Nintendo E3 2006 Press Conference -

wii, cube, nds
Alessandro Maria "Alex64" Grasselli - del 10/05/2006
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Playing is Believing
In ogni esperienza di vita vissuta esistono individui nati per seguire ed altri nati per condurre, guidare, ispirare, dominare intellettualmente. La Rivoluzione è dunque alle porte, e solo la Nintendo poteva arrivare a tanto, solo colei che nel 1996 - con Mario64 - aveva segnato il confine tra vecchio e nuovo modo di giocare, passando da un gameplay castrato ad un full3D esplorativo non lineare, poteva ancora una volta gettare le carte nella mischia e sperare di tirar fuori nuovamente l’asso, l’asso di cuori, dei nostri cuori, perché Nintendo a questo mira, non alla rincorsa tecnologica sfrenata e senza senso, non al maggior numero di pixel buttati a schermo, la Nintendo mira diritta al cuore del videogiocatore… e, stavolta, anche a quello di chi non ha mai giocato. La grande N lo aveva detto, ce lo aveva promesso e adesso lo ha fatto: ha cambiato il modo di giocare; videogiocare non sarà più lo stesso, e anche se per taluni questa promessa possa suonare come una minaccia, ciononostante è arrivato anche per loro - volenti o nolenti - il momento di credere e di crederci! Laddove finisce la realtà e incomincia il sogno, ci siamo NOI (Wii).

Start To Feeling, finally...
Il messaggio che Nintendo ha voluto trasmetterci oggi è molto forte e, allo stesso tempo, cristallino: bisogna iniziare a "sentire" il videogioco, perché solo attraverso il coinvolgimento di tutti i sensi, solo attraverso la metafisica commistione tra mondo sensibile e mondo virtuale, potremo a ragione sostenere - e di conseguenza dimostrare - che il gioco è realmente, e finalmente, cambiato. Siamo per troppo tempo rimasti legati al solo "vedere", curanti del solo ambito visivo del videogioco, senza mai prendere parte a ciò che effettivamente "viveva" al di là dello schermo; adesso, è arrivato il momento di sentire quello che accade attorno a noi. Il Nintendo Wii, anche in questo, non è "esclusione", ma "inclusione", "assorbimento" e ancora "immersione" del giocatore in un mondo più vasto, nel segno di una nuova e più proficua relazione tra videogioco e videogamer, perché NOI siamo il videogioco. "Molte persone, agli scorsi E3 e TGS 2005, hanno mostrato del sano scetticismo circa il futuro del Wii. Noi avevamo detto loro che il Wii avrebbe cambiato per sempre il modo di giocare, e loro ci avevano risposto: "va bene, vedremo". Ebbene, a queste persone dico che il momento è arrivato, oggi vedrete, e domani sentirete; noi, qui, adesso, alla Nintendo Pre-E3 Press Conference 2006, abbiamo delle risposte, ma volutamente non a tutte le domande, perché il nostro proposito non è quello di bombardarvi il cervello di meri dati, bensì quello - più puro - di ispirarvi con una visione, la NOSTRA visione, poi troverete da soli le VOSTRE risposte"... così parlò un raggiante Reggie nella cornice suggestiva del "Kodak Theatre", dopo l’entrata a sorpresa di Miyamoto vestito di tutto punto da orchestrante... e tutto apparve più bello.

Un nuovo mercato
"Sapete dirmi se conoscete qualcuno, nella vostra famiglia o al di fuori della stessa, che non abbia mai acceso la TV, o guardato un film, o ancora letto un libro? Non credo proprio. E adesso, sapete dirmi se conoscete qualcuno, tra parenti o conoscenti, che non abbia mai giocato ai videogames? Stranamente adesso la risposta non può che essere positiva. Come possiamo considerarci noi un vero fenomeno mediatico, se effettivamente non siamo alla portata di tutti? Allora la cosa da fare è una sola, se vogliamo crescere come industria dobbiamo aprirci ad un nuovo mercato, dobbiamo coinvolgere tutti, e questo è il momento giusto per cambiare".

