Recensione di Asterix & Obelix XXL2 - Mission: Wifix

Copertina Videogioco Asterix XXL2
  • Piattaforme:

     NDS, PSP
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Strange Dragonflies
  • Distributore:

     Atari Italia
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1-4
  • Data uscita:

     Disponibile PC, PS2 / 17 Novembre 2006 DS e PSP
- I giovani giocatori lo adoreranno
- Idem gli ammiratori
- Tecnicamente valido
- Combattimenti ripetitivi
- Paesaggi poco vari
A cura di (OldBoy) del
Da sempre Asterix ed Obelix sono due beniamini molto amati da grandi e piccini, le pellicole a loro dedicate sono ormai considerati dei classici e probabilmente solo i prodotti videoludici relativi alle loro avventure non hanno riscosso altrettanto successo. Andiamo a vedere come si comporteranno in questa loro prima avventura su Sony PSP e Nintendo DS.

Panoramix un traditore?
Lo scopo unico di Cesare è e sarà sempre uno soltanto; conquistare la Gallia, l’unica terra che ancora non riusciva a soggiogare ai suoi comandi. Ma questa volta Cesare sembra avere un’arma in più, tra i suoi discutibili assi, il druido Panoramix. Già, dopo anni ed anni di servizio alla causa gallica, a giudicare dalle immagini dell’introduzione, il vecchio saggio sembra essersi schierato dalla parte dei romani. Ma come è possibile si diranno i fan più accaniti di Asterix? A seguito di un astuto piano, Panoramix riesce a consegnare nelle mani di Cesare un gruppo di druidi suoi vecchi amici… da essi Cesare pretenderà la formula e la conseguente realizzazione della famosa pozione. In seguito alla segnalazione della Superspia “ex-romana” Sam Shiffer, per Asterix ed i suoi amici si prospetta uno scenario totalmente inaspettato. Come reagire? Bisogna credere alle parole di Sam o si tratta dell’ennesima trappola di Cesare atta a conquistare il villaggio gallico? Bisogna andare in fondo a questa faccenda, bisogna mettersi in cammino e raggiungere Panoramix per chiedere le dovute spiegazioni. Stando alle informazioni di Shiffer, Panoramix e gli altri druidi sono stati portati al Parco dei divertimenti di Las Vegum, ognuno di esso pare essere stato portato in una differente sezione del Parco.
Mission: Wifix rispecchia piuttosto fedelmente le atmosfere già ammirate nei vari film di Asterix ed Obelix, in fin dei conti il gioco non è altro che un gioco d’azione riprendendo a se le meccaniche dei vecchi e mai rimpianti picchiaduro a scorrimento. Lungo la nostra avventura controlleremo sia Asterix, sia Obelix, per una pura comodità di gioco sarà possibile controllare un personaggio alla volta e solo con la pressione del tasto dorsale destro, sarà possibile passare da un personaggio all’altro (su DS lo swap del personaggio si effettua sfiorando l’icona dello stesso sul touch screen). A questo punto, mi sembra doveroso farvi notare che spesso sarà utile ricorrere alla nostra cara materia grigia, in quanto non sempre un percorso potrà essere affrontato con successo da uno dei nostri eroi, ed in base alle proprie caratteristiche fisiche, potrebbe essere necessario utilizzare un personaggio piuttosto che un altro. Per il resto il gioco si mantiene giocabile e divertente quanto basta per passare in spensieratezza una buona decina di ore. Carina la modalità multiplayer, ma non proprio esaltante.
Per quanto riguarda il funzionale sistema di controllo vi sono un po’ tutte le varie funzioni del caso, pertanto premendo il tasto X (PSP) o B (DS) il nostro personaggio si adopererà in un salto e con la sua doppia pressione di conseguenza in un doppio salto. Proseguendo con i tasti d’attacco per quanto riguarda la versione PSP, col tasto quadrato si colpirà un nemico e col tasto cerchio si effettuerà il colpo mulinello. Il tasto triangolo sarà invece utile per afferrare i nemici storditi per poi usarli a mo’ di arma. Da qua c’è da dire che le combinazioni si sprecano, con i numerosi attacchi che possono essere portati a compimento sfruttando le diverse combinazioni. Giusto per la cronaca, v’avverto che parteciperà alle danze anche il piccolo Idefix (Ercolino nelle pellicole), utile nelle fasi concitate di gioco e utilizzabile con la pressione del dorsale sinistro. Lungo la nostra avventura sarà possibile raccogliere come in ogni gioco del genere che si rispetti, oggetti bonus e amenità varie, le quali ci torneranno sicuramente preziosi nei momenti di difficoltà.
Le differenze fra le due versioni, tralasciando le differenze tecniche che affronteremo a breve e l’hub vitalità presente sul touch screen, si riducono nei caricamenti nettamente più lesti per quanto riguarda la versione DS e la presenza sempre console Nintendo di alcuni mini-games da giocare con lo stilo, tuttavia niente di particolarmente eccitante e che possa compromettere una vostra eventuale scelta, nel caso foste in possesso di entrambi i sistemi. Il titolo Atari sin dall’inizio è pieno di riferimenti ad altri famosissimi videogames, con personaggi che sempre vagamente fanno il verso ai vari Sam Fisher, Sonic, Mario e Blinx, in alcune locations sono presenti sui muri addirittura loghi che ricordano da vicino il logo del dragone di Mortal Kombat.

