Recensione di The Ant Bully

Copertina Videogioco Ant Bully
  • Piattaforme:

     PC, PS2, CUBE
  • Genere:

     Avventura
  • Sviluppatore:

     Midway
  • Distributore:

     Leader
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1
- Piacerà ai più piccoli - Tecnicamente scarso
- Gameplay poco sviluppato
- Controlli problematici
A cura di (umbojami) del
Ma quanto sono belli i giochi tratti dai cartoni animati, che come ogni anno invadono le sale cinematografiche ai primi freddi? Poco generalmente, e questo The Ant Bully come vedremo non farà eccezione. La pellicola, in arrivo da noi nei prossimi mesi e prodotta dalla Warner Bros, narra del giovane Lucas, un teppistello di una decina d'anni che si diverte a tormentare le formiche nel suo cortile nei modi più barbari ed insani. I piccoli insetti, stanchi dei continui soprusi, decidono di rimpicciolirlo e di fargli conoscere la dura vita del cortile così che possa mutare il proprio modo di agire e diventare un bravo ometto. Lasciando perdere la scontatissima morale di fondo, avrete già capito come questo prodotto sia rivolto ai più piccoli, anche nella sua incarnazione videoludica.

Piccoli bulli crescono
Il gioco inizia da un breve tutorial introduttivo, volto a darci le conoscenze di base utili a muoverci nel mondo 3D creato per l'occasione. Per tutto il resto dell'avventura lo schema seguito è molto semplice e prevede un continuo apprendimento di mosse ed un aumento degli oggetti a nostra disposizione, così da poter accedere a nuove aree e sconfiggere nuovi nemici. Questo non molo innovativo gameplay si protende per una ventina di missioni, alla fine delle quali la sensazione di aver fatto sempre le stesse cose, senza neppure divertirsi molto, è davvero forte.
La giocabilità è ridotta all'osso. Con un solo tasto salteremo, ci arrampicheremo e supereremo ogni ostacolo, mentre le quattro armi utilizzabili non riescono a differenziarsi, per utilità, in modo tale da richiedere lo sviluppo di una strategia volta a determinare quale sia la più adatta in questa o quella situazione.
Per creare maggior immedesimazione potremo interagire con una serie di personaggi che ci assegneranno i compiti e ci ragguaglieranno sulle ultime novità. Le missioni prevedono quasi sempre il reperimento di alcuni oggetti e la sconfitta dei boss di turno, in alcuni casi eccezionali avremo dei compagni al seguito, ma nulla più. In realtà uno stimolo a rivisitare le zone precedentemente superate dovrebbe venire dalla raccolta dei misteriosi cristalli, posti in luoghi raggiungibili solo se in possesso di una data abilità, che se collezionati per intero dovrebbero garantire un finale più bello ed altre amenità.
I comandi, come detto molto semplici, rispondono in modo troppo lento e fastidiosamente poco preciso, creando situazioni paradossali in cui saprete esattamente cosa fare ma non ci riuscirete se non dopo diversi tentativi ed una nutrita dose di imprecazioni.
Ma davvero non si salva nulla? Qualche elemento decente in realtà, scavando a fondo, lo possiamo anche trovare. Innanzitutto l'ambientazione è piena di situazioni e personaggi divertenti capaci di strappare più di un sorriso. In seconda battuta la non eccessiva longevità, basteranno una manciata di ore per concludere l'avventura di base, garantisce un'esperienza fruibile da tutti coloro non hanno molto tempo ed è perfetta per il piccolo pubblico che vorrà giocarci.

E tecnicamente parlando?
Tecnicamente parlando non siamo ai minimi storici, ma di certo a quelli sindacali. La natura multi piattaforma del prodotto porta ad un appiattimento sensibile della qualità video che però non spinge ad un buon livello nemmeno la meno potente Playstation 2. I poligoni su schermo non sono mai in grande quantità ma nonostante questo alcuni rallentamenti sono visibili. Le texture sono poco definite e ricche di dettagli, con colori cangianti che risultano fastidiosi alla lunga. A spiccare sono alcuni effetti ben fatti e le animazione, varie e realistiche.
Il sonoro è troppo povero per raggiungere una valutazione anche solo vicina alla sufficienza. Le musiche, tratte dalla pellicola, non hanno mordente e sono alquanto ripetitive. Stesso discorso per gli effetti e per le voci, per nulla di qualità accettabile.
Recensione Videogioco THE ANT BULLY scritta da UMBOJAMI Anche questa volta, quindi, una licenza è stata utilizzata nel peggiore dei modi. Il gameplay non ha mordente e non presenta alcuna innovazione, risultando ripetitivo ed eccessivamente semplice anche per i giocatori di media abilità. Tecnicamente non convince a pieno da nessun punto di vista, grafica e sonoro presentano forti lacune e sono lontani dagli standard a cui siamo abituati. In conclusione mi sento di consigliarlo solo ai più giovani, che ameranno il cartoon e riusciranno a passare sopra i molti punti bui. Per tutti gli altri, statene alla larga!
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