Recensione di Berserk and the Band of the Hawk

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS4, PS Vita
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Omega Force
  • Data uscita:

     27 ottobre 2016 JAP - 24 febbraio 2017 Europa
- C'è molto fanservice
- Buona quantità di contenuti
- Timidi elementi ruolistici...
- Meccaniche di gioco viste decine di volte
- IA non pervenuta
- ...ma insufficienti a variare la formula
- Ancora troppo button mashing
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A cura di (DottorKillex) del
Sebbene non sia l'unica, Berserk, manga tanto longevo quanto amato a firma di Kentaro Miura, è una di quelle proprietà intellettuali che, inspiegabilmente, non hanno mai potuto godere di videogiochi dedicati (soprattutto non di qualità), con la sola esclusione di un action game uscito per Dreamcast una quindicina d'anni or sono, che comunque non poteva essere etichettato come un capolavoro.
Le ragioni per le quali la storia di Gatsu, Griffith, Caska e tutti gli altri non sia stata sufficientemente riprodotta in forma videoludica sono abbastanza imperscrutabili ma Tecmo Koei e i ragazzi di Omega Force, reduci dal buon lavoro svolto su un'altra licenza ingombrante come quella di Attack on Titan, hanno deciso che fosse l'ora di tirare fuori dall'ombra il franchise, adattandolo a diventare un (rullo di tamburi) musou, genere tanto osannato in Giappone quanto indigesto alle platee occidentali.
Dopo la nostra prova di un paio di settimane fa, eccovi il giudizio finale su questo violento hack'n'slash.


Due archi, due protagonisti
Come già accaduto in altre occasioni, quando Omega Force ha tra le mani una licenza di un certo peso non si prende la responsabilità di impelagarsi in storyline inedite e in location e personaggi che non siano quelli già conosciuti dai fan.
Scelta sensata, senza dubbio, perché, spesso, gli appassionati, pur conoscendo a menadito le trame dei loro manga o anime preferiti, non vedono l'ora di riviverne gli eventi principali in prima persona, aumentando il livello di coinvolgimento grazie al medium videoludico. Berserk and the Band of the Hawk ricalca quindi molto fedelmente quanto visto in due degli archi narrativi più conosciuti ed amati, ovvero il secondo, chiamato Golden Arc e già oggetto dei due lungometraggi visti al cinema, ed il quarto, intitolato Falcon of the Millennium Arc.
Gli appassionati del lavoro originale di Miura sapranno che il primo corrisponde, grossomodo, ai volumi che vanno dal terzo al quattordicesimo, e racconta l'ingresso di Gatsu nella banda dei Falchi, capeggiata da Griffith, un guerriero dai capelli di platino e dalle intenzioni imperscrutabili.
La prima parte della campagna del titolo Tecmo Koei è incentrata su questa sezione della storia, con alcune missioni che ricalcano eventi già visti ed altre che, all'interno di una cornice narrativa nota, propongono battaglie e situazioni che, a memoria, non ricordiamo di aver visto nel manga.
Il secondo arco narrativo, pur meno noto alle masse, non è da meno, e anzi si dimostra il più cupo e sanguinolento dei due: a questo punto della storia, Gatsu e Griffith, gettate le maschere, sono uno contro l'altro, anche se il primo deve vedersela anche con l'imperatore Ganishka, mentre l'altro, sempre più concentrato sul suo progetto di conquistare il mondo intero, continua lungo la sua strada insanguinata.
L'inclusione dello stesso cast di doppiatori dell'anime, che danno vita a performance molto convincenti, e la buona resa dei personaggi principali, gli unici a convincere davvero dal punto di vista della modellazione poligonale (more on this later...), contribuiscono ad immergere i neofiti nelle atmosfere dell'opera, e si rivelano musica per le orecchie dei fan di vecchia data, che ritroveranno volti e luoghi noti ed amati, in un deja vu che, per una volta, è benvenuto.
Chi, invece, sperava in qualche guizzo inedito, come accaduto per alcune delle missioni end game del prodotto dedicato ad Attack on Titan, rimarrà probabilmente un po' deluso.


