Recensione di Lost: Via Domus

Copertina Videogioco Lost: Via Domus
  • Piattaforme:

     PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Avventura
  • Sviluppatore:

     Ubisoft Montreal
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     disponibile
- Riproduce alla perfezione l'essenza della serie
- Comparto tecnico all'altezza della situazione
- Non fornisce abbastanza informazioni ai non-fan
- Longevità ridotta al minimo
- Libertà di movimento limitata
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A cura di (Garese) del
Via Domus è uno spin-off videoludico dedicato ad una delle serie televisive più popolari degli ultimi anni: LOST. Se con i videogame tratti da colossal cinematografici c’è un alto rischio di trovarsi davanti a prodotti raffazzonati in fretta e furia per “battere il ferro finche è caldo” (con le dovute eccezioni, fortunatamente), nel caso dei serial il rischio aumenta esponenzialmente, vista la difficoltà del rinchiudere in un’esperienza di poche ore, decine e decine di episodi.

Mamma ho preso l’aereo
La serie, attualmente alla quarta stagione negli Stati Uniti, narra le vicende dei sopravvissuti del volo Oceanic 815, precipitato durante il viaggio da Sydney a Los Angeles su una misteriosa isola tropicale. Superato lo shock iniziale, i naufraghi tentano di organizzarsi in attesa di soccorsi che sembrano non arrivare a causa dell’impossibilità del resto del mondo di localizzare l’isola, e scoprono di non essere soli, in un luogo che nasconde molti più segreti di quanti essi possano immaginare.

Queste poche righe sicuramente non rendono giustizia all’intero show, ma sono necessarie per non rovinare eventuali sorprese (che saranno moltissime) a coloro i quali decideranno di iniziare a seguirlo, ed immergersi in un’avventura piena di personaggi ed eventi che in poco tempo appassioneranno in modo quasi maniacale.

Via Domus (in latino ”La strada verso Casa”) segue gli eventi della serie da un punto di vista “parallelo” a quello visto negli episodi televisivi: il giocatore vestirà infatti i panni di Elliot, un passeggero che a causa dello schianto soffre di un’amnesia che gli impedisce di ricordare il proprio passato. Durante la propria ricerca di un modo per lasciare l’isola, Elliot ripercorrerà gli eventi principali delle prime due stagioni di LOST, interagendo con alcuni dei personaggi principali; non mancheranno quindi le versioni digitali di Jack, Kate, Locke e molti altri, tutti caratterizzati in maniera perfetta, rispecchiando il carattere e gli atteggiamenti delle proprie controparti televisive.

Il gioco consentirà comunque di visitare luoghi ed incontrare personaggi della terza stagione, “deviando” inoltre dalla storia originale, per mostrare alcuni eventi inediti che sicuramente faranno la gioia dei fan più accaniti, visto il modo in cui la serie ha centellinato le informazioni nel corso di questi anni.

La difficile vita del naufrago
Il gameplay del titolo lo rende un diretto discendente dello storico genere “Punta e Clicca”, ormai sempre più raro di questi tempi. Caldamente sconsigliato a coloro i quali cercano l’azione a tutti i costi, Via Domus alterna infatti fasi di esplorazione (piuttosto guidate, a dire il vero) e risoluzione di alcuni enigmi.

Il punto di partenza delle varie missioni sarà principalmente la spiaggia, sulla quale i naufraghi hanno costruito il proprio accampamento utilizzando vegetazione locale e parti dell’aereo. In questa zona, la nostra attività principale consisterà nel dialogo con gli altri personaggi, al fine di scoprire informazioni sulle attività in corso, o sulla nostra prossima missione. Avvicinandoci ad un personaggio, potremo quindi dare inizio ad una conversazione, nella quale potremo scegliere argomenti relativi alla missione, o argomenti di ordine generale; inoltre, con alcuni personaggi sarà possibile effettuare una serie di scambi, barattando beni di prima necessità quali frutta ed acqua per oggetti utili ai fini dell’avventura, ad esempio le torce o una pistola.

Gli spostamenti fra la fitta vegetazione dell’isola necessiteranno dell’utilizzo della bussola, una volta recuperata, per evitare di perdersi e riprendere il percorso dall’inizio. In mancanza dell’utile oggetto, dovremo utilizzare alcuni segnali presenti, come segni sugli alberi o bandiere improvvisate; una volta giunti ad uno di questi indicatori, ci verrà indicata la traiettoria da seguire per raggiungere il prossimo, fino a che non giungeremo a destinazione. Durante queste sezioni, inoltre, dovremo prestare attenzione al minaccioso “mostro di fumo”, dal quale dovremo proteggerci cercando riparo all’interno di alcuni alberi.

