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The Elder Scrolls Online - Morrowind

The Elder Scrolls Online - Morrowind

La potente carica della nostalgia

Anteprima

PC, PS4, XONE

Gioco di ruolo

inglese

Warner

4 Aprile 2014 PC/MAc - 9 giugno 2015 PS4/XONE - 6 giugno 2017 (Morrowind)

A cura di del
Il genere degli MMO è uno di quelli che ha segnato il recente passato dei videogiochi. La possibilità di condividere in rete le proprie avventure attraverso mondi incantati o fantascientifici è stata uno dei più grandi successi che l'internet sia riuscito a introdurre nel mondo videoludico. Purtroppo questi giochi, in seguito all’ibridazione delle proprie meccaniche con altri titoli e generi, hanno via via perso quell’appeal che li contraddistingueva un tempo per accingersi così ad affrontare un periodo a dir poco avverso.
Dove World of Warcraft continua immancabilmente a fare d’apripista, nonostante il calo evidente delle sottoscrizioni, ci sono anche altri titoli che sono riusciti a guadagnarsi la propria fetta di appassionati, con tenacia e persistenza sul mercato contraddistinte da un’attenzione evidente verso le esigenze dei fan hardcore e da una costante apertura verso una possibile nuova utenza. I nomi che ci vengono in mente sono principalmente due: Final Fantasy XIV, ribaltato da capo a piedi dopo una release a dir poco disastrosa, e The Elder Scrolls Online, che prima di raccogliere un seguito che oramai può dirsi buono, ha dovuto sbattere la testa contro un’anacronistica sottoscrizione mensile, un feeling lontano da quello della serie canonica e una ricezione da parte del pubblico un po’ scarsa. 

I passi del successo
A migliorare la situazione, con costanza nel tempo, sono arrivati il Justice System, per l’introduzione delle meccaniche furtive, il Champion System, per una migliore gestione della crescita del personaggio, il bilanciamento della difficoltà level-based e infine il Crown store, con una valuta in-game per accedere a tutti gli oggetti di contorno. Ad oggi le vendite risalgono a 8,5 milioni, comprensive sia della versione PC sia di quella console; numeri incoraggianti che hanno permesso al gioco di garantirsi un supporto costante di aggiornamenti, DLCs e particolari espansioni, che da qui in poi chiameremo, come suggeritoci anche dagli sviluppatori, “Chapters”. Proprio il primo di questi appena citati è il motivo di una trasferta londinese; il suo nome è Morrowind, di cui ammettiamo la scarsa originalità ma anche la carica nostalgica che inevitabilmente porta con sé. Gran parte di voi ricorderà infatti l’impatto mediatico che il terzo capitolo della serie canonica di The Elder Scrolls è riuscito a ottenere grazie alle novità apportate, soprattutto lato gameplay, che da lì in poi sono diventate un marchio di fabbrica per i successivi Oblivion e Skyrim. 
Torniamo però a TESO.
Ambientato 700 anni prima dei quattro capitoli della serie, escluso Skyrim, avremo modo di ripercorrere una mappa ricalcata su quella del gioco originale, tanto che chi è avvezzo a quest’ultimo non avrà alcun tipo di problema a orientarsi e ad apprezzarne i chiari riferimenti. Chi invece non ha avuto modo di giocare allo storico capitolo, non dovrebbe rimanere disorientato, perché Morrowind ha un tutorial iniziale, utile a comprendere le meccaniche e la narrativa che ne incornicia la vicende. A guidarci troveremo una vecchia conoscenza dal nome Naryu Virian, amatissima dai fan, che ha fatto la sua comparsa proprio con il trailer d'annuncio.
Il gioco, con questo nuovo capitolo, è come se desse la possibilità di ricominciare daccapo semplicemente seguendo un filone parallelo alle vicende della versione standard, anch’essa inclusa. Questa dinamica di inserimento dei contenuti è possibile grazie alla gestione non level-based introdotta con One Tamriel, che quindi ci permette di accedere fin da subito a tutte le aree, senza alcun tipo di limitazione, così che anche il giocatore alle prime armi ha tutte le risorse per entrare a far parte di TESO. Non avremo un aumento del level cap, ma all’atto pratico ci saranno più di 30 ore di quest aggiuntive, una nuova classe (la prima introdotta dal lancio), la modalità PvP Battlegrounds e un nuovo trial da 12.

