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Juiced 2: Hot Import Nights

Juiced 2: Hot Import Nights

Qual e' il vostro DNA?

PS3, X360

Guida

italiano

Halifax

disponibile

A cura di del
Da molti anni ormai i giochi di guida si distinguono in due categorie: i titoli improntati sulla simulazione, che annoverano ad esempio i vari Gran Turismo e la serie TOCA, e quelli prettamente arcade, come Burnout, Flatout e Need for Speed.
Il primo Juiced, uscito nel 2005, si collocava in quest’ultima ma ebbe un successo altalenante, non riuscendo a creare la giusta concorrenza per i titoli di punta della categoria.
Con Juiced 2, su Playstation 3 e Xbox 360, i ragazzi di Juice Games vogliono tentare di strappare lo scettro ai maestri della categoria, migliorando i punti forti della serie e limando i difetti più marcati.

Non solo corse ma uno stile di vita
Juiced 2, come si evince dal sottotitolo, non si limita a mettere sulla strada auto modificate per lotte all’ultima curva, ma intende esplorare l’universo che sta alla base di una realtà molto famosa negli USA come quella delle Hot Import Nights. Gli sviluppatori hanno voluto essere più fedeli possibili alla cultura delle street racing, e quindi non solo motori ruggenti ma anche le “HIN models”, le stupende ragazze che fanno da piccante contorno a questi eventi, e i DJ che si occupano di movimentare l’evento con canzoni rap e hip hop. Aspettatevi quindi musica a manetta, una miriade di neon, macchine truccate all’inverosimile e ragazze in invisibili completini.
E’ possibile creare il proprio profilo personalizzato, iniziando con l’acquistare una macchina da modificare per avvicinarsi alle prime gare. L’aspetto decisamente più importante è rappresentato dall’alta personalizzazione delle vetture: la varietà certamente non manca e sarà possibile sbizzarrirsi su ben 90 super veicoli tutti dotati di apposita licenza. Non ci si limiterà ai normali cambiamenti di colore della carrozzeria come nella maggior parte dei racing arcade, ma avremo una lunghissima lista di pezzi e componenti da poter aggiungere a nostro piacimento, apportando modifiche sia stilistiche che tecniche molto accurate. Ci saranno pacchetti di ricambio, pezzi che potrete acquistare, contenenti accessori che vi consentiranno di accrescere alcune caratteristiche del vostro veicolo sia dal punto di vista delle prestazioni che da quello estetico. Non servirà quindi scegliere pezzi sfusi, e il giocatore verrà in un certo senso guidato, riuscendo ad orientarsi anche se poco esperto di parti meccaniche e carrozzeria. Anche gli interni delle vetture sono altamente personalizzabili permettendovi, ad esempio, di cambiare l’assetto dei sedili e il look del volante. Nei filmati sono state mostrate le fasi di “lavorazione” sulla macchina, mostrando quante possibilità ci siano di dare un stile tutto personale ai mezzi, avendo anche, a lavoro finito, la possibilità di verificare quali sono state le modifiche effettivamente apportate, grazie ad un apposito strumento che in un certo senso estrude le singole parti del veicolo. E’ più semplice da vedere che da spiegare ma siamo sicuri che si rivelerà molto efficace ed intuitivo.
I tracciati sono undici, presi da luoghi realmente esistenti ma modificati per adattarli alle corse. Le ambientazioni che si conoscono sono Tokyo, Londra e Parigi, e quest’ultima vi permetterà di correre su una pista molto tortuosa proprio sotto la Torre Eiffel.
Le gare che fanno parte di questo mondo sono cariche di divertimento e adrenalina ed è proprio in funzione della frenesia che si scatena negli eventi della Hot Import Nights che Juiced 2 concentra il suo gameplay sul controllo delle derapate. Anche in questo caso ci troviamo a metà strada tra la simulazione e la guida arcade poiché la fisica sarà più aderente alla realtà rispetto ad un Ridge Racer, ma non raggiunge le vette di realismo rappresentate da Gran Turismo HD. Non sarà quindi possibile girare a velocità folli fin dalle prime battute di gioco ma si renderà necessario uno studio dei tracciati e si dovrà prendere confidenza con i vari mezzi e le loro caratteristiche. Ancor di più se a questo aggiungiamo la grande possibilità di personalizzazione che cambierà inevitabilmente gli assetti delle vetture.

Qual è il vostro DNA?
Proseguendo nel gioco e vincendo le competizioni aggiornerete il DNA del vostro pilota. Così come nella realtà ogni individuo si differenzia dagli altri a livello genetico, presentando specifiche caratteristiche caratteriali, anche il vostro alter ego virtuale verrà classificato in varie categorie in base all’atteggiamento che terrete nel corso delle competizioni. Verrà quindi analizzato come utilizzerete la nitro, quale sarà la vostra capacità di derapare e se sarete aggressivi, assalendo gli avversari, oppure più tattici cercando di prevalere con la vostra tecnica superiore. Sembra un sistema interessante, ci sarà da verificare la sua efficacia e l’effettiva capacità di riconoscere lo stile del giocatore.
Ma non è finita qui: il vostro DNA potrà essere condiviso con gli amici e i migliori delle liste online potranno essere scaricati per poter apprendere dagli utenti più talentuosi ed esperti i trucchi per vincere le gare (probabilmente simile al sistema di ghost già visto in Tekken 5 Dark Resurrection).
La realizzazione dal punto di vista grafico è buona, gli shader sono ben fatti e il design delle ambientazioni è curato. Tuttavia il livello di dettaglio non raggiunge le vette che si sono potute apprezzare nei trailer di altri titoli. La fisica delle auto sembra più realistica della media dei titoli arcade ma il dettaglio non sembra elevatissimo. Ovviamente mancano ancora alcuni mesi al lancio e potrebbero essere apportate alcune modifiche.

Conclusioni
Le HIN sono una figata, basta andare sul sito ufficiale per rendersi conto di quanto siano tamarre queste gare, pullulanti di bolidi fiammanti, di sound techno e di ragazze in provocanti costumi che ballano sui cubi. L’America è la terra delle esagerazioni e sembra che gli sviluppatori abbiano saputo riprodurre fedelmente l’atmosfera di queste corse.
E’ possibile che Juiced 2 risquota più consensi del suo predecessore a patto che gli aspetti interessanti che ci sono stati presentati si sappiano confermare distinguendolo dagli altri top games della categoria, in primo luogo da Need for Speed, con cui ha più affinità. Sarà difficile fare concorrenza a Burnout Paradise, se non altro però gli appassionati della velocità senza troppi fronzoli ques’autunno avranno di che sbizzarrirsi.
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