare fuoco in stile gunblade con il dorsale destro, ed infine attacchi magici. Combattendo le ondate di nemici che vi assaliranno alla cieca in puro stile hack’n’slash, otterrete Anime, reperibili anche presso parti dello scenario distruttibili. Esse, che vanno a sostituirsi ai classici punti esperienza dei GDR, si accumuleranno secondo un sistema di combo e moltiplicatori presso un contatore sempre visibile a schermo, e potranno essere spese nell’apposito menu dedicato agli upgrade. Avrete a disposizione una vasta scelta di incantesimi elementali di potenza ed efficacia crescente, sia mirati che ad area; di quelli che acquisterete potrete portarne con voi solo quattro, che tramite il medesimo menu sarà possibile assegnare a differenti tasti, tra cui i due grilletti. Data la natura elementale, e la differenziazione tra incantesimi mirati e ad area, una buona scelta delle magie sarà fondamentale per superare alcune fasi in cui sarete attaccati da nemici appartenenti ad un dato elemento, oppure dagli sciami di quelli più piccoli, insensibili agli attacchi da mischia. Il lancio delle magie è legato alla barra della Furia, che si riempie man mano che Ayumi attacca o viene colpita: nel caso essa sia vuota, il lancio dell’incantesimo richiederà molto più tempo, in cui dovrete tener premuto il relativo tasto.
La differenziazione tra i tipi di nemici che vi attaccheranno simultaneamente è spesso l’elemento che riesce ad infondere un po’ di tattica nell’altrimenti furioso schiaccia tasti: alcuni avversari sono in grado di volare, altri riescono a colpirvi da lontano con incantesimi, altri ancora tenderanno a circondarvi con attacchi corpo a corpo. Districarsi in questo caos richiederà una buona selezione degli incantesimi da utilizzare.

Realtà a senso unico
I livelli, molto limitati quanto a dimensioni, si esplorano in successione, ed una volta giunti in un’area l’accesso a quella successiva sarà impossibile sino all’eliminazione di tutti i nemici. Una barra in basso a destra mostrerà a seconda delle situazioni quanti nemici vi mancano per sbloccare la via d’uscita, oppure l’energia residua di un boss. Sparsi nelle varie location troverete Anime nascoste, power up per energia e Furia sotto forma di cristalli, e pezzi di artefatti di vario genere: una volta raccolti tutti i pezzi di uno di questi, otterrete uno speciale potenziamento per spade, proiettili o attacchi aerei.
Oltre al combattimento ed all’esplorazione X-Blades offre alcune fasi di platforming, dove il design dei livelli viene ben sfruttato per offrire diverse sfide di tempismo e velocità al giocatore. Queste fasi sono tuttavia mal distribuite nel corso dell’avventura, ed i generale non costituiscono un elemento portante del gameplay.
Il gameplay si rivela nel complesso sin troppo lineare, e la divisione in livelli separati da caricamenti non riesce a restituire l’impressione di un mondo unitario e coeso, ma piuttosto quella di una mera sequenza di ambientazioni. Si salvano alcune fasi di combattimento, impreziosite dalle ottime animazioni legate ad alcuni incantesimi, ma la durata degli scontri è spesso eccessiva, soprattutto in occasione delle Bossfights.
I quattro livelli di difficoltà disponibili, di cui l’ultimo si sblocca al primo completamento del gioco, offrono già dall’intermedio un livello di sfida notevole, anche se come già sottolineato l’elemento tattico è lasciato in secondo piano, richiedendo più che altro esecuzioni forsennate dei vari attacchi.
La calibrazione dei controlli presenta diversi difetti: il salto è eccessivamente verticalizzato, e la ricaduta lenta crea uno straniante effetto di assenza di gravità. L’esecuzione delle schivate, con doppio tocco dell’analogico più tasto salto, è scomoda e spesso l’input non viene riconosciuto. Il sistema di mira prevede un lock on automatico esplicitato da un’icona rossa, ma data la grande quantità di nemici a schermo si finisce spesso per mirare al bersaglio sbagliato. Esiste comunque la possibilità di mantenere la mira su un avversario, grazie al dorsale sinistro.
I circa 40 livelli vi terranno impegnati per circa 8/10 ore, rendendo l’offerta ludica di X-Blades tutto sommato un po’ scarna, data anche la scarsa rigiocabilità.

Comparto Tecnico
Il comparto tecnico mischia l’affascinante cel shading dei personaggi a sfondi tutto sommato ben realizzati: la modellazione poligonale non è al top, ma alcuni scorci sono nondimeno ispirati, ed arricchiti da buoni effetti di luce. Peccato per un’eccessiva saturazione dei colori, ed un contrasto elevatissimo, che finiscono per rovinare certi scenari. Il frame rate, stabile in condizioni normali, ha mostrato ben più di un’incertezza in fasi di combattimento affollate, scendendo talvolta a livelli molto bassi.
Il comparto audio presenta loop rock ed elelttronici di buona qualità, ma la loro natura li rende a lungo andare ripetitivi. Il sonoro soffre tra l'altro di un occasionale stuttering, soprattutto quando si spara andando a coprire le musiche ed i rumori ambientali. Il campionamento dell'effettistica non è malvagio, ma rimane comunque nella media.
Recensione Videogioco X-BLADES scritta da ANDYMONZA Nel complesso X-Blades si presenta con un’offerta ludica poco consona agli standard odierni: il gameplay è oltremodo ripetitivo, e le sporadiche sessioni dedicate al platform non intervallano sufficientemente le ore spese a combattere. Gli scontri sono peraltro piuttosto piatti, e la grande quantità di incantesimi e upgrade non riesce a svecchiare le meccaniche, né a renderle sufficientemente tattiche, complice anche un’IA nemica praticamente inesistente.
In sostanza, un prodotto da consigliare solo ai fan sfegatati del hack’n’slash, che potrebbero comunque apprezzarne la buona caratterizzazione stilistica e la buona varietà nel design dei livelli.

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