Recensione di Sega Mega Drive Ultimate Collection
PS3, Xbox 360

- Circa cinquanta di giochi completi...
- Impostazioni video per televisori HD
- Sistema di salvataggio
- Numerosi extra e grande varietà
- ... ma non tutti sono eccezionali
- Alcuni titoli sono invecchiati male
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A cura di Andrea Piaggio (AP) del
Attraverso gli shop di digital delivery nati su console in questa generazione è diventato molto più semplice giocare ai titoli del passato che altrimenti avrebbero rischiato di scivolare tristemente nel dimenticatoio. Tra le software house più prolifiche negli anni '80 e '90 non si può non citare SEGA capace, in quel periodo, di tenere testa a Nintendo grazie al Mega Drive, console a 16-bit rivale storica del Super Nintendo.
Come avviene ormai in diverse occasioni si è deciso di creare una raccolta di quelli che molti ritengono i migliori giochi prodotti da SErvice GAmes per le sue storiche console mettendo nel calderone circa quaranta titoli presi dalla storia del Mega Drive e aggiungendo qua e là qualche gradita sorpresa in arrivo dal Master System o addirittura dai coin-op che spopolavano in quel periodo. I nuovi giocatori riusciranno a digerire una raccolta di giochi “vecchi” o SEGA Mega Drive Ultimate Collection sarà dedicato solo ed esclusivamente ai più nostalgici? Scopriamolo insieme.

Una collection (quasi) completa
Il breve filmato che vi porterà alla schermata del titolo non è che un collage dei diversi giochi che troverete accedendo al menu principale. Qui troverete elencati i seguenti titoli: Alien Storm, Altered Beast, Bonanza Bros, Columns, Comix Zone, Decap Attack, Dr. Robotnik's Mean Bean Machine, Dynamite Headdy, E-SWAT, Ecco the Dolphin 1-2, Fatal Labyrinth, Flicky, Gain Ground, Golden Axe 1-2-3, Kid Chamaleon, Phantasy Star 2-3-4, Ristar, Shining in the Darkness, Shining Force 1-2,Shinobi III, Sonic 3D Blast, Sonic & Knuckles, Sonic Spinball, Sonic the Hedgehog 1-2-3, Streets of Rage 1, 2, 3, Super Thunder Blade, Vectorman 1, 2.
Potrete visualizzare la storia di ogni gioco con relativo anno di produzione più alcune curiosità sul titolo stesso o sul mondo a cui si ispira, oltre che osservarne gli artwork delle confezioni e delle cartucce originali americane (niente cover europee purtroppo). Inoltre per evitare di scorrere tutte le volte l’intera lista per raggiungere i vostri giochi preferiti è stato inserito un sistema in cui è possibile assegnare da uno a cinque punti in modo da creare facilmente una lista dei preferiti a cui fare riferimento. Altrimenti si potranno organizzare per genere, per data di pubblicazione e ovviamente per ordine alfabetico.
Sempre da questo menu potrete visualizzare i contenuti extra che sbloccherete giocando ai vari giochi. Tra questi bonus si possono ritrovare interviste a programmatori o giochi veri e propri in versione arcade o Master System, i cui titoli sono: Alien Syndrome, Altered Beast, Congo Bongo, Fantasy Zone, Golden Axe Warrior, il primo Phantasy Star, Shinobi, Space Harrier e Zaxxon. Purtroppo i più attenti di voi noteranno mancanze piuttosto “gravi” come Outrun, Hang-On e After Burner, ma la varietà di questi titoli dovrebbe comunque accontentare la maggior parte dei nostalgici.
Se inserire circa cinquanta giochi di quegli anni dentro ad una sola raccolta non è un impresa titanica grazie alla capacità di immagazzinamento dei DVD o dei Blu Ray, tutt’altra faccenda è renderli gradevoli ad un pubblico sempre più esigente in termini grafici e sonori. Se per quanto riguarda il sonoro sono state riprodotti tutti i files in formato midi originali, la grafica può ora essere modificata in base alle preferenze dell’utente finale. Premendo il tasto Back e Select aprirete un pannello che vi permetterà di applicare un filtro grafico che impasterà i pixel rendendo gli oggetti su schermo decisamente meno spigolosi, ma andrete a perdere un po’ dell’atmosfera degli originali. Il suo utilizzo dipende dai giochi su cui si applica, poiché in alcuni casi migliora la situazione, ma in altri risulta troppo invasivo finendo per sfuocare eccessivamente i contorni. Decisamente consigliata invece la selezione dei 16:9. Se avrete un televisore Wide Screen, ogni gioco partirà la prima volta in formato 4:3, riempiendo lo schermo in eccesso con una cornice a tema con il gioco riprodotto. In questi casi la selezione dello schermo largo non taglierà mai alcuna parte di schermo contenente vite, punteggi ed energie, ma anzi valorizzerà il gioco donandogli un respiro più ampio.
Da questo menu potrete inoltre salvare o caricare la vostra situazione, garantendo una godibilità maggiore rispetto al passato in cui per finire un gioco occorreva una sola sessione continuata non sempre fattibile.

