Anteprima di Mortal Kombat vs. DC Universe

Copertina Videogioco MK vs DC
  • Piattaforme:

     PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Picchiaduro
  • Sviluppatore:

     Midway
  • Data uscita:

     21 Novembre 2008
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A cura di (AP) del
Fino a qualche tempo fa i paragoni tra personaggi di serie diverse sono sempre stati impossibili nel mondo dei videogiochi. Scoprire chi era il migliore tra Mario e Sonic è sempre stato un sogno per molti giocatori che fino a poco tempo fa non potevano far altro che immaginare e fare ipotesi. Prima ancora che Nintendo e SEGA si accordassero per far incontrare le loro mascotte, il mondo dei fumetti aveva già creato degli scontri tra personaggi appartenenti a testate diverse e concorrenti. Quando però il mondo dei videogiochi incontra quello dei fumetti nasce un ibrido. Così è stato per Marvel vs. Capcom, e così accade adesso per un brand come Mortal Kombat i cui lottatori incontrano ora i personaggi più famosi della DC Comics.

Come si gioca stavolta?
Incrociare due universi estranei è un modo interessante e curioso per soddisfare la curiosità degli appassionati e allo stesso tempo provare a catturare nuovi fans, magari conoscitori di una serie sola. Ovviamente però, trattandosi di un gioco ,occorre saper amalgamare alla perfezione i personaggi, le ambientazioni e le mosse speciali. Prima ancora è necessario un metodo di controllo agile ed efficace che sappia divertire. Midway e lo storico creatore della saga di Mortal Kombat, Ed Boon, hanno trovato in Mortal Kombat II il gameplay più apprezzato dal pubblico. Per svecchiare comunque un sistema di combattimento datato 1993 sono state introdotte parecchie novità. Per iniziare è stato adottato un sistema di combo che consiste nel concatenare tra loro alcune mosse speciali portando il contatore ad un massimo di 4 o 5, senza raggiungere mai, né il numero, né la complessità, di MK3.
A Los Angeles sono state mostrate tre diversi modalità di combattimento che possono essere sfruttate contro il vostro avversario. Abbiamo il Freefall Kombat che consiste nello scagliare il nemico oltre una sporgenza. Se ciò era già fattibile negli episodi passati, questa volta il vostro lottatore inseguirà la sua vittima e potrete colpirla più volte anche durante il volo. Colpendo ripetutamente riempirete una barra che una volta piena vi darà la possibilità di eseguire una mossa speciale particolare e devastante per la salute del personaggio che la subisce. Ovviamente la vittima non dovrà stare con le mani in mano e potrà ribaltare la situazione diventando l’attaccante se avrà una buona dose di tempismo nel bloccare le vostre mosse.
Analoga la situazione per quanto riguarda il Close Kombat. Usando il tasto per le prese afferrerete il vostro avversario e potrete decidere quale colpo infliggergli attraverso uno dei quattro tasti che caratterizzano gli attacchi. Se il primo andrà a buon fine potrete eseguirne un secondo, poi un terzo e infine un quarto. Il vostro avversario potrà come nel caso precedente ribaltare la situazione se sarà dotato di tempismo e nervi saldi.
Torna infine anche una sorta di Test your might, minigioco presente nella primissima incarnazione della saga, ma qui strutturato in game. Ci è capitato di assistere ad una scena in cui Superman, dopo aver lanciato un nemico contro un muro, lo ha afferrato e ha cominciato a correre sfondando molte altre strutture con la schiena del suo avversario. In questa occasione il giocatore più velocemente premerà i tasti, più muri abbatterà e più danni provocherà al malcapitato di turno. Una scelta decisamente interessante che saprà rendere ancora più dinamici e imprevedibili gli scontri.

Two Worlds Collide
Nel demo mostrato abbiamo potuto fare la conoscenza di tre personaggi di un universo e tre dell’altro. Per Mortal Kombat ci sono stati mostrati Sonya Blade, Sub-Zero e Scorpion, mentre per il DC Universe abbiamo Superman, Batman e Flash.
Nonostante le mosse normali non differenzino enormemente i lottatori, quelle che fanno la differenza sono ovviamente le mosse speciali. Se per Sonya, Sub-Zero e Scorpion abbiamo più o meno le stese mosse viste nei precedenti titoli, la curiosità sale per quanto riguarda i supereroi DC. Occorre subito affermare che il più potente (e quindi squilibrato) appare per ora Superman che tra soffi congelanti, raggi laser dagli occhi, spallate, terremoti scatenati dai colpi a terra e possibilità di volare si dimostra un combattente un po’ troppo valido. Più equilibrati invece Batman, armato di batarang e altamente atletico e Flash che ovviamente basa i suoi attacchi sulla sua velocità supersonica.
Sempre in tema di mosse speciali è stato studiato un sistema denominato Pro che permette di eseguire due mosse speciali uguali in breve tempo permettendo quindi di facilitare le combo e massimizzare il danno. Sebbene non tutte le mosse speciali siano raddoppiabili con questo metodo, tutti i personaggi potranno farne uso e ciò donerà sicuramente ulteriore profondità ad uno stile di gioco già particolarmente vario.

Finalmente Next Generation
Sebbene la next generation non sia più tanto “next”, Mortal Kombat sale solo ora su queste piattaforme, ma sembra che l’attesa sia valsa la pena. Quello che viene mostrato in video è senz’altro convincente e se le arene risultano particolarmente interattive e piene di dettagli, i personaggi appaiono ben modellati e animati. Sono ben visibili effetti speciali come l’effetto gelo emanato da Sub-Zero o il fumo e i fumi infernali emessi da Scorpion. Anche i modelli poligonali dei personaggi DC sono sembrati particolarmente curati, così come gli effetti speciali scatenati dai loro super colpi. Questi poi avranno effetti sui vestiti e i costumi indossati poiché più colpi si prenderanno più i propri indumenti mostreranno i segni della lotta.
Per quanto riguarda il settore audio abbiamo dei suoni molto forti per sottolineare i colpi più violenti e un sottofondo musicale che ben si adatta all’epicità degli scontri. Nel complesso possiamo dirci soddisfatti sebbene ci sia ancora un po’ di lavoro da fare.

Conclusioni
Quello che ci aspetta su Xbox 360 e PS3 è un picchiaduro che sembra aver imparato dagli errori del passato e che oggi si dimostra solido e fracassone. Rimane ancora avvolto nel mistero lo Story Mode, ma il divertimento sembra già tanto grazie ad un sistema di combattimento comodo e non più macchinoso. Rimaniamo in attesa di scoprire nuovi lottatori, nuove arene e in generale nuovi dettagli. Restate sintonizzati per scoprire se quest’inverno i nostri televisori potranno gridare “Finish Him” con la stessa foga di un tempo seguito dal classico, compiaciuto, “Fatality”.
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