Ricetta base con più viscere
Non sarebbe del tutto sbagliato, anche se per certi versi limitativo, etichettare Berserk and The Band of the Hawk come “un altro musou”, così da fotografare immediatamente determinate caratteristiche archetipiche di questa tipologia di giochi che sono anche qui presenti, con variazioni minime sul tema.
L'ossatura della campagna principale è composta da un susseguirsi di missioni in cui le meccaniche di gioco sono quelle a cui decenni di Dynasty Warriors ci hanno abituati: il giocatore controlla Gatsu o uno degli altri protagonisti (è possibile sbloccarne diversi, tra cui Casca, Rickert e lo stesso Griffith) e a colpi di combo oltremodo basilari, che constano perlopiù di un'alternanza tra attacchi rapidi (meno violenti) e lenti (devastanti), si fa strada tra migliaia di nemici sfortunatamente animati da un'intelligenza artificiale davvero basilare.
All'arma principale, che varia di personaggio in personaggio, sarà possibile affiancare, con il progredire della storia, una secondaria da scegliere tra varie, tra armi da lancio o da sparo, e, di mappa in mappa, gli obiettivi varieranno dallo sterminare tutti i soldati nemici presenti al distruggere determinate postazioni, passando per la conquista sistematica delle basi nemiche e dalla scorta ad uno o più alleati da condurre indenni ad un punto di fuga.
Le dinamiche, i ritmi, il livello di difficoltà sono tutti perfettamente in linea con la tradizione dei giochi sviluppati da Omega Force, nel bene e nel male: la soddisfazione di falciare migliaia di soldati avversari, spargendone le interiora ai quattro venti, è istantanea e viscerale, ma ha durata breve, e la ripetitività e la scarsa profondità del sistema di combattimento portano presto alla noia.
L'unico lampo di luce è rappresentato dall'implementazione di piccole meccaniche tipiche dei giochi di ruolo, come il passaggio di livello, al quale sarà possibile potenziare una delle cinque statistiche di base dei personaggi (Forza, Difesa, Vitalità e Tecnica, con quest'ultima che influisce sulla durata e i danni inflitti in modalità Frenzy), e la possibilità di raccattare materiali utili a migliorare l'equipaggiamento, sebbene tutto questo avvenga in maniera molto automatica.
La succitata modalità Frenzy rappresenta l'apice della violenza e della distruzione che il giocatore può portare a schermo: a furia di falciare nemici a destra e a manca, il giocatore caricherà una barra al riempimento della quale sarà possibile entrare in uno stato di trance violenta, durante la quale è possibile infliggere molti più danni del normale e, nel contempo, subirne molti di meno.
In più, ogni nemico macellato in questo stato rilascerà anime perdute, che andranno a loro volta a riempire una seconda barra, che garantirà l'accesso al Death Blow, un colpo che sposta gli equilibri di ogni scontro, anche contro boss e mini boss.
Questi ultimi appaiono con le stesse modalità viste nei titoli delle due saghe Warriors: prima di palesarsi sul campo di battaglia, richiedono che determinate condizioni vengano soddisfatte (come la conquista di una data base o lo sterminio di tutti i luogotenenti sparsi per la mappa), e godono di barre della vita estremamente generose e di una resistenza ai colpi maggiore, ma, a parte questo, si rivelano abbastanza deludenti nei loro pattern di attacco, non richiedendo mai più della forza bruta per essere sconfitti.
Cambia poco la carte in tavola la modalità Eclipse, in cui affrontare fino a cento piani ricolmi di nemici, proposti in ondate sostanzialmente differenti rispetto a quelle della campagna principale.
Queste sfide si sbloccheranno progredendo lungo la storyline principale, in quattro tranche da venticinque piani ognuna, a loro volta divise in cinque gruppi da cinque piani, al termine di ognuno dei quali sarà possibile accedere ad un negozio per fare rifornimento e accettare sfide collaterali per accumulare ulteriore esperienza.
Se siete amanti dei musou, insomma, troverete tutti i capisaldi del genere al loro posto, ma, allo stesso tempo, latiteranno le novità: chissà come sarebbe venuto un prodotto dedicato a Berserk se si fosse scelto di approfondire le meccaniche da gioco di ruolo, o di snellire e diversificare il sistema di combattimento...


