Anteprima di Conan

Copertina Videogioco Conan
  • Piattaforme:

     PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Nihilistic
A cura di (Spetz) del
Il cinema ha sempre attinto dalla storia per produrre film che catturassero l’attenzione del pubblico, ma anche da vicende collocate in un passato indefinito, e che si avvicinano più alle realtà Fantasy. Negli anni ’80 due pellicole hanno fatto da apripista per questo genere, raccontando le vicende di un leggendario guerriero Cimmero chiamato Conan. Interpretato da un prestante quanto scultoreo Arnold Schwartznegger, ormai ex attore prestato alla politica, narravano, a dir la verità senza troppe pretese, le gesta del barbaro distruttore, amante della violenza e del sesso femminile.
Non tutti però sanno che queste vicende traggono ispirazione da alcuni racconti collocati cronologicamente ben più indietro nel tempo. Infatti è negli anni ’30 che Robert E. Howard crea questo eroe solitario e devastatore, collocato in un’era preistorica imprecisata, ma successiva alla scomparsa del Regno di Atlantide. Una sorta di Medioevo dell’antichità.
Questo titolo, prodotto da THQ e sviluppato da Nihilistic, si concentra proprio sulla trasposizione dei racconti di Howard, cercando di evitare collegamenti alle pellicole cinematografiche che poco riuscivano a trasmettere quello che era il significato della storia secondo il suo creatore, ossia piena allegoria in riferimento alla civiltà moderna e al concetto di barbarie insito nell’uomo. Certamente quest’aspetto potrà giovare al videogame arricchendolo, ci aspettiamo, di una storia interessante ed articolata che a volte è proprio il difetto degli action-game.
Riguardo allo sviluppo è stato curioso apprendere che il lancio, previsto in un primo tempo per il 2008, è stato invece anticipato alla fine di Ottobre, tra l’altro poche settimane dopo l’uscita di Heavenly Sword, l’action più atteso del momento.
Dal canto suo Conan, seppur partito in sordina, ha le possibilità per dire la sua quest’inverno nel grande parco titoli che ci attende a partire da Settembre. Durante l’E3, tenutosi a metà Luglio, è stata presentata una demo giocabile per poter dare un primo assaggio alla struttura di gioco.
Sembra evidente che il punto di riferimento, per la commistione di Storia e genere fantasy mitologico, oltre alla natura del protagonista, sia God of War. Ovvio che si tratti di un termine di paragone importante e la cosa comporta non pochi rischi per il successo del gioco. E’ innegabile che GoW sia difficile da avvicinare. Ma i ragazzi di Nihilistic caparbiamente non intendono rinunciare. La violenza delle battaglie raggiungerà i livelli di crudezza del capolavoro di Santa Monica Studio, non lesinando sulla quantità di sangue che scorrerà sul campo di battaglia oltre che sulla brutalità del protagonista e dei nemici allo stesso tempo. Ma ci saranno anche delle differenze marcate oltre ad alcune peculiarità innovative.

