Recensione di Fight Night Round 3

Copertina Videogioco Fight Night 3
  • Piattaforme:

     PS2, XBOX, Xbox 360
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     Electronic Arts
  • Distributore:

     EA
  • Data uscita:

     Disponibile
- Realizzazione tecnica
- Gameplay collaudato
- Online
- Carriera ripetitiva e noiosa
A cura di (rspecial1) del
Nel panorama videoludico odierno i titoli dedicati alla box sono pochissimi, in quest’ultimo periodo poi sembra che Electronic Arts abbia raggiunto il totale monopolio del mercato, spazzando via quei pochi giochi che provavano ad opporsi. Fight Night è un gioco che, arrivato alla sua terza apparizione, o round per citarne il titolo, sale sul ring con una cintura da campione vinta con il secondo capitolo e con seduto all’angolo opposto il nulla… una battaglia vinta in partenza ma non per questo priva di qualità o di impegno da parte degli sviluppatori di EA Chicago.

Ali il mito
Il titolo della società americana non si smentisce e ci ripropone il gameplay già visto e collaudato in passato, unito a poche ma piacevoli novità. Le modalità di gioco presenti vanno dal Play Now che ci catapulterà immediatamente sul ring per un incontro veloce con la possibilità di usare uno dei mostri sacri della box come Ali ed altri; gli ESPN Classic ci permetteranno di decidere alcuni degli incontri più importanti della storia del pugilato rivivendoli in prima persona; il Game Modes è dedicato al multiplayer, sia sulla stessa console che tramite il servizio online, che vi farà entrate nella EA Nation (a pagamento per la versione Playstation 2) per sfidare i pugili più forti del mondo: quindi, meglio crearne uno degno di nota. La modalità principale non poteva che essere la carriera. Come sempre, infatti, ci verrà data la possibilità sia di creare da zero un pugile, grazie ad un profondo editor che ci consentirà di modificare l’aspetto fisico in ogni singolo particolare, sia di utilizzarne uno già disponibile. Inutile dire che come da tradizione la carriera ci metterà di fronte ad una scalata per il titolo di campione del mondo facendoci iniziare da dilettanti, tirando cazzotti in squallide palestre di periferia fino a giungere al Medison Square Garden. Una delle features più importanti sarà il potenziamento del nostro personaggio, non solo attraverso i vari incontri, con i quali vinceremo anche dei soldi, ma anche con l’allenamento (che potrà essere svolto in modo manuale, cosa che richiederà solamente determinati movimenti con lo stick, o automatico) e con l’acquisto di appositi indumenti (dai pantaloncini ai paradenti). Ogni item influenzerà anche la nostra resistenza o stamina piuttosto che la potenza dei nostri colpi. Cercare quindi di trovare il giusto equilibrio e rendere il nostro pugile il migliore possibile sarà l’obiettivo principale della carriera, la quale presenterà moltissimi incontri, tutti estremamente semplici e poco impegnativi.

Total Punch Control
La serie di Electronic Arts si è sempre contraddistinta per la sua originale impostazione del gameplay, basato tutto sulle leve analogiche e molto meno sui tasti. Per essere precisi, mentre con lo stick di sinistra potrete muovere il pugile sul ring, con quello di destra avrete la possibilità di sferrare i vari pugni a seconda del movimento effettuato; per fare qualche esempio, un rapido movimento dello stick in avanti porta ad un veloce jab, l’esecuzione di un arco da destra o sinistra in avanti si tramuta in un gancio, mentre lo stesso movimento, iniziato da una posizione della levetta leggermente più arretrata, fa partire un micidiale montante. Con il tasto dorsale di sinistra, utile anche per sferrare colpi alla vita, si può muovere il pugile sul posto, facendogli così schivare i colpi arretrando la testa o abbassandosi; con il tasto dorsale di destra, invece, si parano i vari colpi. Ed i pulsanti? Quasi inutili: uno serve per schernire il proprio avversario, l’altro per effettuare una scorrettezza, come una testata o una gomitata (niente morsi alle orecchie… peccato). Una giocabilità rivolta alla simulazione e molto poco all’arcade che comporta una conseguente lentezza dell’azione di gioco e dei combattimenti, spesso molto tecnici e tattici quando il livello di esperienza dei due contendenti si equivale o quasi. Proprio per questo sarà da tenere d’occhio durante il combattimento non solo il livello della nostra energia, ma anche quello della stamina, fondamentali per eseguire un colpo vincente con la giusta potenza. Al contrario, sferrarlo quando sarete sfiniti non avrà molto effetto. I programmatori hanno però deciso di rendere l’intero gioco molto "televisivo" con sequenze d’intermezzo non solo tra i vari incontri (vedere le bellissime e discinte ragazze che passano per mostrare il cartellone del round è una gioia) ma anche durante le pause, utili per curare il nostro beniamino con il volto emaciato per i potenti pugni avversari; questa feature si rivela molto simile al passato, dato che potrete decidere di curarlo voi con dei movimenti dello stick analogico o di lasciare il tutto in mano alla CPU (scelta che farete dopo un paio d volte… è una rottura mettersi pure a curare le ferite). Da segnalare che quando avrete ridotto a zero l’energia dell’avversario il gioco rallenterà mettendovi nella condizione di sferrare il colpo decisivo per mandarlo KO.

