Recensione di Injustice 2

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS4, Xbox One
  • Genere:

     Picchiaduro
  • Sviluppatore:

     NetherRealm Studios
  • Distributore:

     Warner
  • Data uscita:

     18 maggio 2017
- Storyline non di contorno
- Stile unico, arene interattive
- Roster molto curato
- Tantissimi contenuti
- Doppiaggio italiano di bassa qualità
- Movimenti ancora legnosi
- Gear System pericoloso per il bilanciamento
A cura di (Gottlieb) del
Sono trascorsi tre mesi da quando abbiamo provato per la prima volta Injustice negli studi di Chicago: non ci aspettavamo grandi migliorie, ma era tanta la curiosità per conoscere l'evoluzione della trama, soprattutto dopo esserci lasciati con un cliffhanger abbastanza interessante alla fine del primo capitolo, tra l'altro leakato recentemente. D'altronde, dopo il recente torneo organizzato per la stampa che ci ha concesso di rimettere le mani sul combat system, l'aspetto sul quale si poteva nutrire maggior curiosità era proprio la storyline, pronta a raccontarci un mondo diverso della DC Comics. Ci siamo fiondati, quindi, nell'universo di Ed Boon con grande passione e interesse verso la nuova iterazione di Batman e Superman, che mai come stavolta arrivano sul mercato videoludico con una spinta maggiore, data da quella crossmedialità che la DC ha saputo conquistare tra cinema e serie tv, non senza sbavature.



La nequizia del giustiziere
Il Joker ha sovvertito ancora una volta l'ordine naturale delle cose. Gotham è nuovamente nel caos più totale e stavolta la colpa principale è di Superman. Clark Kent, dopo esser stato costretto dal Joker a uccidere sua moglie Lois ha deciso di abbracciare un allineamento diverso, da giustiziere vendicativo. Intenzionato a uccidere tutti quei criminali come Joker, che lo aveva costretto con l'inganno a commettere un gesto terribile, Superman si infila nel carcere di Arkham, ma viene tempestivamente fermato da Batman, l'unico intenzionato a contrastare le cattive intenzioni della Justice League. Lo scontro vede Batman trionfare dal punto di vista fisico su Superman, ma è Robin a stenderlo dal punto di vista sentimentale: afferrato Victor Zsasz per la gola, Damian Wayne decide di schierarsi dalla parte di Kent e mietere la prima vittima del suo nuovo allineamento. Gli anni passano e Batman riesce a rinchiudere dietro le sbarre Superman, Robin e tutti i sovversivi della Justice League, ma Gotham non è ancora pulita, per questo Bruce Wayne è costretto a mettere in piedi una nuova squadra di giustizieri ripartendo da insospettabili alleati, come Harley Quinn, Black Canary e Freccia Verde. Dall'alto dei cieli, infatti, un nuovo avversario sta per piombare nel caos, con l'obiettivo di ristabilire l'ordine: Brainiac. 
La storyline di Injustice 2 è uno di quegli elementi che non possono ritenersi né un tutorial allungato di quella che sarà poi la modalità multiplayer né un palliativo per giustificare la presenza di determinati combattenti nel roster del fighting game di NetherRealms. Come d'altronde Ed Boon ci aveva tenuto a sottolineare quando a febbraio lo avevamo incontrato a Chicago, le vicende narrate si impegnano per creare un universo all'interno del quale poterci meglio muovere e orientare, contestualizzando tutti gli scontri che avverranno. Se da un lato, però, la caratterizzazione di tutti i componenti del roster è indubbiamente da apprezzare, dall'altro lato alcuni capitoli si soffermano eccessivamente su alcuni comprimari che non si esaltano all'interno dell'intera vicenda. È in questo scenario che quindi Batman e Superman rischiano quasi di passare in secondo piano, per favorire l'avanzata di altri combattenti che pretendono a tutti i costi di dire la loro, fino alla parte finale della nostra storia, quando i due attori della civil war à la DC scendono in campo. L'apprezzabile alleanza del gruppo che farà ritrovare allo stesso tavolo sia Harley Quinn che Supergirl è l'indubbio quid pluris dell'intera produzione di Injustice 2, che mostra, però, una terribile lacuna nel doppiaggio italiano, in alcune situazioni davvero troppo sotto la media e, al di fuori dei protagonisti da prima fascia, abbondantemente insoddisfacente. La scelta di puntare su un roster molto al femminile è comunque gradevole, soprattutto perché siamo dinanzi a un sequel, quindi gran parte dei protagonisti maschili li abbiamo già potuti conoscere nel primo Injustice: per questo si riparte da Poison Ivy, da Supergirl, da Black Canary e Cheetah, con qualche trovata emozionante e comunque gradevole per tutte le quattro ore della modalità single player.



