Recensione di Mega Man 9

Copertina Videogioco MM9
  • Piattaforme:

     PS3, WII, Xbox 360
  • Genere:

     Azione
  • Costo:

     Differente per PS3, XBox 360 e Wii
- Uno straordinario tuffo nel passato...
- Sfida molto impegnativa...
- Meccanica di gioco ancora attuale
- Imperdibile per i fan della serie originale
- ...che a molti potrebbe non piacere
- ...a tratti irritante
- Contenuti extra a pagamento
A cura di (Mauro.Cat) del
Sono passati anni dall’ultimo titolo della serie ufficiale e Mega Man 9, forte degli incoraggianti giudizi della critica statunitense, che spesso accoglie con diffidenza simili esperimenti, giunge sulle tre principali console europee da salotto tramite i rispettivi canali di download.
Basterà un’occhiata per capire quanto l’anima di questo nuovo episodio sia stata corrotta dai circa dieci anni di assenza dalle scene (parliamo della serie ufficiale e originale tralasciando remake e spin-off).
La sequenza animata iniziale mostra il solito Dr.Wily che implora pietà nella lingua di Dante (avrà imparato l’italiano nei momenti di relax tra un piano di conquista del mondo e l’altro). Ignoriamo consapevolmente missioni, obiettivi ed altro, li analizzeremo in un secondo momento, e cominciamo la partita. Solita schermata della scelta stage, Mega Man ruota lo sguardo ed osserva la nostra decisione. Cominciamo con Concrete Man, ci sembra un tipo simpatico ed è il primo in alto a sinistra quindi, pensiamo noi, sarà il più facile.
La colonna sonora batte ritmata come ai vecchi tempi e dopo pochi secondi veniamo attaccati da alcuni volatili robotici che ci scagliano addosso delle pietre, le evitiamo a fatica, troviamo un baratro, lo saltiamo e dal nulla compare un aggeggio che ricorda una palla da Rugby metallica, ci urta, cadiamo nel vuoto. Seconda vita, ripartiamo e superiamo il primo baratro, pure il secondo, al terzo facciamo la stessa fine della volta precedente. Ultima vita identica misera conclusione ed inevitabile scritta "continua" su schermata nera. Sono passati circa quaranta secondi di gioco ed abbiamo due sole certezze: la prima è che dieci anni fa avevamo i riflessi più pronti e la seconda è che il vero Mega Man è finalmente tornato!

Nulla si crea e nulla si distrugge
Mega Man 9 si apre con una faccia nota che, come consuetudine, invoca pietà. Il malvagio Dr.Wily che tanto ci ha fatto penare sembra davvero passato dalla parte del bene. La ritrovata pace viene però presto turbata da otto robot impazziti che stanno seminando il panico in città. Questa volta i robot non sono stati costruiti dal solito cattivo ma dal pacifico Dr. Light che subito (ingiustamente?) viene assicurato alla giustizia. Mega Man, che per sua stessa ammissione si definisce “fuori allenamento”, sa che dietro una simile situazione potrebbero celarsi i malvagi progetti di conquista del mondo di Wily e decide di affrontare gli otto robot fuori controllo.
La meccanica di gioco riprende in pieno i titoli precedenti e, nonostante i molti anni trascorsi, la sensazione è quella di trovarsi di fronte al settimo episodio della serie su NES. Come molti sapranno, Capcom ha infatti deciso di presentare il titolo con una veste grafica 8-bit ignorando i due episodi pubblicati rispettivamente su SNES e PlayStation, che tecnicamente avevano mostrato discreti passi avanti.
La struttura generale rimane pertanto immutata. Il giocatore seleziona un livello, tra gli otto disponibili, e parte alla ricerca del primo robot da abbattere. La conquista di nuove armi, ottenute dai boss sconfitti, ricrea un meccanismo simile a quello della morra cinese. Ogni arma è perfetta per sconfiggere un solo boss. Inanellando la sequenza corretta ci si semplifica notevolmente la vita.

