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Stranglehold

Stranglehold

Il nuovo Max Payne arriva dalla Cina...

A cura di del
John Woo è sicuramente uno dei registi di maggior successo per quanto concerne il cinema di azione, senza dimenticare che è anche il creatore del famigerato effetto denominato bullet time, portato poi al successo mondiale dal film di Matrix e dal famosissimo gioco Max Payne. Di recente la sua casa di produzione di videogames, Tiger Hill, ha in produzione tre progetti tratti da altrettanti suoi film. Attualmente il progetto più interessante, in sviluppo negli studi di Midway, è Stranglehold, tratto da Hard Boiled, una delle prime pellicole di John Woo.
Il gioco rappresenta in realtà il sequel della storia narrata in Hard Boiled, un pò com'era accaduto in precedenza per Tron 2.0, in cui veniva mostrato il seguito ideale del film di Tron uscito anni prima. Stranglehold è stato presentato al recente E3 e ha suscitato grande interesse in virtù della buona realizzazione tecnica mostrata. Ricordiamo che l'uscita del gioco è prevista, su Xbox 360, PC e PlayStation 3 entro la fine dell'anno. Ora daremo uno sguardo generale sui contenuti di questo gioco, che si preannuncia già emozionante e ricco di azione. Vediamo un pò cosa accade quando Tequila perde la testa e comincia a sparare come un forsennato...

