Manuel "
M@nus " Dal Ben - del 06/01/2006
Cari lettori di SpazioGames, stavolta non parlerò di giochi, bensì di quegli ammassi di silicio e plastica che ci fanno gustare capolavori del calibro di Metal Gear Solid 3, PES5 e Resident Evil 4 che, senza un hardware apposito, non potrebbero venire alla luce. Esistono però anche console che si possono portare in giro con sé, le cosiddette portatili; fino ad ora abbiamo visto bambini che si fulminavano gli occhi per finire la loro ultimissima versione di Pokèmon Verde, oppure diventare matti per accudire il loro cucciolo Tamagotchi. Ebbene, da qualche tempo, e precisamente dall’11 marzo e dal 1 Settembre in Europa milioni di videogiocatori possono godere delle prestazioni di gioielli elettronici quali sono Sony PSP e Nintendo DS, gli ultimi nati dalle due più grandi aziende dell’entertainment videoludico. Lo scontro si preannuncia abbastanza duro, con forti sostenitori da entrambe le parti, sia da parte degli stessi utenti, ma soprattutto, dalle Software House che faranno di tutto per sviluppare giochi che possano centrare il più ampio target di consumatori possibile.
PSP - PlayStation PortableLa PSP è una macchina che si presenta, esteticamente parlando, in modo prepotente con un design curato ed accattivante, un enorme schermo al centro che la fa risaltare in modo impressionante creando un perfetto contrasto con il colore nero.
Primo impatto
La prima cosa da dire è che la PSP è una console che fa tendenza (con questo non intendo dire che sia la migliore), infatti, fin dal lancio in Giappone ha avuto grande successo con code chilometriche fuori dai principali negozi di elettronica e aste online da 900 dollari! Sony ha disposto 2 versioni, la PSP-1000, una versione standard con lo stretto necessario per giocare (PSP, batteria, alimentatore) al prezzo di 150 € e il cosiddetto Value Pack PSP-1000k venduto al prezzo di 189 € con al suo interno gli stessi componenti della versione standard più una memory stick su cui salvare dati, film, immagini, musica ecc... da 32 MB, gli auricolari, un laccetto e una comoda custodia per riporre la preziosa console al riparo dall’usura e dai graffi.
Schermo
Una volta accesa è impossibile non notare la luminosità e la bellezza dello schermo Sharp da 16,77 milioni di colori in formato 16:9 da 4,3 pollici popolato da ben 480x272 pixel. La luminosità dello schermo è impressionante da qualsiasi punto la si guardi ed è settabile su 3 diversi livelli, fino a raggiungere il massimo dello splendore quando si collega la PSP ad una presa di corrente.
Ergonomia
Ora che abbiamo notato lo schermo impugniamo tanto ben di Dio. E qua resteremo un po’ delusi, l’ergonomia non è certo premiata dal nostro nuovo acquisto, infatti riuscire ad agire con sicurezza contemporaneamente sui tasti dorsali e il disco analogico posto sotto la croce direzionale, da alcuni problemi che però con il tempo e l’abitudine vanno attenuandosi; scordatevi però di credere di avere in mano un Dualshock 2, non c’è alcun paragone. Ricordiamoci inoltre di pulire lo chassis nero della PSP dopo ogni suo utilizzo per non ritrovarcela piena di ditate e rovinare così la sua bellezza.
Ciak, Motore, AZIONE!
All’accensione il sistema operativo della PSP, il Cross Media Bar (XMB) ci accoglierà tra i comodi menù esplorabili con estrema semplicità. Da notare il colore dello sfondo che varia da mese a mese. Una volta scelta una lingua tra inglese e giapponese (ma dalla versione del firmware 1.50 è incluso anche l’italiano) potremo scegliere cosa fare con il nostro nuovo gioiellino: ascoltare musica, vedere filmati, visualizzare foto o più semplicemente giocare! La PSP legge però solo file in formato proprietario di Sony (codificati quindi in un determinato modo) per quanto riguarda i filmati e i formati ATRAC3plus e MP3 per quanto riguarda l’audio, mentre le immagini devono essere in formato JPG. E’ curioso notare come Sony fornisca minuscole MS (Memory Stick) da 32mb nel Value Pack e che per sfruttare al massimo la console si rende necessario l’acquisto di un supporto di memorizzazione più capiente (e ovviamente più costoso). Quindi prepariamoci a sborsare qualche centinaio di euro ancora per poterci vedere i nostri Divx sulla PSP. Una volta collegata al PC, avremo a disposizione una vera e proprio memoria rimuovibile, un po’ come una chiavetta USB. Prima di avventarci col trasferimento selvaggio di salvataggi e musica perché presi dalla foga dobbiamo ricordarci di formattare la MS così che venga creata la cartella “PSP” insieme ad altre apposite sottocartelle in cui andremo a sistemare i nostri file.
Batteria
Un tasto dolente della PSP è sicuramente la durata delle batterie, una vera e propria croce che si porterà dietro a lungo se Sony non correrà ai ripari. La stessa casa produttrice prima del lancio ha rilasciato solo nebulose stime sulle prestazioni delle batterie, però con l’uscita della console si viene a sapere che giochi pesanti come Ridge Racers dilapidano 2 ore e mezza di carica in 4 ore circa, mentre altri giochi meno pesanti come il puzzle-game Lumines permettono di giocare fino a 6 ore.
