Questo sito si avvale di cookie per le finalità illustrate nella privacy policy. Effettuando un'azione di scroll o chiudendo questo banner, presti il consenso all'uso dei cookie OK
Puyo Puyo Tetris

Puyo Puyo Tetris

La follia all'improvviso

Recensione

PS4, SWITCH

Puzzle game

6 febbraio 2014 (JP) - 28 aprile 2017 Europa

A cura di del
Che succede quando mescoli due dei puzzle game più longevi ed amati della storia dei videogiochi?
Se vi siete posti più volte questa domanda, memori dei pomeriggi passati a perdere diottrie giocando a Tetris sul minuscolo schermo del Game Boy, il vostro giorno di gloria potrebbe essere molto più vicino di quanto pensiate: con colpevole ritardo rispetto alla release giapponese, avvenuta, peraltro, anche su PSVita, arriva finalmente in Europa Puyo Puyo Tetris, mash-up dei prodotti Sega e Nintendo, in uscita il prossimo 28 aprile su PS4 e Nintendo Switch.
Dopo più di una settimana passata in compagnia di quest'ultima versione, siamo pronti a dirvi cosa ne pensiamo.



Tetramini, risate e...fagioli?!?
Spoiler clamoroso: ci siamo innamorati follemente. Fine spoiler.
Puyo Puyo Tetris, a ben vedere, è una produzione furba, ben pensata a tavolino, che non poteva che riscuotere successo, visto che tenta di accontentare tutte le tipologie di giocatori e, per una volta, sembra riuscirci.
Coloro i quali sono cresciuti portandosi dietro il loro Game Boy con Tetris nello slot della cartuccia troveranno qui una versione modernizzata, ma comunque molto fedele al concept originale, del capolavoro di Alexey Pajitnov, con la possibilità di attuare le stesse, intramontabili strategie di trent'anni fa, di mettere un pezzo in attesa e di vedere, nella parte alta dello schermo, una preview dei cinque pezzi successivi in arrivo, così da strutturare strategie precise.
Gli appassionati di Tetris di vecchia data, infatti, sapranno che iniziare a giocare e divertirsi con questo geniale puzzle game è semplicissimo, ma padroneggiarne il livello di sfida, soprattutto nelle fasi avanzate, è tutt'altra storia: questa versione per Switch non differisce per nulla, proponendo una curva di apprendimento ben calibrata, senza grosse barriere d'ingresso, ma che tende a farsi estremamente ripida per tutti coloro che intendono davvero fare sul serio.
Allo stesso modo, Puyo Puyo torna in tutto il suo splendore, prendendo il meglio dagli episodi regolari del franchise (che, secondo noi, risalgono ai tempi del MegaDrive) ma anche dai frenetici episodi Puyo Pop, che introdussero il Fever mode, che torna qui in forze: noi occidentali non abbiamo mai riservato a questo prodotto l'attenzione e l'amore che avrebbe meritato, probabilmente, e adesso per Sega sembra arrivato il momento della riscossa.
Ritenere davvero necessario che in questa sede si spieghino le meccaniche alla base dei due prodotti?
Noi non crediamo, ma per coloro i quali hanno vissuto su Marte negli ultimi tre decenni, entrambi i titoli constano di una board con dei pezzi che scendono dall'alto, dei quali ottimizzare la posizione al fine di formare delle figure dello stesso colore (quattro è il numero magico sia per Tetris sia per Puyo Puyo): realizzata una riga (Tetris) o un conglomerato di Puyo (Puyo Puyo) questi scompariranno, liberando spazio e, a seconda della modalità di gioco selezionata, inondando la finestra dell'avversario di blocchi generati casualmente, che andranno a rovinare irrimediabilmente la strategia altrui e, in alcuni casi, amicizie di vecchia data e la conquista del paradiso celeste.

