Recensione di Saints Row 2

Copertina Videogioco Saints Row 2
  • Piattaforme:

     PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Volition
  • Lingua:

     Sottotitolato italiano
  • Data uscita:

     Disponibile
- Customizzazione profonda
- Azione e varietà i massimi livelli
- Soundtrack impressionante
- Co-op divertentissima
- Graficamente migliorabile
- Difetti grafici che talvolta inficiano il gameplay
- Co-op a parte online modesto
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A cura di (Shiryo) del
Quando il primo Saints Row di THQ si presentò ai videogiocatori fu abbastanza scontato che si sollevasse la generale sensazione di trovarsi di fronte ad un clone del più famoso Grand Theft Auto di Rockstar. Il GTA di turno a quei tempi era San Andreas, titolo che proponeva un ambientazione Gang-Style dove lo scopo era conquistare l’intero territorio visibile, eliminando tutte le fazioni rivali, il tutto contornato da miriadi di cose da fare, decine di mezzi pilotabili tra cui moto, aerei ed elicotteri, oltre ad una serie di attività assolutamente pazzesche tra cui lanci con paracadute e modding di automobili. Saints Row riuscì a portare su console Next-Gen lo spirito di quel GTA, per certi versi migliorandone la formula con un sistema di sparatorie sicuramente più efficace, maggiori combinazioni di personalizzazione delle automobili, un sistema di Garage più efficace ed alcune geniali idee che per la prima volta entrarono nel mondo di un gioco Free Roaming, tentando da subito di scrollarsi quell’etichetta di clone che sapeva gli sarebbe stata appiccicata.
Passato qualche anno, Rockstar ha deciso di rinnovare stile e giocabilità del titolo puntando su fattori più realistici, eliminando molti degli elementi che resero celebri GTA San Andreas ovvero aerei, paracadute, conquista del territorio ed in generale quello stile Gangsta tipico dei film action americani, introducendo una storia concreta e realistica, una giocabilità limata, meno esagerata e con una trama interessante da seguire. S’è profilato quindi per Saints Row 2 il momento giusto per differenziarsi definitivamente da GTA, e la formula scelta è probabilmente quella giusta: continuare a proporre quel mondo underground abbandonato da GTA, potenziandone tutti gli aspetti di giocabilità e varietà.

Trama?
I giocatori del primo Saints Row sanno che, dopo la completa conquista dell’intera StilWater, il protagonista fu fatto saltare in aria lasciando il giocatore con un dubbio non risolto e tante ipotesi sul prosieguo della saga. L’insoddisfazione generata in alcuni utenti da un finale cosi misterioso viene giustificata dalla produzione del secondo capitolo, in cui scopriremo di essere vivi e vegeti in un carcere militare, dove medici poco simpatici si stanno prendendo cura di noi, ancora convalescenti dall’esplosione con cui si conscluse il primo capitolo. Inizieremo scegliendo il nostro aspetto con ampia possibilità di customizzazione del proprio viso e look esteriore. Le missioni che intraprenderemo, prima di tutte l’evasione che ci renderà liberi, ci porteranno ad incontrare nuovi e vecchi personaggi della serie, che ci riconosceranno immediatamente, chiedendosi solamente se quel dubbio nel vederci “diversi” sia legato al taglio di barba o capelli. Il nostro scopo principale sarà quindi di far tornare i Saints, la nostra vecchia gang, a capo della città, seguendo le differenti trame che si sviluppano affondando ognuna delle tre gang principali ovvero Brotherhood, Ronin e Samedi, nell’ordine che preferiamo.
Era ovvio che approcciando Saints Row 2 non ci si aspetta di trovarsi davanti una trama sbalorditiva o una storia commovente ed infatti è cosi. Evitando dettagli per non generare spoilers, la storia si sviluppa in maniera abbastanza lineare, con un astio crescente verso il boss delle varie gang che terminerà con uno scontro diretto. Al di la della trama, comunque abbastanza interessante da seguire, in Saints Row la principale aspettativa del videogiocatore deve essere per un titolo colmo di azione, armi da fuoco, violenza, grande varietà e un’infinita possibilità di modificare la nostra esperienza di gioco. Il titolo Volition riesce benissimo in questi fattori, portandoli ad un livello mai apprezzato in un titolo free roaming.

