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Skate

Skate

Lo skate come non l'avete mai visto

PS3, X360

Sportivo

11 ottobre X360, 5 ottobre PS3

A cura di Davide “Spetz” Spotti del 25/06/2007
Tempo fa mi è capitato di seguire sul canale satellitare ESPN classic sports la selezione delle edizioni più belle dei Summer X Games, come la prima volta che Tony Hawk riuscì a fare un 900 sull’half pipe, e quando poi ci riuscì a tutti gli effetti anche in gara. Sempre, nelle interviste dei grandi protagonisti, si parlava dell’essenza dello skate, del suo essere al di la della sua pratica sportiva, un vero e proprio stile di vita. Per noi europei tutto ciò può suonare un po’ vuoto essendo uno sport nato oltreoceano e che, soprattutto in Italia, non ha ancora un palcoscenico di appassionati paragonabile a quello di altri paesi.
Ebbene nell’estate che è alle porte questo sport potrebbe farsi largo e guadagnare una nuova fetta di pubblico grazie a SKATE.

Vi diamo una città, fateci quello che volete
Il titolo altisonante non serve a catturare l’attenzione, semplicemente descrive uno dei punti focali del gioco: la possibilità di muoversi all’interno di una città vera e propria a bordo della propria tavola. E’ vero che anche nel prossimo Tony Hawk sarà presente quest’aspetto, ma l’esperienza di gioco vissuta sarà molto diversa.
La serie targata Activision, negli ultimi anni ha abbandonato le prerogative legate al realismo in funzione di una giocabilità molto più arcade. Solitamente nello skate si dice “andare grosso” quando un skater è molto aggressivo e fa trick molto alti e complessi, però in Hawk il realismo è stato veramente messo da parte lasciando spazio ad evoluzioni che hanno dimenticato i principi più basilari della fisica. Intendiamoci, non è certo un elemento negativo, ma è importante sottolinearlo per comprendere a fondo la differenza con il nuovo titolo di EA.
La volontà dichiarata degli sviluppatori è quella di riportare il realismo nell’esperienza di gioco, eliminando le combo esagerate e concentrando gli sforzi sull’essenza profonda dello skateboarding. Il titolo stesso nella sua semplicità sembra sottolineare questo intento, e la voglia di rappresentare lo skate per come è per molti ragazzi che lo praticano: puro divertimento, sfida con se stessi e lealtà verso gli avversari in ogni situazione.
Probabilmente EA, dopo serie di grande successo come SSX, Burnout e NBA street, estremamente divertenti ma incentrate sull’eccesso e l’esagerazione, ha voglia di regalare alla sua utenza una esperienza nuova.
Come dicevamo non verrà lasciato un limite al giocatore: le possibilità sono moltissime in un ambiente vasto e adatto allo skate come quello cittadino, con rail, marciapiedi, salti e muretti. Gli skate park sono divertenti, l’intera città senza limitazioni molto di più!

Gameplay solido
Durante il gioco vi cimenterete con la bellezza di 120 sfide, la maggioranza delle quali si svolgerà in sessioni di puro street skating. La città sarà aperta fin da subito ma non mancheranno delle aree che dovranno essere sbloccate.
Lo SPOT BIBLE vi aiuterà in questo senso segnalandovi le aree delle città in cui vi guadagnerete il rispetto degli altri skater e migliorerete il vostro stile.
Ci sarà maggiore interazione, sempre in ossequio al realismo, anche con i cittadini, quindi i passanti e in generale chi vive nello stesso ambiente degli skater. Non è ancora ben chiaro come si sostanzierà la partecipazione di questi soggetti, tuttavia si può immaginare che non mancheranno vigilanti irritati che cercheranno in tutti i modi di bloccarvi, automobilisti che non gradiranno i vostri attraversamenti repentini della strada, pedoni che si lamenteranno del vostro slalom sul marciapiede. Insomma tutto quello che rende difficile la vita di uno skater in una grande città.
Potrete scegliere di intraprendere un vera e propria modalità carriera nella quale da dilettante vi trasformerete in una assoluta star dello skate. Ci saranno gare ufficiali e gare “cittadine”: la fama che vi creerete sarà diversa in base a quali competizioni sceglierete di partecipare. La vostra carriera decollerà più velocemente se cercherete degli sponsor che vi finanzino e comparirete sulle riviste più importanti, magari per delle interviste in esclusiva.
Altro aspetto rilevante è quello che riguarda la presenza di controparti reali all’interno del gioco. Black Box ha voluto distinguersi anche in questo caso, affermando che l’attenzione sarà minore verso le Superstar di questo sport e più concentrata sui talenti emergenti. Come già sottolineato, dal titolo si evince questa politica del team di sviluppo, e questo aspetto non è che una conferma ulteriore.

