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Far Cry 5

Far Cry 5

Il fanatismo secondo Ubisoft

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A cura di del
Ci sono alcune saghe che, capitolo dopo capitolo, hanno sempre dimostrato la volontà di cambiare prepotentemente le carte in tavola, sia a livello di concept che di ambientazione. Far Cry è sicuramente una di queste. Da Jack Carver, ex-soldato nei Berretti Verdi nei mari della Micronesia, passando per l'Africa Centrale, l'arcipelago delle Rook Islands e infine la regina del Kyrat ai piedi dell'Himalaya. Ora, con il prossimo Far Cry 5 - previsto nel corso del mese di febbraio del prossimo anno - il tutto si sposta nuovamente ai giorni nostri, più in particolare a Hope County, cittadina del Montana, la cui tranquillità viene letteralmente stravolta dall'arrivo di Joseph Seed e dei suoi discepoli, uno squilibrato predicatore senza pietà, membro del Progetto dei Cancelli dell'Eden, che con la violenza, il sangue e la preghiera (sì, avete capito bene) hanno imposto una vera e propria piccola città stato all'interno della zona americana. Indovinate un po' a chi toccherà sovvertire la follia religiosa di questo nutrito gruppetto di fanatici?

Credi. Prega. Obbedisci.
A vestire i panni di un vicesceriffo intenzionato a mettere la parola fine a questo regno del terrore a stelle e strisce ci penserà ovviamente il giocatore. Ma l'arrivo in città di un tutore della legge scatenerà una guerra civile di enormi proporzioni assolutamente non grado di essere sostenuta da un singolo individuo. Ecco quindi che il protagonista sarà accompagnato da altri personaggi, ognuno dotato della propria abilità, in modo da creare una vera e propria "fazione opposta" ai danni di Seed e dei suoi sgherri. Vien da sé che che la campagna principale di Far Cry 5 sarà quindi affrontabile sia in solitaria che in cooperativa, opzione questa decisamente inedita e molto gradita da chi ormai segue la serie Ubisoft sin dagli albori ed è sempre stato abituato ad affrontare tutto e tutti nelle vesti di one-man army. Troveremo infatti Mary May Fairgrave, proprietaria di un bar assetata di vendetta per la morte del padre del fratello, seguita da Jerome Jeffries, ex-reverendo e ora giustiziere privato, e infine Nick Rye, un pilota di aerei da campo decisamente determinato a mettere la parola fine sulla questione Seed.
Questa volta, infatti, in gioco non ci sarà solo la sopravvivenza del protagonista e la sua capacità di destreggiarsi in un ambiente ostile, bensì soprattutto la stessa reputazione americana, contraddistinta da valori inattaccabili, credenze e spirito patriottico, tutte cose che il Progetto dei Cancelli dell'Eden ha intenzione di smantellare, violentemente, pezzo dopo pezzo. Ciò si rifletterà ovviamente anche nel'avventura principale, visto che di tanto in tanto incapperemo in alcuni bivi narrativi che metteranno giocoforza in discussione la nostra "fede" (sebbene non sia ancora ben chiaro in che modalità e in quali circostanze specifiche).


God Bless America
Da ciò che siamo riusciti a carpire dalle prime informazioni ufficiali, Far Cry 5 proporrà il consueto e massiccio filone di missioni base, unito a tutta una serie di compiti secondari e attività di ripiego (così come tornerà, chiaramente, la possibilità di far nostri i vari avamposti sparsi nel mondo di gioco, tipici della serie. Il Montana è inoltre un'ambientazione abbastanza atipica, caratterizzata da catene montuose, foreste e praterie, costellate a sua volta da numerosi fiumi e laghi. Vien da sé quindi che il titolo offrirà tutta una serie di mezzi di trasporto come auto, jeep o camioncini, al fine di spostarci più velocemente all'interno dei vari scenari. Oltre alle classiche armi da taglio e da fuoco come pistole, fucili e granate, esattamente come in Far Cry Primal tornerà quasi sicuramente la possibilità di addomesticare animali selvatici (qualcuno ha forse detto lupi e orsi selvatici?), oltre chiaramente a poter effettuare vere e proprie battute di caccia nelle lande di Hope County, cosa questa che immaginiamo sarà legata a tutta una serie di missioni a tema da svolgere singolarmente o in co-op accompagnati da un amico. Nel caso poi l'editor di mappe si rivelasse poi funzionale al contesto, potremo passare davvero moltissime ore all'interno del vastissimo stato del Montana.
Così come potenzialmente molto interessante si è dimostrato essere il comparto tecnico, da sempre tratto distintivo della serie, qui ancora più particolareggiato e funzionale nel tratteggiare con efficacia le distese erbose e le lande che solcheremo nei panni del vice sceriffo e dei suoi fedeli compagni. Certo, è ancora molto presto per tirare le somme sulla bontà visiva del prodotto, ma già dal primo trailer - che, lo ricordiamo, girava con il motore grafico messo a punto da Ubisoft Montreal - le fondamenta sembrano essere al posto giusto. Sperando chiaramente di riuscire a saperne qualcosa su Far Cry 5 molto presto, magari proprio in occasione dell'E3 2017 previsto tra una manciata di giorni in quel di Los Angeles.

  • [+] Un setting davvero suggestivo
    [+] Modalità cooperativa inedita per la serie

Con Far Cry 5, Ubisoft Montreal riprende tutto ciò che funzionava nei precedenti capitoli della serie e lo innesta in un contesto realmente particolare, contraddistinto da religione, patriottismo e sangue, tre elementi che insieme possono creare un'alchimia letale. Senza dimenticare ovviamente un impianto open world sulla carta molto ben strutturato e la possibilità di affrontare l'avventura anche accompagnati da un partner. Certo, è ancora presto per gridare al capolavoro annunciato, ma siamo sicuri che non appena Ubisoft svelerà nel dettaglio le sue carte - probabilmente nel corso del prossimo E3 di Los Angeles - potremo davvero aspettare febbraio 2018 come il mese in cui la setta dei Cancelli dell'Eden cadrà. A suon di colpi di fucile. Amen, fratelli.

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