Quando Chow Yun-Fat incontra Max Payne.
In Stranglehold impersoneremo il protagonista del film Hard Boiled, ovvero il cinese Chow Yun-Fat (visto tra l'altro nei film de "La Tigre e il Dragone" e "Il Monaco"), nei panni di un poliziotto molto simile al ben noto Max Payne, nel senso che da solo elimina fior di nemici.
Nel film di Hard Boiled il protagonista era Tequila, interpretato da un ispirato Chow Yun-Fat, un poliziotto che cercava di contrastare un contrabbando di armi. Il risultato è quello che ben sappiamo tutti, con scontri a fuoco tra i più violenti che possiate immaginare. Diciamo solo che è un impresa degna di Max Payne e Tequila non delude le aspettative, anzi! In Stranglehold assisteremo dunque al sequel di Hard Boiled, vestendo i panni di Tequila alle prese con una potente organizzazione criminale.
Appena entriamo a contatto con il gioco vero e proprio ci troviamo di fronte a un Max Payne notevolmente evoluto dal punto di vista tecnico, delle acrobazie e dell'interazione con lo scenario. Grazie alle sue indubbie qualità tecniche e alla sua atmosfera cinematografica, Stranglehold ha raccolto buonissimi consensi al recente E3 confermandosi tra le uscite più calde per le console di nuova generazione.
Tra i meriti del team di sviluppo della Midway Chicago c'è sicuramente l'inserimento di un interattività con lo scenario circostante fin nei minimi dettagli. Tequila potrà distruggere di tutto, fare a pezzi letteralmente il livello di gioco sparando a tutto quello che ci capita sotto tiro. Tutto potrà essere danneggiato all'interno dello stage, come ad esempio sedie che perdono l'imbottitura, stoffe lacerate, pilastri demoliti, schegge di legno, vetri in frantumo, ecc. Persino le mattonelle del pavimento schizzano in aria quando un proiettile le colpisce.
Potremo vedere realmente i danni causati dalla nostra arma da fuoco nello scenario che ci circonda poichè questi rimarranno sempre ben presenti su schermo, senza scomparire. Tutto attorno a noi ci sembrerà realmente diverso dopo uno scontro a fuoco.
Potremo bucare anche i muri, finestre, porte e quanto altro ancora potrà far entrare un pò di luce nelle stanze. Notaremo i fori delle pallottole su tutti questi elementi e ogni volta che spareremo ad un oggetto rimarremo impressionati dalla fisica del gioco. Ad esempio, colpendo una finestra le lastre di vetro si romperanno i mille schegge tutte riprodotte in 3D alla perfezione e nei minimi particolari dai programmatori.
Potremo colpire ogni singola scheggia di vetro o detriti che troveremo nello stage da noi demolito. In alcune frangenti di gioco, utilizzando lo slow-mo, vedremo Tequila distruggere una parte di pilastro e successivamente mirare di precisione ai blocchi più piccoli per renderli ancora più minuscoli. Davvero niente male!
Naturalmente queste sono caratteristiche meramente estetiche, ma non dimentichiamo che anche questi aspetti contribuiscono a rendere l'esperienza di gioco più coinvolgente e realistica. E Stranglehold possiede in pieno queste qualità.
Fino ad ora ci siamo soffermati sulla grande interattività che offre lo scenario circostante, ma è bene non dimenticare il vero scopo che offre il gioco, ovvero l'eliminazione di tutti i nemici presenti nello stage. Infatti, tanti sono i criminali da abbattere e sovente lo schermo sarà così pieno che non sapremo neanche da che parte iniziare a sparare! Vedremo una stanza riempirsi di nemici e noi intenti a sparare furiosamente per cercare di eliminarli nel minor tempo possibile. Ci ritroveremo nel caos più totale e mentre schiveremo le pallottole dei nemici ci toccherà trovare anche la giusta tattica per non soccombere. In pochi attimi l'ambiente si trasformerà in un mattatoio, con cadaveri che rimangono inermi a terra.
Altra novità di rilievo è la possibilità di eseguire nuove acrobazie durante le varie sparatorie. Il nostro Tequila potrà infatti scivolare sui tavolini e continuare a sparare ai nemici, oppure attaccarsi al lampadario e lasciarsi dondolare mentre i criminali cadono a terra sotto la nostra potenza di fuoco. Sparare, saltare o tuffarsi, sono azioni ora rese ancora più realistiche grazie all'incredibile qualità tecnica.
In un action game come questo non poteva mancare il famigerato effetto bullet time, reso celebre attraverso la trilogia cinematografica di The Matrix e del mitico action game Max Payne. Con questa funzione potremo rallentare il tempo e schivare i colpi con più facilità, nonchè sparare con maggiore precisione ai nemici.
Non c'è un mirino su schermo e potremo orientarci unicamente con la luce che fuoriesce ad ogni colpo sparato. Questo dovrebbe rendere ancora più realistica l'azione e le sparatorie contro i nemici.
Estremamente semplice è pure il gameplay, in cui basta la sola pressione di un tasto del joypad per far compiere a Tequila alcuni movimenti spettacolari, come ad esempio scivolare su un tavolino o lasciarsi dondolare da un candeliere e tutto mentre si continua a sparare.
Molto buona è anche l'IA dei nemici, che attaccheranno il nostro eroe in tutte le direzioni e senza un attimo di respiro. Il numero di nemici su schermo sarà superiore a qualsiaisi altro action game visto fino ad ora, il che dovrebbe garantire al titolo un'azione di gioco furiosa e adrenalinica al punto giusto.
L'idea dei programmatori era quella di realizzare un Max Payne evoluto in tutti i sensi e sembra proprio che il team di Midway Chicago abbia centrato in pieno il bersaglio.