VIUUULENZA
Partiamo dalla violenza, tema scottante ma di principale interesse (solamente videoludico) per chi intenda approcciare un titolo come questo. Oltre che nelle cut-scenes realmente imporessionanti per certi contenuti, la violenza è prettamente intrinseca in ogni nostra azione. Che si svolga una semplice sparatoria tra le strade o che si uccida un particolare obiettivo, ogni cosa su schermo trasmette una crudeltà unica. Molto pubblicizzata nei trailer è stata l’introduzione dell’inedito sistema di “Scudi umani”. Chiunque ci passi di fianco, boss a parte, può essere afferrato e utilizzato come protezione mobile: se afferriamo un passante o un poliziotto, le forze dell’ordine saranno restie a spararci mentre le gang faranno fuoco senza pietà. Viceversa prendendo in ostaggio il membro di una crew i suoi compagni non metteranno in rischio la sua vita sparandoci addosso, mentre la polizia farò il suo compito senza alcun problema morale. L’utilizzo di tale manovra accresce il livello di crudeltà del nostro character, in quanto oltre a poter usare come scudi umani innocenti passanti, siano essi giovani, anziani o donne, le vie che porteranno alla conclusione di un simile atto possono essere solo tre: la morte della persona usata come scudo a causa della sparatoria, una truculenta esecuzione da parte nostra tramite un colpo in testa con relativo effetto splatter di sangue e rumore “squeeze” che sarà sempre presente anche negli headshots dalla distanza, oppure la proiezione della vittima; un vero e proprio “lancio del sacco” nella direzione che preferiamo. La possibilità di afferrare e scagliare in volo nemici e passanti non è affatto qualcosa di solamente estetico o inserito per accrescere la crudeltà delle nostre azioni: sarà possibile infatti scagliare un avversario contro un gruppo di nemici, ottenendo un effetto “bowling” utile a disarmare folti gruppi di avversari. Se questi aspetti non vi spaventano ma, anzi, vi invogliano a giocare il titolo THQ, è bene sapere che tutto il pandemonio realizzabile avrà come strumento dell’opera un vastissimo arsenale di armi da fuoco e non solo…

Armi da fuoco
Tornano le tradizionali pistole del primo capitolo che vanno dalla classica pistola Vice 9 (tipica della polizia) a riproduzioni similari di 44 Magnum e Desert Eagle. Mitragliette ad una mano e pistole potranno essere utilizzare a due mani, aumentando la potenza di fuoco a discapito di un pelo di precisione. Torna una vasta scelta di fucili a pompa che vanno da canne mozze a modelli militari capaci di sparare a raffica, cosi come i vari lanciamissili e fucili da cecchino, a cui si aggiunge un potente Mini-Gun: un fac-simile del Gatlin usato da Terminator nel secondo capitolo della saga, arma con la quale teneva a bada la polizia senza fare alcuna vittima; noi invece di vittime ne faremo eccome, anche grazie al nuovissimo AR-50w/Grenade Launcher ovvero il classico mitra da assalto Reckon dotato di lanciagranate, che sparerà qualsiasi tipo di oggetto da lancio abbiamo nell’inventario. Relativamente alle armi è un bene scoprire che acquistandole in un armeria anziché raccogliendole, diventeranno nostre definitivamente, e potremo quindi recuperarle dall’armadio di una qualsiasi delle nostre case oppure entrando nella modalità apposita in un qualsiasi negozio d’armi, spendendo delle cifre abbordabili solamente per l’acquisto delle munizioni o di armi da lancio consumabili... era ora che qualcuno introducesse un sistema simile.

