Recensione di Skate 2

Copertina Videogioco Skate 2
  • Piattaforme:

     PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     Electronics Arts
  • Data uscita:

     2008
- Controlli ben calibrati...
- Grandissima libertà
- Online ben sviluppato
- ... ma forse troppo numerosi
- IA dei compagni poco sviluppata
- Graficamente non perfetto
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A cura di (AP) del
Innovare un genere videoludico non è mai cosa semplice. Creare qualcosa di nuovo in un ambito complesso e “underground” come quello dello skateboard è decisamente un’operazione complicata e rischiosa. Se ciò ancora non bastasse occorre considerare che questo mondo è stato per anni dominato dalla serie di Tony Hawk, campione di questa disciplina e prestanome ad una serie votata molto più sulla spettacolarità che sul realismo. Nonostante tutte queste difficoltà, l’anno scorso gli amanti della tavola a rotelle hanno potuto mettere le mani su .Skate, vero e proprio simulatore che riuscì a rendere davvero l’idea di muoversi su uno skateboard nel vasto ambiente di gioco in cui si ambientava grazie ad un metodo di controllo intuitivo e davvero azzeccato. A distanza di un anno arriva ora il suo seguito, orgoglioso di presentare diverse novità e una città completamente ridisegnata per l’occasione ma con ancora più sfide e cose da fare. Siete pronti a sbucciarvi nuovamente le ginocchia?

Io, una tavola e la città
Anche in questo sequel potrete assistere ad una buffa sequenza filmata abbastanza trash in cui vedrete il vostro personaggio lasciare la prigione. Per evitare di essere riconosciuto vorrà modificare il suo aspetto fisico e qui entrerete in gioco voi e l’editor di personalizzazione del vostro alter ego. Sebbene non particolarmente ricco o curato nella modellazione anatomica come in altri giochi, dovreste riuscire abbastanza facilmente a creare un personaggio che vi aggradi e, grazie alla sponsorizzazione di marchi molto famosi ed altri più settoriali, potrete comprare abbigliamento, scarpe e accessori per un totale di 300$, capitale con il quale inizierete la vostra avventura, ma che sarà destinato ad aumentare una volta usciti in strada. Appena messo piede sullo skateboard, i veterani del capitolo originale si accorgeranno che le azioni fondamentali non sono cambiate di una virgola e il movimento e i trick sono rimasti essenzialmente gli stessi. Chi invece inizierà con questo titolo, potrà imparare gradatamente tutte le manovre di base attraverso un utilissimo tutorial che comunque vi porterà in giro in diversi punti della mappa, mascherandosi molto bene e non venendo mai a noia.
Dato il particolare metodo di controllo adottato da questa serie è comunque preferibile spiegare come si eseguono i trick con i quali inizierete. La levetta sinistra del controller servirà a curvare a destra e a sinistra, mentre lo stick di destra serve per spostare il vostro peso sullo skate e grazie al suo spostamento farà saltare il vostro skater attraverso ollie, nollie, kickflip e hellflip. Tutti questi trick saranno solo la punta dell’iceberg di un titolo profondissimo e capace di regalare grandissime soddisfazioni a chi vorrà padroneggiare le centinaia di varianti che potrete effettuare. La bibbia dei trick che potrete visualizzare dal menu di pausa vi spiegherà come eseguire tutti le mosse acrobatiche disponibili, fornendovi anche un video in cui il vostro skater le esegue. Il gioco comunque non pretende che voi impariate tutto e subito e vi guiderà attraverso missioni varie e divertenti aggiungendo sempre qualcosa di nuovo da inserire nel vostro bagaglio personale. Arrivati ad un certo punto comunque le possibilità si moltiplicheranno e oltre a seguire le missioni denominate “carriera”, sulla mappa della città appariranno moltissimi eventi divisi per tipologia. Ci saranno eventi downhill, in cui gareggerete contro più avversari e dovrete cercare di arrivare al traguardo, possibilmente tutti interi, gare di trick da affrontare in contemporanea ad altri skater in cui dovrete eseguire determinate acrobazie in un ristretto spazio e in cui chi ha ottenuto il punteggio più basso al termine della sessione verrà eliminato e missioni speciali in cui vi verranno affidati compiti particolari (grindare e contemporaneamente eseguire un gesto caratteristico del vostro personaggio attivabile tramite d-pad è solo un esempio). Per chi ha giocato all’originale si segnala un numero di sfide inizialmente un po’ più semplici, capaci di evitare la frustrazione che caratterizzava alcune prove nell’edizione passata. Non temete comunque, perché la difficoltà di diversi passaggi ritorna anche qui, insieme alla soddisfazione di riuscire finalmente a superarla!
Quello che rende estremamente piacevole svolgere tutte le missioni che ci si pareranno davanti è il level design di New San Vanelona, città che fa da sfondo alle vostre bravate. Questa metropoli è completamente diversa da quanto visto nel primo Skate grazie alla trovata di raderla al suolo nello spin off Skate it dedicato al Wii e alla sua Balance Board. Per questo motivo la città è stata interamente ricostruita e ha dato la possibilità ai level designer di sbizzarrirsi ancora una volta. Questa ricostruzione, nella storia che fa da sfondo al gioco, avviene per conto della MongoCorp., multinazionale che ha vietato l’uso dello skate nella sua area mettendo blocchi alle ringhiere per impedire grind, e facendo pattugliare le strade da agenti di sicurezza pronti a inseguirvi e a sbattervi per terra rubandovi anche un po’ di sudati bigliettoni. La modalità carriera e le missioni dedicate vi porteranno in zone altamente sorvegliate in cui dovrete eseguire trick alla svelta per poi darvi alla fuga. Per cercare di riappropriarvi di New San Van, potrete comunque contare sull’aiuto di diversi amici che potrete chiamare quando siete in difficoltà: alcuni distrarranno le guardie, altri toglieranno i blocchi ai grind, altri ancora svuoteranno piscine creando nuove zone per l’halfpipe. Si intuisce quindi che la varietà che contraddistingue il nuovo prodotto Black Box è davvero spinta ai massimi livelli e la struttura della città vi permetterà di passare da un’ambientazione marina del porto, ad una tipicamente montana come la diga, tutto a beneficio del giocatore e delle sfide che dovrà affrontare. La vastità che caratterizza questa mappa non deve però spaventare chi pensa di dover percorrere grandi distanze per passare da un evento all’altro. Dalla mappa richiamabile attraverso il tasto start potrete infatti raggiungere ogni evento e località semplicemente selezionandolo e selezionando l’esplicativa dicitura “teletrasporto”. Dopo un breve caricamento sarete nuovamente sulla tavola pronti a partecipare alla gara prescelta o semplicemente ad esplorare la nuova sezione di mappa. Vogliamo sottolineare che la possibilità di raggiungere in un batter d’occhio ogni zona della mappa non permette comunque di trovare gli spot nascosti, le piscine da svuotare e i tanti altri segreti che si nascondono a New San Van, garantendo una facilità di spostamento notevole ma senza inficiare sull’esplorazione che questa mappa ha da offrire.

