Recensione di X-Men: Il Gioco Ufficiale

Copertina Videogioco X-Men 3
  • Piattaforme:

     PS2, CUBE, Xbox 360, XBOX
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Activision
  • Data uscita:

     Disponibile
- La cover del gioco
- Troppo Schematico
- Ripetitivo
- Dura poco
- Nessuna opzione extra
A cura di (Cyberdex) del
La storia videoludica insegna che il gioco tratto da celebre fumetto è una moda che stenta a tramontare. Nell’ultimo periodo anche il cinema ha dimostrato un grande interesse per il mondo fumettistico con i vari Batman, Catwoman e, per l’appunto, X-men.
Difficile quindi non cadere bella tentazione di cavalcare l’onda del momento e di non farsi trascinare giù dal vortice della moda, ovvero quella magica entità capace di garantire una buona riuscita sul mercato anche solo per il nome altisonante che il gioco porta con se.
Cronologicamente X-Men: il gioco ufficiale si colloca prima della pellicola cinematografica X-Men: Conflitto Finale, e ci permette di impersonare tre mutanti in particolare: Wolverine, Nightcrawler e Iceman, offrendo quindi tre approcci al gioco particolarmente differenti fra loro.

Tempesta in Arrivo!
Solitamente titoli che sfruttano una licenza altisonante, come nel caso di X-Men: Il gioco ufficiale, sono destinati unicamente ad un pubblico già appassionato della saga che si è andata a toccare, vuoi per una qualità generale dei tie-in non particolarmente elevata, vuoi perché è indubbiamente una bella sensazione quella che si prova giocando ad un titolo ispirato ad un film, libro, o fumetto che sia a cui siamo particolarmente affezionati. La varietà d’azione sembra proprio quella a cui si è puntato maggiormente per questa nuova trasposizione, data la possibilità di portare a termine lo story mode con tre personaggi differenti, e soprattutto tre mutanti fra loro molto diversi. Wolverine e Nightcrawler sono logicamente più adatti ad un combattimento ravvicinato, pur avendo differenze sostanziali, mentre per Iceman il discorso cambia completamente. E’ soprattutto con l’Uomo Ghiaccio che gli sviluppatori si sono sbizzarriti, cercando di creare livelli di gioco ampi ed esplorabili dal mutante capace di congelare dinanzi a se una “strada” di ghiaccio e scivolare rapidamente su di essa. Per Nightcrawler si è puntato maggiormente sull’architettura degli scenari, per sfruttare al meglio la capacità principale del mutante, ovvero il teletrasporto. Ad esempio sarà presente una sezione di gioco ambientata sul ponte di Brooklyn pieno zeppo di vetture, tubature accatastate, strutture metalliche e quant’altro, tutti luoghi possibili in cui Nightcrawler può teletrasportarsi con la stessa facilità con cui noi premiamo un tasto sul pad. Combinazione di teletrasporto e attacco può creare indubbiamente una tattica efficace per sbaragliare i nemici. Le sezioni di gioco di Wolverine sono forse quelle che offrono meno spunti di tutte. Sono molto classicheggianti, stile action vecchio stampo, dove con poche combo si è chiamati a far fronte a numerose orde nemiche, spesso armate con armi da fuoco. Peculiarità di Wolverine è la presenza di una barra che sta ad indicare la “rabbia” del mutante, che gli consente, una volta riempita totalmente, di entrare in uno stato quanto meno adrenalinico, con colpi assestati ai nemici estremamente più potenti del normale. Da rivedere il sistema di combo, che prevede un numero di combinazioni decisamente scarno: un bel problema per un gioco così marcatamente action, almeno per quanto riguarda due dei tre personaggi disponibili. Purtroppo neanche il numero di livelli totali riesce a rendere il gioco un esperienza duratura nel tempo, non si superano i 28 stages totali che hanno la peculiarità di essere tutti molto brevi. Purtroppo la possibilità di incontrare altri personaggi famosi della serie e nemici storici non migliora la situazione di un gioco nato sotto una cattiva stella; non ci sono poi modalità alternative alla storia principale, questo evidenzia come sia poco rigiocabile il tutto, ed anche volendo vista la scarsa IA dei nemici e la semplicità dell’azione di gioco, ridotta quasi sempre a compiere con ogn’uno dei tre personaggi le medesime azioni con una ripetitività disarmante, la voglia vi verrà meno.

Potenza della Next-Gen
La versione per Xbox 360 del titolo dei ragazzi della Z-Axis è quella tecnicamente realizzata meglio, e purtroppo solo per quello. Il titolo è il medesimo come immaginabile ma in compenso avremo una grafica maggiormente dettagliata e con una risoluzione ben superiore alle altre console, al pari di quella PC quindi. Il problema è che il titolo non riesce a competere minimamente con i giochi visti sulla macchina Microsoft fino ad ora, considerando anche solo i multipiattaforma, figuriamoci se si fa un paragone con quelli esclusivi. Forse ci troviamo di fronte ad uno dei titoli che meno sfrutta le caratteristiche della macchina, quindi evitiamo anche di nominare il Live, “cosa” misteriosa per i programmatori di questo gioco.

Gli Artigli che non Graffiano
Graficamente non se la cava affatto male per le console della vecchia guardia, ma non del tutto purtroppo. I modelli poligonali sono discretamente curati, anche se non propriamente vari: come spesso accade in action di questa maniera, molti nemici sono stati creati con lo stampo, tra l’altro piuttosto anonimo. Buon livello di design per quanto concerne invece i mutanti protagonisti di pellicola e gioco, fedelmente realizzati rispetto ai modelli originali. Gli ambienti di gioco sono ben realizzati e discretamente “arredati”, seppur il prodotto non offra un grande interazione con i fondali, che si riduce alla distruzione di alcuni oggetti disseminati qui e là. Da segnalare la scarsa varietà della palette di colori, che rimanda un atmosfera troppo cupa e poco simile alla pellicola a cui s’ispira. Il sonoro non brilla ne per qualità della colonna sonora ne per gli effetti che accompagnano l’azione di gioco, unica nota positiva il parlato in italiano.
Recensione Videogioco X-MEN: IL GIOCO UFFICIALE  scritta da CYBERDEX Indubbiamente il solo fatto che si tratti di un tie-in non ispira molta fiducia, bisogna ammetterlo, ma spesso ci si trova di fronte a delle sorprese inaspettate o comunque ad un gioco che non si rivela brutto come ci si attenderebbe…non è il caso di questo X-Men. Il gioco purtroppo non si amalgama affatto con il film ne con i super eroi della Marvel presentando un gameplay ripetitivo e basilare, privo d’interesse e che stancherà presto il giocatore. La longevità scarsa e la mancanza di opzioni diverse che avrebbero variato maggiormente l’offerta del prodotto unite ad una realizzazione discreta (molto scarsa per Xbox 360) per il comparto tecnico non ci permettono di consigliare il titolo ne a chi ha apprezzato il film ne per chi ama questi eroi, che in questo caso non hanno avuto la benché minima giustizia.
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