Cel shading rosso sangue
Il comparto visivo di Berserk and the Band of the Hawk vive di qualche alto e di molti bassi, poggiandosi più che altro su alcune cutscene di sicuro impatto e sulla buona caratterizzazione dei personaggi principali per coprire magagne come uno scarso livello di dettaglio, numerose compenetrazioni tra poligoni e una conta poligonale appena sufficiente per una console nel pieno della sua maturità come PS4 (versione da noi recensita).
Tra le note positive vanno sicuramente citate la stabilità del framerate, migliorata rispetto alla media degli ultimi musou classici apparsi sull'ammiraglia Sony, e quindi lodevole anche sul modello base di PS4, e la qualità di alcuni dei filmati di intermezzo realizzati con il motore del gioco, che, complice anche un ottimo doppiaggio in lingua originale, contribuiscono a creare pathos e a richiamare le atmosfere del manga.
L'inclusione di numerose scene tratte direttamente dai due lungometraggi visti al cinema qualche anno fa può avere un duplice effetto, a seconda di come la si guardi: se, da un lato, queste sono splendidamente realizzate, e immergono il giocatore nell'universo di gioco, dall'altro si potrebbe obiettare che il team di sviluppo avrebbe potuto affidare allo studio responsabile la realizzazione di filmati inediti, che avrebbero impreziosito l'opera e mandato in sollucchero i fan.
Il colpo d'occhio generale ci ha ricordato molto il tie-in dedicato ad Arslan: The Warrior of Legend, che abbiamo recensito su queste pagine esattamente un anno fa: come in quell'occasione, il filtro in cel-shading accarezza l'occhio e aiuta Berserk a fare una prima impressione generalmente buona, ma, con il progredire delle missioni, si notano la pochezza delle ambientazioni e la bassa risoluzione di moltissime texture, appiccicate su migliaia di nemici tutti uguali, tanto nelle apparenze quanto nelle animazioni.
Come spesso accade per titoli cross platform (e cross gen, in questo caso, visto che in patria il gioco è stato pubblicato anche su PS3), il consiglio è di giocarlo sulla piattaforma meno performante, che in questo caso è PsVita, anche se, non avendo testato direttamente quella versione, non possiamo offrire rassicurazioni in merito al framerate e alle ulteriori limitazioni tecniche.
Recensione Videogioco BERSERK AND THE BAND OF THE HAWK scritta da DOTTORKILLEX Dispiace che i ragazzi di Omega Force non si siano sforzati, come avvenuto invece in altre occasioni, per trarre da una licenza tanto amata e longeva un prodotto che differisse dal consueto musou e dalle trite meccaniche di gioco ormai riproposte da anni.
Berserk and the Band of the Hawk è una versione più sanguinolenta e con una narrativa più avvincente di un qualsiasi Dynasty Warriors recente, e, come tale, lo si potrebbe consigliare a tutti gli appassionati del genere e agli avidi lettori del manga di Miura.
Eppure, visti i risultati raggiunti in altre occasioni, come per i prodotti dedicati ad Attack on Titan e a Dragon Quest, si fatica a premiare lo scarso coraggio mostrato con questo titolo.
Nessuno ci toglie dalla testa che, costruendo attorno a questi personaggi e a questo setting un gameplay più diversificato e raffinato, insomma, si sarebbe potuto tirare fuori dal cilindro un ottimo prodotto.
Così com'è, invece, l'ultima fatica Tecmo Koei va ad ingrossare le fila dei musou disponibili, senza aggiungere nulla: se vi piace il genere, potreste trarne una ventina di ore di divertimento, ma se non avete mai digerito questa tipologia di giochi, di certo questo non vi farà cambiare idea.
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  • Revian
    Revian
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    Originariamente scritto da Alucard1983