Definitive crossover
In aggiunta alle versioni “base” dei due titoli, Puyo Puyo Tetris mette sul tavolo una serie di modalità geniali, una più divertente dell'altra, capaci di rimescolare le carte e donare freschezza a titoli che sembrava non avessero molto altro da dire: giocare mescolando, sulla stessa board, tetramini e Puyo rende l'esperienza completamente nuova, anche alla luce del fatto che i blocchi di Tetris possono schiacciare i Puyo, aprendo a nuove tattiche (e a un sacco di combo involontarie ma quantomai gradite!).
La modalità che maggiormente ci ha fatto arrovellare le cervella, però, è quella che alterna, con un timer inizialmente settato a trenta secondi ma in continuo decremento, una board di Puyo Puyo ed una di Tetris, costringendo a cambiare approccio alla partita in continuazione se si vuole avere qualche speranza di sopravvivenza.
La frenesia e la capacità di programmare in anticipo le mosse successive mal si sposano tra loro, ed il risultato è un caos controllato che non potrà non generare ilarità e divertimento allo stato puro, tanto in single player, quanto, soprattutto, in compagnia di uno o più amici.
Sebbene entrambi i titoli in questione privilegino decisamente l'aspetto competitivo, Puyo Puyo Tetris consta anche di un Adventure Mode, modalità principe per chi preferisce presentarsi ai blocchi di partenza del multiplayer con un certo bagaglio di esperienza.
Attraverso un centinaio di livelli inframezzati da buffissime scene, che fanno capo ad una storia completamente fuori di testa, in cui i personaggi di Tetris (i cui nomi riprendono quelli dei blocchi) incontrano quelli di Puyo Puyo per far trionfare il non-sense, il team di sviluppo educa il giocatore alle varie tipologie di sfide, proponendo tabelloni dove l'unico nemico è il tempo, scontri diretti contro bot gestiti da un'ottima intelligenza artificiale e un altro paio di variazioni sul tema che preferiamo non svelare.
Giunti in fondo a questa modalità, si è a metà del guado: da un lato si sono comprese le basi (ma non le finezze tattiche, obietteranno i veterani) del gameplay, così da non collezionare figuracce al cospetto di altri sfidanti (online o in locale), dall'altro la sfida sarà appena cominciata, perché, come tutti i puzzle game, Puyo Puyo Tetris offre il meglio di sé nel confronto diretto con un altro umano, all'insegna del gioco sporco e dei mezzucci più beceri per distrarre l'avversario.
Ed è proprio qui che la versione Switch si eleva al di sopra della concorrenza in maniera prepotente: abbiamo avuto modo di testare anche la versione PS4, identica nei contenuti e finanche preferibile a livello di pulizia e saturazione dei colori a schermo, ma la frenesia e il senso di competizione (e di cameratismo) garantiti dalle possibilità offerte dalla neonata macchina Nintendo sono, semplicemente, impareggiabili.
Impossibilitati a provare la configurazione a quattro giocatori, ci siamo però cimentati con dei match uno contro uno sia in casa, sullo stesso divano, sia su un tavolo da picnic, all'aperto, in una domenica qualsiasi, offrendo il Joy-Con (rigorosamente sinistro, sperando di godere di qualche disconnessione improvvisa del nostro amico/nemico) alla persona cara e ricevendo in cambio tonnellate di divertimento spensierato, rapido, adatto ad ogni età.
Per sua stessa natura, quindi, ed in maniera del tutto casuale, visto che fu lanciato sul mercato nipponico nel 2014, quando Switch non era che un bozzetto nella mente degli ingegneri Nintendo, Puyo Puyo Tetris si adatta alla nuova console ibrida della casa di Kyoto  come un paio di pantaloni di pelle alle gambe toniche di un'atleta: se anche altri titoli, multipiattaforma e non, sfrutteranno a fondo le caratteristiche uniche di Switch come Sega ha saputo fare, ci aspettano diversi anni di divertimento slegato da vincoli spaziotemporali.

Arcobaleno di colori
Nonostante l'aspetto grafico occupi l'ultimo posto in una ipotetica lista degli elementi di primaria importanza in un puzzle game, anche da questo punto di vista il team di sviluppo non si è di certo risparmiato: coloratissimo e completamente fuori di testa, il character design del gioco si pone a metà strada tra un cartone animato del sabato mattina sotto steroidi e la versione più sbarazzina e disimpegnata dell'animazione nipponica per bambini.
Dai buffi personaggi che popolano la modalità storia alle improbabili espressioni dei Puyo, passando per le esplosioni di colore che avvengono a schermo quando si realizza una combo particolarmente lunga, tutto sprizza Giappone, come se gli anni '90 e la supremazia nipponica in ambito videoludico non siano mai finite.
L'aggiunta di skin, sfondi e personaggi ulteriori da sbloccare e acquistare nel negozio interno al gioco rappresenta poi un incentivo a continuare a giocare e migliorarsi costantemente, e, nel contempo, donare una mano di vernice fresca all'aspetto grafico dei match.
Tutto contribuisce ad aumentare il divertimento e l'allegria, e siamo dinanzi ad un caso in cui la direzione artistica si mette pienamente al servizio del gameplay, contribuendo all'atmosfera e al caos che scaturisce soprattutto dalle partite multiplayer.
A proposito di queste ultime: sebbene, come anticipato, le nostre preferite rimangano quelle in locale, che ci hanno riportato indietro ad ere videoludiche dimenticate, quando le serate in multiplayer erano il punto più alto dei nostri fine settimana, quelle online si distinguono per un netcode di buona qualità, che impiega solo pochi secondi a trovare un avversario e garantisce una certa stabilità di connessione.
Riteniamo, peraltro, che la situazione sia destinata a migliorare nei giorni post lancio quando la quantità di giocatori europei ed americani aumenterà esponenzialmente.
  • + Due dei migliori puzzle game di sempre in un solo pacchetto
    + Una miriade di modalità
    + Consistente campagna single player
    + In multiplayer è fenomenale
    + Sembra sviluppato con in mente Nintendo Switch
  • - La IA di Tetris è un osso durissimo
    - Costo maggiorato rispetto alle altre versioni
voto
8,5

Puyo Puyo Tetris incarna perfettamente lo spirito con cui Nintendo ha dato vita a Switch: divertimento puro, per tutti, ovunque.
Le partite in modalità da tavolo con un amico in locale hanno rappresentato il punto più alto raggiunto negli ultimi mesi in quanto a risate, sfottò e improperi: la struttura di gioco si presta benissimo a partite veloci, disimpegnate, che pure richiedono riflessi pronti e l'utilizzo della materia grigia.
Di quanti titoli possiamo dire lo stesso?
Non molti, e per questo il prodotto Sega merita di entrare nel novero dei migliori puzzle game degli ultimi dieci anni, anche grazie a una grande varietà di modalità differenti e una discreta attenzione ai giocatori solitari, sebbene il multiplayer rappresenti il focus principale della produzione.
Per quanto ci riguarda, anche le polemiche sul sovrapprezzo della versione Switch sono ingiustificate: i fasti di Tetris e del Game Boy non sono poi così lontani.

0 COMMENTI