La forza dell'esperienza
Le novità strutturali sono pochissime ma, soprattutto a livello di idee, alcuni stage mostrano soluzioni piuttosto originali. Alcuni vecchi amici come i caschi da minatore che si aprono o quegli odiosi aggeggi a "stop" indistruttibili che pattugliano le piattaforme sono affiancati da nuove pedane rotanti o da elefanti che occupano mezzo schermo. Come sempre non mancano il livello acquatico con le sue mortali mine ed i blocchi a comparsa che tanto ci hanno fatto, e ci faranno, imprecare. Per la prima volta dopo una sequenza di sessantaquattro boss di sesso maschile appare Splash Woman, un robot donna simile ad una sirena.
Il primo impatto con il titolo, come accennavamo all’inizio, lascia poco scampo a causa dell’esasperante livello di difficoltà, ma una saggia gestione delle risorse rende il tutto più semplice. È necessario sfruttare al meglio l’inseparabile Rush, che ci fa raggiungere vette insperate, ed utilizzare qualche altro piccolo stratagemma frutto di anni di esperienza. I nemici che compaiono senza sosta sono delle ottime risorse di vite extra ed il primo livello da affrontare solitamente è il più abbordabile. Il consiglio è comunque quello di non abbattersi di fronte alle prime inevitabili difficoltà.

Paga e taci
Tecnicamente il titolo non offre molto di più rispetto alle versioni per NES. Le animazioni, gli effetti sonori e la risposta ai comandi sono esattamente identiche a quelle viste per i primi Mega Man già apparsi sulla Virtual Console del Wii. Alcune animazioni risultano a tratti riciclate, ma senza infastidire eccessivamente. Analizzando le tre versioni disponibili (PS3, Xbox 360 e Wii) si potrebbe dire che il Classic Controller di Nintendo, grazie ad una precisa croce direzionale, è sicuramente il più adatto al titolo. Una buona risposta ai comandi si ha comunque anche gli altri controller, seppur meno vicini per caratteristiche.
La giocabilità, sebbene sia minata da un livello di difficoltà a tratti eccessivo, è ottima. Una meccanica di gioco diabolica vi avvolgerà livello dopo livello. Impressionante è l’attualità e la profondità di una struttura di gioco sostanzialmente invariata dopo ventuno anni. La longevità è legata all'abilità di ognuo e chi conosce la serie potrebbe impiegare poche ore effettive per concludere questo episodio, ma per un gioco che costa relativamente poco possiamo ritenerci soddisfatti. Il download del titolo costa infatti rispettivamente € 9,99 su PS3, 800 Microsoft Points su Xbox 360 e 1000 Wii Points su Wii.
Capcom ha inserito alcuni obiettivi ed alcune modalità di gioco segrete. Tutto lascia supporre inoltre per una futura presenza di contenuti extra a pagamento.
Mega Man 9 è un vero e proprio regalo di Capcom ai suoi fan di vecchia data. Quella che potrebbe essere confusa con una bieca operazione nostalgia rivela una struttura solida e piena di spunti. Dietro un aspetto a 8-bit si nasconde un altro episodio ricco di personalità ed idee. Consigliato senza riserve a chi ha amato i primi capitoli della serie e a chi vuole provare un titolo veramente duro da digerire.
Recensione Videogioco MEGA MAN 9 scritta da MAURO.CAT Mega Man 9 è stato visto da molti come una squallida operazione commerciale. Se ci limitiamo al lato tecnico possiamo considerare esagerati i circa dieci euro richiesti da Capcom, ma joypad alla mano non possiamo che cambiare opinione. MM9 potrebbe non piacere ai giocatori più giovani, questo è indiscusso, ma la cura riposta in questo nuovo episodio dimostra l’amore di Capcom per questa serie. I livelli sono costruiti ad arte, ricchi di segreti ed insidie. L’avventura con quella sua caratteristica meccanica ad incastro finisce presto per coinvolgere senza scampo. L’unico vero difetto è legato ad un livello di difficoltà davvero inclemente che, soprattutto nei livelli iniziali, ci lascia con la spiacevole sensazione di impersonare una moderna versione di Davide contro Golia. La costanza ed alcuni piccoli accorgimenti rendono il tutto lentamente più abbordabile procurando enormi soddisfazioni a chi non si arrenderà dopo le prime batoste.
In questo titolo si cela, dietro ad una inevitabile autocelebrazione della serie, un prodotto davvero curato e profondo che sicuramente risulta uno dei migliori titoli disponibili per il download e dal forte stile classico. Inevitabile soprattutto per chi ha amato i primi sei capitoli sviluppati ai tempi del NES.
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