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Tom Clancy's End War

Tom Clancy's End War

La Terza Guerra Mondiale di Ubisoft

PC, PS3, X360

Strategico

Completamente Italiano

Ubisoft

7 novembre PAL

A cura di Vittorio “ViKtor” Valerisce del 15/07/2008
Ve lo immaginate un barile di petrolio a 200$? Se la risposta è si, posso capirvi. Ma, oltre a questo, vi immaginereste la Russia come unica potenza mondiale in grado di fornire l’oro nero alla popolazione terrestre? Alla Ubisoft hanno pensato a questo scenario politico/economico come base di partenza per il nuovo End War, il primo strategico della serie Tom Clancy. Vediamo allora che cosa è emerso di nuovo durante questo E3..

The Third World War
Ben tre preview sono state pubblicate sul vostro sito preferito, e oggi abbiamo finalmente un quadro abbastanza completo e preciso di cosa ci riserverà il gioco (atteso, lo ricordo, per il terzo quarto del 2008).
Tom Clancy’s End War è uno strategico atipico, pensato principalmente per le console. Si basa, come avrete capito dall’introduzione, su un grigio scenario futuristico in cui la Terza Guerra Mondiale è diventata una minaccia reale ed imminente. Le tre fazioni protagoniste del conflitto, nonché quelle selezionabili da noi giocatori, riguardano l’Europa con la sua EFEC (European Federation Enforcers Corps), la Russia (The Russian Spetsnaz Guard Brigade) e, naturalmente gli Stati Uniti con l’immortale Joint Strike Force.
Ogni fazione avrà ovviamente i suoi punti di forza: la EFEC punterà tutto sulla lavorazione e sullo studio delle tecnologie elettroniche e potrà contare su soldati veloci e abili nello stealth. La caratteristica della Russia sarà invece la forza bruta e l’utilizzo di un’elevata potenza di fuoco, mentre gli USA rappresenteranno, manco a dirsi, la coalizione più equilibrata e completa pur non eccellendo in nulla.
Una volta decisa la fazione, la scelta si sposterà sul battaglione, che influirà veramente sulla nostra strategia di guerra. Scegliere tra “Airbone”, “Mechanized”, “Armored”, “Signals” o ancora “Assault” comporterà un approccio alla guerra profondamente diverso, chiara prova della profondità di gameplay che lo strategico Ubisoft dovrebbe garantire.
Un’altra caratteristica dei battaglioni è la crescita sul campo. Con il procedere degli scontri le unità aumenteranno la propria esperienza e sbloccheranno una serie di crediti spendibili in upgrade da utilizzare negli scenari successivi: questi aggiornamenti (gli sviluppatori ne promettono più di novanta diversi) diventeranno presto fondamentali. Oltre a ciò, che richiederà di muovere le truppe con molta attenzione e strategia, i battaglioni offrono fin da subito bonus particolari agli eserciti, quali mezzi da guerra o abilità passive legate ovviamente alla scelta del giocatore.
La crescita dinamica degli eserciti legherà astutamente la campagna single player con le modalità online (di cui parleremo dopo). Per quanto riguarda la trama principale per giocatore singolo, vestiremo i panni del generale Scott Mitchell, impegnato inizialmente in un conflitto aperto con la Russia. La campagna si svilupperà attraverso una serie di missioni non lineari, che chiamerà il giocatore a ponderare il territorio da attaccare di volta in volta (ne verranno proposti diversi) a seconda del proprio senso tattico.
Come già detto, Tom Clancy’s End War non è uno strategico tradizionale. Innanzitutto perché la telecamera segue molto spesso le nostre unita con una visuale posteriore piuttosto che dall’alto come vorrebbero i canoni del genere. Quest’impostazione molto action è dovuta all’orientamento del gioco verso le console, nonché alla struttura stessa del gameplay. Infatti noterete da subito che è stata data molta più importanza ai combattimenti piuttosto che alla costruzione e gestione delle basi: decisione logica se pensiamo che ci toccherà controllare fino a sei battaglioni contemporaneamente, ognuno composto da uno svariato numero di unità.

Comandi vocali, signore!
Come già anticipato da mesi (ne trovate traccia anche nelle nostre vecchie anteprime), una peculiarità del tutto originale e sulla carta interessantissima della nuova fatica Ubisoft è il “VoiceIn”. Tramite questa tecnologia potremo impartire ordini al nostro esercito via microfono, attraverso una serie di frasi che seguono lo schema “squadra 1 attacca nemico 1”. Visto all’opera all’E3, il sistema sembra funzionare perfettamente ed il motore di riconoscimento è preciso e puntuale. I comandi vocali dovrebbero addirittura essere più di 70.
La feature appena descritta potrebbe svolgere un ruolo decisivo nelle modalità multiplayer, la vera anima di Tom Clancy’s End War. Breve descrizione di quelle mostrate alla nostra fiera preferita:
Conquest: modalità in cui dovremo controllare una serie di “Uplink Station”, punti di controllo sull’attività nucleare.
Assault: tipico deathmatch ignorante in cui i raid verranno lanciati dalle “Uplink Station”
Siege: un altra schermaglia attack-defense sullo stile di “Conquest”, dove però ci si concentrerà sulla difesa di un punto di controllo principale e la squadra d'assalto avrà 10 minuti per conquistarlo.
Discorso a parte merita il cosiddetto “Theatre of War”, nato dall'idea di unire in qualche modo l'esperienza in singolo con quella in multiplayer. Questa curiosa modalità ci permetterà di rivivere le vicende della campagna da un altro punto di vista, quello online. Verranno creati scenari persistenti (dalla durata anche mensile) a cui ci collegheremo e popoleremo con le nostre unità. Oltremodo interessante.
Chiudiamo il reportage con una piccola considerazione tecnica. Ormai il gioco è ad uno stato avanzato dello sviluppo, quindi possiamo sbilanciarci in un primo giudizio sul motore grafico: il livello di dettaglio appare già ottimo e la fluidità non manca, due ottimi segni per uno strategico in tempo reale. Sempre che a questo nuovo titolone Ubisoft piaccia essere chiamato così, e non qualcosa del tipo “real time tactical action”.

Considerazioni Finali
Tom Clancy’s End War è un progetto molto ambizioso, un lavoro che prova a rivedere il concetto stesso di strategico in tempo reale adattandolo al mondo delle console.
Il particolare gameplay, basato principalmente sull'azione e sui combattimenti, unito alla telecamera in terza persona, alla componente ruolistica della crescita delle unità e, soprattutto, l'innovativo sistema di assegnazione dei comandi tramite microfono, sono le caratteristiche distintive di un titolo che sulla carta potrebbe diventare un punto di riferimento del mercato.
Le modalità multiplayer, molto originali ed innovative anch'esse, faranno la gioia degli amanti delle schermaglie tra amici e probabilmente saranno il cuore e l'anima della produzione.
Dalla Terza Guerra Mondiale è davvero tutto, l'appuntamento è per l'autunno.
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