Anteprima di Prince of Persia

Copertina Videogioco Prince of Persia
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Ubisoft Montreal
  • Data uscita:

     4 Dicembre 2008
A cura di (Folken) del
Manca ormai poco più di un mese all'arrivo di questo nuovo capitolo dedicato al Principe di Persia e noi di Spaziogames abbiamo avuto la fortuna di poter provare con mano una versione non ancora definitiva del gioco ma indicativa sotto molti aspetti.

Ecco la storia di una bella mora e di un viaggiatore in cerca della sua asina
Come forse già saprete, la storia che fa da sfondo a questo nuovo Prince of Persia è completamente slegata da quella vista nella trilogia di Sands of Time e pone le basi per l'inizio di un nuovo trittico di episodi legati tra loro. Così, il nostro principe è questa volta un viaggiatore che, all'inizio del gioco, vedrete vagare per il deserto alla ricerca di una certa Farah (che scopriremo poi, in un simpatico siparietto, essere la sua asina). E' qui che incontrerà l'affascinante Elika, inseguita da delle guardie, alla quale darà una mano nella fuga. Queste prime fasi che svolgono la funzione di tutorial, permetteranno al giocatore di familiarizzare col sistema di controllo. Proseguendo, i due giungono così al tempio, dove viene tenuto prigioniero Ahriman. Elika spiega al nostro alter ego che lei ed il suo popolo hanno il compito di assicurarsi che questa entità misteriosa e malvagia resti in cattività. Ma ecco entrare in scena un uomo, la cui identità non vi sveliamo, che sarà il primo boss da affrontare. Egli riuscirà, nonostante la sconfitta in combattimento, a distruggere il sigillo liberando Ahriman. Ha così inizio l'avventura di Elika e del suo accompagnatore: voi.
Una delle peculiarità riscontrate nella nostra prova ha permesso di osservare la particolare struttura narrativa che in realtà ruota attorno all'affascinante fanciulla, più che al personaggio del principe, che dovrà seguirla mentre lei si sposterà alla ricerca di punti chiave da cui poter risanare la terra. Voi, da bravi gentiluomini, non le toglierete mai gli occhi di dosso, prestando la vostra spada e agilità al servizio della sua impresa. In cambio, lei vi assisterà con i suoi poteri magici, creando così un rapporto di complicità, aiutato da scambi di battute che vi strapperanno più di un sorriso. L'alchimia tra i due personaggi sembra funzionare, anche se il tono da simpatico mascalzone del principe è piuttosto spiazzante e potrebbe non piacere ai fans di vecchia data. Le cut-scene ci sono parse sin da ora ben fatte e la storia sembra curata e interessante, garantendo una buona dose di immedesimazione. In generale l'atmosfera sognante e l'unione che si viene a creare tra il giocatore e la coprotagonista, coadiuvata dalle scelte grafiche, sono già da ora di buon livello e in grado di far riaffiorare emozioni sopite dai tempi di ICO.

