Speciale eSports, l'importanza degli sponsor e le possibili evoluzioni

A cura di (DjPralla) del
In più di qualche occasione su queste pagine abbiamo avuto modo di parlare di come il trend legato agli eSports sia in continua ascesa, ma poche volte ci siamo fermati a guardare quel che ci sta dietro, come questi enormi tornei vengono organizzati, ma soprattutto come e perché avvengono queste enormi campagne di sponsorizzazione in grado di mantenere in piedi l’intero evento, senza un ritorno diretto e visibile. E non si parla solamente dei grandi eventi che siamo ormai abituati a vivere davanti a uno streaming di Twitch che coinvolgono i soliti americani o coreani, ma anche di come in Italia esistano certi eventi e di come i principali brand stiano cercando di metterli in risalto.


Anche in Italia
Per fare un esempio concreto, il recentissimo True Gamer League ha messo in palio circa €5000 per i migliori team di Overwatch provenienti da diverse sale Lan d’Italia. Più nello specifico si tratta di sale Lan sponsorizzate esclusivamente con prodotti MSI, che in partnership con Intel ha dato il la al torneo, che si è andato a concludere con un grande evento presso la Microsoft House, dove anche Netgear e Samsung si sono aggiunti alla comitiva per dare man forte. Una situazione che abbraccia a pieno lo spirito dello sport, perché vede diversi brand unirsi per dare vita a una competizione che sia fonte d’intrattenimento. Parlando con gli addetti ai lavori si capisce come il tutto si costruisca sull’onda dell’entusiasmo e, come se si dovesse comporre un pc, ogni casa mette la sua parte. Oltre al TGL ci sono tantissime altre realtà che stanno prendendo piede in Italia, come il Figth for Glory sponsorizzato direttamente da Samsung, oppure la Serie A gestita in toto da ESL; e questi eventi riguardano esclusivamente Overwatch.


Numeri alla mano
Cercando di guardare il fenomeno eSports più in generale, anche fuori dal nostro paese, ci si rende conto immediatamente che i numeri in ballo sono stratosferici: si stima che in generale nel mondo ci siano circa 90 milioni di videogiocatori, ma il numero più impressionante è che le competizioni vengano seguite da un totale di 225 milioni di spettatori. Numeri che legittimano l’esistenza di eventi così massicci e sottolineano una volta in più quanto il videogioco sia uscito dal semplice intrattenimento da divano, ma sia diventato qualcosa di più vicino agli sport tradizionali, dove anche un non praticante si appassiona a guardare i professionisti giocare. Quanto ancora può allargarsi l’audience per questo genere di eventi? Quanto gli spettatori possono diventare invece dei videogiocatori? Sono domande a cui solo il tempo darà risposta, ma già guardando i dati di vendita per quanto riguarda gli Stati Uniti nell’intero 2016, bisogna scendere fino al decimo posto per trovare un gioco senza una componente multigiocatore competitiva, e risponde al nome di Final Fantasy XV del quale si conosce benissimo lo sviluppo lungo e travagliato.


Il futuro
Nonostante l’Olympic Council of Asia abbia ammesso i videogiochi ufficialmente all’interno del medagliere che andrà a comporsi per i giochi Olimpici Asiatici del 2022, con eventi dimostrativi già nel 2018, ancora non sappiamo quale sarà l’evoluzione degli eSports all’interno delle competizioni sportive classiche. Quello che sappiamo è che oggi questi mastodontici eventi vengono supportati da privati o da associazioni di brand come descritto a inizio articolo. Attualmente il record in questo ambito è detenuto da Intel con i suoi Intel Extreme Masters, che è riuscita a riempire la Spodek Arena in Katowice Polonia, con ben 173 mila persone dal vivo e altri 46 milioni collegate in streaming.
Recensione Videogioco ESPORTS, L'IMPORTANZA DEGLI SPONSOR E LE POSSIBILI EVOLUZIONI scritta da DJPRALLA Nei prossimi anni molto probabilmente vedremo esplodere gli eSports, probabilmente anche oltre internet verso i media più tradizionali. Quello che affascina ancora di più, però, è vedere come i videogiochi stessi si evolveranno per supportare sempre di più questo fenomeno. Assisteremo sempre di più a giochi venduti come servizi, che mettono al centro dell’offerta il gioco competitivo? I giochi in single player focalizzati sulla narrativa sono destinati a diventare una nicchia oppure a sparire del tutto?
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    Commenti: 9 - Visualizza sul forum
  • Tahva
    Tahva
    Redattore
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    Originariamente scritto da Dalamar

