Anteprima di Rise of the Argonauts

Copertina Videogioco RotA
  • Piattaforme:

     PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Liquid Entertainment
  • Distributore:

     Atari
  • Lingua:

     Completamente italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     16 Dicembre 2008 USA/Disponibile PAL
A cura di (Spetz) del
Nel mondo cinematografico da ormai qualche anno riscuote parecchi consensi il genere storico. A partire da Bravehearth e dal Gladiatore, passando per le Crociate e Troy, fino al recentissimo 300, sono molti i film che riprendono le gesta di personaggi entrati a far parte della tradizione e giunti, attraverso molteplici filtri, fino ai giorni nostri. Anche il filone fantasy ha riscosso successo: la trilogia del Signore degli anelli ed Eragon ne sono la dimostrazione più lampante. Il mondo dei videogiochi si è adeguato, a suo modo, al trend positivo, dando alla luce la celebre saga dell’eroe Spartano Kratos e le avventure in un suggestivo Giappone medievale della saga Onimusha.
All’alba della nuova era videoludica sono in cantiere altri progetti in grado di farci assaporare la Storia mediante il filtro di miti e leggende, come Assassin’s Creed. Tuttavia Rise of the Argonauts sembra rappresentare qualcosa di nuovo e inedito per un videogame.

Una saga dalle radici lontanissime
Il nuovo gioco firmato Codemasters si ispira ad una delle saghe più amate del mondo classico: la vicenda di Giasone e dei suoi Argonauti, impegnati nella ricerca del leggendario Vello D’oro, capace di dare l’immortalità. La vicenda ci è pervenuta grazie ai testi dell’ autore Greco Apollodoro e, soprattutto, grazie all’opera dell’autore latino Apollonio Rodio. I ragazzi di Liquid hanno scelto di non rimanere aderenti alle vicende narrate nei testi originali (che già di per se risultano discordanti su molti punti), prendendo le fasi più importanti e modificando la traccia narrative a loro piacimento.
Un’azione di questo genere, che potrebbe scandalizzare un docente universitario di Lettere Antiche, è comunque pienamente condivisibile dal momento che per la loro stessa struttura stratificata, i miti raccontano vicende senza una base storica chiara e definita.
In particolare il motivo che giustifica la ricerca del Vello da parte di Giasone, non è un complotto, ordito dal suo malvagio zio, Pelia, bensì la volontà di riportare alla vita la sua sposa defunta. Anche in questo caso sorgono degli interrogativi, poichè potrebbe trattarsi di Medea, sua prima moglie, oppure di Glauce, o ancora di una terza donna inventata dagli sviluppatori.
E’ importante sottolineare che non si sta parlando di un action-game in stile God of War, bensì di un RPG d’azione con delle caratteristiche peculiari assolutamente interessanti di cui parleremo in seguito.
La dinamica del viaggio è stata conservata, e verranno riprodotti alcuni dei luoghi realmente indicati nei testi originali. Importantissima sarà la nave, l’Argo, il mezzo con cui Giasone e la sua truppa si muovono alla ricerca del Vello. L’imbarcazione sarà altamente personalizzabile essendo possibile caricarvi nuove persone, come ad esempio fabbri o sacerdoti, che siano in grado di sviluppare speciali capacità.
Si dovrà navigare e raggiungere 15 diverse isole durante il corso dell’avventura. Queste ultime dovranno essere attraversate e sul percorso ci si imbatterà in missioni da compiere e nemici da sconfiggere. Al primo passaggio sarà possibile seguire la strada principale, tralasciando eventuali compiti secondari: infatti le isole potranno essere rivisitate anche successivamente.
Giasone avrà degli alleati che lo aiuteranno nel raggiungere l’obbiettivo, gli Argonauti appunto. Nei testi classici sono annoverate decine di persone tra coloro che presero parte alla spedizione e non mancano prevedibile discordanze da un autore all’altro. Nel gioco sappiamo per certo che saranno presenti il grande Ercole, la cacciatrice Atalanta, Orfeo, utile per scacciare il richiamo delle sirene grazie al suo canto, oltra a Filottete ed Eufemo(..). E’ probabile che alcuni non siano ancora stati rivelati dagli svluppatori per non lasciar trapelare un numero eccessivo di informazioni.
Come in qualsiasi GDR che si rispetti, ogni personaggio avrà delle sue caratteristiche specifiche, utili in determinate situazioni concrete: in questo senso molto efficaci e diametralmente opposte risultano le tecniche di battaglia di Ercole, che grazie alla sua forza può liberarsi di decine di nemici, spezzandogli addirittura le braccia o travolgendoli con oggetti pesantissimi che soltanto lui è in grado di sollevare. Atlanta dal canto suo è una cacciatrice ed in quanto tale è dotata di grande agilità e destrezza nel combattimento a distanza. Predilirà quindi l’utilizzo dell’arco per massacrare gli avversari senza essere troppo nel vivo dell’azione. Tutte queste dinamiche devono essere tenute presenti quando si dovrà elaborare una tattica per sconfiggere i nemici più ostici, come ad esempio i boss. Sarà possibile selezionare fino a due aiutanti in contemporanea che possano dare manforte a Giasone nelle fasi di scontro.
I compagni non saranno da voi direttamente controllati, ma si sapranno adattare alle situazioni di gioco, anche prendendo in considerazione la vostra posizione sul campo di battaglia.