’Cause change is good!
Alla fiera che si terrà in questi giorni a Los Angeles, la Nintendo si è presentata con 27 titoli giocabili, anteponendo il divertimento puro alla sequela di filmati in CG tanto cari alla concorrenza. Una conferenza, dunque, che trova il suo motivo d’essere su cose tangibili… una conferenza che si è confermata “dagli applausi scroscianti”, concettualmente agli antipodi di quella narcotizzante offertaci da Sony in apertura di E3. Il gruppo dei fantastici 4, composto rispettivamente da Iwata, Reggie, Harrison, e dal maestro senza età Miyamoto, è apparso al pubblico sereno e felice, mai così tranquillo riguardo al futuro e mai così convinto delle proprie capacità; d’altro canto, la loro creatura è effettivamente un mostro di tecnica e innovazione. Divertendosi e scherzando tra di loro come solo loro sanno fare, hanno poi spiegato il perché della marcia in più di Nintendo, ponendo di volta in volta l’accento sul motivo secondo il quale uno dovrebbe farsi conquistare dal Wii e non dalla rincorsa al "tecnologico"; alla fine, coinvolgendo in una partitella di tennis a coppie anche un ignaro spettatore che si era trovato di colpo fianco a fianco dei quattro, ci hanno salutato, dandoci appuntamento ai prossimi giorni per saperne ancora di più.

Roba da rifarsi gli occhi
Abbiamo avuto modo di vedere un fantastico Zelda: Twilight Princess in due versioni, una Cubo e una Wii; un incredibile Mario Galaxy, che promette di essere il seguito mai avuto di Mario64; poi Metroid Prime 3: Corruption, con Samus Aran sempre più bella in un mondo dall’interazione sempre più profonda; e ancora Red Steel, l'action tutto armi da fuoco e Katana della Ubisoft francese... tutto veramente molto ma molto bello e, soprattutto, finalmente giocabile. Difatti, sono stati proprio loro, i programmatori, a divertirsi in prima persona con il Gyropad, in tempo reale e davanti ai nostri increduli occhi, dandoci un assaggio di cosa avremo in casa a fine di quest’anno (ultimo quarto 2006). Da un punto di vista puramente tecnico, si erano succedute voci di corridoio che volevano il Wii una sorta di Cubo 1.5, le malelingue già lo avevano associato al VSmile come prestazioni e performance; invece, graficamente parlando, abbiamo potuto visionare titoli di buona/ottima qualità, come i succitati Metroid Prime 3, Super Mario Galaxy e Red Steel, i quali mostravano un comparto tecnico decisamente convincente e superiore a quello ottenibile su GameCube o sulle altre console della passata generazione. Certo, per adesso non si arriva ai livelli di una Xbox 360 o una PlayStation 3, ma la situazione si è rivelata più rosea delle aspettative. Inoltre, dato che la console è stata progettata per produrre solo titoli a risoluzione standard (480p) e non in HD come le rivali (720p), molto probabilmente ci ritroveremo con giochi dalla grafica che potrà competere con le altre in termini di rendimento su una TV normale (poi, se volete per forza l'HD, il trucco è comprarsi uno scaler). Solo qualche titolo edito da terze parti si è rivelato decisamente inguardabile, un po’ come il Tony Hawk's Downhill Jam propinatoci da Activision (e disponibile anche su NintendoDS), al di sotto anche degli altri episodi usciti su Cubo: sia per quanto riguarda le textures che i modelli poligonali pare di essere tornati indietro di dieci anni. In una posizione intermedia, si posizionano invece titoli come Excite Truck e Project HAMMER editi dalla stessa Nintendo (sono nuovi brand), oppure One Piece: Unlimited Adventure della Bandai. La lista continuerebbe con Disaster: Day of Crisis (Nintendo), Final Fantasy Crystal Chronicles: Crystal Bearers (Square Enix), Trauma Center: Second Opinion (Atlus) e ancora Dragon Quest Swords: The Masked Queen and the Tower of Mirrors (Square Enix), Sonic The Hedgehog (SEGA), ma i filmati erano veramente troppo brevi e non in forma giocabile, quindi mi riesce difficile parlarne, di questi, come di molti altri titoli promessi. La reale potenza del Wii quindi, ancora non possiamo saperla. Spero che trapelino maggiori informazioni nei giorni a seguire; ad ogni modo, la situazione appare migliore di quella paventata da alcuni benpensanti, e quindi, da questo punto di vista, tranquillizzatevi, il Wii non ha fatto cilecca.