Tanti e preziosi
Chi è un amante del retrogaming avrà subito individuato quali sono i titoli più validi in questa collection. Tra i quasi cinquanta prodotti presenti non possono che spiccare titoli storici e ancora godibilissimi come Comix Zone, tutti i Sonic, la saga di Streets of Rage, Golden Axe, Shinobi III e la versione arcade dell’originale, Space Harrier e Dynamite Headdy. A questi si amalgamano alla perfezione titoli più particolari capaci di piacere ad un fetta di utenza che magari ama i puzzle games (Columns) o i Gdr (i quattro Phantasy Star). La varietà è senz’altro alta in questa raccolta e grazie alla possibilità di giocare con molti titoli insieme ad un amico, la longevità finale viene oltremodo ampliata.
Parlare di giocabilità in una collection non è mai cosa facile per via dei diversi titoli da analizzare, ma nel complesso possiamo definirci soddisfatti poiché i tasti sono sempre ben configurati e oltretutto possono essere riassegnati a piacimento. Purtroppo non esiste alcuna modalità online, ma ciò non dovrebbe sorprendere nessuno visto che i programmatori avrebbero dovuto modificare in modo significativo ogni gioco che qui viene riproposto con il codice originale. Stesso discorso per la lingua. Se il menu che permette la scelta del gioco è in italiano, lo stesso non si può dire dei testi in game. Se questo difetto pare risibile per la maggior parte dei titoli proposti, con i quattro Phantasy Star questa carenza potrebbe essere una scoperta spiacevole per qualcuno.
Nonostante una valutazione tutto sommato positiva, quello di cui ogni possibile acquirente dovrebbe essere conscio è che tutta la parte tecnica non può (e non vuole) reggere il confronto con le prodezze tridimensionali di oggi ma, nonostante ciò, molti titoli di questa raccolta possono competere ad armi pari contro giochi usciti ai giorni nostri per carisma e divertimento offerto.
Considerando inoltre che diversi titoli qui raccolti sono disponibili attraverso i canali di digital delivery a prezzi che si aggirano intorno agli otto euro, se si è interessati all’acquisto occorre fare due calcoli per sapere se conviene acquistarli online o se è preferibile spendere un po’ di più per portarsi a casa cinquanta giochi tra i quali magari potreste (ri) scoprire alcune perle del passato che vi sono passate sotto al naso senza accorgervene. L'ottimo rapporto qualità prezzo rappresenta comunque un valido motivo per prendere il considerazione il gioco.
Recensione Videogioco SEGA MEGA DRIVE ULTIMATE COLLECTION  scritta da AP SEGA è riuscita a confezionare una raccolta che sarà sicuramente apprezzata dai giocatori capaci di andare al di là delle meraviglie grafiche delle ultime console e puntare al divertimento che solo i giochi di una volta sapevano regalare. I nostalgici avranno un motivo in più per giocare alle molte perle incluse nel pacchetto, e chi all’epoca ha posseduto un SNES potrà finalmente capire perché i propri “rivali” difendevano a spada tratta il Mega Drive.
Se però non avevate nemmeno idea di cosa fosse un Mega Drive prima di leggere questa recensione, valutate attentamente l’acquisto, perché abituati alle uscite odierne potreste rimanere particolarmente delusi da un prodotto che, pur ricreando in maniera ottimale le atmosfere di un tempo, rischierebbe di non stimolare tutti alla stessa maniera.
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