Recensione di Superman Returns: The Videogame

Copertina Videogioco Superman Return
  • Piattaforme:

     PS2, Xbox 360
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     EA Tiburon
  • Distributore:

     Electronic Arts
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     Disponibile
- C'è Superman
- Tanti nemici storici
- Gameplay mal realizzato
- Difficoltà sbilanciata
- IA inesistente
- Pessima realizzazione tecnica
A cura di (rspecial1) del
E’ strano che Electronic Arts si sia lasciata sfuggire l’occasione di lanciare un tie-in sul film cinematografico di Superman nei giorni in cui questo ha visto la luce nelle varie sale mondiali, questo perché, a differenza dell’uscita di questo in DVD, la pubblicità ed il richiamo dei media è maggiore; poco male però, il gioco è finalmente giunto sulle nostre console e, anche se in concomitanza con la versione da gustarci in salotto del film stesso, ci potrebbe stupire con una storia che amplia non poco quella narrata nell’originale, mostrandoci molte più cose e nemici. E’ ovvio che i dubbi di tutti noi siano i medesimi, non solo per la natura del gioco ma anche per lo sviluppatore, che negli anni si è dimostrato non molto attento a certe scelte rilasciando prodotti di infima qualità.

Il ritorno del grande eroe DC!
I ragazzi della EA per la realizzazione di questo gioco si sono ispirati ad un altro grande eroe, forse uno dei pochi che ha ritrovato in campo videoludico la degna qualità nei suoi prodotti, stiamo parlando ovviamente dell’Uomo Ragno; cosa accomuna i due titoli direte voi? Ebbene il sistema adoperato è praticamente identico, noi impersonificheremo l’uomo d’acciaio ed avremo a nostra disposizione tutta Metropolis, riprodotta fedelmente a quella dei fumetti a quanto sembra, da custodire e cercare di mettere al riparo dalle varie catastrofi che accadono. In poche parole avremo completa liberta di movimento all’interno della città, con i vari obbiettivi da portare a termine segnati da punti esclamativi rossi e visibili sulla mappa, basterà infatti avvicinarsi alla zona in cui sono collocati per attivare la missione da portare a termine; che sarà sempre la stessa: salvare gli abitanti. Per variare il titolo i programmatori hanno inserito diverse cose da fare, oltre a distruggere i vari robots che troverete per le varie strade, dovremo recuperare i passanti feriti e portarli al pronto soccorso, o ad una ambulanza per fare prima, ma anche combattere boss più o meno potenti o grandi; altre volte ci ritroveremo a spegnere incendi ecc. ecc. Il nostro percorso sarà scandito da due barre in alto a sinistra, una indicherà la capienza di Metropolis e scenderà man mano che verranno eliminati i suoi abitanti, l’altra è costituita dall’energia dei vostri super poteri, che saranno limitati; proprio per darci la possibilità di combattere non soltanto usando i nostri pugni alla EA hanno avuto la felice idea di inserire i tre elementi caratteristici del nostro impavido eroe. Oltre al classico raggio che scaturirà dai nostri occhi, avremo il super soffio e la vista congelante, tutte attivabili con un semplice click del pad (analogico o digitale a seconda di quale console state usando) ed utilizzabili con R. Per cercare di rendere i combattimenti all’interno di ambienti cosi grandi e vasti il meno dispersivi possibile, è stato inserito il lock-on, dove potremo inquadrare un nemico sempre al centro dello schermo e combatterlo più facilmente. Gli altri pulsanti sono adibiti alla scelta di volare o camminare, alle prese con le quali recuperare oggetti o nemici da scagliare o recuperare i passanti feriti da trasportare per le cure mediche. Infine troviamo anche il “turbo”, che farà scattare il nostro Superman ancora più velocemente di quanto faccia normalmente, dando del filo da torcere anche a Flash. Lo scorrere dell’avventura è seguito da filmati che appariranno ogni volta che avremo superato un determinato numero di missioni, e ci porterà alla liberazione della città dal male…purtroppo però il vero male deve ancora arrivare.