Varietà infinita
Secondo passo della nostra analisi, la varietà. Saints Row 2 ha puntato a rinnovare lo stile dell’esagerazione piuttosto che mirare al realismo, ed è per questo che la lista di attività realizzabili è stata particolarmente curata, tanto da offrire decine e decine di differenti compiti in cui possiamo essere coinvolti. Nonostante lo scopo principale del gioco sia eliminare le gangs rivali conquistando pezzo per pezzo tutti i territori della mappa, lungo le nostre ronde troveremo svariati modi per spezzare la routine. Prima di tutto è interessante la possibilità di acquistare negozi ed attività collocati in un territorio conquistato, che ci porteranno un introito giornaliero.. sta a voi decidere moralmente se volete considerarvi proprietari o estorsori dei negozianti coinvolti: il gioco si limiterà a farvi trovare le banconote nella vostra cassaforte. Attività ben più movimentate sono disseminate per le vie di StilWater, ognuna delle quali porterà degli upgrade al nostro personaggio, ai mezzi, alla gang o all’arsenale a disposizione. Citandole tutte rischieremmo di scrivere poemi, ci limiteremo quindi a parlare delle principali novità e dei ritorni più graditi.
Vecchie attività come il Chop Shop o Hitman sono ancora presenti e richiederanno di rubare automobili sparse per il mondo di gioco e di consegnarle, cosi come di uccidere determinati bersagli. Entrambe le modalità sono evidentemente migliorate: non avremo più necessità di selezionare un’automobile o una vittima in particolare per vederli apparire nel reticolo/radar; chiunque sia nella nostra lista obiettivi apparirà automaticamente, rendendo il loro ritrovamento assolutamente più divertente e meno frustrante, considerando che potremmo imbatterci in alcuni di loro semplicemente durante lo svolgersi di altre missioni. Novità assoluta di questa edizione è una sorta di corsa su un quad infuocato: avete letto bene.. vestiti di adeguata tuta ignifuga, correremo a bordo di un quad in fiamme lungo una serie di checkpoint con un cronometro in countdown. Ogni persona o mezzo che incendieremo al nostro passaggio ci farà accumulare secondi bonus. Originale! Altra new entry è l’attività che ci porterà a guidare un camion di spurghi lungo percorsi predeterminati. La persona alla guida passerà davanti ad obiettivi sempre diversi impartendoci un ordine tanto semplice quanto grottesco e divertente: puntarli con l’apposito tubo di scarico e ricoprirli di letame… da notare che tra gli obiettivi figureranno prostitute, autovetture, monumenti e addirittura chiese. Un’innovativa modalità che sfrutta il sistema di “lancio persone “ già raccontato precedentemente è quella del Bodyguard, dove ci troveremo a proteggere un VIP dall’assalto di fan esaltati, avendo come compito quello di afferrarli e lanciarli contro parti dello scenario che produrranno animazioni a volte simpatiche, a volte violentissime.
La più divertente tra le modalità secondarie è Zombie Uprising: acquistando un televisore per la propria abitazione, abbiamo modo di giocare un videogioco nel videogioco. Zombie Uprising vedrà il protagonista alle prese con orde di Zombie infinite, da uccidere utilizzando poche armi a disposizione in una mappa inquietante di dimensioni ristrette.
Saranno presenti anche le varie corse automobilistiche, spaccio di droga ed attività da pappone oltre che il Base Jumping già visto in GTA San Andreas ed eliminato nel successore, eseguibile da qualsiasi palazzo o mezzo aereo. Dovendo per ovvi motivi scegliere solo parte delle attività presenti da descrivere, l’ultima citazione, non certo per importanza, va al Fight Club, ovvero un arena dove combattere a mani nude o usando oggetti contundenti lanciati dal pubblico, contro altri fighters nelle nostre stesse condizioni. Una volta atterrato un avversario, premendo un apposito tasto si avvia un sorta di “Finisher”, che ci permetterà di eliminare il contendente spezzandogli il collo tramite la pressione ripetuta di tasti appositi. Attenzione però, perché lo stesso trattamento viene riservato anche a noi. Completati i vari livelli di questa attività otterremo come premio un potenziamento della nostra forza fisica e quindi dei danni che potremmo infierire in ogni combattimento corpo a corpo…
La varietà del gioco viene confermata anche dalla scelta di mezzi disponibili: oltre le automobili che sono fondamentalmente le stesse del primo capitolo (salvo qualche modello nuova e qualche assenza inaspettata), sono state aggiunte motociclette, elicotteri, aerei da viaggio ed addirittura da guerra; tutti parcheggiabili in appositi garage.