Finamente a piedi!
Uno dei più grandi difetti dell’originale .Skate era l’impossibilità di tornare rapidamente sopra ad una rampa di scale per poter effettuare nuovamente quel grind che tanto ci faceva penare. Ora grazie ai tasti Y (Xbox 360) o triangolo (PS3), potremo finalmente scendere dallo skateboard e muoverci a piedi lungo gli ambienti di gioco permettendoci di risalire rapidamente una rampa di scale, saltare agevolmente muretti e oltrepassare ostacoli naturali più o meno complessi. Purtroppo nonostante l’idea sia delle più pregevoli, la sua realizzazione non lo è altrettanto. Appena scesi dalla tavola vi ritroverete a muovere un personaggio estremamente legnoso e legato ad una telecamera che non sempre fa il suo dovere. Questa macchinosità rende piuttosto scomodo muovere il proprio alter ego nell’ambiente di gioco, ma siccome questa modalità viene utilizzata unicamente per compiere brevissimi tragitti crediamo possa influire solo marginalmente sulla giocabilità globale che una volta tornati sullo skate ritorna ai livelli di eccellenza. Da evidenziare che una volta scesi dallo skate, avrete anche la possibilità di muovere determinati oggetti quali transenne, rampe e quant’altro. Questi spostamenti torneranno spesso utili per affrontare determinate missioni in cui dovete saltare un gap troppo lungo per le normali capacità di salto o per ottenere più punti in una determinata area.
Un’altra aggiunta notevole, che in molti casi sarà preferibile anche allo scendere dallo skate per tornare all’inizio di un salto, è l’utilizzo del tasto LB (X360) o L1 (PS3). Tenendo premuto quel tasto e premendo la freccia in giù del D-pad potrete “salvare” la vostra pozione nell’ambiente di gioco prima di fare un qualunque salto o acrobazia. In questo modo nel caso il trick non vi soddisfi, tenendo premuto il tasto dorsale e premendo la freccia in su del d-pad, verrete teletrasportati immediatamente nello stesso punto salvato in precedenza. Nonostante questo sistema non sia necessaria nelle missioni normali (verranno riavviate in automatico quando fallirete) vi tornerà molto utile quando deciderete di conquistare uno spot e vorrete cimentarvi in qualche spettacolare caduta nella nuovissima Hall of Meat. Dietro a questo nome si nasconde una modalità secondaria completamente nuova che glorifica le vostre cadute più rovinose donandovi anche fruscianti bigliettoni nel caso riusciate a soddisfare determinati requisiti. Si va dal cadere colpendo un pedone, a schiantarsi a più di 40 Km/h, dallo scontrare una macchina a rompersi dieci ossa in un colpo solo. Tutte queste missioni possono essere portate a compimento durante il vostro girovagare, ma non durante gli eventi. Troverete quindi soddisfacente arrivare in vetta al monte Puma, raggiungere velocità da brivido e poi volare letteralmente giù dalla diga. Per facilitare questa modalità sono stati introdotti controlli addizionali inerenti la caduta volontaria, capaci di aumentare ancor di più i danni che andrete a riportare, insieme ai soldi che potrete incamerare. Questa modalità, nonostante la sua crudezza, diverte e aumenta ancor di più la voglia di esplorare l’ambiente alla ricerca di luoghi potenzialmente pericolosi e diventa una vera festa sia nel multiplayer locale che in quello online. Rimane comunque una modalità totalmente accessoria e non va minimamente ad intaccare l’aria simulativa che permea tutto il gioco.