Nome in codice Revolution
"Non è importante la potenza, ma come la usi", direbbe un vecchio adagio riadattato per l’occasione. Ho lasciato il meglio per ultimo: vogliamo parlare del sistema di controllo? E parliamone, chi sono io per evitare un argomento del genere?!? Da quel che ho avuto modo di vedere - e non è stato poco - la Nintendo si è arrogantemente proiettata 2 generazioni avanti rispetto a tutto ciò che si era visto in precedenza; davanti a noi abbiamo visto la storia scriversi, davanti a noi, abbiamo visto cambiare le regole, ma non con filmati, non con tech demo, né tanto meno con trailer in HD; semplicemente vedendo persone giocare ad una maniera mai vista né concepita prima di oggi mercoledì 9 maggio, anno del Signore MMVI. Una profondità di interazione con l’ambiente mai vista prima; con il Wii, l’immersione videoludica raggiunge nuovi apici impensabili con i sistemi di controllo convenzionali… ha dell’incredibile tendere l’arco o lanciare il boomerang di Link con l’uso non delle mani, ma dei propri arti, in una perfetta simbiosi tra gioco e mente, dove ogni movimento implica reazioni e conseguenze diverse; o ancora indescrivibile muovere il braccio cannone di Samus Aran all’unisono con il nostro, oppure far saltare Mario da una piattaforma all’altra in una maniera mai vista prima, tremendamente divertente. Compare anche un microfono sul Gyropad, e non vediamo l’ora di vedere a cosa serva.

Nintendo Dual Screen
Non è certo da meno il DS, che si conferma, nelle due varianti DS e DS lite, la console portatile più in forma del momento. Tra i nuovi titoli annunciati per la Console a doppio schermo made in N, spiccano sicuramente Zelda: Phantom Hourglass, Yoshi's Island 2, Starfox (grande prima apparizione del mitico Fox Mccloud su di un portatile Nintendo), Diddy Kong Racing e... Hotel Dusk, un adventure noir di Nintendo, il cui character design ricorda da vicino Another Code. Reggie, da parte sua, ha anche sottolineato come il Wii ed il DS fondamentalmente si somiglino: entrambi si impogono alla massa seguendo un diverso approccio al videogioco, solo che, per quanto riguarda il Nintendo Wii, il Gyropad si trasforma in pennino, mentre la realtà, con tutto lo spazio circostante, diventa il nostro Touch Screen.

Domande senza risposta
Dell'online è stato detto poco nulla, si è giusto accennato - in una schermata - ad Animal Crossing, e Iwata & Co hanno contemporaneamente detto che la Console Wii può rimanere collegata in rete 24 ore su 24 senza mai staccarsi, permettendo dunque al gioco di progredire per conto suo, forse connettendosi direttamente ai server già utilizzati da Nintendo per il Wi Fi? Probabile. Nulla di rilevante è stato aggiunto circa la retrocompatibilità. Nessuna news sul prezzo, sui gadget e sul rilascio ufficiale (solo un timido 4Q 2006): aspettiamo fiduciosi dal preseguo dell'E3!
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