Gameplay tecnico ma intuitivo
Conan è dotato di svariati stili di combattimento, basati sul tipo di arma che si decide di utilizzare per combattere nella situazione del momento. Il barbaro godrà di un parco armi molto variegato, adattabile ad ogni esigenza tattica e ad ogni nemico.
In questo caso verrà introdotta una nuova meccanica per cui non ci serviremo soltanto delle nostre armi, ma anche di tutte quelle che troveremo sul nostro cammino. Si potranno raccogliere a fianco dei nemici una volta uccisi ma anche strappargliele dalle mani durante la battaglia stessa. Ogni arma necessiterà di una specifica tattica di combattimento: particolarmente devastanti si riveleranno la coppia di sciabole con cui decapitare i nemici oppure lasciarli senza braccia in un festival di violenza e sangue. Le scene saranno estremamente cruente e potremo osservare i malcapitati trascinarsi a terra, privi degli arti, prima di essere sopraffatti per l’eccessiva quantità di sangue perso.
Il sistema di esperienza è analogo a quello di God of War e, per quello che si è visto nella breve demo, utilizzato anche in Heavenly Sword. Proseguendo nel gioco e reaccogliendo i punti necessari, si sbloccheranno nuove combo. Ognuna di esse arricchirà una delle specifiche tecniche di combattimento di cui è dotato il protagonista, quindi come di consueto potrete valutare, in base al vostro punteggio, quali mosse sbloccare e quale tecnica sviluppare più di altre. La mole di combinazioni di tasti sarà importante, andandosi a collocare nella scia di Devil May Cry ma, a detta degli sviluppatori, risultando molto più intuitiva ed accessibile.
Come da tradizione per un action-game poi avremo a disposizione un attacco speciale, analogo all’Ira degli Dei di Kratos e alla modalità Demone del tamarrissimo Dante. In questo caso si chiamerà “Song of Death” e, una volta raggiunto il limite per poterla sprigionare, per i nemici saranno guai seri: la brutalità del guerriero verrà moltiplicata risultando devastante e risolutiva.
L’interazione con l’ambiente circostante sarà una novità, sfruttata molto rispetto ad altri titoli della categoria ed avvicinandosi probabilmente agli standard di giochi estremamente “distruttivi” come Yakuza. Oltre alla già citata raccolta delle armi da terra, anche rocce, barili, e vasi di terracotta potranno essere usati come difesa. Perfino il corpo dei nemici si può roteare, scagliandolo poi addosso agli altri soldati, con una forza eccezionale.
Altro elemento tipico è rappresentato dagli oggetti che lasciano sul campo i nemici sconfitti, di colori differenti e rispettivamente per ripristinare la salute, sbloccare le nuove mosse cumulandone la cifra necessaria e aumentare l’esperienza. Anche distruggendo parti dell’ambientazione se ne potranno acquisire un quantitativo extra.
Molto importante la tecnica di difesa contro i colpi degli avversari: per non avere la peggio si dovrà bilanciare la fase di protezione a quella di contrattacco seguendo uno schema che in questo caso ricorda da vicino un altro immenso action come Ninja Gaiden. L’IA, promette Nihilistic, sarà il punto di forza in quanto i nemici cercheranno di analizzare come combattete per non essere massacrati nello stesso modo degli alleati già caduti. Insomma le parole d’ordine saranno tecnica e varietà negli attacchi.
Le ambientazioni previste sono sei (tra cui le rovine di Stygia) e gli sviluppatori hanno confermato l’intenzione di creare livelli che non siano eccessivamente lineari, lasciando quindi maggiore libertà al giocatore. L’utilizzo stesso di ogni arma recuperabile sul territorio non è che la conferma di questa teoria. Inoltre gli enigmi non mancheranno, ma saranno piuttosto accessibili nel loro svolgimento.

La grafica sara' convincente?
Graficamente i primi filmati avevano lasciato alcune perplessità, ora ad alcuni mesi di distanza si sono visti dei miglioramenti che fanno ben sperare per la versione definitiva. Sicuramente uno dei punti forti è rappresentato dalla crudezza nella realizzazione del sangue, al contrario di Heavenly Sword molto presente, oltre alle ambientazioni dal sapore preistorico che ci rendono partecipi di un’epoca lontana.
Lo stile sarà molto coreografico, con tagli ed inquadrature ispirate alle pellicole Hollywoodiane, rendendo l’azione esteticamente più accattivante.
Certamente alcune cose ancora devono essere sistemate, come alcuni cali nel framerate e la qualità delle textures. L’aspetto del protagonista poi è secco, con lineamenti rigidi che si addicono alla sua violenza. Nonostante tutto per gli sviluppatori sembra abbiano voluto discostarsi dal Conan impersonato da Schwartzy. Piuttosto si notano delle somiglianze con il Re Scorpione, interpretato dall’ex wrestler The Rock.

Conclusioni
Il materiale da testare non manca anche se alcune cose devono essere verificate nell’edizione definitiva. Peccato per l’assenza di qualsiasi tipo di multiplayer sia cooperativo che a scontri diretti; potrebbe rivelarsi una mancanza che influenza in modo negativo la longevità. Peraltro quest’autunno tutti i riflettori saranno puntati su Nariko, creando meno hype e pretese da parte dell’utenza per il burbero Cimmero. Tutti gli appassionati degli action potrebbero quindi rimanere piacevolmente sorpresi dall’arrivo sugli scaffali di un altro esponente della “nobile” arte della rissa. Aspettiamo con interesse nuove informazioni, oltre ad una conferma della data di lancio. Sarebbe infatti una delle poche volte in cui un gioco invece di subire ritardi viene anticipato. Di una cosa comunque siamo sicuri: quest’inverno menare virtualmente le mani non sarà un problema.
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