Gli spot da trovare, gli spot da creare
Tra i tanti segreti nascosti nella città potrete incontrare determinati spot, ossia luoghi in cui effettuare trick nel modo che riterrete più opportuno. Il primo che probabilmente incontrerete sarà una strana scultura che riproduce diversi libri accatastati. Vi verrà dato un punteggio da raggiungere per conquistare questo luogo e in caso di riuscita nel verrà visualizzato un altro maggiore per “stravincere” quello spot. In questo caso il modo migliore è andare in grind sopra a questi libri cercando di eseguire nel frattempo più trick e grab possibili. Una volta “stravinto” il vostro punteggio potrà essere visualizzato da tutti i vostri amici che troveranno quello spot e saranno invitati dal gioco stesso a batterlo. In questo modo entrerete in competizione con loro in via indiretta, ma ciò invoglia a ritornare in uno spot già superato solo per provare a “riprenderselo”.
Se ancora non siete soddisfatti degli spot che il gioco vi propone e pensate di aver trovato qualcos’altro nello scenario degno di una vostra acrobazia potrete creare un vostro spot personale. Crearlo significherà delineare un area in cui eseguire un qualunque trick e una volta selezionata la vastità dell’area, eseguire il miglior trick possibile per determinare il punteggio che andrà superato. Una volta fatto potrete mandare il vostro spot online dove i vostri amici potranno scaricarlo per provare a battere il vostro record. Così come loro potranno scaricare il vostro, voi potrete scaricare il loro e un qualunque altro inviato su internet con la possibilità di avere sempre nuove sfide da battere e di votare lo spot scaricato in modo da creare una classifica. Da non sottovalutare la possibilità di spostare elementi di scenario per provare combinazioni sempre nuove e spettacolari

In Skate su internet
Oltre alla possibilità di scaricare spot sempre nuovi grazie alla comunity, è possibile creare anche dei video delle vostre imprese da salvare su hard disk o da inviare su internet. La creazione del video è piuttosto semplice e per creare il primo non impiegherete più di cinque minuti. Questo tempo viene impiegato per familiarizzare con i comandi (di cui è comunque disponibile una legenda e delle esplicative istruzioni), ma già dal vostro secondo video dovreste impiegare molto meno. Le opzioni che vi verranno messe a disposizione sono parecchie e sembra che in futuro saranno rese disponibili delle opzioni ancora più avanzate da scaricare dalla rete.
La parte del leone per quanto riguarda la sezione online è ovviamente la parte “giocata” e nemmeno su questo versante Skate 2 delude. Le zone della città in cui potrete affrontare varie sfide sono circa una ventina e in ognuna di essa sono disponibili da cinque a quindici tipi di eventi, per un totale di circa centocinquanta prove diverse. L’host può proporre una missione e i partecipanti votano se parteciparvi o no. Nel caso la maggioranza accetti, l’evento inizia e ci si ritrova tutti a svolgere il compito proposto. Questo può essere di saltare un gap (sempre ben evidenziato da una freccia luminosa), percorrere una discesa in un tubo eseguendo un manual dall’inizio alla fine, passare sotto tutte le frecce di una zona entro il tempo limite, raggiungere un punteggio elevato sommando i trick di tutti i partecipanti, e via di seguito. Oltre a questi eventi in cui occorre collaborare ci saranno vere e proprie sfide di trick, di downhill e addirittura di chi raggiungerà il punteggio più alto nella Hall of Meat al termine dei tre turni.
Se invece vi trovate con tre amici a casa e volete dimostrare quanto avete imparato, la modalità “Party” vi permetterà di giocare con loro a turni nelle sfide che preferite, da quelle in cui vince il punteggio più alto in trick, a quelle del punteggio più alto nella Hall of Meat, continuando per quelle in cui il primo giocatore esegue un trick e gli altri devono copiarlo, pena l’aggiunta di una lettera alla parola SKATE che una volta completata decreta la sconfitta.
Insomma sia su internet che offline, Skate 2 offre davvero tantissimi modi diversi per divertirsi insieme ad altri skater virtuali.