Dalla Cina con Furore!
Stranglehold si presenta graficamente come un titolo di nuova generazione e si rimane letteralmente incantati a vedere le evoluzioni del protagonista in azione. Gli interni sono fantastici e il livello di dettaglio è sempre altissimo. Lo stage del ristorante è spettacolare al punto giusto, con le sue luci e i suoi colori. Di grande effetto le luci scaturite ad ogni sparo delle armi, sia la nostra che quelle dei nemici, che donano all'ambiente circostante diverse sfumature di colore.
L'illuminzione è sempre perfettamente realistica, sia sui personaggi che negli interni dello scenario, e dona al gioco un maggiore impatto visivo. Sempre splendide le texture, che con il loro alto livello di dettaglio donano al titolo un impatto visivo sempre di primo piano.
Il motore fisico del gioco è quello di Unreal e tutto sembra praticamente perfetto, con effetti realistici e minuziosi che lasciano a bocca aperta. Durante le sparatorie potremo letteralmente demolire lo scenario circostante, distruggendo tutto quello che ci capita a tiro e tutto con estremo realismo. Vetri infranti o tavoli di legno distrutti: in Stranglehold potremo fare questo e anche di più.
Altra caratteristica vincente del gioco sono le animazioni, sia del protagonista che dei nemici, che risultano sempre fluidissime e realistiche. Naturalmente la cura profusa nella realizzzione di Tequila è altissima, così come quelle di altri personaggi di contorno che apparivano nel film. Tutti i personaggi di Stranglehold sono stati modellati alla perfezione e nel più totale rispetto per gli attori originali del film. Il produttore Brian Eddy ha spiegato quanto sia stato difficile realizzare i volti dei personaggi e la sfida maggiore era quella di renderli realistici ed eliminare quel senso di "plasticoso" tipico dei gioco in 3D. I programmatori hanno ottenuto delle perfette texture per la creazione della pelle e fatto in modo che queste reagissero in maniera naturale alla luce. Inutile dire che per la realizzazione del protagonista servivano foto recenti di Chow Yun-Fat e il bravo attore cinese si è prestato alla collaborazione per Stranglehold con gentilezza e professionalità, facendo tutto quello che gli chiedevano i programmatori. Con le nuove immagini realizzate all'attore hanno poi ottenuto il personaggio poligonale del gioco e con tutte le sue espressioni facciali. Il risultato ottenuto è assolutamente strepitoso: Chow Yun-Fat è un Tequila perfettamente "umano", il cui realismo ci lascia senza parole.
Vedere il personaggio su schermo mentre spara ai nemici o intento a schivare i colpi ci fa gioire di questa nuova generazione di console, la cui prestanza tecnica è ormai indiscussa. I movimenti di Tequila sono realistici, così le sue espressioni facciali durante l'azione di gioco, e il tutto è intriso di un avvolgente atmosfera cinematografica, che rende Stranglehold un perfetto film da vivere e giocare fino all'ultima pallottola.
Grande attenzione è stata posta anche al gioco in multiplayer. Troviamo le tipiche modalità in deathmatch e CTF (fino a otto giocatori), ma i sviluppatori hanno assicurato che verranno inserite nuove modalità appositamente pensate per il multiplayer, basate su un gameplay in stile guardie e ladri.

Stranglehold si presenta come un evoluzione del mitico Max Payne, sia a livello tecnico che strutturale. La cura profusa dai programmatori per il gioco è davvero altissima, a cominciare dalla realizzazione del protagonista Tequila e delle animazioni dei vari personaggi. Tutto è curato nei minimi dettagli e persino la fisica del motore grafico sembra non tradire. La possibilità di interagire con lo scenario circostante è una delle caratteristiche più gradite di questo interessante titolo, mentre la realizzazione tecnica mostra chiaramente le enormi potenzialità delle console di nuova generaione.
L'uscita di Stranglehold è prevista per il prossimo ottobre. Siamo ansiosi di poter toccare con mano il risultato finale ottenuto dai bravi programmatori di Midway e vedere se il gioco avrà mantenuto tutte le aspettative del momento. Sarà per il realismo dell'azione di gioco, per gli effetti sonori tanto simili alle controparti reali, per il sangue che macchia le pareti o per le fluidissime e realistiche animazioni, ma la curiosità per il prodotto finale è davvero altissima. Siamo sicuri che Stranglehold sarà un action game che non passerà inosservato... Parola di John Woo! L'appuntamento è come sempre per la recensione completa.
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