Di combo perire
Siamo dinanzi a un picchiaduro, non dimentichiamocelo, per questo dopo aver analizzato la seppur interessante storyline offertaci è giusto spendere tante parole sul gameplay, il cuore dell'intera esperienza. Injustice 2 sostanzialmente non modifica ciò che già col primo capitolo avevamo visto: pad alla mano, il fighting game di NetherRealm è forse l'entry level più immediato che offre il mercato al momento, sia per la sua immediatezza quanto per la sua facilità nel rapportarsi ai vari combattenti. Injustice 2 utilizza una variante del sistema che già abbiamo potuto apprezzare negli ultimi Mortal Kombat, con la parata classica, ossia all'indietro. Non ci sono più quattro tasti d'attacco, ma tre più un'abilità speciale da gestire a seconda del personaggio che state utilizzando, pertanto unica. Tale meccanica fornisce grande varietà all'intera offerta, ma mantiene purtroppo la legnosità dei picchiaduro che è tipica dello studio di sviluppo di Chicago: d'altronde se dopo poche ore di gioco l'effetto è ancora fresco e gioviale, dopo aver macinato una decina di ore sul picchiaduro di Ed Boon si inizia a sentire la differenza con la scuola nipponica, che a oggi ha dalla sua i maggiori esponenti del genere sia per elasticità quanto per tecnicismi. Se da un lato, però, la fluidità è assente, dall'altro non si può dire che Injustice 2 non meriti un plauso per il suo modo di affrontare la scena: la gestione delle battaglie è diversa, è più piantata a terra, è più per certi versi solida, andando a spingere e stuzzicare il giocatore per fargli scegliere quella che è la strada più sicura, il colpo scontato ma efficace, come d'altronde suggeriscono anche gli eroi della DC, omoni di una certa stazza che non hanno dalla loro un'enorme elasticità di movimenti, persino i velocissimi come Flash. Per questo imparare presto a sfruttare la versione potenziata delle combo, sbloccabili con la pressione del dorsale destro quando disponibile, è di vitale importanza, perché rimbalzi in aria, tempismo nel colpire alle spalle l'avversario mentre si è in aria, bravura nel calcolare il tempo giusto per restare a terra prima di rialzarsi fanno parte del bagaglio culturale che vi servirà per padroneggiare al meglio Injustice. Per questo - c'è poco da girarci intorno - sarà sempre un fattore di gusti tra una scuola e l'altra e toccherà sempre all'utente finale decidere verso cosa orientarsi: il picchiaduro di NetherRealm è accessibile, immediato, solido e corposo, mentre altri fighting game si lasciano andare alla giusta elasticità del lottatore, a dei colpi diametralmente opposti e a un sistema di combo che predilige il target system: per i meno esperti facciamo riferimento a un sistema che richiede l'inserimento della sequenza di tasti in un unico momento, che preceda l'azione stessa del combattente. Una filosofia di combattimento adottata già da Mortal Kombat, là dove ogni personaggio ha un numero di predefinite target combo che possono essere collegate tra di loro fornendo un risultato stilisticamente gradevole da vedere e da eseguire. Anche in questo caso, però, sta al gusto dell'utente finale, che dovrà capire cosa meglio gli aggrada: inserire una combinazione che produce un risultato o guidare da sé una serie di colpi che ha immediatamente viene riprodotta a schermo. Infine va fatto un cenno al confermato sistema del Clash System, che nella versione italiana viene localizzato come Scontro: una lotteria che vi permetterà di essere attivata una sola volta a scontro e soltanto dopo aver raggiunto la seconda barra della salute, che equivale al secondo round. Difendendovi da un attacco dell'avversario, quindi, vi troverete a mettere in palio le barre accumulate della vostra messa speciale: chi ne avrà di più, e quindi chi ne userà di più, avrà la possibilità di vincere lo scontro ottenendo, nel caso del difendente, un recover di energia, nel caso dell'attaccante un colpo ben assestato che toglierà parte dell'energia calcolata in base alle barre scommesse. Una lotteria strategicamente significativa, perché potrete decidere, durante lo scontro, di sacrificare la vostra mossa finale per avere maggior possibilità di vittoria. L'immolare la propria barra che conduce alla special è da ricollegare a tantissime altre attività, perché le frazioni da sacrificare vi permetteranno anche di uscire dalla juggle, allontanare l'avversario che vi ha preso nella sua morsa o anche passargli praticamente attraverso con una capriola che vi libererà dal suo target. 