Personalizzazione senza precedenti
Appena evasi avremo a nostra disposizione uno stile di combattimento standard fatto di pugni e ginocchiate, cosi come la possibilità di sfottere avversari o incoraggiare compagni limitata ad una scelta ridotta. Proseguendo nel gioco ed affrontando le varie Gang sul territorio, in tutto 3, apprenderemo il loro stile di combattimento, cosi come i loro gesti provocatori. Imparato uno stile, potremo eseguire pugni e calci con i tasti dorsali del pad rispettivamente con l’arto sinistro o destro, ottenendo un colpo più potente tenendo premuto un tasto qualche secondo. Dopo una breve combo, ogni stile porterà a diverse realizzazioni di mosse finali. Sfidando i Ronin apprenderemo un particolare stile di Kung Fu, dai Samedi un’ arte mista tra Capoeira e Kick Boxing molto violenta, mentre nel caso dalla Brotherhood apprenderemo lo stile forse più divertente, ovvero il Wrestling, con il quale potremo eseguire mosse tipiche degli atleti della World Wrestling Entertainment a cui il gioco fa spesso evidenti riferimenti, come la FU di John Cena, la Chokeslam di Kane o la Rock Bottom del mitico The Rock (per chi non fosse esperto dello Sport Entertainment, si tratta di proiezioni corpo a corpo tanto scenografiche quanto dolorose, specialmente se realizzate sul duro asfalto su cui si svolge la maggior parte delle azioni di Saints Row 2). Non sarà essenziale eliminare completamente una gang per imparare il loro stile; basterà compiere circa metà delle missioni dedicate ad ognuno di loro per avere accesso alle nuove mosse, potendo quindi sfidare, per l’altra metà, gli avversari usando la loro medesima attitudine offensiva. La modifica delle mosse cosi come delle provocazioni è da effettuarsi nel più vicino centro di chirurgia estetica.
La personalizzazione dello stile di combattimento non è sicuramente che la punta di un iceberg: nei centri di chirurgia appena citati abbiamo modo di cambiare il nostro aspetto, da dettagli come il taglio di capelli, passando dalla massa grassa/muscolare, sino al cambio di sesso e del timbro vocale, selezionabile tra 3 voci maschili e 3 femminili, cosa che testimonia il massimo impegno di Volition nel darci modo di creare esattamente il personaggio che vogliamo essere, anche a costo di ri-doppiare gli interi dialoghi del protagonista ben 6 volte.
La modifica del look si estende ovviamente all’acquisto di gioielli e vestiti, reperibili negli appositi negozi, che vanno da oggetti comici come cappelli da gladiatore ed elmetti, sino a vestiti eleganti con una varietà di combinazioni mai vista prima neppure in altri titoli del genere. Da notare che come nel caso delle armi, l’acquisto di un capo sblocca il vestito nell’armadio di casa, ma potremo cambiarci e recuperare i nostri abiti senza correre alla più vicina abitazione, bensì da un qualsiasi negozio di vestiti nei dintorni, semplicemente parlando con il negoziante e selezionando la modalità guardaroba.
Novità introdotte in questa edizione sono la customizzazione delle nostre abitazioni e della nostra gang. Acquistato un nuovo appartamento avremo interni di bassa qualità, una televisione modesta, un letto umile e poco altro. A suon di dollaroni possiamo upgradare questi ed altri elementi dell’abitazione rendendo la casa unica e spettacolare. Unica abitazione non direttamente modificabile è la base operativa della gang, che muterà autonomamente durante il corso del gioco, partendo come un rudere invivibile e diventando sempre più bella missione dopo missione. Sarà proprio nella base operativa che potremo modificare le autovetture in forza alla nostra squadra, selezionandone tre tra quelle disponibili (molte delle quali sbloccabili nel corso del gioco) e cambiare i look dei compagni, anche in questo caso scegliendoli da una lista che si amplia nel corso del gioco e che vede tra i preset subito disponibili, dei vestiti Anni’80, da rapper, da gangster o da papponi e prostitute. Più avanti potremo anche vestirli da soldati o, perché no, da Ninja!
Particolare attenzione va alla customizzazione dei veicoli: punto focale nella qualità di Saint Row, potremo ora personalizzare qualsiasi veicolo troviamo per strada, comprese moto e auto della polizia, cambiandone estetica, colorazione, aggiungendo il NOS. Per la prima volta potremo potenziare la resistenza dei veicoli ai danni oltre che equipaggiare con spuntoni taglia-gomme qualsiasi mezzo a 4 ruote. Nota di merito alle ruote delle autovetture, ora non più limitate ad una scelta tra pochi modelli predefiniti, ma componibili liberamente tramite scelta della tipologia di pneumatico, dimensione e modello di cerchi in lega in una lista svariata di modelli, differenziandoli se vogliamo tra ruote posteriori e anteriori.. sorprendente davvero.