Slow time event
Il desiderio di rinnovo di Ubisoft non si è manifestato solo nel riscrivere da capo la storia, ma anche nel gameplay stesso. Dimenticate la frenesia tipica di Sands of Time e soprattutto dei due seguiti. Gli sviluppatori hanno rallentato il ritmo di gioco, per dare vita a qualcosa di per certi versi inedito nel mondo degli action adventure. La semplice corsa del personaggio, i salti e tutte le acrobazie, hanno un andamento tutto nuovo, quasi zen. Un ritmo che si manifesta al massimo della sua pacatezza nelle fasi di combattimento. Queste, sempre e solo contro un nemico alla volta, assomigliano più a dei filmati interattivi, in cui premere il tasto giusto al momento giusto ma in realtà sarà la vostra impressione nei primi scontri, mentre presto smetterete di cercare di adattare anni di abitudine a premere i pulsanti in modo forsennato lasciandovi così coinvolgere dalla danza acrobatica e letale del principe e della bella Elika. Il sistema di controllo risulta intuitivo, con ogni tipo di attacco attribuito ad un tasto differente. Così, con X potrete fare scatti laterali o sferrare un attacco acrobatico, il quadrato attiverà l'attacco con la spada, con il cerchio utilizzerete invece il guanto artigliato ed, infine, premendo il triangolo scatenerete la magia di Elika. Ogni volta che eseguirete uno degli attacchi, il tempo rallenterà leggermente, lasciandovi lo spazio per premere di nuovo lo stesso tasto o un altro, concatenando così una serie di colpi in serie fino allo sfinimento del vostro avversario. Inoltre ogni fase di scontro, in particolar modo quelle contro i boss, è ricca di quick time event e la vittoria della tenzone sarà possibile solo utilizzando a vostro vantaggio gli elementi del terreno di scontro. Insomma, il tutto è il risultato di uno stravolgimento e rimescolamento degli stilemi tipici dei predecessori, ma anche di tutti i giochi di questo genere. Per quanto all'inizio spiazzante, questa piccola rivoluzione ci è proprio piaciuta. Resta il dubbio se questi affascinanti momenti risulteranno divertenti anche sulla lunga distanza e se gli sviluppatori saranno capaci di proporre idee originali per ogni boss presente nella versione finale.
Per quanto riguarda la fase esplorativa e acrobatica, che occupa poi la maggior parte del tempo di gioco, Ubisoft ha lasciato completa libertà al giocatore nello scegliere in quale ordine affrontare e risanare le diverse zone. Lo schema seguito è sempre il medesimo: partendo dal tempio, vi dirigerete verso il territorio prescelto e, acrobazia dopo acrobazia, vi scontrerete con un boss, sconfitto il quale, potrete risanare la zona. A questo punto, potrete esplorare di nuovo i dintorni alla ricerca delle sfere di luce, utili ad acquisire uno dei quattro poteri a disposizione di Elika e che vi serviranno successivamente per raggiungere nuove aree. Oltre a poter scegliere l'ordine in cui affrontare le diverse parti di gioco e anche quale abilità acquisire, un altro elemento di diversificazione è dato dal grado di contaminazione che i diversi territori avranno e che influirà direttamente anche nel gameplay. In questo modo, scegliere di esplorare una zona in un secondo tempo rispetto ad un altro giocatore, potrebbe voler dire dover far fronte a difficoltà diverse.

Quando un videogioco dovrebbe stare in un museo
Parlando di quello che è l'aspetto tecnico, è facile tessere le lodi di questo nuovo prodotto Ubisoft. E' da quando sono state rilasciate le prime immagini che Prince of Persia lascia a bocca aperta e poterlo esplorare liberamente è una gioia per gli occhi. Ogni dettaglio, filo d'erba o gigantesca struttura che sia, è stato finemente modellato e "dipinto" per dar vita ad un quadro in movimento. Magico è l'unico aggettivo che possiamo trovare. Se questa non è una vera novità, possiamo invece assicurare i fans che già la versione per PS3 da noi testata, che ricordiamo non essere ancora quella definitiva, è risultata fluida e solida, molto più di quanto non lo fosse Assassin's Creed sulla stessa console, titolo con il quale questo gioco condivide il motore grafico. Se gli scenari risultano splendidi, i personaggi non sono da meno, grazie a modelli ricchi di dettagli e animati davvero in modo eccellente. Menzione d'onore per gli abiti dei due protagonisti, pieni di parti "svolazzanti" davvero apprezzabili nel loro moto ondoso, sospinte dal vento. Ovviamente un giudizio completo sul comparto tecnico è da rimandare alla recensione completa, ma vorremmo segnalare un doppiaggio in italiano già a questo punto davvero degno di nota. I due protagonisti ci sono sembrati ben interpretati e finalmente piacevoli da ascoltare anche nella nostra lingua.

Considerazioni finali
Le ottime impressioni avute alle recenti fiere videoludiche si sono riconfermate anche joypad alla mano. Prince of Persia ha dalla propria un'atmosfera invidiabile, garantita da una storia intrigante e soprattutto da una direzione artistica che fa fare un balzo in avanti in più ai videogiochi verso l'arte. I due protagonisti sono parsi ottimamente caratterizzati e divertenti nel loro flirtare a suon di battutine. Certo, è un cambiamento piuttosto radicale rispetto a quello che è sempre stata questa serie ed è probabile che non tutti lo apprezzeranno.
A conti fatti il gameplay è l'unica cosa che ancora non convince del tutto, in particolar modo nelle fasi di combattimento. Ubisoft sta tentando di dettare delle nuove regole, questo è evidente e apprezzabile, ma bisogna vedere come queste scelte in parte inedite sapranno mantenere l'interesse del giocatore alto fino alla fine dell'avventura e magari anche oltre. Per scoprirlo non vi resta che attendere, restando sintonizzati su Spaziogames
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