Le modalità di Injustice 2
Dopo aver terminato la modalità storia chiaramente Injustice 2 è solo all'inizio di ciò che potrà offrirvi: oltre a poter, chiaramente, ripercorrere le vicende della storyline completando le strade alternative che non avete scelto, favorendo un'altra ramificazione del bivio, potrete cimentarvi in quello che è il Multiverso. Dalla sala di controllo, là dove Brother Eye controlla ogni cosa, potrete entrare in tutti gli universi paralleli che Superman aveva scoperto con annesse anomalie che richiederanno il vostro intervento. Ogni multiverso, oltre ad avere dei requisiti e del tempo limite a disposizione, ha al suo interno degli eventi che prevedono una serie di combattimenti da portare a termine, suddivisi per livello consigliato e per difficoltà: ogni evento ha con sé una ricompensa per la prestazione, collegata ai punti che otterrete. Ricompensa che non dev'essere necessariamente legata ai crediti spendibili in game o ad eventuali casse, che poi andremo ad analizzare più avanti, ma anche in equipaggiamenti e personalizzazioni dei vostri combattenti. Il Multiverso, pertanto, veste i panni di addestramento con uno scopo, con una serie di combattimenti che oltre ad aumentare le vostre capacità vi permetteranno anche di ottenere degli oggetti da equipaggiare utili per la personalizzazione del vostro personaggio: se quindi il tutto vi risulterà essere ridondante sappiate che è normale, perché il pretesto imposto dall'esistenza di anomalie all'interno dei mondi paralleli è a tutti gli effetti un palliativo, ma la conquista di nuovi oggetti è sicuramente un modo utile per iniziare ad acquisire dimestichezza con il Gear System. Vi avevamo, d'altronde, già annunciato lo scorso febbraio, durante il nostro primo hands on di Injustice 2, che sarebbe stata la customizzazione dei personaggi la vera grande novità del nuovo picchiaduro di Ed Boon. Vi sono tre categorie di personalizzazione: pezzi dell'equipaggiamento, abilità e shaders, che equivalgono alla modifica della skin mera e semplice. Per ottenere tutti i pezzi utili per la modifica del vostro combattente basterà proseguire nel gioco, soddisfare richieste, esercitarsi nella modalità single player, perché che sia la storyline o il già citato multiverso avrete sempre modo di ottenere una ricompensa. Il sistema di drop, inoltre, alla fine di ogni match vi permetterà di equipaggiare direttamente e immediatamente il pezzo di armatura che avete appena ottenuto, a prescindere dal personaggio che state utilizzando: così facendo, doveste trovarvi nei panni di Batman, potrete equipaggiare un gambale per Harley Quinn in maniera tempestiva, senza dover tornare nel menù principale e perdere quei secondi essenziali per mantenere il flow in una sfida, magari, online. L'inventario che sarà a vostra disposizione vi permetterà di studiare tutte le migliorie da apportare e tutte le modifiche da compiere a testa, braccia, gambe e busto, che sono le quattro parti personalizzabili della vostra armatura. Le stats che andrete a modificare saranno quelle della forza, abilità, difesa e salute: all'inizio ogni personaggio avrà un proprio set di base, che però non avrà, chiaramente, alcun tipo di boost dalla sua. Per questo sarete presto chiamati, una volta terminata la storyline, a un capillare lavoro di ricerca delle parti migliori da installare sul vostro combattente. Oltre al loot che andrete a ottenere di battaglia in battaglia, però, avrete a vostra disposizione anche il caveau di Brother Eye, all'interno del quale potrete decodificare le scatole madre o modificare gli equipaggiamenti ottenuti, scimmiottando un sistema di crafting. Le scatole sono di diverso tipo (bronzo, argento, oro, platino e diamante) e potrete ottenerle completando alcuni obiettivi sia durante la storia che nel multiverso: ognuna di esse contiene un dato quantitativo di oggetti, tra normali ed epici, oltre a un ammontare di crediti che potrete utilizzare per acquistare altre scatole, fino a quella oro. I crediti possono essere accumulati anche vendendo l'equipaggiamento in eccesso o quello che non vi aggrada, così da poter rimpinguare le vostre casse: sbustare, in ogni caso, è l'attività del momento e l'industria videoludica lo sa bene, per questo ritrovarsi a dover aprire le varie casse del loot cambierà la prospettiva di Injustice 2, trasformandolo in una corsa al collezionismo e al completismo, per poter così avere tutto l'equipaggiamento di cui avrete bisogno. 