Soundtrack
Guidando la nostra macchina, così come ascoltando musica nel nostro salotto, ci imbatteremo in una colonna sonora davvero maestosa, con una scelta tra 10 stazioni tematiche di qualità, che vanno dalla musica classica a rock, passando per il Rap, il funk o musica anni ’80, in cui potremo ascoltare pezzi storici come Karma Chameleon dei Culture Club, The Reflex dei Duran Duran e soprattutto l’immortale The Final Countdown degli Europe. Trovando CD sparsi per la città potremo sbloccare ulteriori nuovi brani con cui creare un ulteriore stazione radio selezionando la playlist a piacere; purtroppo non è possibile importare files .mp3. La sorprendente qualità dell’audio a corredo di Saints Row 2 non si limita però solo alla soundtrack, ma si estende ad una perfetta riproduzione dei suoni di ogni arma presente, ad un doppiaggio non perfetto ma ottimo, specialmente considerando che, come già detto, per il protagonista ne è stato fatto uno diverso per ognuna delle 6 voci selezionabili in fase di creazione.

Gameplay ed intelligenza artificiale
L’intelligenza artificiale, seppur non sia eccellente in senso assoluto così come non lo è mai stato neppure nella serie GTA, sembra aver fatto un ottimo passo avanti. Come già spiegato, prendendo in ostaggio un individuo per usarlo come scudo umano, ci sparerà addosso rischiando di ucciderlo solo chi non ha un interesse diretto verso di lui, ma le chicche sono ben altre ed influiscono positivamente sul voto finale relativo alla giocabilità. Alcuni esempi: se saremo seguiti da compagni o alleati, e decideremo di salire su un mezzo che non li contenga tutti, saliranno in auto con noi tanti membri quanti ce ne staranno, mentre gli altri requisiranno autonomamente il mezzo di trasporto più vicino e ci seguiranno per tutto il viaggio. Davvero sorprendente, pensando che in altri titoli Free Roaming, lasciare un compagno a piedi significava semplicemente vederlo fermo ed inebetito. Altra dimostrazione di qualità la danno i membri trovati a passeggiare da soli: se li attaccheremo, prima di rispondere al fuoco verificheranno che nei dintorni ci siano compagni da raggiungere.. in questo caso correranno da loro e torneranno ad attaccarci in massa.
Le migliorie si estendono ai semplici passanti sino alla polizia, e spesso capiterà di vedere poliziotti tentare di colpire un criminale che sta commettendo un reato. Per altro, se decidessimo di aiutare il malvivente o la polizia, potremmo fare fuoco anche noi su uno dei due, ottenendo il ringraziamento dell’altra fazione e non trovandoceli addosso entrambi. Tutti questi elementi generano una città viva e più realistica, creando un ambiente dinamico che trasmette una sensazione di caos continuo, dato che membri delle gang e polizia avranno spesso di che questionare anche senza il nostro diretto intervento. Talvolta potremmo addirittura essere vittime di un inseguimento e trovarci coinvolti in sparatorie in cui non vorremmo essere, proprio come capita a uno qualunque degli abitanti di StilWater quotidianamente. Purtroppo talvolta si vedono scene assurde come tamponamenti a catena ad un semaforo rosso, in cui se malauguratamente fosse protagonista un poliziotto, scatenerebbero risse tra polizia e cittadini realmente improbabili..
Particolari novità sono state introdotte prettamente a livello di gameplay: su tutte la possibilità di raccogliere qualsiasi oggetto nei dintorni, sia esso un sacco dell’immondizia o un cartello stradale sradicato dal terreno, ed usarlo come arma contundente o da lancio; cosi come la presenza della nuova funzione Cruise Control, che permetterà quando si è alla guida di un mezzo, si impostare la velocità di marcia desiderata e bloccarla, in modo da poter utilizzare liberamente il nostro pollice destro dal tasto di accelerazione, utilizzandolo solo per mirare tramite stick destro cosi da sparare a 360° senza preoccuparci di dover anche accelerare finendo per fare una treccia con le nostre dita.
Come nel primo Saints Row, sono ancora presenti i negozi di liquori e panini, che motiveranno l’utente al loro acquisto essendo di fatto dei medi pack trasportabili utilizzabili per ripristinare l’energia, in aggiunta alla possibilità di chiamare Fracke Bitch’s per farci consegnare un pasto a “domicilio” direttamente sul luogo di battaglia, cosi come la possibilità di telefonare agli Homies, particolari personaggi sbloccabili che correranno in nostro aiuto con le loro auto super-tamarre e le loro armi esagerate.
Torna dal primo Saints Row anche il navigatore satellitare, ormai immancabile in giochi del genere, con una novità: se inizialmente segnalerà la via più evidente di arrivare da un punto A ad un punto B, man mano che visiteremo la città e scopriremo nuove scorciatoie, il GPS le “apprenderà” e si aggiornerà in modo da indicarci anche le strade meno conosciute quando avremo bisogno di seguirne le indicazioni.

