Recensione di NBA Live 09

Copertina Videogioco NBA Live 09
  • Piattaforme:

     PS3, WII, Xbox 360
  • Genere:

     Sportivo
  • Data uscita:

     14 Ottobre 2008
- Gestione tattica migliorata
- Numerose modalità
- Database eccellente per numero di giocatori e team presenti
- Graficamente non convince
- Sistema di controllo problematico
- Poco coinvolgente
A cura di (Star Platinum) del
Quando si parla di produzioni recenti potrebbero essere molteplici gli esempi di titoli sviluppati senza riuscire ad ottenere il giusto compromesso tra qualità tecniche apprezzabili e meccanica sufficientemente profonda. In particolar modo andando ad analizzare il buon numero di produzioni sportive presenti per i diversi sistemi videoludici, appare chiaro che ben più di una volta le scelte compiute hanno portato a strutture poco approfondite, dove all'interno del gameplay elementi quali realismo e simulazione lasciavano troppo spesso spazio a superficialità e imprecisione. Electronic Arts negli ultimi due anni ci ha abituato a prodotti interessanti e ad altri decisamente meno riusciti. Come si classificherà quindi questo NBA Live 09 rispetto al rivale NBA 2K9? Continuate a leggere per scoprirlo.

Il gioco si rinnova
Il precedente episodio di NBA Live non aveva certo brillato per qualità in modo omogeneo per le diverse console, proponendo un gioco interessante a livello di possibilità offerte, ma deficitario negli aspetti più importanti e migliorabile sotto diversi punti di vista. Cercando di non commettere gli errori del passato, EA prova a mettere altra carne al fuoco, proponendo nuovi contenuti ed una struttura in parte rinnovata per meglio soddisfare tutti coloro che intendono giocare a basket sulla propria console. Per meglio comprendere la filosofia che si cela dietro ai prodotti sportivi di questo colosso, è importante sottolineare come essi siano sempre estremamente curati dal punto di vista di rose aggiornate, statistiche e caratterizzazione degli atleti. L'NBA non è certo l'eccezione alla regola e proprio per migliorare ulteriormente la sensazione di sport "reale" gli sviluppatori hanno pensato di supportare pienamente la cosiddetta Dynamic NBA. Questa particolare opzione, una volta eseguita l'attivazione gratuita per un anno, gestisce in maniera autonoma le complesse dinamiche che regolano un ambiente sportivo, andando ad interagire con tutti i dati e le statistiche delle squadre in relazione ai giocatori, che subiranno un costante e continuo aggiornamento come avviene in situazioni reali durante la stagione. Tale scelta regolata da parametri molto meno sofisticati quando si tratta ad esempio di titoli calcistici (pensate ad esempio allo stato di forma di un calciatore) appre decisamente interessante, anche se dubitiamo che che non è appassionato di basket possa riuscire ad apprezzarla pienamente.
Facendo un piccolo passo indietro, il secondo aspetto caretteristico del gioco, relativo sempre al database disponibile, è stato anch'esso rispettato pienamente. Il gioco dispone infatti dell'esclusiva licenza FIBA FIBA World Championship, che permette di poter partecipare ad un qualsiasi tipo di torneo internazionale potendo scegliere tra tutti i ventiquattro team inseriti nella FIBA, che per stile e regolamenti offre una piacevole variante rispetto alla classica NBA.

Tattica in azione
Soffermandoci ancora sulle opzioni a disposizioni del giocatore, segnaliamo la presenza della modalità Pro, in cui condurre un solo atleta alla conquista del successo. Rispetto a quanto si potrebbe pensare, tale opzione non è stata sviluppata nel migliore dei modi e la "crescita" del giocatore non risulta così coinvolgente come ci si aspetterebbe da un prodotto EA Sports, né si affida ad articolate rilevazioni statistiche dei vostri progressi, limitando il tutto a soli tre parametri (canestri, assist e rimbalzi vincenti) senza tener conto di alcun possibile miglioramento in termini di carriera da percorrere.
Interessante anche la nuova versione del Dynasty Mode, cambiato soprattutto per quanto riguarda le possibilità offerte a livello di campagna acquisti e per alcuni traguardi manageriali da scegliere (e possibilmente raggiungere) con la propria squadra.
Per cercare di rendere più breve possibile la curva d'apprendimento, è sempre possibile affidarsi alla modalità NBA Academy, sviluppata attorno a diversi sitemi e tipi di allenamento settoriale che progreessivamente lasciano spazio alla possibilità di poter apprendere tecniche sempre più efficaci, attraverso tre step graduali non tutti disponibili inizialmente. Non manca ovviamente un ottimo supporto al gioco multiplayer, con possibilità di creare diversi tipi di tornei e competizioni, oltre che partecipare agli eventi dell'All Star Saturday. La modalità online permette di giocare attraverso sfide amichevoli o in base a classifiche e partecipare a leghe, ma è stata esclusa la Dinasty Mode, senza un apparente motivo.
Per quanto riguarda il gameplay, è importante notare come si sia cercato di lasciare ampio spazio a tutta una serie di giocate e tecniche di vario tipo, in grado di rendere ogni partita non soltanto il più spettacolare possibile, ma anche varia dal punto di vista delle azioni da adottare in campo, in base alle proprie capacità. Tra le tante possiamo citare ad esempio il Pick and Roll, un'interessante possibilità pensata per coloro che amano avere sotto controllo l'intero assetto della propria squadra. Oltre al vostro alter ego virtuale in possesso di palla, è infatti possibile controllare un secondo atleta cui assegnare dei semplici compiti. L'utilità maggiore si rivela ovviamente in zona d'attacco, svolgendo gran parte dell'azione e "liberando" il compagno nel momento cruciale per concludere senza l'assillo di marcature. Dal punto di vista difensivo, invece, non sempre si riescono a calibrare in maniera corretta i tempi, rischiando restare scoperti a facili attacchi centrali.
Questa edizione del gioco è stata arricchita rispetto al passato con un'intelligenza artificiale di tutto rispetto, che risulta decisamente molto ben sviluppata se analizzata nell'insieme della visione di gioco e del comportamento complessivo del team. Impostando, ad esempio, le sostituzioni automatiche, una volta decisamente poco utili, potrete assistere a scelte operate dalla Cpu con intelligenza ed in base alle diverse situazioni della squadra e del momento della partita in corso. Questo permette quindi di ottenere dei piccoli vantaggi a livello tattico, compensando eventuali carenze generate magari dalla fatica di qualche elemento. Quando spostiamo l'attenzione sui singoli elementi però, il bilanciamento tattico presenta qualche lacuna. I vostri compagni di squadra si rivelano infatti piuttosto mal posizionati in campo e decisamente poco reattivi quando si tratta di fornire un aiuto in fase difensiva, costringendovi ad operare con grande sacrificio e rendendo anche le situazioni in apparenza più tranquille scottanti.
Rispetto a quanto accade nelle altre versioni, un aulteriore difetto è possibile riscontrarlo nella versione Wii, che a tutto ciò aggiunge un sistema di controllo impreciso e decisamente ritardatario quando si tratta di rilevare con tempismo i movimenti di Wii Remote e Nunchuk.

