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MotoGP 17

MotoGP 17

L'arduo compito del manager-pilota

Video Anteprima
A cura di del
Nella recente MotoGP si sta sempre più assistendo a una personificazione della competizione riscontrabile nella figura di Valentino Rossi, tanto che l’anno scorso la controparte videoludica ha lasciato spazio a un gioco interamente dedicato al grande campione di Tavullia. L'affetto verso il pilota ha decisamente sostenuto le vendite del titolo, mentre si lasciava il giusto tempo agli sviluppatori dell’italianissima Milestone di lavorare alla nuova iterazione della serie, rinnovata nei contenuti e in parte anche nella forma perchè, pur non ospitando il nuovo motore grafico Unreal, presente invece negli altri imminenti prodotti dell’azienda milanese, passa dritto ai 60fps con tutti i benefici che ne derivano. Tornando ai contenuti, la grande innovazione quest’anno è la presenza di due campagne: la prima che ci vedrà, come al solito, alle prese con la vita da pilota; mentre la seconda che ci farà vestire i panni di Manager, mettendoci a capo di un team e regalando una nuova prospettiva gestionale al gioco.
Per iniziare a scaldare i motori in attesa dell’uscita, siamo stati chiamati da Milestone nei suoi studi e abbiamo potuto così saggiare in prima persona come se la stia passando, a poco più di un mese dal lancio, il nuovo titolo di corse dedicato alla MotoGP.

I vantaggi della licenza
La stretta collaborazione con Dorna, l’organizzatore del motomondiale, è sicuramente l’elemento cardine attorno a cui ruotano gli sforzi di Milestone nella realizzazione di MotoGP. I prodotti licenziati hanno regole e strutture ben definite, ma al contempo beneficiano di un supporto e informazioni altrimenti irrecuperabili. Ecco allora che in questo capitolo, come sempre, troveremo tutte le grafiche TV ufficiali, o, in maniera inedita, la riproposizione fedele dei box, così da aumentare l’immersione nel titolo, soprattutto nei momenti di attesa come quelli pre e post-gara.
Questo legame ha poi permesso di avere a disposizione tutte le moto, nuove e vecchie, per ricampionare i suoni dei motori, finalmente esaltati da un software dedicato di nome Rev, il cui funzionamento granulare permette una resa decisamente superiore che in passato. Tra i vari miglioramenti segnaliamo anche il totale rifacimento di alcuni circuiti non particolarmente apprezzati dalla community, in quanto vittime di una certa infedeltà ripropositiva, tra cui citiamo il Mugello.



Lifting tecnico
Il passaggio alla frequenza raddoppiata ha necessitato un restyling delle animazioni, che ora sono state arricchite di dettagli sullo stile dei piloti, assieme a un riadattamento della fisica stessa. Sul fronte di quest’ultima, il rilascio del gas ha richiesto più precisione e una maggiore delicatezza sul grilletto, e nonostante conoscessimo già bene la serie, abbiamo dovuto prenderci del tempo per riuscire a domare le moto più potenti ed esuberanti. Anche le collisioni hanno subito una discreta rifinitura, anch'essa dovuta alla maggiore fluidità del sistema che ne ha rimescolato le carte in tavola. In generale, però, nonostante il miglioramento sia tangibile, non possiamo non riportare qualche problema di stabilità sul veicolo che si concede ad animazioni bizzarre nei momentanei fuori pista. 

Una squadra tutta mia
Come vi anticipavamo nell’introduzione dell’articolo, per questo MotoGP 17 è stato svolto un gran lavoro anche sul fronte dei contenuti; troveremo non soltanto la carriera piloti, ma anche quella Manager. Mentre la prima è nota e ci porterà da Rookies fino a campioni, qualora dovessimo meritarlo, la seconda rappresenta la vera novità di questo capitolo.
In realtà noi non saremo soltanto dei manager, ma saremo dei "manager-piloti", per cui oltre a portare avanti la squadra, arrivato il nostro turno, scenderemo in pista esattamente come nell’altra modalità. A dettare legge il bilancio economico, per cui dovremo sempre tenere un occhio alla crescita e alle spese che essa necessita. Gli sponsor ci foraggeranno e se dovessimo fare buoni risultati saremmo contattati da altri più vogliosi di spendere, mentre parallelamente noi ci dedichiamo a investire i ricavi in un nuovo pilota o nella ricerca di un nuovo componente per la moto. Sulla carta le possibilità offerte sono molte di più di quelle che potremmo immaginare visto che saremo chiamati ad avere una visione sinottica su tutto l’insieme, e dovremo seguire il team di piloti, i reparti ausiliari del team, le moto, gli sponsor e il dipartimento R&D. Purtroppo però, non abbiamo ancora avuto modo di toccare con mano il tutto e ci siamo affidati alle parole degli sviluppatori e di una slide di presentazione
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Il lupo perde il pelo ma non il vizio
La nostra prova si è infatti concentrata su qualche campionato a difficoltà personalizzabile, affrontabile con le moto disponibili che variano dalle grandi glorie delle 500 fino alle categorie Rookies, fin da subito incluse nel pacchetto (l’anno scorso erano state infatti dedicate a un DLC). Il feeling è quello classico che abbiamo conosciuto nel corso degli anni, approfondito dai dettagli di cui sopra: non una rivoluzione, ma un buon modo per ridare un po’ d’aria a questo motore, che nelle ultime iterazioni si stava un po’ ingolfando, e per togliere parte di quell’effetto patinato che il gioco stava assumendo su di sè, complice un dettaglio grafico non particolarmente esaltante. A fronte di ciò anche la differenza delle varie categorie è andata ad approfondirsi, soprattutto disattivando gli aiuti, tanto che la difficoltà stessa cambia drasticamente guidando una piccola due tempi, dove interviene prepotentemente anche il rinnovato motore dell’audio in quanto a immersività, oppure una MotoGP
  • [+] Modalità Manager
    [+] 60fps su console
    [+] Nuovo motore audio
    [+] Una quantità smodata di moto

MotoGP 17 ci ha mostrato, con questa prima prova, la formula con cui il brand cercherà di riproporsi al mercato questo giugno: una nuova modalità, un comparto tecnico rinfrescato dalla natività dei 60fps e dal nuovo motore audio, e una mole di contenuti, tra moto (più di 200) e piloti, non indifferente. Purtroppo non possiamo contare all’appello il passaggio ad Unreal, di cui beneficeranno invece MXGP3 e Gravel, e non abbiamo ancora le idee chiare sulla reale bontà della modalità manager che a parole ci è piaciuta molto ma che non abbiamo potuto vedere al di là di qualche immagine ad essa dedicata. Per ogni futuro aggiornamento su MotoGP 17, vi raccomandiamo come sempre di rimanere sulle pagine di Spaziogames.

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