(Diversi) alti e (alcuni) bassi
Per ora abbiamo speso grandi lodi per il divertimento offerto, per il level design e per la miriade di cose da fare che Skate 2 mette a disposizione, ma pensare che sia privo di difetti è purtroppo sbagliato. Al di la del sistema di controllo artificioso una volta scesi dalla tavola di cui abbiamo già parlato, si segnalano alcuni cali di frame rate nelle situazioni più caotiche, una modellazione poligonale delle auto poco curata, una realizzazione dell’acqua davvero scadente e alcune texture che lasciano un po’ di amaro in bocca. I controlli sono stati arricchiti ulteriormente e in alcuni casi potremmo dire “eccessivamente”. Purtroppo la loro esecuzione risulta decisamente ostica quando il gioco comincerà a richiedere sequenze particolari capaci di mettere a dura prova il vostro pollice e la levetta analogica che si muove sotto di esso. Infine preme segnalare quanto l’intelligenza artificiale degli skaters che vi accompagneranno in determinate missioni sia deficitaria, non tenendo in minima considerazione la posizione del giocatore e andando a sbattergli contro compromettendo spesso la prova. A tutto ciò si contrappongono comunque pregi notevoli come le animazioni dello skater davvero fluide ed esaltanti, con gambe e braccia che si sbucciano e con gli indumenti che si sporcano dopo le cadute. Mancano purtroppo le espressioni facciali e ciò si nota soprattutto nelle cadute viste al replay, ma giocando normalmente non ve ne accorgerete neanche. Molto bello il modo in cui venite costantemente ripresi dal vostro cameraman, visto che negli angoli del televisore vedrete sempre un piccolo spazio nero a simulare la lente della telecamera. La città, oltre ad essere stilisticamente ricca di chicche e di zone belle da vedere e da giocare, è popolata da un numero di pedoni buono per considerarla viva, ma allo stesso tempo non troppo affollata da risultare non giocabile.
Il comparto sonoro è composto da una quarantina di musiche su licenza di ottima fattura e adatte all’ambientazione che il gioco rappresenta. Sebbene si faccia sentire la scarsa presenza di brani punk / metal potrete creare e personalizzare diverse playlist in modo da ascoltare solo quello che vorrete. I dialoghi sono rimasti in inglese, ma sono comunque stati sottotitolati interamente in italiano, così come le descrizioni delle prove e la bibbia dei trick.
La longevità, come avrete intuito, è enorme e, grazie alle tante sfide proposte, non vi troverete mai senza niente da fare. Collegandovi a internet le cose poi sono destinate a migliorare ancora.
Per dovere di cronaca diversi utenti sono stati colpiti da freeze improvvisi del gioco che hanno obbligato a resettare la console. Durante il nostro test questo non è avvenuto, ma ci è sembrato giusto farlo notare sperando che sia comunque presto rilasciata una patch correttiva.
Recensione Videogioco SKATE 2 scritta da AP Skate 2 non riesce ad innovare come il capostipite, ma, grazie alle novità introdotte, al nuovo level design della città e a una varietà invidiabile, riesce comunque a mantenere l’alta qualità della serie.
Un comparto single player vario e divertente si completa con un quadro online completissimo e ricco di possibilità. I difetti principali si possono riassumere in un sistema di controllo ampliato eccessivamente e ad alcune sfide avanzate, per questo particolarmente frustranti. Il problema di controllo una volta scesi dalla tavola non inficia più di tanto la giocabilità complessiva, e chiunque abbia apprezzato l’uscita precedente potrà acquistare senza patemi d’animo questo riuscito sequel. Tutti gli altri potranno provare il demo disponibile online, consapevoli del fatto che San Vanelona ha moltissimo altro da offrire.
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