Recensione di 007: Quantum of Solace

Copertina Videogioco 007: Quantum
  • Piattaforme:

     PC, Xbox 360
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Treyarch
  • Distributore:

     Activision
  • Lingua:

     Completamente Italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     31 ottobre 2008
- Buon mix prima/terza persona
- Minigame efficaci
- E' James Bond
- Multiplayer vario
- Intelligenza artificiale a volte scarsa
- Comparto tecnico non eccellente
- Troppo lineare
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A cura di (andymonza) del
Il mio nome è Bond, James Bond.
Queste parole, sentite un’infinità di volte al cinema, sono diventate icona di un fenomeno letterario, ma soprattutto cinematografico, che ha segnato due generazioni, e grazie alla nuova e convincente interpretazione di Daniel Craig è tornato a dominare i botteghini di tutto il mondo, come se quarant’anni non fossero passati.

Due avventure per James
All’uscita del secondo atteso film della nuova generazione troviamo ad accoglierci anche un gioco, che racchiude in sé l’esperienza completa: Quantum of Solace infatti non si limita a riproporre la trama del film in dirittura d’arrivo, ma estende l’esperienza anche al fortunato predecessore, Casino Royale.
Per mantenere comunque fitta la trama narrativa, gli sviluppatori hanno saggiamente deciso di far cominciare il gioco con gli avvenimenti di Quantum of Solace, tornando dopo pochi capitoli alla trama di Casino grazie ad un lungo flashback, per poi riprendere le fila verso due terzi di gioco.
Al fine di dare il giusto ritmo al gameplay sono state apportate alcune lievi modifiche agli avvenimenti già visti al cinema: ad esempio, non sarà presente la lunga sparatoria nell’ambasciata africana, mentre altre sequenze sono state aggiunte di sana pianta, sempre nel massimo rispetto della trama originale.

The Bond experience
Al di là dell’ovvia componente action, la formula scelta per portare sulle console next gen il bevitore di vodka martini più famoso al mondo è un mix tra prima e terza persona, così scandito: aggirandoci per i livelli godremo di una visuale da FPS, con l’arma impugnata ben in evidenza. Avvicinandoci a potenziali coperture, di cui gli scenari sono opportunamente ricchi, e premendo il tasto A, la visuale passerà alla terza persona, permettendoci il blind fire tramite la pressione del grilletto destro, oppure un tiro più mirato, previa mira con il grilletto sinistro.
Per uscire da una copertura sarà necessario usare la direzione indietro dell’analogico sinistro: questo comando non si rivela sempre reattivo, e capiterà spesso di avere problemi quando inizieranno a piovere granate. Il mix funziona comunque molto bene, e permette azioni molto fluide e piacevoli alla vista.
A questo vanno aggiunte le mosse di corpo a corpo, attivabili con la pressione del’analogico sinistro in prossimità di un nemico: in questo modo partiranno dei brevi quick time event, durante i quali potremo goderci ottime animazioni di lotta perfettamente riprodotte su quanto visto al cinema.
Il lato positivo di questi events è che eventuali fallimenti nella pressione delle sequenze di tasti non faranno ricominciare la sequenza come visto in altri titoli, ma ridurranno semplicemente la nostra salute senza interrompere l’azione.
Per rendere l’azione ancor più cinematografica, lo scenario è costellato di cosiddette mouse traps, ovvero oggetti come bombole di gas, estintori e quadri elettrici, che se colpiti danneggeranno i nemici nelle vicinanze; per non perderli di vista, essi sono dotati di un glow che renderà l’individuazione più immediata.
Nelle esplosioni più grosse viene utilizzato anche un apprezzabile rallentatore, che rende alcuni momenti davvero spettacolari.