Tecnicamente parlando
Le due versioni prese in esame più o meno si equivalgono. Sia su PSP, sia su DS la sensazione è che la potenza delle due console sia stata espressa discretamente bene. Detto questo, bisogna ammettere che a parte un character design piuttosto minuto d’idee, i personaggi si muovano con una discreta cura per i particolari e con animazioni complessivamente fluide. Adeguatamente proporzionato nelle misure, ogni personaggio è composto da un buon numero di poligoni e “tinti” da textures dettagliate e ben distinte su PSP ed un po’ meno slavate su DS. Le strutture poligonali delle varie locations appaiono disegnate piuttosto bene anche se bisogna ammetterlo… in più di un’occasione mi è parso di notare una certa monotonia nel design delle stesse, ma può darsi che si tratti solo di una mia impressione. Ma andiamo a parlare del sonoro; il tutto appare piacevole, gli effetti sonori campionati in maniera egregia e così i vari motivetti che insieme compongono la colonna sonora, veramente carina se non fosse per un piccolo particolare che ha suscitato in me alcuni dubbi… decisamente fuori luogo caratterizzata sostanzialmente da molti brani con un elevato numero di bpm e dalle sonorità troppo incalzanti per un gioco basato su un brand del genere. Anche dal punto dio vista del sonoro la versione PSP gode di un comparto audio superiore. In ogni caso la sufficienza piena è garantita su entrambe le macchine.

Consigli per gli acquisti
In casi come questi non esiste un target specifico al quale consigliare un titolo come questo. Il gioco sarebbe più che altro da consigliare ai giocatori più piccoli e sostanzialmente ai fans più accaniti del noto duo. Il prezzo si assesta sui cinquantacinque euro per la versione PSP e quarantacinque euro per quella DS, un prezzo tutt’altro che basso per un prodotto davvero poco longevo. Nel caso non foste accaniti ammiratori dei due galli, il consiglio sarebbe quello di attenere un deciso calo di prezzo.
Recensione Videogioco ASTERIX & OBELIX XXL2 - MISSION: WIFIX scritta da OLDBOY La nuova avventura di Asterix & Obelix per PSP e DS si dimostra un action game dalle modeste qualità. Tecnicamente rispettabile, il prodotto Atari riesce a convincere decisamente anche dal puro profilo ludico, dove in genere i giochi realizzati su licenza falliscono il più delle volte. Le caratteristiche tuttavia non renderanno memorabile un gioco come questo; complice una monotonia piuttosto evidente nelle fasi di combattimento ed una durata che si dimostra appena discreta. In attesa di meglio e tra una rissa ed rompicapo da risolvere, possiamo tranquillamente sollazzarci con questo simpatico gioco… e poi chissà, non è detto che un domani Atari non ci degni di un capitolo con una taglia ancor più larga.
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