Questo sito si avvale di cookie per le finalità illustrate nella privacy policy. Effettuando un'azione di scroll o chiudendo questo banner, presti il consenso all'uso dei cookie OK
Il Prinsipe di Fifa è italiano

Il Prinsipe di Fifa è italiano

Faccia a faccia con Daniele Paolucci

Intervista
A cura di del
Lo scorso 6 maggio si sono tenute, a Madrid, le finali della Season 2 di Fifa 17 Ultimate Team, la prima competizione ufficiale organizzata da EA sul suo gioco di punta. Unico italiano in grado di qualificarsi è stato Daniele “Prinsipe” Paolucci, capace di battere tutti i suoi avversari su PS4 e di sconfiggere nella finalissima il vincitore della Xbox Division, quello Spencer “Gorilla” Ealing che partiva con tutti i favori dei pronostici dopo la lunga serie di successi ottenuti sui titoli precedenti. Con il titolo di campione europeo in tasca, in attesa delle finali mondiali che si terranno a Berlino questo weekend, abbiamo incontrato Daniele per discutere del suo ultimo successo.
SpazioGames: "Ciao Daniele, prima di tutto complimenti da tutta la community italiana per il grande risultato!"
Daniele Paolucci: "Grazie a voi!"

SG: "Parlaci di te. Molti sono convinti che tu abbia iniziato a fare tornei su Fifa 17 ma non è così, giusto?"
DP: "Vero, ho iniziato a giocare con Fifa 15, quindi già 2/3 anni fa. Ho però iniziato quasi subito a fare tornei, migliorandomi di anno in anno. Questo anno, proprio all'inizio del gioco, ho pensato che potesse essere il mio anno visto che mi trovavo a meraviglia con il gameplay e per fortuna, per il momento, direi che mi è andata bene".
SG: "Una cosa che mi è piaciuta del tuo caso è che hai costruito piano piano la tua squadra su FUT, non sei partito fin dal primo giorno con i giocatori migliori ma li hai aggiunti nel corso del tempo"
DP: "Questo è stato il primo anno che ho giocato seriamente ad Ultimate Team visto che, fino alla scorsa edizione, non c'erano questi grandi tornei. Per fare la squadra ho usato tutti i premi vinti nel Fut Champions riuscendo a costruire una squadra molto forte senza spendere un euro".


SG: "Se fossi messo a capo del progetto Fifa 18, cosa cambieresti nel gameplay del titolo rispetto a questa edizione?"
DP: "L'unica cosa che non mi piace molto di Fifa 17 è l'aiuto che dà la CPU in fase difensiva. Il computer aiuta davvero troppo i giocatori, non facendo emergere i giocatori veramente bravi a chiudere ogni spazio e a concedere poche occasioni. A volte sei quasi invitato a far difendere la CPU al tuo posto, a differenza di quanto avveniva in passato."

SG: "La stragrande maggioranza di noi non gioca a Fifa ad alti livelli come te. Quale errore banale commettono in molti?"
DP: "Un errore che vedo commettere a molti è quello di regalare troppo facilmente il pallone. Quando incontrate un avversario di alto livello non potete permettervi di perdere immediatamente il possesso, cercate di fare passaggi sicuri e provate a non buttare via la palla. Chiudersi tutti in difesa contro un giocatore bravo è una tattica suicida: su Fifa prima o poi, se concedete tante occasioni, subirete un gol e avrete compromesso tutta la partita."

SG: "Veniamo al torneo di Madrid, ti aspettavi di vincere?"
DP: "No, non mi aspettavo di vincere. Sapevo di poter fare un ottimo torneo ma non pensavo di poter vincere in questo modo, alla fine ho vinto praticamente tutte le partite meritatamente".

SG: "Prima partita, uno 0-0, il risultato peggiore di tutto il torneo. Puoi raccontarci come è andata? Eri freddo, teso per il grande evento o semplicemente un pizzico di sfortuna?"
DP: "E' stata una bella partita, ho giocato molto bene ma ho avuto un pizzico di sfortuna, mi sono mangiato davvero troppi gol. In quella partita però ho mostrato un'ottima solidità difensiva che mi ha accompagnato per tutto il torneo, sapevo che se avessi retto in difesa prima o poi avrei trovato la via del gol."



SG: "Parliamo della squadra che hai utilizzato durante il torneo. Hai scelto di utilizzare, oltre ai soliti Ronaldo, Messi e Suarez, giocatori di alto livello ma poco utilizzati dagli altri Pro come David Luiz, Manolas e Florenzi. Come sei arrivato a scegliere proprio questa rosa?"
DP: "La rosa che ho utilizzato è quella con cui ho vinto tutte le 40 partite della Weekend League su FUT. Le ultime tre settimane prima del torneo ho cercato di provare tutti i difensori per capire quali fossero quelli veramente adatti al mio stile di gioco e alla fine ho scelto di utilizzare loro".

SG: "Chi è stato l'MVP della rosa? Chi invece ti ha parzialmente deluso?"
DP: "MVP sicuramente Nainggolan, capace sia di segnare sia di recuperare un sacco di palloni. Giocatore che mi ha parzialmente deluso Carrasco, l'ho inserito una volta a partita in corso e non mi ha pienamente convinto".