Realizzazione tecnica
Arrivati a questo punto verrebbe da pensare che almeno dal punto di vista tecnico il gioco si attesti su standard elevati almeno su PS3 e Xbox 360, ma purtroppo anche da questo punto di vista le sorprese negative non mancano.
Il comparto grafico è pregevole per quanto riguarda modelli poligonali, palette di colori e fedeltà dei giocatori alle controparti reali, ma non sempre esaltante quando si va ad osservare il pubblico e le animazioni degli atleti in generale, che in più di una circostanza hanno mostrato diversi bug presentando movenze poco naturali e oltretutto vincolate dal fatto che, una volta avviata la giocata corrispondente, si assiste al movimento senza alcuna possibilità di sentirsi parte dell'azione stessa. L'engine poligonale si comporta discretamente, ma durante le nostre prove online ha mostrato alcune incertezze durante le azioni più concitate e ciò non depone certo a favore di una affidabilità totale.
Il sonoro si compone della solita soundtrack di tutto rispetto, discreti effetti sonori e commenti audio apprezzabili ma non certo significativi.
Il divertimento offerto è più che buono nel complesso, almeno se analizziamo il gioco sulle versioni PS3 e Xbox 360. Dopo poche partite è infatti già possibile ricorrere a diverse soluzioni tattiche utili a supportare numerosi tipi di azioni sia difensive che offensive, nonostante alla fine si ricorra sempre ad alcuni accorgimenti per aver ragione delle difese avversarie e dei blocchi posti per fermarvi.
Sulla console Nintendo invece, anche per via di un sistema di controllo che non permette di vivere l'esperienza nel modo migliore, i difetti appaiono amplificati nel complesso e la giocabilità latita. Il giudizio globale è quindi da ritenersi insufficiente nonostante il voto posto a fine articolo, relativo alle versioni meglio riuscite a livello di realizzazione.
In generale NBA 2K9 resta il dominatore assoluto di questa stagione e nonostante il buon numero di modalità e opzioni presenti questo titolo difficilmente potrà riscuotere lo stesso successo, pur essendosi dimostrato un concorrente agguerrito e desideroso di lottare fino alla fine.
Recensione Videogioco NBA LIVE 09 scritta da STAR PLATINUM NBA Live 09 si rivela un'esperienza a tratti deludente e solo in parte si riescono a cogliere elementi positivi in quella che doveva essere una completa simulazione sportiva, ma che alla fine si rivela incapace di abbinare quantità a qualità. Discreto su PS3 e Xbox 360, ma insufficiente per Wii, il mal comune è riscontrabile in una realizzazione tecnica che risulta ampiamente migliorabile per ogni formato, unita inoltre ad una non perfetta calibrazione del sistema di controllo e della gestione dei comandi in generale che impediscono al gioco di raggiungere risultati migliori. Peccato perché sarebbe stato un obiettivo alla portata del titolo EA, non fosse altro per il buon numero di modalità disponibili e per il servizio online di tutto rispetto.
A questo punto, per dare una svolta in positivo alla serie, pare più che opportuno correre ai ripari, senza inrodurre ulteriori cambiamenti, ma cercando di limitare i danni attraverso una programmazione che sfrutti in misura maggiore i diversi sistemi, proponendo anche soluzioni più funzionali al divertimento. NBA 2K9 resta ancora superiore e se siete amanti di questo spettacolare sport sapete dove rivolgere le vostre attenzioni.
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