Recensione di Portal Knights

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS4, SWITCH, Xbox One
  • Genere:

     Azione
  • Data uscita:

     25 febbraio 2016 (PC) - 19 maggio 2017 (console)
- Coloratissimo
- Divertente in Cooperativa
- Crafting confusionario
- La generazione casuale ha ancora qualche inciampo
A cura di (DjPralla) del
Dopo l’uscita di Minecraft qualcosa è cambiato: non solo si è stabilito che il sistema di offrire ai giocatori la possibilità di acquistare un prodotto ancora in sviluppo sia funzionante, ma anche di come la generazione procedurale possa portare a risultati impensabili, specie in piccolissimi team di sviluppatori indipendenti. Da quel momento di rottura col passato, che ha poi portato Microsoft ad acquisire Mojang per 2,5 miliardi di dollari, è passato ormai diverso tempo e parecchi emuli di questo capostipite si sono susseguiti sulla scena videoludica.


Il nuovo mercato
Portal Knights è dichiaratamente un “Minecraft Like” e gli stessi sviluppatori hanno voluto introdurci in questo nuovo mondo spiegandoci quali fossero le fonti di ispirazione del titolo. Innanzitutto viene il gioco di Mojang, che per molti versi ha tracciato la strada per lo sviluppo dei giochi sandbox recentemente arrivati sul mercato e che usciranno nei prossimi anni, dall’altra ci sono esperienze più complesse e avventurose, come Terraria, Dragon Quest Builders e simili. Lo scopo è esattamente quello di carpire il meglio dai vari prodotti e sintetizzarli in qualcosa di nuovo e più interessante, specie per il mercato più in espansione, ossia quello dei teens. In questo senso potremmo descrivere Portal Knights come un Adventure/RPG/Sandbox: stando al filone narrativo, il grande pianeta su cui si svolgono le vicende è stato distrutto in parti, tutte interconnesse tra loro da portali ancestrali, ora purtroppo distrutti. Il giocatore deve quindi esplorare mondi aperti generati proceduralmente alla ricerca delle risorse per completare il portale e andare oltre. La situazione si complica perché ogni isola che visiteremo sarà tematica e quindi avrà i suoi materiali distintivi e in più, man mano che proseguiremo la nostra avventura, i nemici che troveremo sul nostro cammino, specialmente di notte, diventeranno più ostici. Bisognerà quindi tornare sui propri passi alla ricerca dei materiali giusti per costruirsi un’armatura più resistente, armi più potenti oppure creare qualche magia. In più sconfiggendo i nemici e raccogliendo risorse si ottengono punti esperienza che, una volta raggiunto un nuovo livello, consentono di migliorare le varie statistiche e sbloccare talenti, come da tradizione dei giochi di ruolo.


La versione pucciosa di Minecraft
Il lavoro svolto da Keen Games però non si ferma qui, il punto più importante su cui i ragazzi hanno lavorato è quello di rendere il gioco accessibile ai videogiocatori più giovani. Dal punto di vista grafico tutti gli elementi sono stati disegnati per risultare carini e colorati, persino i nemici più temibili difficilmente vi lasceranno impassibili di fronte alla loro tenerezza. Anche la palette cromatica è molto variegata, ma tende sempre su colori accesi e saturi, in modo tale da riempire il più possibile lo schermo. Il risultato è quindi un disegno semplice e a tratti banale, ma molto leggibile e appagante alla vista. Anche il gameplay ha un ottimo appeal nei primi frangenti di gioco: i controlli di base consentono di entrare subito in azione ed esplorare il mondo; peccato che poi nei menù di gioco la situazione sia completamente invertita. Come nei suoi predecessori, anche in Portal Knights l’interfaccia è stata pensata primariamente con il pc in testa, e le console a seguire; il risultato sono schermate da navigare con l’alternanza tra tasti e grilletti dorsali, facendo così cadere il giocatore in facile confusione. In più molto del materiale craftabile non ha una spiegazione chiara, quindi l’effettiva utilità può essere valutata solamente dopo la creazione dello stesso. Certo, Minecraft ha fatto dell’ignoto la sua fortuna, ma in quel caso le creazioni ottenibili erano un numero limitato e derivavano dall’utilizzo di una cerchia ristretta di ingredienti. Qui, invece, gli output possibili sono molto variegati e gli ingredienti necessari sono veramente tanti, e finirete ben presto lo spazio nell’inventario, non sapendo cosa potrete buttare oppure no. Un problema non da poco per un prodotto che dovrebbe rivolgersi a un’audience frettolosa, che vorrebbe lanciarsi all’avventura ad armi spianate, quando invece deve passare per menù difficili da navigare e sessioni di trial&error per trovare il giusto equipaggiamento.


Meglio ben accompagnati
Dove però il gioco dà il meglio di sé è indubbiamente la modalità cooperativa. Durante la creazione del personaggio è necessario scegliere con quale classe giocare: Guerriero, abile ad assaltare il nemico con attacchi molto ravvicinati; Arciere, forte dei suoi colpi dalle retrovie; infine Mago che basa il suo combat system sulle magie. Ovviamente scegliendo un personaggio con attacchi dalla distanza si può facilmente incorrere in problemi quando si gioca in singolo, ma le cose diventano molto più bilanciate quando si è accompagnati da qualche amico. Si può entrare e uscire liberamente dalle partite delle persone presenti nella propria lista amici e si può dare battaglia ai vari mostri in compagnia. L’unico limite è che i quattro partecipanti al party si muovano in gruppo di isola in isola, ma all’interno della stessa ognuno può anche perseguire il proprio scopo in maniera totalmente indipendente, come completare una quest data da un NPC, oppure esplorare un dungeon appena scoperto. Dove la cooperativa splende al massimo è nelle battaglie con i boss, dove avere più membri in vita aiuta di molto a completare con successo la battaglia.
Recensione Videogioco PORTAL KNIGHTS scritta da DJPRALLA In conclusione Portal Knights, distribuito da 505 Games, divisione editoriale di Digital Bros. è un “Minecraft Like” che va ben oltre al mero clone e aggiunge molti elementi personali: una grafica colorata e giocosa, un combat system immediato e un sistema di crafting complesso, per certi versi anche troppo. Riuscire a capire di cosa si ha bisogno e navigare tra i menu purtroppo limitano in parte un gioco che avrebbe potuto dire molto di più, specialmente grazie ad un’ottima gestione del gioco cooperativo.
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    Commenti: 2 - Visualizza sul forum

  • Livello: 1
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    Ci sto giocando e sembra molto carino, peccato che non si parla molto su questo forum :-<
  • Pierangelo
    Pierangelo
    Livello: 7
    Post: 2339
    Mi piace 2 Non mi piace -1
    mi attira perchè si tratta essenzialmente di un minecraft dal estetica non rivoltante, il che è ottimo.
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