Single Player infinito... ma l’online?
Per quanto riguarda l’online partiamo con una nota interessante, ovvero la possibilità di creare un personaggio ad hoc per la modalità, quindi differente da quello usato in single player, oppure caricare l’estetica del protagonista da un qualsiasi salvataggio, utilizzando quindi il character della storia anche per sfidare umani via rete. Vestiti, oggetti e tatuaggi sono invece da acquistare con i soldi vinti durante le partite Online, quindi anche partendo da un personaggio Single Player, avremo vestiti standard con cui iniziare ei nostri capi di vestiario determineranno quindi indirettamente la nostra esperienza online.
La principale funzione online di Saints Row 2 è la pubblicizzata Co-op online, con cui affrontare la lunghissima modalità storia in compagnia di un amico, magari per fare insieme missioni, gare e minigiochi. Il sistema funziona bene: è possibile fare insieme una stessa attività, ma è anche possibile che mentre uno affronti una missione, l’altro giocatore sia tranquillamente impegnato in un giro in barca, oppure a giocare d’azzardo in uno dei vari casinò. Sicuramente il non avere vincoli tra i due giocatori garantisce molta libertà d’azione, anche se qualora uno dei due si mettesse nei guai con la legge anche l’altro si troverebbe ricercato senza aver commesso alcuna colpa. Al di là di questo, la cooperativa funziona bene salvo qualche piccolo rallentamento dovuto a Lag, e basta da sola a giustificare la presenza dell’online in Saints Row 2, cosi come fece per l’ormai datato Crackdown
Le altre modalità disponibili sono parecchie.
In Strong Arm ogni squadra ha obiettivi diversi e contrastanti rispetto a quello dell’avversario. Vince chi alla fine della partita ha accumulato più soldi.
Gangsta Brawl è il classico deatchmatch
In Hitman verrà stabilito un VIP per squadra, ucciderlo permette di accumulare punti utili alla vittoria finale; Taggingvede impegnati ancora due teams, con l’aggiunta di graffiti sparsi per la mappa di gioco da completare. Ogni graffito da un potenziamento utile alla propria squadra utile a sovrastare l’avversaria. E’ possibile ri-disegnare un graffito nemico rendendolo proprio, è necessario quindi anche un buon gruppo a difendere gli obiettivi già raggiunti. Demo Derby, distruggere le automobili avversarie sarà il miglior modo per far soldi e vincere la partita; Insurance Fraud fare punti buttandosi contro automobili con i propri amici, vince la squadra più “masochista”; Theft , rubare oggetti determinati e rivenderli per fare soldi; Mahyem vede vincitori i giocatori capaci di distruggere maggiori elementi chiave durante la partita; Snatch dove proteggeremo le nostre prostitute: più riusciamo a coprirle, più soldi facciamo:vince chi fa più soldi entro il tempo limite. Racing ci vede protagonisti in corse al limite del regolamento.
Purtroppo facendo un Quick match non c’è modo di scegliere a cosa giocheremo, ed in generale c’è la sensazione che le varie modalità siano solo accessorie rispetto all’ottima Co-Op