Licenza di uccidere
L’intelligenza artificiale dei nemici si rivela discreta: essi tenteranno di stanarci con le granate, e ci fiancheggiaranno attaccando dai lati quando meno ce l’aspettiamo. Cionostante, è possibile notare alcune falle evidenti, soprattutto quando scapperanno dalle nostre granate.
L’arsenale è davvero ben assortito, e spazia tra una lunga serie di armi corte e fucili d’assalto, arrivando anche alle armi pesanti come il lanciagranate. Peccato per la bassa definizione dei modelli nella visuale in prima persona.
Il progredire da una porzione di livello all’altro è spesso regolato dall’attivazione di specifici trigger, come ad esempio l’eliminazione di un nemico o la distruzione di una parte di scenario, che ci sbloccano da una situazione di stallo e ci permettono di procedere. Per quanto si tratti di una soluzione ottima a livello di effetto cinematografico, dal punto di vista strettamente ludico essa tende a rendere il tutto un po’ artificioso.
Ottima invece l’idea di proporre diversi livelli che possono essere affrontati in maniere diverse: inizieremo in modalità stealth, con pistola silenziata e possibilità di scivolare alle spalle del nemico per metterlo fuori gioco, ma nulla ci impedirà di uscire allo scoperto e scatenare un inferno: una buona idea, che aggiunge un discreto fattore rigiocabilità al titolo, che richiede tra le 8 e le 10 ore per essere completato.
La difficoltà media non è elevatissima, data anche la velocissima rigenerazione dell’energia del protagonista, ma vi saranno momenti in cui la quantità di nemici potrebbe mettervi in difficoltà.

Spy Game
La parte dedicata all’intelligence, tipica delle operazioni da agente segreto, prevede la possibilità di collegarsi alle telecamere a circuito chiuso presenti in alcuni livelli in modo da farsi un’idea della situazione.
Sarà anche possibile rinvenire dei telefoni cellulari, contenenti preziose informazioni testuali o log audio, come l’ubicazione di armi o escamotage da utilizzare a nostro vantaggio.
Ci sono anche alcuni minigiochi, come quello dell’equilibrio: mentre Bond si destreggia su passaggi particolarmente stretti, noi dovremo mantenere un puntatore all’interno di una barra orizzontale tramite l’analogico sinistro.
Un altro esempio è qualche sequenza dove dovremo sfuggire ad un riflettore, o alla vista di un cecchino: in questi casi, si affiancheranno due finestre video con un effetto alla “24”, indicanti una il nostro punto di vista, l’altra quello del nemico.
Più classici sono invece i minigame dedicati allo sblocco delle porte: una riproduzione del D-Pad comparirà a schermo, e dovremo premere le 4 direzioni con il giusto tempismo; è altresì un peccato che il fallimento non porterà ad alcuna reale conseguenza negativa, ma solo al dover ripetere da capo.

Comparto tecnico
Uno dei pregi di questa produzione è senza dubbio la varietà nei livelli: calcando le orme dei film, celebri anche per le esotiche ambientazioni, il gioco ne ripropone il meglio, passando da Siena, all’aeroporto di Los Angeles, al Sud Africa e via dicendo.
Il design è piuttosto curato, ed è evidente lo sforzo profuso nel fornire molte coperture senza storpiare l’architettura. Il comparto tecnico si attesta su medi livelli; la modellazione poligonale è discreta, e tocca ottimi livelli soprattutto sul personaggio principale, mentre altri modelli appaiono decisamente più scarni.
Stessa situazione per le textures, che alternano buona definizione a livelli ben più bassi. Il frame rate non cede durante il gameplay, ma si possono notare alcuni rallentamenti nelle cut scenes realizzate con il motore di gioco. Anche gli effetti particellari sono discreti, ma mai eccellenti.
Meglio il fronte animazioni, soprattutto quelle del protagonista, davvero fluide.

Multiplayer
Il comaprto multiplayer consta di ben 12 mappe,e 7 modalità, dal classico deathmatch a partite particolari che ricalcano lo spirito della serie, con un unico giocatore nei panni di Bond.
Le mappe presentano una qualità altalenante, ed il downgrade sul comparto tecnico rende l’impatto scenico non eccezionale.
Rimane comunque una divertente evasione dal single player, che allungherà di qualche ora la vita del titiolo.
Recensione Videogioco 007: QUANTUM OF SOLACE scritta da ANDYMONZA Nel complesso Quantum of Solace è un buon action, che sopperisce alla linearità tipica del genere offrendo diversi minigame, quick action events e momenti cinematografici. La realizzazione tecnica nella media, ed un comparto multiplayer inaspettatamente corposo permettono una buona valutazione, che non può aspirare al top date le molte offerte concorrenti presenti sul mercato. Nonostante il periodo ricchissimo di titoloni, il lavoro di Treyarch riuscirà comunque a guadagnarsi la sua meritata fetta di pubblico.
Il consiglio va ovviamente agli amanti dell’agente segreto più famoso di sempre, ed agli appassionati di action, che gradiranno la buona miscela di prima e terza persona, riuscita bene quasi quanto i proverbiali Vodka Martini.
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