Da Gotham a Metropolis
Injustice 2, così come il suo predecessore, ha la grande forza dello stile dalla sua. Oltre al dover mettere in campo degli eroi che fanno parte di uno schieramento di grande fascino, è tutto l'ecosistema all'interno del quale vengono inseriti che è gradevole. Così come Mortal Kombat e il primo Injustice, anche stavolta le arene saranno distruttibili e sarà possibile interagire con gli elementi a schermo, così da poterli utilizzare a nostro piacimento contro i nostri avversari: persone, pezzi di mobilia, rami, liane, tutto sarà a nostra disposizione, esaltando quindi lo scenario che negli ultimi anni per i picchiaduro, prodotti di NetherRealm a parte, ha rappresentato un tallone d'Achille non indifferente. Del doppiaggio, purtroppo, ci siamo già lamentati, mentre il sound design ci ha dato soddisfazione: tra colpi che impattano contro il corpo avversario il momento di maggior precisione l'abbiamo avuto con Black Canary, specialista dello stordimento del canale uditivo, perfettamente riproposto anche in Injustice 2, che quindi rende ovattato, per qualche secondo, ciò che percepiamo con le nostre orecchie, proprio come il nostro combattente, che sarà subito stordito. Le pecche del motore grafico si denotano nel dettaglio di alcuni comprimari, come per esempio i civili delle città che ci ritroveremo a dover saltare durante la storyline, così come nei filmati si manterrà quella legnosità dei movimenti che è propria del fighting game a firma Ed Boon, riscontrabile anche nella più furiosa fuga di Supergirl dagli scagnozzi di Brainiac. Aspetti che durante i combattimenti nell'arena non distruggono l'esperienza né la penalizzano, soprattutto là dove l'aspetto più pregnante è il combattimento in sé e per sé. Nel complesso, però, con uno stile molto ispirato e con un dettaglio molto alto nella personalizzazione dei vari personaggi, soprattutto a fronte del Gear System che chiama a una precisione capillare nei colori e nelle texture, Injustice 2 offre un ottimo livello di divertimento.
Per quanto riguarda invece il multiplayer abbiamo avuto modo di trovare più giocatori di quanto ci aspettassimo, mettendo anche sotto stress i server: salvo alcune sporadiche occasioni, per le quali vogliamo incolpare esclusivamente la connessione dei nostri avversari, siamo riusciti sempre a mantenere un ottimo livello di connessione, partendo dalle stanze, che ci hanno permesso di fare un iniziale allenamento con i presenti, fino ai match classificati, che ci hanno assegnato degli avversari a seconda del nostro livello. Le varie sfide possono basarsi sia su uno scontro 1vs1 sia su una serie di Re della collina. Per quanto riguarda, invece, lo sbilanciamento dinanzi al quale potremmo incappare a causa del Gear System vi rimandiamo a un aggiornamento che arriverà nei prossimi giorni, quando avremo avuto modo di effettuare un test molto più intenso sul comparto multiplayer, che vada oltre i pochi giorni concessi da Warner Bros. per la recensione. Per quanto riguarda, infine, il tanto temuto sbilanciamento portato dal Gear System, partendo dal presupposto che la personalizzazione dei singoli combattenti chiaramente va a minare qualsiasi tipo di uniformità del roster, c'è da segnalare la modalità Torneo di NetherRealm che permette di annullare, in un sol colpo, qualsiasi miglioria apportata, così da farvi entrare in una sorta di limbo all'interno del quale nessuno ha indossato un oggetto che conduce un boost, ma tutti restano armoniosamente allo stato brado. Un modo perfetto per affrontare una competizione, sia offline che online, alla pari dell'avversario.
Recensione Videogioco INJUSTICE 2 scritta da GOTTLIEB Injustice 2, per ricordare un concetto espresso prima, è un ottimo entry level per i picchiaduro. Immediato, con poche combo da apprendere e con un target system che permette di inanellare combinazioni rapidamente ottenendo un risultato diretto e tempestivo, il nuovo titolo di NetherRealm è massiccio e ben piantato a terra. Come abbiamo già spiegato, il suo successo è legato a un gusto prettamente personale dell'utente finale, che dovrà decidere se scegliere una filosofia occidentale o una orientale nell'approccio al fighting game. Per il resto, però, Injustice 2 resta un prodotto rifinito adeguatamente anche dal punto di vista della trama, non sempre un elemento di prima fascia nei picchiaduro, e impreziosito da quegli elementi RPG che permettono una capillare personalizzazione del proprio combattente, aggiungendo una profondità che sa di nuovo e di coraggioso.
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  • eddi_sbanfi
    eddi_sbanfi
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    Originariamente scritto da matti86

