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Elex

Elex

Piranha Bytes ci riprova

Provato
A cura di del
Durante il nostro press tour londinese da THQ Nordic oltre a Battle Chasers: Nightwar abbiamo avuto modo di mettere le mani anche sul nuovo lavoro di Piranha Byes, ELEX. Dagli autori di Gothic e di Risen ci si aspetta tanto, soprattutto perché gli ultimi capitoli dell'ultima loro saga, Risen per l'appunto, non avevano lasciato un buon ricordo nell'immaginario collettivo videoludico. Storia diversa quella di Gothic, che a suo tempo era riuscito a creare una breccia nel cuore degli appassionati di RPG occidentali, divisi equamente tra i lavori di Piranha Bytes e l'Oblivion di The Elder Scrolls, pubblicato nello stesso anno di Gothic III. Purtroppo, dalle nostre prime impressioni, quello che ELEX si prefigge di voler fare non basta per riportare gli sviluppatori tedeschi ai tempi di una volta e nelle prossime righe vi spieghiamo perché.



Elex, il mio tesoro
Chiaramente ci trovavamo dinanzi a una versione non finita del gioco, quindi con qualche bug soprattutto grafico, che per esempio portava degli elementi a svolazzare sui corpi degli NPC piuttosto che lasciarsi andare alla forza di gravità: problemi da poco, considerando, per l'appunto, che il gioco non è ancora finito e che arriverà sul mercato soltanto nel mese di ottobre. C'è da dire che, in ogni caso, ELEX ha dalla sua un vasto open world pieno di cose da fare. Prima di addentrarci, però, in ulteriori spiegazioni vi forniamo un rapido sunto delle vicende. Ci troviamo a Magalan, un pianeta che un tempo guardava al futuro, prima che una meteora cadesse sull'intero ecosistema causando una distruzione di massa. Coloro i quali sono sopravvissuti alla catastrofe adesso vivono una costante guerra di sopravvivenza e una battaglia per decidere il futuro e il destino del pianeta intero. Al centro di questa lotta si pone l'elex, una risorsa molto limitata e quindi molto preziosa che è stata trasportata dalla meteora, che l'ha lasciata in eredità a un popolo già abbastanza dilaniato dalla miseria. L'elex può alimentare qualsiasi tipo di macchina, dare poteri magici e anche dare la vita. A seconda del suo utilizzo tale risorsa può quindi essere sia nociva che utile e in come ogni agglomerato cittadino che si rispetti anche a Magalan si sono create delle fazioni, pronte a combattere per avere ragione della propria morale. Il protagonista è un ex membro degli Albs, un gruppo di persone che ha deciso di usare l'elex per liberarsi di ogni tipo di emozione e sentimento, fornendo solo una freddezza di fondo capace di spingere esclusivamente ad azioni dettate da una logica molto stabile. Dopo essersi ripreso da un atterraggio di fortuna per un malfunzionamento del proprio jetpack, il protagonista inizia la ricerca dell'elex per recuperare la via di casa, interfacciandosi per la prima volta con un mondo esterno che gli provoca emozioni contrastanti, che spingeranno il Nostro a diventare a tutti gli effetti un traditore. L'impianto narrativo di ELEX, insomma, si lascia apprezzare, incuriosisce, soprattutto perché traspare, negli occhi e nei dialoghi di tutti i vari protagonisti della vicenda la necessità di una sopravvivenza sul breve raggio, tutti bramosi di ottenere una parte della risorsa più ambita. Inoltre tutti i vari NPC che abbiamo incontrato avevano una corposa storia da raccontare, un passato tortuoso che avallava la loro posizione di guerrieri e di uomini di successo, ma abbiamo potuto apprezzare anche le vicende più famigliari e quindi più introspettive di altri comprimari della vicenda, tutti bisognosi di un successo sociale da riversare in una condizione di vita personale fortemente disillusa e misera. Da questo punto di vista il lavoro compiuto da Piranha Bytes è davvero mastodontico, perché in un'ora di gioco abbiamo avuto modo di scovare quanti più dettagli possibili, interagire con i più disparati e disperati personaggi, partendo da una prostituta che intratteneva i suoi clienti e finendo con un arrogante e presuntuoso re della collina dei rifiuti. Come in ogni RPG che si rispetti, quindi, la caratterizzazione dell'ambiente, la forza del mondo che ci circonda è tangibile e palpabile, per la gioia di chi vuole immedesimarsi nel mondo nel quale si ritrova.