SG: "Chi temevi tra i tuoi avversari? Chi ti ha stupito?"
DP: "I miei favoriti erano BorasLegend, una leggenda della community di Fifa, Manikaa, campione francese, Agge, giocatore ufficiale del PSG e Psychoo, rappresentante dell'Ajax. Alcuni di loro hanno avuto difficoltà e sono stati eliminati subito ai gironi o sono stati eliminati da me durante il torneo. Il giocatore che mi ha stupito è il ragazzo tedesco che ho sfidato nella finale, davvero molto bravo. Il bello di questi tornei è che è molto difficile fare pronostici, si parte tutti da quasi lo stesso livello ed è facile che ci siano sorprese".

SG: "La partita più impressionante è stata, secondo me, quella contro Manikaa, il campione francese. Lui è un giocatore che tiene moltissimo il pallone ma non è riuscito a creare nessuna occassione di rilievo. Quando inquadravano voi, durante la partita, si vedeva chiaramente come iniziasse a perdere la pazienza e di quanto fosse "schiacciato" dalla pressione di dover segnare. Tu invece eri una statua di ghiaccio. Quanto ti ha aiutato gestire bene la pressione?"
DP: "Sono stato molto bravo a rimanere concentrato per tutte le partite, praticamente senza sentire alcuna pressione, non ero praticamente mai teso e questo mi ha aiutato molto. Ho capito di poter fare un buon torneo quando, ai quarti di finale, dopo aver battuto il mio avversario, sono andato a stringerli la mano e ho visto che tremava schiacciato dalla pressione. Io invece ero tranquillo, vedevo che stavo giocando bene e ho capito di potermela giocare fino alla fine."



SG: "Veniamo alla finalissima che vede opposti il campione del torneo su PS4 contro quello Xbox One. Prima di te, nessun campione PS4 era mai riuscito a battere il vincitore del torneo Xbox, con il secondo che riusciva ad ottenere un grande vantaggio sulla console di "casa" che gli permetteva di gestire il risultato sulla console "rivale". Sapevi che il torneo si sarebbe deciso su Xbox?"
DP: "Sì, sapevo che tutto si sarebbe deciso nella prima partita su Xbox. Ero a conoscenza che il mio avversario, Gorilla, non aveva mai giocato su PS4 e dovevo quindi cercare di non compromettere tutto con un risultato troppo negativo nella prima partita. Onestamente non pensavo di poter andare subito avanti di 2 gol, poi lui è stato bravo a ottenere il pareggio visto che comunque è un giocatore molto valido. Alla fine della partita ho esultato, sapevo di essere più forte su PS4 e che il pareggio era un risultato a me favorevole".

SG: "Oltre tre gol segnati a partita e uno solo subito, migliora differenza reti del torneo portata a casa. L'hai vinta in difesa o in attacco?"
DP: "Io dico in difesa, l'attacco alla fine è una conseguenza, se difendi bene riesci anche ad attaccare in maniera efficace".

SG: "Veniamo a Berlino, ormai manca pochissimo (le finali saranno il 19 e il 20 maggio). Su cosa stai lavorando in particolare?"
DP: "Questa settimana mi sto concentrando sui moduli. Prima non mi conosceva nessuno e li ho spiazzati con il mio modulo e il mio stile di gioco. A Berlino molti avranno studiato per contrastarmi, per questo ho cercato di provare diverse formazioni per poter eventualmente cambiare a partita in corso".

SG: "Cosa ti aspetti dal torneo a Berlino?"
DP: "Io punto a superare i gironi che possono presentare diverse difficoltà, alla fine non puoi praticamente sbagliare con solo tre partite a disposizione. Se riuscissi ad arrivare alla fase ad eliminazione sarei soddisfatto e a quel punto me la gioco contro di tutti."

SG: "Chiudiamo parlando della scena eSports italiana. Cosa ti piace e cosa invece cambieresti?"
DP: "Questo è stato il primo anno di vero interesse verso l'eSports di Fifa in Italia, grazie anche ad un grande lavoro fatto su Youtube da me, altri pro e da persone come te che hanno fatto scoprire un aspetto di Fifa in passato molto snobbato dal grande pubblico. E' bello vedere così tante persone che si sono appassionate e hanno seguito le finali di Madrid, con lo streaming italiano in grado di raggiungere oltre 4000 persone collegate contemporaneamente. Uno dei grossi vantaggi di Fifa è che è più facile da capire rispetto a Dota o a League of Legends. E' stato bello assistere all'interesse dei grandi club di calcio che hanno iniziato ad ingaggiare giocatori."

SG: "Proprio parlando di club. In Francia abbiamo la Eligue1, in Olanda la E-divisie, in Germania la Bundesliga virtuale. Ti piacerebbe vedere la stessa cosa in Italia con una Serie A virtuale?"
DP: "Sarebbe bellissimo, speriamo di riuscire a portare in Italia qualcosa del genere a breve!"
0 COMMENTI