Le armi e lo sviluppo dei personaggi
Le armi saranno piuttosto varie, includendo lance, spade, mazze e bastoni, oltre alle mani nude di Ercole, che non sono da sottovalutare! Si potrà caricare l’arma da utilizzare in qualsiasi momento. La comodità risiede nel fatto che quella deselezionata non verrà persa ma nemmeno inserita in una specie di zaino virtuale dalla capienza limitata. Tutto ciò che verrà trovato sul cammino, infatti, verrà depositato all’interno della nave Argo. Inoltre i menù stratificati, tipici dei GDR, saranno ridotti al minimo indispensabile.
Un’altra caratteristica peculiare risiede nello sviluppo del vostro personaggio. Non inizierete infatti con dei personaggi molto deboli e in un luogo sperduto del mondo che vi trovate a dover esplorare. Gli sviluppatori hanno tenuto conto del fatto che Giasone è un già un re nel momento in cui inizia la vicenda, quindi deve essere caratterizzato come tale, con armature adeguate e una discreta abilità già acquisita. La volontà principale di Liquid è risparmiare il giocatore da un elevato numero di ore passato a potenziare il personaggio uccidendo avversari molto piccoli, seguendo sempre la medesima dinamica.
Le divinità giocano un ruolo molto importante: Apollo, Ares, Athena e Hermes aiuteranno non poco Giasone durante tutto il corso dell’avventura. Il favore degli dei vi sarà concesso portando a compimento delle missioni che questi vi chiederanno di svolgere. La difficoltà consisterà nel cercare di mantenere buoni rapporti col maggior numero di essi, perché sarà facile, nel momento in cui si agevolano le richieste di un dio, disattendere quelle di un altro. Coloro a cui non andrete propriamente a genio faranno di tutto per cercare di ostacolarvi il cammino.

Un sistema di controllo innovativo
Liquid punta in modo deciso a rinnovare il genere dei GDR d’azione, inserendo nel gameplay alcuni accorgimenti che, se implementati a dovere, daranno sicuramente una spinta in più a questo gioco.
Infatti le azioni dei combattimenti sono state create in tempo reale, in base alla situazione specifica del momento. Come avviene per i comportamenti tattici dei personaggi, anche i movimenti fisici saranno molto variegati. Tutto ciò è possibile proprio perché manca una base di animazioni predefinite, e ogni parata o contrattacco risulteranno inediti proprio perché si sviluppano mentre le eseguite. Ad esempio se dovrete contemporaneamente attaccare un nemico di fronte a voi, ma allo stesso tempo difendervi da un altro che sopraggiunge alla vostra sinistra, i movimenti di spada e scudo saranno separati, e il braccio andrà a cercare la difesa direttamente nella direzione in cui si rende necessaria. Per intenderci sarà eliminato il difetto, tipico di molti giochi d’azione, nei quali il personaggio si metta a difendere i colpi pur essendo girato dalla parte errata.
Un altro aspetto importante risiede nella fisica dei colpi: gli avversari non verrano colpiti sempre secondo gli stessi standard. Se trafiggerete un nemico in una zona vitale questo crollerà a terra senza più essere in grado di riprendersi, ma se lo colpirete di striscio potete stare certi che contrattaccherà e, presumibilmente, sarà ancora più arrabbiato e feroce.
Eliminate anche le barre dell’energia, sia per i protagonisti che per i boss, considerate ormai un parametro superato. Grazie infatti alla potenza degli hardware di nuova generazione si potrà capire in tempo reale quali condizioni versano i nostri compagni, come pure i nemici, dal loro aspetto. Se quindi un vostro compagno sarà pallido e perderà sangue capirete che deve essere curato, e ancora se un nemico inizierà a muoversi più lentamente vorrà dire che state per avere il sopravvento. L’idea sembra molto buona, bisognerà però verificare la sua funzionalità. C’è forse il rischio che diventi troppo complesso comprendere le condizioni di tutti i personaggi presenti nello stesso istante sullo schermo.

Conclusioni
Oltre alla storia, che non ha certo bisogno di presentazioni, le novità tecniche sembrano piuttosto interessanti. Durante l’E3 è stato mostrato un po’ in sordina, sorpassato da altri titoli dall’uscita imminente o comunque ad un livello di sviluppo più avanzato. Tuttavia Liquid ha il tempo per implementare come si devono le novità previste, anche perché l’uscita è fissata a 2008 inoltrato. Il genere degli RPG è ormai stato sviscerato in lungo e in largo e uno svecchiamento generale sembra proprio quello che ci vuole, a maggior ragione perché in questo caso sembra che si incontrino gioco di ruolo e peculiarità da action game vero e proprio. Aspettiamo nuove informazioni nei prossimi mesi e magari una prima data d’uscita ufficiale.
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