    Nell'esatto momento in cui competi non stai più giocando, per la definizione stessa del termine.
    Ragazzi guardate che Dalamar non sta inventando niente, è la definizione stessa che danno i game studies: l'attività ludica non è più tale quando la si fa per imposizione e cause di forza maggiore in momenti predefiniti o quando non è più volta al solo divertimento ma ad un tornaconto nella vita reale, che ha ripercussioni all'infuori dello scenario di gioco. Questo con tutto l'interesse per l'evoluzione del gaming competitivo, ovviamente, che ha una filosofia di base differente rispetto all'attività ludica così come la intendiamo quando a casuccia ci sediamo davanti al nostro PC/alla nostra console. La cosa per me non si deve tradurre in "se esistono gli e-sport muore il resto del gaming", nemmeno un po'. Sono semplicemente due cose diverse.
  • #peppino@
    #peppino@
    Livello: 3
    Post: 211
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    Originariamente scritto da Dalamar

    Nell'esatto momento in cui competi non stai più giocando, per la definizione stessa del termine. Ergo quando (e se) questa moda prenderà il sopravvento, andando ad influenzare il 100% del media in causa, sancirà definitivamente la morte dei videogiochi. Poveri noi.
    Assolutamente no, come al solito si và subito sul catastrofismo estremo e ci si fascia la testa prima di essersela rotta!! Il mondo del gaming stà semplicemente esplorando altri campi e questo non può fare altro che far conoscere il mondo dei gaming a chi oggi non lo conosce!! L' avvento degli esports non include la morte dei giochi in singleplayer o incentrati sulla storia, anzi esattamente il contrario, dà nuova linfa al mondo del gaming che dovrà per forza migliorarsi!! Tante troppe volte ho sentito parlare di morte dei videogiochi, ma io quello che vedo è una costante evoluzione, gli esports saranno un ramo del gaming e non faranno diventare di nicchia nessun genere di questo mondo, anzi espanderanno il settore secondo me anche a chi definisce questo mondo solo per bambini sol perchè non lo conosce!!
  • Dandylion
    Dandylion
    Livello: 5
    Post: 4779
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    Originariamente scritto da Dalamar
    Nell'esatto momento in cui competi non stai più giocando, per la definizione stessa del termine. Ergo quando (e se) questa moda prenderà il sopravvento, andando ad influenzare il 100% del media in causa, sancirà definitivamente la morte dei videogiochi. Poveri noi.
    E la gente è pure entusiasta di questi sviluppi ... Mi auguro che questa esagerazione rimanga confinata tra gli Est-europei e gli asiatici perché sarebbe davvero la morte del videogioco ... Purtroppo i segnali preannunciano altro
  • lupo900
    lupo900
    Livello: 4
    Post: 12
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    Originariamente scritto da MarcoBs

    Sara' che son vecchio ma per per me il videogioco e' stato, e' ...e rimarra' puro divertimento, mi spiace dirlo ma per come la vedo io questo no, non e' piu' divertimento ma competizione spinta al limite.
    Siamo in 2. Non sono nemmeno vecchio ma questa società social & gamers proprio non mi va giù. Per me il gioco 'multiplayer' resta sempre quello che si fa tra amici, un buon esempio moderno è divinity original sin
  • Dalamar
    Dalamar
    Livello: 1
    Post: 0
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    Nell'esatto momento in cui competi non stai più giocando, per la definizione stessa del termine. Ergo quando (e se) questa moda prenderà il sopravvento, andando ad influenzare il 100% del media in causa, sancirà definitivamente la morte dei videogiochi. Poveri noi.
  • MarcoBs
    MarcoBs
    Livello: 3
    Post: 1109
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    Sara' che son vecchio ma per per me il videogioco e' stato, e' ...e rimarra' puro divertimento, mi spiace dirlo ma per come la vedo io questo no, non e' piu' divertimento ma competizione spinta al limite.
  • aaston
    aaston
    Livello: 6
    Post: 492
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    "Per fare un raffronto diretto, lo stadio in cui si giocherà la finale di Champions League di quest’anno a Cardiff potrà ospitare al massimo 74 mila spettatori e davanti ai televisori è attesa una folla sicuramente più ridotta rispetto a quanto fatto registrare da Intel sui canali di streaming.". Guardate che la finale di Champions Leage è seguita da quasi 400 milioni di telespettatori, quasi dieci volte quelli che hanno seguito in streaming l'Intel Extreme Masters, altro che "sicuramente più ridotta"
  • Luke.The.Duke
    Luke.The.Duke
    Livello: 1
    Post: 9
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    No sparire del tutto non credo,forse in diminuzione ma ci sarà sempre una domanda di mercato per i giochi single player,oppure avremo più giochi tipo uncharted che propongono entrambi.
  • Sorre
    Sorre
    Livello: 6
    Post: 618
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    Sparire del tutto un paio di palle. Sarebbe la fine dei videogiochi.
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