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Left 4 Dead

Left 4 Dead

Il ritorno dei morti viventi

PC, X360

Sparatutto

inglese

Electronic arts

novembre 2008 PC, X360

A cura di del
E' trascorso circa un decennio da quel Resident Evil che gettò le basi del genere dei survival horror. Una tipologia di gioco destinato ad affascinare nel tempo i giocatori di tutto il mondo. Sono certamente molteplici gli elementi che hanno reso possibile tutto ciò: tra questi troviamo la cura nelle atmosfere, le ambientazioni misteriose e degradate e le trame sempre più vicine al mondo del cinema. Oggi, a distanza di molto tempo e con un bagaglio enorme di esperienze videoludiche alle spalle, si affaccia sul mercato odierno un titolo capace di far parlare di sé, rievocando tutte le caratteristiche che avevano garantito un fortunatissimo esordio alla saga horror di Capcom. Stiamo parlando di Left 4 Dead, un nuovo sparatutto cooperativo previsto per PC e Xbox360 che sembra avere tutte le carte in regola per raggiungere lo spessore dei primi RE e forse anche qualcosa di più.

Le città non sono sicure... lo sappiamo
Durante la GC di Lipsia, la presentazione a cui abbiamo preso parte ha rivelato quanto l'intero concept del nuovo lavoro dei Valve sia incentrato sulla collaborazione e la coordinazione di un gruppo di quattro personaggi alle prese con l'ennesima invasione di non morti. Il teatro dove si svolge questo sconcertante spettacolo di morte è, guarda caso, una città in stato d'assedio. I riferimenti al più famoso gioco di Shinji Mikami sono palpabili e molto graditi, soprattutto considerando che Left 4 Dead ricrea quel mondo pieno di atmosfera utilizzando uno suo preciso stile. La versione di prova disponibile alla GC era ambientata appunto in una porzione di scenario urbano avvolto dalla notte.
Con il personaggio selezionato dovevamo raggiungere le strade nei pressi di una stazione della metropolitana partendo dal tetto di un edificio fatiscente. Il sistema di controllo, come ovvio, è affidato all'infallibile accoppiata mouse e tastiera, e si rivela fin dai primi timidi passi comodo e fluido in ogni spostamento. L'azione all'interno del palazzo è ricca di tensione e ad ogni angolo, mentre attraversavamo quelle tetre stanza ricoperte da calcinacci e macerie, erano pronti ad apparire rumorosamente gli affamati zombie, i veri protagonisti di questo Left 4 Dead. La cosa fondamentale mentre si gioca è riuscire a sfruttare il più possibile la posizione di ciascun personaggio del nostro team, per poter così garantire una buona copertura o un posizionamento vantaggioso. L'introduzione del fuoco amico non fa altro che aumentare la sensazione di ansia, dal momento che un componente del vostro gruppo armato e spaventato può ferirvi per errore in preda ad un attacco di panico. Come se non bastassero le grida disumane che si sentono in lontananza...
L'I.A. riguardo la gestione dei vostri compagni (se giocate soli ovviamente) sembra molto buona e, al momento in cui siamo scesi in strada, ha mostrato tutte le sue potenzialità. E' proprio qui, nei luoghi aperti, che i nemici aumentano drasticamente di numero, come aumentano del resto le varianti dei loro assalti, saltando, ad esempio, da dietro delle auto in fiamme e correndo all'impazzata per i vicoli intorno a voi. E' importante da dire che un approccio in solitaria in situazioni del genere potrà solo ritorcersi contro di voi, rendendovi di fatto delle facili prede. Insomma ci troviamo di fronte ad un connubio tra un Fps e un survival horror frenetico e dotato di un ritmo incalzante, in grado di appassionare il giocatore spingendolo a riflettere con intelligenza sulle proprie azioni; nel tentativo disperato di essere più veloce di loro.

Tecnica e Considerazioni
Per quanto riguarda la grafica, il team di sviluppo dei Valve, conosciuto per il pluripremiato Half-Life, ha deciso di utilizzare lo stesso engine del suo storico brand per realizzare Left 4 Dead. I miglioramenti del caso sono presenti, ma risultano limitati ai soli effetti particellari. Nel complesso si può puntare a qualcosa di più attuale e competitivo ma, data la dinamicità di tutto ciò che avviene su schermo, il risultato è soddisfacente già al livello attuale. Il sonoro fa il suo dovere e più di una volta ci ha fatto letteralmente sobbalzare dalla sedia. In definitiva siamo rimasti piacevolmente sorpresi da quanto abbiamo potuto provare con mano. Speriamo vivamente che il gioco mantenga le promesse fatte anche in merito ad una longevità finale degna di nota o comunque nella media del genere. Per il resto le aspettative per un titolo importante ci sono tutte, rimanete sintonizzati su Spaziogames per la recensione del gioco previsto su PC e Xbox 360 per il mese di Novembre.
Gli zombie a quanto pare se ne vanno ancora a spasso.
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