Ma quindi è un capolavoro?
A modo suo Saints Row 2 è un titolo ottimo, ma non può raggiungere l’eccellenza oggettiva a causa di quello che sino ad ora non è stato volutamente citato, e che lasciamo per ultimo in modo da giustificare meglio quello che poi è il voto finale, ovvero il comparto grafico. Fatto salvo per il protagonista, che risulta sempre di qualità visiva impressionante a prescindere dalla caratterizzazione che gli daremo e la qualità della maggior parte degli interni, realizzati spesso in maniera davvero minuziosa, la città non è visivamente di buona qualità. Se piccoli oggetti come sacchetti e spazzatura sono ben realizzati, lo stesso non si può dire per palazzi, passanti ed automobili.. i passanti sembrano tornare identici dal primo capitolo, se non come varietà sicuramente come qualità, le automobili sono tutte piuttosto squadrate e dotate di texture povere, mentre i palazzi sono spesso semplicemente anonimi, senza texture di qualità e talvolta neppure sufficienti. Pilotando aerei o elicotteri noteremo quanto contrasti la buona varietà dello stile architettonico della città, alla povera realizzazione di ognuno di questi stili. Se la palette dei colori dell’ambientazione rende tutto piuttosto piatto, ma è sopportabile, più grave è leffetto pop-up evidente, che talvolta inficerà addirittura la giocabilità, con obiettivi legati alle missioni capaci di scomparire del tutto (è capitato di dover distruggere un aereo indicato sul radar ma irreperibile, salvo poi apparirci davanti di colpo) ed alcune animazioni che si incastrano proprio quando non dovrebbero, ad esempio mentre cerchiamo di salire in macchina per scappare finendo per esporci al fuoco nemico. Nelle azioni più concitate è anche evidente un calo generale del framerate. Tutti questi difetti portano ad un parziale sul voto grafico sicuramente basso rispetto alla media, pur tenendo conto della miriade di componenti ben realizzati per personalizzare character e macchine.
Peccato, perché senza difetti grafici e glitch vari, la giocabilità del titolo Volition avrebbe senza problemi eguagliato e, a seconda dei gusti, anche superato quella del cugino GTA IV, nonostante un Online poco profondo, ma grazie a numerosissime chicche che mancano al concorrente.
Recensione Videogioco SAINTS ROW 2 scritta da SHIRYO Se siete arrivati sino in fondo (e senza saltare i paragrafi), significa che siete o grandi videogiocatori appassionati o che siete fan del vecchio Saints Row. In quest’ultimo caso, vi possiamo dire cheSaints Row 2 è quello che volevate: maggiore customizzazione, soundtrack sbalorditiva, una miriade di attività diverse da fare e miglioramenti in ogni settore relativo alla giocabilità; peccato che, Co-Op a parte, l’online non sia particolarmente ispirato e che il comparto tecnico infici in parte l'esperienza videoludica.
Saints Row 2 regala un esperienza assolutamente differente rispetto a quella di GTA IV; se si è quindi apprezzato il livello d'azione e violenza esagerato del primo capitolo della serie o se non si è stati particolarmente attratti dall’online di GTA IV rimpiangendo la varietà Single Player offerta da GTA San Andreas, allora Saints Row 2 è un acquisto assolutamente obbligato, dato che in quanto a varietà e "crudezza", supera sia la terza che la quarta incarnazione del titolo Rockstar.
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