Anteprima di Fatal Inertia

Copertina Videogioco Fatal Inertia
  • Piattaforme:

     PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Guida
  • Sviluppatore:

     Koei
  • Data uscita:

     disponibile X360/ 15 Luglio PS3
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A cura di (Spetz) del
Ci sono molte tipologie di giochi di guida arcade: la serie Burnout ha fissato nuovi standard, il recente Motorstorm ha portato la guida indiavolata sugli sterrati desertici e i canyon. Fatal Inertia punta a conquistare il primato nell’ambito delle gare futuritiche.
Questo genere da tempo non ha un esponente degno di nota sulle console casalinghe. Dai tempi di Wipeout Fusion non si sono registrati particolari exploit. Fatal Inertia tuttavia non vuole semplicemente proporsi come un opaco clone della saga targata Sony, ma cercare di inserire aspetti innovativi ed ambientazioni maggiormente incentrate su paesaggi naturali, piuttosto che caotiche ed ultramoderne metropoli.
La storia che sta alla base di questo titolo è abbastanza controversa: fu annunciato già nel 2005, tra i primissimi progetti previsti per la next-generation, ed in esclusiva per la futura Playstation 3. In un primo momento avrebbe dovuto far parte del parco di lancio europeo, il 23 Marzo. Successivamente ha subito ritardi, fino all’annuncio della perdita d’esclusiva da parte di Sony a favore di Microsoft. Un susseguirsi di rumour attraverso la rete, durante il mese di Luglio, non faceva che rendere più caotica la situazione. Dopo molta incertezza si è arrivati alla dichiarazione definitiva da parte di Koei, ossia produzione multipiattaforma, con data PAL per Xbox 360 fissata per il 14 Settembre e quella PS3 ancora da definire.

Velocità tra rocce e foreste
Nel gioco saranno presenti sei ambientazioni, tutte enormemente immerse in lussurreggianti paesaggi naturali, con montagne, canyon e corsi d’acqua, cascate e foreste tropicali. Di questi, cinque saranno utilizzabili fin dalle prime fasi di gioco. Ognuno dei tracciati ha a sua volta nove diverse parti selezionabili, seguendo la struttura che già abbiamo avuto modo di vedere in Wipeout. Ogni livello testerà le vostre capacità di guida, sia per la velocità di crociera dei veicoli, che richiede riflessi pronti ed esperienza, ma anche per la quantità di oggetti che spesso capita di dover evitare sul proprio cammino. E’ di fondamentale importanza, quindi, imparare come schivare rocce e sporgenze: solo con la pratica ed un feeling più stretto con i comandi, si potranno adottare tecniche di gara più aggressive, passando più rasenti alle rocce, infilandosi in pericolose strettoie o ancora imboccando alcune interessanti scorciatoie di cui, ad un primo passaggio, si ignora l’esistenza.
Le navette non mancheranno di varietà e caratterizzazione, possedendo peculiarità uniche, non riproducibili sugli altri mezzi, oltre ad un design sempre diverso ed accattivante. Ognuna avrà i suoi punti forti ma anche le proprie debolezze, che si potranno comunque limare per mezzo dei potenziamenti raccolti durante il gioco. Ci sono un certo numero di marche produttrici dei mezzi, ed ognuna di esse utilizza una filosofia differente da mettere a servizio dei propri prodotti. Per questo è molto importante capire subito dove risiedono le diversità più evidenti e sapersi regolare di conseguenza.
Come molti di voi potranno immaginare qui non si parla di semplici gare in cui è sufficiente essere più veloci degli altri per ottenere vittoria e fama. Per giungere davanti a tutti alla bandiera a scacchi bisogna saper padroneggiare le armi a propria disposizione, in modo tale da avvantaggiarsi il più possibile, nel corso della gara, e far fuori un gran numero di avversari. Il modo di acquisizione delle armi è simile a quello già visto in Wipeout, dovendo passare con la propria navicella, sull’apposita icona posizionata all’interno del tracciato.
Tra le armi maggiormente efficaci troviamo il dilatatore temporale, che rallenta la velocità degli altri piloti, mantenendo invariata la vostra, e la bomba EMP, in grado di inabilitare momentaneamente l’avversario a voi più vicino, oltre alle sue armi.

Non soltanto cose già viste
Peraltro l’elemento innovativo risiede nella possibilità di utilizzare a proprio vantaggio anche gli elementi naturali circostanti, che vanno a costituire la cornice delle piste, ma che talvolta si rivelano molto utili alla propria causa. Ad esempio sparando ad alcune rocce posizionate davanti a voi, con un certo tempismo, si potrà provocare una frana che metterà in seria difficoltà il pilota che vi precede più direttamente in classifica.
Molto importante è il Brake Boost, una tecnica che comporta l’utilizzo allo stesso tempo del freno e dell’acceleratore. Premendo entrambi i tasti la navicella rallenterà nelle curve, ma allo stesso tempo inizierà ad aumentare il regime del proprio motore.
Le modalità di gioco single-player saranno 3, rispettivamente Gara Veloce per le partite rapide, Carriera per sessioni più complete e Tutorial per imparare le basi e non trovarsi spiazzati durante la prima corsa.
La modalità carriera sembra abbastanza strutturata, consentendo, grazie alle vittorie accumulate, di incamerare nuovi pezzi per la propria navicella oltre ad arricchire la propria scuderia con nuovi e fiammanti modelli. Tra i pezzi di ricambio avremo da un lato le parti che arricchiranno semplicemente l’aerodinamica e l’estetica della scocca, dall’altro quelle di fondamentale importanza per migliorare ed accrescere le prestazioni dei velivoli, come ad esempio nuove ali, nuovi motori e freni più performanti, lanciandovi verso gare dove le possibilità di vincere saranno molto più elevate.
Le tipologie di gara sono cinque:
- Combat Race: le gare classiche in cui l’obiettivo è semplicemente vincere
- Magnet Mayhem: si deve utilizzare una speciale arma, il magnete per variare la direzione degli altri concorrenti e farli uscire di pista.
- Velocity: Si avranno disposizione solo le armi che forniscono velocità al veicolo
- Knockout: è una modalità eliminatore in cui l’ultimo in classifica esce dalla gara al giro successivo.
- Time Trial: tipica prova a tempo attraverso più di 50 livelli.
Il motore grafico utilizzato è l’Unreal Engine 3 , in grado di dare solidità all’impianto tecnico. In particolare risulta spettacolare il Motion Blur, che crea quell’effetto sfocato dell’ambientazione circostante alla nave, in grado di accrescere l’adrenalina e la sensazione di velocità.

Conclusioni
Fatal Inertia si preannuncia un buon titolo, non un capolavoro ma comunque un gioco costruito su delle basi solide e ben definite. Gli aspetti che maggiormente saltano agli occhi sono le ambientazioni e la loro interattività durante le gare, oltre al sistema di personalizzazione dei veicoli, che permette di modificare assetti e componenti specifiche. Se tutto questo sarà arricchito da una modalità online fluida, la longevità sarà migliorata ulteriormente, per la felicità di tutti gli appassionati delle corse arcade. L’uscita su Xbox 360 è imminente, mentre su PS3 ancora non si ha nessuna notizia certa. E’ lecito pensare che, nel periodo di intermezzo tra i due titoli, gli sviluppatori potranno forse arricchire l’esperienza di gioco e perfezionare alcuni possibili difetti, come già sembra sia stato fatto con Colin Mcrae DIRT, uscito sulla console Microsoft a Giugno ed atteso, questa settimana, nella versione Blu Ray.
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