    eresie allo stato puro.... uno che preferisce un injustice rispetto ad un sf o ad un Tekken , mi dispiace dirlo ma di picchiaduro non ne caspisce una mazza eh..
    Un po' come dire che chi preferisce la pallavolo al calcio non capisce una mazza di sport. Complimentoni, scintilla.
  • eddi_sbanfi
    eddi_sbanfi
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    Originariamente scritto da matti86
    eresie allo stato puro.... uno che preferisce un injustice rispetto ad un sf o ad un Tekken , mi dispiace dirlo ma di picchiaduro non ne caspisce una mazza eh..
    Ma tu non capisci una mazza.
  • matti86
    matti86
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    Originariamente scritto da Valas Phoenix

    e credo che 40 euro qui siano meglio dei 69 day one su sfv, lo dico a cuor leggero :P
    eresie allo stato puro.... uno che preferisce un injustice rispetto ad un sf o ad un Tekken , mi dispiace dirlo ma di picchiaduro non ne caspisce una mazza eh..
  • eddi_sbanfi
    eddi_sbanfi
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    Originariamente scritto da Valas Phoenix

    e credo che 40 euro qui siano meglio dei 69 day one su sfv, lo dico a cuor leggero :P
    Ah io manco quando lo hanno messo in offerta a 20 euro ci ho fatto un pensierino, figuriamoci a 70 dindi.. e dire che fino a 15 anni fa impazzivo anche per i vari SF Turbo, hyperturbo, turbo diesel, alpha e compagnia cantante..
  • eddi_sbanfi
    eddi_sbanfi
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    Provato ieri notte appena tornato dal cinema, stupendo. Va imparato perché ha molti comandi diversi da MkX. Lato positivo che ne annulla uno negativo (anche per me) della recensione di Mario: si può switchare la lingua, mettendo quella originale. Perché appena ho sentito anche lo speaker tradotto non ci ho visto più. Lato gameplay: se avete amato MkX amerete pure questo. Se lo avete odiato preferendogli persino il picchiaduro di Naruto (scherzo eh) non accattatevelo.
  • matti86
    matti86
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    dispiace ma vedendo i video i picchiaduri nipponici sono di gran lunga superiori ... vero che sono piu ostici da imparare a giocarci pero li basta prenderci a mano
  • Valas Phoenix
    Valas Phoenix
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    Originariamente scritto da #peppino@

