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Legendary

Legendary

L'uomo sfida il mito

A cura di del
Nella sala conferenze di Atari Italia, gli sviluppatori di SparkUnlimited ci hanno presentato Legendary, uno sparatutto in prima persona che si propone ai giocatori in un momento cruciale per il lancio dei titoli di rilievo del 2008. Concepito per X360, PS3 e PC questo software è figlio di un’idea abbastanza innovativa che è anche la discriminante per poterlo giudicare non come il classico e scontato FPS convenzionale.

Non aprite quel….vaso
Il protagonista di questa avventura, ambientata ai giorni nostri, è un giovane ladro d’arte di nome Charles Deckard, il quale si trova alle prese con il furto dell’infausto Vaso di Pandora. Secondo il racconto tramandato dal poeta Esiodo il vaso era un dono fatto a Pandora da Zeus, il quale le aveva raccomandato di non aprirlo. Pandora, che aveva ricevuto dal dio Ermes il dono della curiosità, non tardò però a scoperchiarlo, liberando così tutti i mali del mondo. Sul fondo del vaso rimase soltanto la speranza, che non fece in tempo ad allontanarsi prima che il vaso venisse chiuso di nuovo. Prima di questo momento, l'umanità aveva vissuto libera da mali, fatiche o preoccupazioni di sorta, e gli uomini erano, così come gli dei, immortali. Dopo l'apertura del vaso, il mondo divenne un luogo desolato ed inospitale finché Pandora lo aprì nuovamente per far uscire anche la speranza. Proprio come Pandora, Charles, apertolo accidentalmente, diventa responsabile della fuoriuscita di orde di creature mitologiche, pronte ad invadere il mondo, un mondo assolutamente impreparato ad affrontare questo tipo di minaccia ormai relegata all’era del mito.

Tra realtà e mito
Charles si troverà, quindi, a fare i conti con un'orda di creature assetate di malvagità. Solo l’abilità del giocatore potrà aiutarlo a salvare il mondo da questa terribile minaccia. Tutto questo grazie ad un arsenale di armi contemporanee che saranno l’unico deterrente per i mostri mitologici; (fucili, mitragliatrici, razzi, armi automatiche solo per citarne alcune). All’apertura del vaso, il protagonista verrà anche infettato e in un certo senso, magicamente collegato alle creature appena liberate; ciò vuol dire che ne assorbirà forze ed energia ogni volta che riuscirà a sconfiggerne una. Nella storyline si inserisce anche un risvolto romanzato, che vede contrapposte due società segrete: “The Black Order”, assetata dei poteri del vaso per tenere in scacco il mondo….(i cattivi insomma) e “The Council of 98” (i buoni) che ripongono tutto nelle nostre mani, nella persona di Charles, per sconfiggere l’energia e il potere del mito appena sprigionato e riportare la calma e la serenità nel mondo. Le location sono molto curate e sono sostanzialmente 3: New York (dove viene aperto il vaso), Londra (dov’è situata, sotto il parlamento, la base del “Council Of 98”) e Durham (dove invece si trova la base del “Black Order”).

Joypad alla mano
Il gioco si presenta come una versione “alfa” con parecchie cose da migliorare e quindi non giudicabili, soprattutto dal punto di vista grafico; la giocabilità invece è completa e può essere esposta ad un giudizio, il quale risulta piu che buono. Le creature sono ben curate e, sia graficamente che nei loro movimenti, sono talmente aggressive da non lasciar respirare il giocatore. L’IA delle fiere è anch'essa ben sviluppata, tanto che, talvolta, vi capiterà di vederle coalizzarsi contro di voi; ma allo stesso modo potreste imbattervi in due lupi mannari che si sbranano a vicenda. Graig Allen di SpakUnlimited ci ha assicurato che il punto di forza di questo gioco è proprio la lotta con questi esseri che hanno nelle loro prerogative quella di essere dei predatori veri e propri e fanno dell’aggressività il loro punto di forza. Nel gioco si trovano numerosissimi nemici ferini (ne saranno creati tra i 10 e i 15); a noi è capitato di imbatterci nel Minotauro, nei Grifoni e nei Lupi Mannari. Charles inoltre dovrà combattere anche contro esseri umani, ovvero le guardie e i soldati del “Black Order”.
Prerogativa di tutte le creature mitologiche sarà inoltre la rigenerazione dei tessuti che renderà necessaria una bella raffica di colpi a segno per sconfiggerle. Ogni animale avrà una sua caratteristica principale; il minotauro la potenza e la forza distruttiva, il grifone il volo e il lupo mannaro, abbastanza indisponente e fastidioso, spunterà da ogni parte, sopra i tetti, lungo i muri e anche alle vostre spalle. La difficoltà del gioco sembra curata e appare nella media con alcuni dei titoli più "impegnativi" attualmente sulla piazza. Graig Allen ha inoltre dichiarato che per completare la storyline, saranno necessarie almeno 15 ore. Non male!

Comparto Tecnico
Tecnicamente parlando, Legenday sembra un buon titolo; la grafica appare piu che buona, ma il lavoro sulle luci è da completare così come ha ammesso lo sviluppatore presente. Il fatto che il motore grafico utilizzato sia Unreal Engine 3 assicura comunque una certa tranquillità; inoltre, pur avendo sviluppato la grafica con quel motore bello, ma allo stesso tempo impegnativo da programmare, Allen ci ha spiegato che non ci sono stati problemi con nessuna delle console nextgen e che è stato possibile sviluppare un prodotto assolutamente identico per tutte le versioni. Le cutscenes sono cinematiche e realizzate con lo stesso motore del gioco. Il frame rate regge bene la frenesia delle immagini e le textures, anche se un giudizio potrebbe risultare prematuro a causa della necessità di completare il lavoro sulle luci e sulla luminosità da parte dei ragazzi di SparkUnlimited. Di certo il gameplay sarà il punto di forza di questo titolo; la sua varietà e il suo fascino si sposano benissimo con l’atmosfera che si respira fin dall’inizio. Il multigiocatore per ora resta quasi un mistero, è solo certo che sarà presente.

Conclusioni
Legendary può essere definito come un FPS molto particolare che sembra strizzare l’occhio ai survival game più noti. Siamo ancora di fronte ad un “work in progress”, ma i presupposti per non fare uscire la solita tiritera di Mostri e Fucili sembrano esserci tutti. Si può infatti notare come gli sviluppatori abbiano focalizzato i loro sforzi nella creazione di una storyline alternativa con un gameplay assolutamente realistico e credibile. Una guerra epica tra bene e male, luce e tenebre, mito e realtà. Questo mix sembra essere riuscito; speriamo solo che dallo shaker esca un cocktail da gustare a lungo, capace di fare anche innamorare i giocatori più diffidenti. Come sono solito dire: ai videogiocatori l’ardua sentenza…
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