Recensione di Lego Star Wars 2: La trilogia classica

Copertina Videogioco lsw2
  • Piattaforme:

     PC, PS2, CUBE, XBOX
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Traveller's Tales
  • Data uscita:

     Disponibile
- Graficamente geniale
- Tre film in uno
- Cambia davvero poco dal primo capitolo
A cura di (Cyberdex) del
Seconda avventura videoludica per la rivisitazione “a mattoncini” della celeberrima saga cinematografica Star Wars. Geniale, naturalmente, l’intuizione degli sviluppatori di mettere in scena questo stravagante connubio fra i Lego, che hanno cresciuto generazioni e generazioni (e chissà per quanto ancora saranno destinati a farlo), e la ventennale saga Stellare. Un matrimonio che sta portando non poche soddisfazioni in casa LucasArts, sia in termini pecuniari che nella critica specializzata. Come tutti o quasi sapranno che dagli albori ad oggi sono stati girati sei episodi di Star Wars, divisi in due trilogie più o meno distine fra loro. Lego Star Wars era basato sulla seconda trilogia, più giovane cronologicamente ma che narra avvenimenti antecedenti la trilogia classica. Ovviamente questo seguito, sottotitolato per l’appunto La classica trilogia, si prende la briga di ricreare gli Episodi IV, V e VI, conclusivi a livello di narrazione. Uno spettacolo, non c’è che dire.

Mattoncini poligonali
Graficamente è un piccolo gioiello, la dimostrazione pratica che non sono necessari motori grafici sofisticati e modelli poligonali ultra dettagliati per ostentare un comparto grafico di tutto rispetto (pur non demeritando affatto sotto il profilo tecnico, sia chiaro). Il design, è quello che conta più di ogni altro fattore, e di certo Lego Star Wars 2 non ha nulla da invidiare a titoli magari più blasonati, sotto questo aspetto. Come suggerisce il titolo, tutto ruota intorno all’universo Lego: astronavi, ambientazioni, personaggi, tutto è componibile (e decomponibile, in caso di “morte”, per quanto riguarda i personaggi) dagli storici mattoncini colorati, generando un minimo di immancabile ilarità vista la fedeltà con cui è stato ricreato l’universo Stellare, come se fosse stato effettivamente realizzato di Lego. E se si possono spendere parole tutto sommato pregevoli anche per l’interazione che si ha con l’ambiente, fra distruzione di oggetti ed enigmi più o meno elementari, lo stesso è possibile fare anche per la colonna sonora. Come da copione tutti i brani che ci faranno compagnia sono estrapolati direttamente dalle pellicole cinematografiche, com’è giusto che sia. Riprodotti fedelmente anche i suoni caratteristici che noi tutti conosciamo, dalle spade d’ordinanza Jedi alle armi da fuoco d’ogni genere rigorosamente laser.

Che la Forza sia con te
Se bisogna però trovare un difetto è sicuramente la poca originalità, considerato che sotto il profilo del gameplay abbiamo praticamente un copia-incolla del primo episodio (che già non brillava di personalità), con i pregi ed i difetti del caso. Il tutto si presenta come un action 3D piuttosto ancorato a quelli che sono i canoni tipici dei giochi appartenenti a questo genere, dove si controlla un personaggio pressochè invincibile e si stermina chiunque ci si pari davanti e che abbia intenzioni ostili. A movimentare questo semplice canovaccio ci pensano gli enigmi disseminati un po’ ovunque, risolvibili a seconda dei casi da un personaggio specifico: I Jedi sono naturalmente agevolati dalla conoscenza della Forza (una specie di psiconesi, per i neofiti di Star Wars che leggono questo articolo), prezioso alleato per qualsiasi situazione, i personaggi che chiamiamo con egregia fantasia “normali” utilizzano la loro pistola laser per aggrapparsi a dei visibili appigli e quindi superare dislivelli altrimenti invalicabili, e i Droidi, come i famosi C3-PO e R2-D2, utili soprattutto per aprire determinate porte. Un po’ limitato però l’uso assegnato alla Forza, che teoricamente “può tutto” (effettivamente non è facile il compito di riprodurla in un videogame): tutti gli oggetti controllabili con questo potere sono contraddistinti da un alone colorato intorno, a quel punto con la pressione del tasto giusto si può avviare la funzione predefinita su quello oggetto. Per intenderci, con lo stesso tasto possiamo usare la Forza contro determinati nemici, così da “smontarli” (essendo composti di Lego), e contemporaneamente utilizzare lo stesso tasto verso un mucchio di mattoncini per montarli in un particolare oggetto. In altre parola la funzione è automatica, a noi sta solo premere il tasto, molto semplice quindi. Semplice come anche il sistema di combattimento, abbastanza povero se vogliamo: gli attacchi non sono poi molti, di varietà ne troviamo solo se alterniamo personaggi di natura diversa (Jedi, “normali” e droidi, anche se questi ultimi piuttosto inutili in combattimento).
E’ in ogni caso divertente rivisitare i film con questo stile molto simpatico che non mancherà di far sorridere molti di noi. Come già accennato in precedenza sono sbloccabili e quindi giocabili i primi tre film della saga, divisi in sei capitoli ciascuno. Inizialmente possono essere affrontati esclusivamente in modalità Storia, e quindi utilizzando i personaggi effettivamente presenti nella pellicola, successivamente però è possibile ritornare sui nostri passi e inoltrarci in tutti i capitoli già completati in modalità Libera, scegliendo fra i numerosissimi personaggi a nostra disposizione, naturalmente solo dopo averli sbloccati. In gioco, nello stesso momento, possono essere presenti diversi personaggi, a noi va la scelta di quale utilizzare a seconda dello stile che privilegiamo per combattere, ovvero a distanza o da vicino, mentre i personaggi non controllati direttamente da noi cadranno sotto il controllo della CPU.
Recensione Videogioco LEGO STAR WARS 2: LA TRILOGIA CLASSICA scritta da CYBERDEX Un sorriso strappato al nostro volto è il minimo che possa succedere giocando a Lego Star Wars 2. Esperimento (se così si può definire essendo il secondo episodio) molto divertente che vede l'unione dei Lego con Star Wars, due universi che apparentemente non hanno nulla in comune. Il gameplay forse eccessivamente semplicistico non inficia più di tanto il risultato finale che si attesta su buoni livelli. Ovviamente è consigliato l'acquisto specialmente per gli appassionati di Star Wars, che ritroveranno tante situazioni già viste ma elaborate in maniera diametricalmente opposta.
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