L'attenzione alla nuova classe
Passando alla nuova classe, il Warden ha l’obiettivo di andare a coprire il ruolo di druid/ranger, ancora vacante nel roster di TESO. A partire dalle sue caratteristiche biografiche, è un personaggio fortemente in contatto con la natura e quindi sfrutta alcune caratteristiche di essa per potenziarsi tramite armature e scudi, oppure per curare se stesso e i suoi compagni. Il legame con la natura gli ha anche donato il potere di controllare gli animali, che ora gli obbediscono: nella dimostrazione è stato mostrato un orso a supporto del nostro, pronto a difenderlo dagli attacchi nemici. Gli skill trees disponibili sono 3 di cui il primo che dà accesso a spell elementali di ghiaccio utili sia in difesa sia in attacco e il secondo che apre alle abilità di cura del personaggio, come prima anticipato.
Ulteriore aggiunta è la modalità PvP battlegrounds, nella quale indipendentemente dalla fazione del nostro pg, saremo chiamati ad affrontarci in sfide 4v4v4 gruppandoci con amici e non. Gli sviluppatori ci hanno comunicato che, slegando gli aspetti “politici” dal matchmaking, diventa più facile e immediato giocare in partite Capture the Flag, Domination e Team Deathmatch. Vincendo le partite, esattamente come nelle altre modalità PvP, ci aggiudicheremo degli Alliance point: ci è sembrata una scelta interessante perché la reputiamo preferibile a inserire un’ulteriore valuta in-game e con essa l'ennesimo store dedicato.

Una breve sezione di domande e risposte
In seguito vi riportiamo qualche estratto dalla sequenza di domande e risposte guidata, che ha accompagnato il termine della presentazione e che può fornire un'idea sul punto di vista degli sviluppatori sull’evoluzione di TESO e sul suo futuro, Morrowind compreso.


Interviewer: "Cosa vuol dire essere al quarto anno di The Elder Scrolls Online?"
Sviluppatori: "In realtà per noi è il nono/decimo anno, se vogliamo infatti considerare tutto lo sviluppo che ci è stato dietro. Non possiamo nascondere di essere stati molto contenti di quanto fatto dal team. Se consideriamo solo i fatti: il nostro gioco è arrivato su 4 piattaforme, in altrettanti continenti, e ha registrato un successo numerico notevole. Vedere come la gente, durante gli anni, ha cambiato atteggiamento e giudizio nei confronti del gioco e qualcosa che ci ha realmente soddisfatti.
I: Torniamo a Morrowind, ci sono rischi nel tornare a proporre qualcosa di così vicino ai giocatori “hardcore” della serie, cosa avete fatto per cercare di non deluderli?
S: Tutti all’interno del team di sviluppo hanno giocato a Morrowind, molti di questi ci hanno passato un numero notevole di ore di gioco, tanto da essere loro stessi dei veri e propri giocatori hardcore. Abbiamo deciso dunque di soddisfare le nostre esigenze e, di riflesso, avremmo soddisfatto anche quelle dei fan.


I: Come appare il titolo a chi non ha giocato al Morrowind originale?
S: Per interderci, è vero che si può giocare parallelamente i due titoli poiché hanno lo stesso footprint e di riferimenti ne troverete a bizzeffe. Nonostante ciò, a partire dal lavoro svolto con il nuovo tutorial, abbiamo sempre cercato di rendere comunque tutte le attività chiare al giocatore. In questo modo anche al giocatore alle prime armi potrà iniziare a giocare a Morrowind nella stessa maniera la gente si è avvicinata qualche anno fa a TESO

  • [+] Importante carica nostalgica
    [+] La prima nuova classe dall'uscita
    [+] Pensato per hardcore e novizi

Morrowind è un nuovo importante capitolo per i giocatori di TESO. La quantità di contenuti è davvero importante e, da quanto promesso, dovrebbe riuscire a raccogliere l'interesse dei fan storici della serie così come quella dei giocatori al loro loro primo approccio con Morrowind. Per scoprirlo definitivamente dovremo aspettare il 6 giugno, giorno designato per questa release.

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