I momenti più “movimentati” consisteranno invece in tre/quattro scontri a fuoco, tra l’altro ampiamente evitabili, ed alcune sezioni in cui dovremo fuggire, affrontando dei veri percorsi ad ostacoli, nei quali dovremo evitare gli oggetti dinnanzi a noi saltando o scivolando sotto di essi.

I flashback, che da sempre caratterizzano la serie LOST, sono ovviamente presenti anche in questa controparte videoludica. Oltre ad informare il giocatore sul passato del protagonista, in questo caso rappresentano anche l’occasione di Elliot di recuperare parte della propria memoria. In determinati momenti dell’avventura, alcuni eventi riporteranno alla mente di Elliot ricordi frammentari della propria vita. Grazie alla sua macchina fotografica, dovremo quindi cercare di immortalare l’attimo cruciale di ciascun ricordo, per farlo riaffiorare totalmente. Una volta “schiarito” il flashback, potremo indagare alla ricerca di ulteriori dettagli, o semplicemente proseguire l’avventura.

Via Domus è suddiviso in sette episodi, ognuno dei quali è caratterizzato dall’apertura e dalla chiusura tipica degli episodi televisivi della serie, e preceduto da un ”Nei precedenti episodi di LOST”, che mostrerà un breve riassunto degli eventi, anche quando verrà caricata una partita precedente. La longevità rappresenta purtroppo il punto debole del gioco, dato che in 4/5 ore sarà possibile portarlo a termine. Nonostante ciò, i giocatori interessati all’esplorazione, al dialogo, e alla scoperta dei segreti presenti potranno godere di qualche ora di gioco aggiuntiva.

Un film interattivo?
Graficamente, il titolo utilizza una versione del motore Yeti, utilizzato da Ubisoft per titoli quali Ghost Recon: Advanced Warfighter 2, modificata per gestire al meglio gli spazi aperti. Sotto questo aspetto, il lavoro dei ragazzi di Ubisoft Montreal è degno di nota, in quanto ci muoveremo all’interno di una giungla variegata e dettagliata, formata da una vegetazione parzialmente interattiva. Gli ambienti di gioco sono all’apparenza vasti, ma il posizionamento strategico di alcuni oggetti (i rottami dell’aereo sulla spiaggia, ed esempio) impedisce l’esplorazione “fuori dai binari”.

Gli alter-ego virtuali dei personaggi sono stati realizzati con una qualità altalenante: se alcuni di essi, come ad esempio Kate, Locke o Sayid, sono assolutamente simili agli attori che li impersonano nella serie televisiva, altri sono riconoscibili unicamente dal proprio nome, come nel caso di Desmond o Claire.

Nonostante la qualità grafica sia globalmente buona, non sono purtroppo assenti alcuni difetti; se la versione PlayStation 3 (che richiederà l’installazione di circa 3GB di dati) soffre della presenza di un po’ di aliasing, la versione Xbox 360 è invece penalizzata dalla presenza di un effetto “tearing”, a volte fastidioso anche da fermi.

Il comparto audio è invece caratterizzato da un’ottima colonna sonora, utilizzata sapientemente nel gioco come negli episodi della serie, per enfatizzare i momenti cruciali dell’avventura o aumentare la suspance. Il doppiaggio dei personaggi, seppur di buona qualità, non è stato realizzato dagli stessi doppiatori della serie televisiva, e questo potrebbe spiazzare i fan, abituati alle loro voci ormai familiari.
Recensione Videogioco LOST: VIA DOMUS scritta da GARESE Complessivamente, Via Domus è forse la miglior trasposizione videoludica che fosse possibile ottenere da una serie complessa come LOST senza snaturarne l’essenza. Gli appassionati troveranno senz’altro dei buoni motivi per giocarlo e divertirsi, quali la presenza di un’atmosfera assolutamente identica a quella del telefilm, o alcune chicche extra sulla storia. Per tutti gli altri, la giocabilità “guidata” e la longevità minima rappresenteranno forse due svantaggi maggiori della curiosità per gli eventi che accadono sull’isola, nonostante il buon comparto audiovisivo.
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