La potenza è nulla senza il controllo
L’idea portata avanti è l’individualità. I comandi di Skate costringeranno i giocatori a far emergere un loro stile che li caratterizzi: proprio per questo motivo sono stati previsti un gran numero di approcci allo skateboarding.
Importantissime saranno le levette analogiche. Mentre con la levetta sinistra verranno controllati i movimenti del corpo del vostro skater, con lo stick destro verrà gestita la tavola.
Di conseguenza si potrà essere più aggressivi, e “mordere l’asfalto” oppure maggiormente stilosi e dare sfoggio della propria superiorità tecnica.
Il tentativo è di implementare un tipo di controllo magari leggermente più complesso ma che una volta governato sappia pagare in termini di soddisfazione e divertimento. Non si potrà pretendere di padroneggiare da subito le tecniche più complesse ma sarà con l’esperienza e la costanza che i risultati arriveranno. Tutto ciò però vuole rimanere nei limiti poichè EA non intende rivolgersi soltanto agli Hardcore Gamers ma cogliere l’attenzione anche dei giocatori meno esperti. Vedremo se le buone premesse si sapranno confermare.
In alcuni filmati in particolare, distribuiti negli ultimi mesi, viene sottolineata la varietà di mosse selezionabili e la relativa possibilità di sentirsi sopra una tavola da skateboard: l’imprevisto sembra celarsi dietro l’angolo, è sufficiente una variazione nel movimento dello stick per non concludere il trick che era stato scelto o per farne uno diverso. La trasposizione delle sensazioni soggettive dello skater è l’aspetto su cui cercano di insistere gli sviluppatori.

Vento di novità
Ormai è chiaro che se a prima vista Skate può sembrare un qualsiasi titolo di skateboarding, nei fatti non è così. Le novità sono consistenti in tutti i settori del gioco, non ultimo il sistema di gestione delle inquadrature. Mentre in Tony Hawk, a causa anche dei trick molto alti e lunghi, la visuale della telecamera si collocava ad una distanza considerevole dal personaggio da noi controllato, in Skate la volontà è quella di avvicinare il più possibile l’obbiettivo della telecamera allo skater, fornendo inquadrature che ricordino i filmati che riprendono gli street skater in azione. Oltre ad un tocco di originalità in tutto questo emerge la voglia di creare un’inquadratura mai banale, quasi da regia cinematografica appunto. Infine l’ultima chicca è data dalla possibilità di editare dei veri e propri filmati contenenti i propri migliori trick e inserirli online perchè il resto della comunità videoludica li possa osservare. Si potrà dare sfoggio della propria esperienza ai neofiti, e questi ultimi potrebbero imparare più alla svelta vedendo filmati in game di altri utenti.
L’editor sarà molto duttile, consentendo aggiustare le inquadrature ed inserire particolari filtri di colore che migliorino l’aspetto d’insieme delle immagini. Infine se, una volta pubblicato il video, vi doveste accorgere che qualcosa non va potrete riprenderlo, apportarvi le modifiche desiderate e inserirlo nuovamente in rete aggiornato.

Conclusioni
Le potenzialità di Skate sono ormai alla luce del sole. Manca ancora qualche mese al lancio e magari ci saranno ulteriori ritocchi da parte del team EA. Per il momento non si hanno notizie di una modalità multiplayer online; speriamo che venga inserita nella versione definitiva perchè darebbe una spinta ancora più importante all’acquisto.
Un titolo tosto, come lo sport che rappresenta, pane per gli Hardcore Gamers ma accessibile anche alla massa. Quello che sembrava l’ennesimo clone di ” Tony Hawk” dimostra di camminare con le sue gambe, e di poter ambire senza paura al primato della sua categoria.
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