Eroe di Plastica!
Sebbene gli estimatori del mitico eroe dei fumetti DC Comics possano sperare in un videogioco creato per esso degno di nota, non possiamo che spezzare subito tutte le speranze di costoro inserendo questo Superman Returns: The Videogame nel cestino della spazzatura dedicato ai milioni di tie-in usciti sul mercato in questi anni. Da dove iniziamo? Dal gameplay ovviamente, cosa basilare. Ebbene i controlli sono assolutamente ridicoli, guidare quel armadio di muscoli non è cosa facile, nè in volo nè a terra, con aggiustamenti di telecamera da effettuare manualmente praticamente sempre. Purtroppo però le cose continuano se osiamo metterci ad usare le opzioni inserite dai programmatori, come ad esempio lo scatto per acquisire velocità che rende il povero Clark incontrollabile e che di conseguenza lo farà terminare sempre contro qualche muro od ostacolo, uccidendo accidentalmente anche la popolazione che dovrebbe invece salvaguardare. I combattimenti dovrebbero essere la parte divertente del gioco, peccato per il ridottissimo numero di mosse ci costringa ad eseguire sempre le stesse azioni continuamente, dalla combo ridicola di pugni, all’uso dei poteri, di cui l’unico utile realmente sarà quello degli occhi di fuoco, perché tutto il resto potrebbe anche non esserci. Aggiungiamo difetti? Perché no, l’I.A. dei robots è rasente quella di un tostapane, basterà girarci intorno per eliminarli tutti senza problema, spesso poi sembreranno ignorarvi completamente. Quella della popolazione la lasciamo perdere, tanto basterà uccidere la gente per vedersi acclamati come eroi che hanno appena compiuto un azione da elogiare…Insomma ci troviamo di fronte ad un titolo che non soltanto si rivela essere ripetitivo alla noia ma è stato realizzato male, con troppi difetti e lacune dal punto di vista del gameplay che spesso apparirà come un gioco “work in progress”, purtroppo però questo è proprio quello che troverete nei negozi a 60 Euro.

Guarda che muscoli!!
Partiamo dalle cose basilari, avendo visto il film mi sono chiesto dove siano tutti quei muscoli riprodotti dai programmatori nella pellicola, perché guardando bene Brandon Routh, l’attore del nostro beniamino, ci era sembrtato che non ne avesse poi cosi tanti….quello di questo gioco sembra Rendy Orton, altro che Superman. Tralasciando questi piccoli dettagli diciamo che tecnicamente il titolo è qualcosa di indecente anche su una Playstation 2, su Xbox 360 stendiamo un velo pietoso per non infierire troppo. Città riprodotta in maniera impeccabile, peccato per la moltitudine di sezioni tutte uguali, del dettaglio minimo che troveremo negli ambienti, nella totale assenza di logica nelle animazioni delle persone e traffico che si vedranno per le strade di Metropolis. Tralasciamo le compenetrazioni poligonali che si sprecano, dei fondali indistruttibili, delle pessime esplosioni sia delle vetture che dei missili o armi usate dai boss del gioco; insomma ci troviamo di fronte ad un titolo inguardabile su una console a 128-bit e che su quella Microsoft è stato riproposto senza nessun miglioramento, se non che noteremo con un mega zoom che la tutina blu del nostro eroe e ben dettagliata, pazzesco come i grafici si siano presi la briga di rendere questi insignificanti particolari ottimamente e si siano poi dimenticati tutto il resto. Le musiche sono quelle originali, o meglio il motivetto è quello visto che non ascolteremo altro, cosa che alla lunga infastidisce non poco il giocatore e rende snervante anche questo mitico motivetto musicale. Orridi gli effetti sonori, tranne quello dell’accelerazione e del superamento del muro del suono, come tutta la controparte sonora.
Recensione Videogioco SUPERMAN RETURNS: THE VIDEOGAME scritta da RSPECIAL1 Non ci siamo proprio, ancora una volta la Electronic Arts ha fatto la furbetta cercando di venderci un pessimo prodotto facendo leva su quella S che tanto spadroneggia sulle copertine delle confezioni. Il titolo sviluppato dai ragazzi della EA risulta, purtroppo per essi, non solo ripetitivo e noioso nell’azione di gioco e nei combattimenti, ma è afflitto da troppi errori di programmazione ed una IA dei nemici troppo limitata; già il controllo del solo Superman risulterà essere non troppo preciso, figuratevi quando dovrete imbattervi in un mondo virtuale di cartapesta, che non fornisce una sensazione di solidità neppure a pagare oro. Da scaffale senza mezzi termini, se poi avete una Xbox 360 vi consigliamo di incrociare le dita nella speranza che nessuno ve ne regali una copia per le feste natalizie.
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