Multiplayer
Grazie alla connettività wireless sarà possibile creare reti locali senza fili e partecipare fino a 16 giocatori, ove supportato, a partite con altri giocatori. Inoltre attraverso gli hot-spot WI-FI piazzati in alcuni edifici come gli Internet Point, sarà possibile accedere alla grande Rete e sfidare altri giocatori in ogni parte del mondo. Ingegnoso il sistema che permette di trasferire su un’altra PSP un pacchetto di dati necessario a giocare con una sola copia del gioco. Il problema principale è che questa funzione dev’essere supportata dal gioco e attualmente non ce n’è nessuno che la supporti.
Nintendo DSDesign compatto, doppio schermo, touch screen, microfono, ottimi giochi: è questo che fa di Nintendo DS una degna concorrente di Sony PSP.
Primo Impatto
Nintendo, con il suo ultimo gioiello ha deciso di rivoluzionare anche se stessa, dato che non ama molto commercializzarsi. Negli ultimi tempi infatti abbiamo potuto assistere a divertenti pubblicità in televisione e ad una campagna promozionale intesa, per quella che sarà la console che riproporrà il gaming portatile. Dapprima distribuita in Giappone al prezzo di circa 20000 yen (148 euro circa), la console è approdata in America e successivamente l’11 marzo anche in Italia al prezzo ufficiale di 159.90 euro. All’interno della confezione troviamo la console, un laccettino, 2 pennini e la demo di Metroid Hunters, uno sparatutto in prima persona per tastare con mano le potenzialità della nuova macchina.
Apertura della console
Apriamo pure la console e ci ritroveremo di fronte ai due rivoluzionari schermi, uno dei quali ha la funzione di touch screen, e ai vari tasti come la croce direzionale, il pulsante d’accensione i classici A, B, Start, Select e i due nuovi arrivati X e Y. Sulla parte dorsale della console troviamo invece gli appositi tasti R e L. Accanto allo schermo superiore, si notano gli altoparlanti, mentre mettendola sottosopra si possono notare facilmente lo Slot 1 per l’inserimento delle cartucce per giochi DS, decisamente piccole e comode, e lo Slot 2 che garantisce la retrocompatibilità dei giochi GBA ovvero la possibilità di giocare ai giochi sviluppati per Game Boy Advance; a tal proposito il DS ci offre anche la possibilità di scegliere su quale schermo visualizzare i giochi GBA. Poco sopra allo Slot 2 è possibile notare il led che indica il funzionamento del microfono e i led che indicano la quantità di carica elettrica residua e l’utilizzo della connessione Wi-Fi; poco sotto è possibile vedere anche una presa per casse stereo. Accanto allo Slot 1, invece, notiamo una comoda fessura in cui riporre il pennino e il punto d’aggancio del laccetto. I due schermi sono TFT a cristalli liquidi retroilluminati da 3 pollici a 260000 colori con risoluzione 256x192 che, pur essendo nettamente inferiori a quelli della PSP assicurano comunque un’elevata resa all’occhio del videogiocatore.
Ergonomia
La console ha una presa tradizionale, sta comodamente tra le mani, è leggera nonostante le dimensioni e discreta nella sua forma. I tasti sono tutti facilmente raggiungibili. L’unico neo che si può amputare a quest’aspetto è l’impugnatura combinata DS + pennino, che alla lunga affatica la mano e il fatto che il pennino sia davvero molto piccolo, quindi gli utenti più grandi potrebbero avere difficoltà ad utilizzarlo correttamente e con efficacia. Anche il DS dopo ogni utilizzo necessita di una veloce pulitura degli schermi, e per quanto riguarda soprattutto il touch screen è preferibile l’acquisto di pellicole protettive adesive al fine di evitare graffi causati dall’uso del pennino.
Accensione
Pigiando sul tasto Power sopra la croce direzionale il Nintendo DS ci chiede diverse informazioni come il nostro nome, la data, l’ora, il compleanno e soprattutto la lingua. Fin dalla versione Jap della console era disponibile la lingua italiana, quindi anche se l’avessimo comprata importata non avremmo avuto problemi di questo genere. Una volta selezionato anche il colore di sfondo accederemo al menù principale, da cui decidere cosa fare: giocare con un gioco DS o un gioco GBA, oppure decidere di cambiare nuovamente i settaggi. La console ci offre anche la possibilità di avviare una applicazione preinstallata chiamata Pictochat, che permette, attraverso la connessione Wi-Fi di chattare in 4 diverse stanze che supportano ognuna 16 utenti. Oltre a poter scrivere con dei caratteri, grazie al touch screen potremo disegnare qualsiasi cosa vogliamo ed inviarla a tutti i partecipanti delle chat. Il Nintendo DS, a differenza della sua avversaria, non è possibile collegarlo al PC e non supporta nativamente file audio, video e immagini e questo giustifica anche il prezzo minore rispetto a PSP, visto che è una console nata principalmente per giocare. Tuttavia, su Internet, è già possibile acquistare gli accessori più disparati che permettono di vedere film, immagini, ascoltare musica e addirittura vedere la TV; ovviamente i dati vanno memorizzati su Flash Card. Bisogna dire che quello degli accessori è un mercato legale ma sommerso, quindi istruzioni e trucchi su come far funzionare questi accessori si trovano esclusivamente in Rete e in lingua orientale.
Batteria
La durata della batteria è un altro dei punti forti del DS, con prestazioni superiori anche alla decina o alla quindicina di ore di utilizzo. Ovviamente la batteria è al litio e ricaricabile tramite presa AC.
Multiplayer
Nintendo DS sul piano del gioco in multigiocatore promette davvero bene. Quasi tutti i giochi supportano questa modalità, perfino la demo in dotazione nell’imballo originale. Come per PSP è possibile, ove supportato, giocare con una sola cartuccia. Sarà possibile, con i futuri giochi, sfruttando la connessione Wi-Fi degli Internet Point giocare e chattare con altri possessori di DS in tutto il mondo.