    Anche a me interesserebbe capire a cosa si riferisce la "legnosita'" della recensione, anche se l' ho preordinato da mediaworld a 49.99 e con un buono di 10€ lo pago praticamente 40€ ancora mi lascia leggermente perplesso questo concetto di legnosità!! Se fosse legnosità nel senso di ritmo più lento rispetto a un blazeblue o a un classico picchiaduro jappo a me stà bene, non adoro il ritmo frenetico in un picchiaduro ma più ragionato e compassato anche se non troppo, se invece parliamo proprio di mancanza di animazioni che lo rendono fluido e piacevole sia al gameplay che alla vista allora la cosa è ben diversa!! In ogni caso domani lo provo e vedo, per 40€ valeva la pena provarlo al day one!!
    e credo che 40 euro qui siano meglio dei 69 day one su sfv, lo dico a cuor leggero :P
  • Valas Phoenix
    Valas Phoenix
    Livello: 6
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    Originariamente scritto da #peppino@

    Anche a me interesserebbe capire a cosa si riferisce la "legnosita'" della recensione, anche se l' ho preordinato da mediaworld a 49.99 e con un buono di 10€ lo pago praticamente 40€ ancora mi lascia leggermente perplesso questo concetto di legnosità!! Se fosse legnosità nel senso di ritmo più lento rispetto a un blazeblue o a un classico picchiaduro jappo a me stà bene, non adoro il ritmo frenetico in un picchiaduro ma più ragionato e compassato anche se non troppo, se invece parliamo proprio di mancanza di animazioni che lo rendono fluido e piacevole sia al gameplay che alla vista allora la cosa è ben diversa!! In ogni caso domani lo provo e vedo, per 40€ valeva la pena provarlo al day one!!
    Ma tranquillo che 40 euro li vale pure anche solo per i contenuti!! ^^ Il precedente injustice non mi dispiaceva onestamente, questo sembra essere un sequel decente, probabilmente ti piacerà tanto se sei un appassionato del mondo DC perché c'è da dare del merito quando certi punti vengono curati. Purtroppo non è perfetto ma che cosa è perfetto. Poi ci sono giochi che sviluppano altri punti in un picchiaduro, ma credo che se non sei davvero esigente sulle meccaniche la grossa mole di contenuti e il mondo dc non te li faranno rimpiangere i 40 euro.
  • WhiteDiablo
    WhiteDiablo
    Livello: 6
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    Originariamente scritto da HotaRu