Morire in maggio, ci vuole coraggio
Torniamo quindi a discutere dell'open world. Troppo spesso ci ritroviamo dinanzi a delle vaste ed enormi praterie che ci permettono di scorrazzare di qui e lì in libertà, ma altrettante volte ci capita di ritrovare degli open world troppo spogli, con pochissimi elementi dalla loro: ELEX è una via di mezzo tra le due realtà, perché in quelli che possiamo definire accampamenti cittadini abbiamo trovato tantissime cose da fare e azioni da compiere, mentre nelle strade che collegano un avamposto a un altro è vastissimo il nulla che ci si para innanzi. Nel corso della nostra prova quindi abbiamo deciso di trascorrere quanto più tempo possibile all'interno di uno degli accampamenti dove siamo stati chiamati a farci strada tra combattimenti nell'arena e incarichi accettati per poter conquistare la fiducia del capo della guardie. Un sistema molto basilare e semplice, che però ci ha completamente scoraggiati quando è arrivato il momento del combattimento: decisamente legnoso, con pochissimo dinamismo, il battle system ci ha fatto sentire degli elefanti con le zampe arenate nelle sabbie mobili. Complice probabilmente il fatto di avere un personaggio OP, tutti gli scontri si sono risolti con due o tre colpi al massimo, dopo qualche schivata che non ha richiesto nemmeno troppo tempismo. La vena action, quindi, del combattimento viene completamente snaturata e ogni sfida all'interno dell'arena ci è sembrata soltanto una perdita di tempo. Detto questo anche nelle missioni secondarie affidateci dai vari NPC non abbiamo trovato grande soddisfazione: classiche e molto basilari, tutte ci richiedevano, dopo lunghissimi dialoghi, di portare a termine dei compiti che ci chiedevano di andare dal punto A al punto B o al massimo di parlare con una persona che a sua volta ci avrebbe dato un incarico, così da creare una sorta di effetto piramidale che va a ramificare in tantissime sub-quests ridondanti. A venirvi incontro ci potrà essere la storia che ogni personaggio vi vorrà raccontare o anche questo mondo disegnato in modo tale che vi sia un mix tra il fantasy e la science fiction, lanciandovi con il vostro jetpack per raggiungere alture inarrivabili a piedi o per coprire delle distanze più lunghe del normale. Lo stesso jetpack, però, per poter essere padroneggiato vi richiederà un po' di tentativi, proprio perché non immediato e non facilissimo da usare: le prime volte che lo abbiamo provato siamo riusciti a suicidarci a causa dell'ingente danno da caduta di cui soffre il nostro protagonista. Un qualcosa di molto frustrante. Così come, però, la vostra morte è sempre dietro l'angolo anche quella degli NPC lo è: un aspetto che potrebbe avere dell'alto potenziale è proprio questo, infatti, con tutti i comprimari della vicenda di ELEX che potranno passare a miglior vita da un momento all'altro. Certo è che bisogna capire quanto effettivamente la storyline ne risentirà, perché uccidere magari un personaggio fondamentale per il conseguimento di una missione può non essere una scelta allegra. Attenzione però quando sarete con le spalle al muro, perché entrare nella casa di qualcuno e provare a rubargli degli oggetti privati, che saranno contrassegnati come tali, può portarvi o a essere inseguito dalle guardie, che vi chiederanno di fare ammenda nella piazza centrale della città, o vi spingerà a dover combattere il legittimo proprietario della vostra refurtiva.
  • [+] Un'ambientazione affascinante
    [+] Altissima personalizzazione degli NPC

ELEX non ha saputo divertirci a pieno. Nonostante l'immenso spazio a nostra disposizione all'interno dell'open world offertoci, Piranha Bytes si è presentata a questo hands on con un titolo troppo farraginoso, bello da leggere e da vedere, ma pochissimo da giocare. Con un combat system davvero troppo legnoso e con delle missioni secondarie troppo ridondanti, c'è da domandarsi quanto tempo riusciremo a passare nel mondo di ELEX spinti soltanto dalla curiosità per l'ambientazione e dalla voglia di andare in fondo alla vicenda raccontata. Tutte le domande sono rinviate al prossimo hands on, in prossimità della release fissata per il 17 ottobre.

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