Evoluzione o Update?
Come spesso avviene per i titoli sportivi, anche questo Fight Night Round 3 non si discosta molto dai suoi prequel apportando lievi miglioramenti ad una struttura di gioco già collaudata e perfettamente riuscita nel compito di rendere le sensazioni ed emozioni di un vero incontro di pugilato. Certo, alcuni difetti ci sono, ma più che tecnici risiedono proprio nella modalità principale del titolo, quella carriera tanto ripetitiva quanto noiosa che ci porterà a combattere incontri sempre uguali e noiosi, con un livello di sfida abbastanza basso. La possibilità poi di affrontare incontri storici denota una certa noncuranza dei particolari, dato che l'atmosfera di quegli anni non è stata ricreata alla perfezione; tutto il titolo, infatti, è impostato come se si trattasse di un vecchio film, con tanto di righe nere che appaiono nei vari menù di tanto in tanto, come se stessimo osservando una cinepresa. Detto questo, è ovvio che vedere luci laser con pubblicità di famose macchine sportive (parlo della Dodge) ai tempi di Ali è ridicolo…

La Tecnica è Tutto!
Tecnicamente parlando, come si dice in questi casi, il titolo è realizzato in modo magistrale. Modeli poligonali ricreati perfettamente, ottimamente caratterizzati con texture e particolari che enfatizzano l’ottimo lavoro svolto dai grafici. I ring e le ambientazioni degli stadi e degli spogliatoi sono ricreate anch’esse molto bene, con un buon numero di poligoni ed animazioni. Inutile dire che le ragazze che passano tra un round e l’altro con il cartello in mano per segnalare il numero della ripresa sono il fiore all'occhiello del gioco, e menomale! Le musiche sono ottime, tutte hip-hop ma purtroppo in numero esiguo, di conseguenza si ripeteranno troppo spesso nel corso di una partita sino a rendersi fastidiose. Effetti audio molto realistici accompagnano i combattimenti, rendendo bene la sensazione di dolore e di mascelle rotte ad ogni colpo sferrato; per il resto tutto nella media, compreso il commento in inglese.

Next Gen Power
Inutile dire che la versione per Xbox 360 del titolo si caratterizza per due piccole differenze, qualche effetto di lag in alcuni momenti ed una grafica da console di nuova generazione. I personaggi sono riprodotti in modo perfetto, in ogni minimo dettaglio grafico, dal viso perfettamente uguale alla controparte reale (persino quando sarà pesto e cercherete di curare le varie ferite non potrete che sbalordirvi di fronte al livello di dettaglio), ai guantoni o pantaloncini con relativo movimento; una gioia per gli occhi il ring e gli stadi stracolmi di pubblico. Espressioni del viso incredibili, smorfie di dolore, sangue e sudore che nei replay dei KO vi faranno capire la differenza che c’è tra una Xbox 360 e la vecchia generazione. Una grafica fuori dal comune e che rende giustizia alla nuova console Microsoft… pensate che le ragazze in questa occasione sono perfette e dettagliatissime: sbavate, sbavate!
Recensione Videogioco FIGHT NIGHT ROUND 3 scritta da RSPECIAL1 L’ultimo episodio della serie Fight Night si attesta come il miglior titolo del genere sul mercato, grazie a una realizzazione tecnica buona su Playstation 2 e Xbox e sbalorditiva su Xbox 360. Di certo, chi ha già il prequel può risparmiarsi la spesa, visto che le novità introdotte ed i cambiamenti effettuati non accrescono il valore effettivo del prodotto che rimane consigliato a chi non ha mai giocato un episodio della serie. Ovviamente in riferimento alla versione Xbox 360 le cose cambiano, considerato il comparto tecnico sbalorditivo che contribuisce a creare un eccezionale livello di realismo.
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