    Te lo spiego: Nel mese di marzo sono stati venduti oltre 200mila NeoGeo classics solo su Switch, questo significa che quei giochi non risentono del passare del tempo e ad oltre 20 anni continuano a vendere, perché solo capolavori. Puoi dirmi lo stesso di MK? Si sta parlando di MK3 qui? Non mi risulta, i giochi NR muoiono nel momento in cui escono che subito pensano al successivo, mentre un picchiaduo Arksys, un Tekken, che tu definisci "cacca pressata", dura anni. E no, è inutile che metti davanti gli IMHO, i gusti personali e tutto il resto, dimostri non solo di non capire nulla del genere (perché NESSUN fan di picchiaduro definirebbe quelle saghe cacca pressata) ma anche di non aver alcun rispetto nei confronti di chi a quei giochi dedica passione e sudore. E chiudo, divertiti con Injustice o quello che è.
    Che i giochi NR muoiano nel momento in cui escano é un fatto che non ha alcun fondamento,come puoi dirlo con una simile certezza?E cosa cavolo vuol dire che il NeoGeo Classic abbia venduto 200000 copie su Switch?In che modo ciò dovrebbe avvalorare la tua tesi?Sono dei classici del picchiaduro,é normale che abbiano successo e vengano riproposti,se é per questo su PS3\X360 esiste una MK HD Collection con i primi capitoli di MK quindi vuol dire che anche la serie ha una folta schiera di appassionati.Poi parli di rispetto verso gli appassionati che dedicano passione e sudore verso quei giochi,tu invece il rispetto per quelli che giocano ai picchiaduro NR l'hai dimenticato nel cappotto?2 pesi,2 misure?Mi sembra di guardare un bue che da del cornuto all'asino senza che i 2 contendenti si rendano conto che sono entrambi dei buoi.
  • eddi_sbanfi
    eddi_sbanfi
    Livello: 1
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    Originariamente scritto da HotaRu
    Te lo spiego: Nel mese di marzo sono stati venduti oltre 200mila NeoGeo classics solo su Switch, questo significa che quei giochi non risentono del passare del tempo e ad oltre 20 anni continuano a vendere, perché solo capolavori. Puoi dirmi lo stesso di MK? Si sta parlando di MK3 qui? Non mi risulta, i giochi NR muoiono nel momento in cui escono che subito pensano al successivo, mentre un picchiaduo Arksys, un Tekken, che tu definisci "cacca pressata", dura anni. E no, è inutile che metti davanti gli IMHO, i gusti personali e tutto il resto, dimostri non solo di non capire nulla del genere (perché NESSUN fan di picchiaduro definirebbe quelle saghe cacca pressata) ma anche di non aver alcun rispetto nei confronti di chi a quei giochi dedica passione e sudore. E chiudo, divertiti con Injustice o quello che è.
    Orca miseria, quanta frustrazione e accidia in questa risposta... Parli di mancanza di rispetto verso chi fa i giochi, ma poi attacchi un altro utente dicendo che non capisce nulla e che le sue opinioni valgono ancora meno. Io certo, mi divertiro' con Injustice, i miei IMHO, i miei gustibus, tu invece torna nel tuo angolino represso fatto di saccenza in attesa della prossima dimostrazione di maturità degna del tuo modo di interagire.
  • HotaRu
    HotaRu
    Livello: 5
    Post: 2741
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    Originariamente scritto da eddi_sbanfi

    Non so se ha registrato il commento di prima, da mobile risulta da qui no. Misteri. Bando alle ciance: hai un blog, un canale youtube che ne so, un qualsiasi cosa dove analizzi oggettivamente le differenze fra questi due prodotti, argomentando tale analisi? Perchè se mi parli di titoli che vengono "dimenticati", boh, Mortal Kombat della midway è uscito a inizio anni 90, e tutto mi sembra fuorchè dimenticato o che. Anzi.
    Te lo spiego: Nel mese di marzo sono stati venduti oltre 200mila NeoGeo classics solo su Switch, questo significa che quei giochi non risentono del passare del tempo e ad oltre 20 anni continuano a vendere, perché solo capolavori. Puoi dirmi lo stesso di MK? Si sta parlando di MK3 qui? Non mi risulta, i giochi NR muoiono nel momento in cui escono che subito pensano al successivo, mentre un picchiaduo Arksys, un Tekken, che tu definisci "cacca pressata", dura anni. E no, è inutile che metti davanti gli IMHO, i gusti personali e tutto il resto, dimostri non solo di non capire nulla del genere (perché NESSUN fan di picchiaduro definirebbe quelle saghe cacca pressata) ma anche di non aver alcun rispetto nei confronti di chi a quei giochi dedica passione e sudore. E chiudo, divertiti con Injustice o quello che è.
  • eddi_sbanfi
    eddi_sbanfi
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    Io invece penso che il meccanismo dei pre-order "lucchettati" fino alla mezzanotte del giorno della release sia quanto di più infame si sia visto nel mondo del business dell'intrattenimento.
  • Gottlieb
    Gottlieb
    Redattore
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    Originariamente scritto da #peppino@

    Anche a me interesserebbe capire a cosa si riferisce la "legnosita'" della recensione, anche se l' ho preordinato da mediaworld a 49.99 e con un buono di 10€ lo pago praticamente 40€ ancora mi lascia leggermente perplesso questo concetto di legnosità!! Se fosse legnosità nel senso di ritmo più lento rispetto a un blazeblue o a un classico picchiaduro jappo a me stà bene, non adoro il ritmo frenetico in un picchiaduro ma più ragionato e compassato anche se non troppo, se invece parliamo proprio di mancanza di animazioni che lo rendono fluido e piacevole sia al gameplay che alla vista allora la cosa è ben diversa!! In ogni caso domani lo provo e vedo, per 40€ valeva la pena provarlo al day one!!
    Nella recensione è capillarmente spiegato a cosa fa riferimento: in ogni caso è ciò che dici all'inizio, ossia un ritmo più lento rispetto alla scuola orientale.
  • #peppino@
    #peppino@
    Livello: 3
    Post: 211
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    Originariamente scritto da Valas Phoenix

    Legnosità in questo contesto significa che le animazioni sono fatte coi piedi, così tanto da sembrare innaturali in un videogioco che tenta di calcare una veste realistica. Oppure lo si può anche utilizzare quando in un videogioco i tempi di risposta dall'input sembrano essere lunghi, non dando quindi una parvenza di fluidità. Letteralmente, è un legno, un legno è statico, in un videogioco (fighting game) che gira a 60 fps animazioni e fluidità sono la base. Poi c'è da chiedersi se l'hanno provato su monitor lagless, ma è un'altra storia.
    Anche a me interesserebbe capire a cosa si riferisce la "legnosita'" della recensione, anche se l' ho preordinato da mediaworld a 49.99 e con un buono di 10€ lo pago praticamente 40€ ancora mi lascia leggermente perplesso questo concetto di legnosità!! Se fosse legnosità nel senso di ritmo più lento rispetto a un blazeblue o a un classico picchiaduro jappo a me stà bene, non adoro il ritmo frenetico in un picchiaduro ma più ragionato e compassato anche se non troppo, se invece parliamo proprio di mancanza di animazioni che lo rendono fluido e piacevole sia al gameplay che alla vista allora la cosa è ben diversa!! In ogni caso domani lo provo e vedo, per 40€ valeva la pena provarlo al day one!!
  • pino cammino
    pino cammino
    Livello: 6
    Post: 2295
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    Io ancora rimpiango l'aver scelto tempo fa injustice piuttosto che un Blazblue, Skullgirls o King of Fighter. Come picchiaduro non era male, ma passato l'entusiasmo iniziale mi è andato a noia quasi subito, merito anche della sciagurata gestione dei tasti del joypad sopratutto nei menù che ho odiato a morte (parlo della versione steam non so se su console era uguale). Questo nuovo capitolo mi sembra che ricalchi il predecessore, quindi credo proprio che non faccia per me.
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