    non se ne puo' piu'. musou = musou. il che non e' necessariamente un difetto. piace o meno. in giappone va fortissimo. a me e ad altri piace tanto. ma abbassare un voto perche' musou e' sinonimo di poca professionalita' . e qua su spaziogames ogni musou che esce solita storia. cambiate cantilena
    che vuoi farci c'è pure molto fanservice :/
  • Alucard1983
    Alucard1983
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    non se ne puo' piu'. musou = musou. il che non e' necessariamente un difetto. piace o meno. in giappone va fortissimo. a me e ad altri piace tanto. ma abbassare un voto perche' musou e' sinonimo di poca professionalita' . e qua su spaziogames ogni musou che esce solita storia. cambiate cantilena
  • DoubleBarrel
    DoubleBarrel
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    Originariamente scritto da Phate289

    ma ti ho forse offeso in qualche modo? non vedo perchè rispondere in modo così piccato...
    comunque stai dando per scontato che io li abbia a malapena sfiorati i giochi di questo genere, mentre almeno due li ho giocati per 7/8 ore, non sarà tantissimo ma di sicuro mi sono fatto un'idea del genere e dei suoi problemi.
    se rileggi quel che ho scritto non ho mai schifato il genere per i miei gusti personali, ho parlato semplicemente dei suoi difetti, volevo solo cercare di creare una discussione costruttiva. Come ultima cosa, è vero che in molti musou ci sono componenti ruolistiche e/o strategiche ma sono entrambe a malapena accennate e svilite dall'impostazione di gioco troppo semplicistica, è per questo che prima ho scritto "che abbia veramente un peso nell'economia di gioco".
    Tralasciando gli attacchi personali e il resto delle cose che hai scritto, vorrei riprovarci: non pensi che il genere possa essere facilmente migliorato in tanti modi? non ti piacerebbe un sistema di combattimento più profondo? dei miniboss e boss con una I.A. ben fatta e che diano una vera sfida? una gestione delle truppe che dia un VERO spessore strategico alle battaglie?
    Cerchiamo di discutere da adulti per favore, non risponderò se il tuo prossimo messaggio avrà lo stesso tono del precedente.
    In genere, un po' meno i semi-boss, ma i boss hanno un IA più avanzata, chiaramente entro certi limiti, limiti dettati dal fatto che il CS strutturalmente deve essere semplificato a causa della "massività" del numero di nemici da affrontare e non si può certo creare due CS diversi a seconda della tipologia di avversario da affrontare, limiti dettati dal fatto che in genere le boss-fight non prevedono solo scontri direttamente con il boss ma comprendono anche una moltitudine di mob a.k.a. "carne da cannone" che servono per attivare determinate modalità "incazzatura" utili nello scontro con il boss. Sinceramente no, non apprezzerei un CS troppo tecnico quando le soddisfazioni che il genere offre derivano da un incalzante aggiornamento dinamico degli obbiettivi, nelle scelte strategiche di successo, nel seguire una storia curata, nello sbloccare tutto e sinceramente no, non penso che una minuziosa gestione delle truppe potrebbe accordarsi con il genere ma ritengo che stia molto meglio in tower defense ed rts.
    Gli avversari di basso livello sono calcolati per "opporre una certa resistenza", non per essere una sfida fine a se stessa, se lo fossero rischierebbero di complicare troppo le cose e far perdere di vista la situazione strategica sul campo di battaglia, in un musou classico, pertanto più che il focus sul combattimento in corso bisogna tenere alta l'attenzione panoramica sull'evoluzione non della singola schermaglia a cui si sta partecipando, ma di tutto lo scontro su tutto il campo di battaglia, un CS troppo tecnico in un musou secondo me sarebbe sprecato.
    La gestione granulare delle truppe sarebbe in contrasto con la prospettiva personale del protagonista, un conto è gestire più personaggi e cambiare da uno all'altro in battaglia, cosa che può offrire spunti tattici all'occorrenza, tutto un altro è mollare completamente quelo che stai facendo per gestire le truppe in stile rts.
    Le vie di mezzo esistono, basta guardare un Total War: Warhammer, ma non stiamo parlando di un musou, bensì di una derivazione rts con più controllo sul campo di battaglia, equilibrio tra forze e la possibilità di intervenire direttamente, nei musou una caratteristica imprescindibile per il genere è proprio la sproporzione che fornisce soddisfazione nel falciare avversari come se non ci fosse un domani pur non perdendo di vista obbiettivi che dinamicamente si aggiornano.
    C'è sempre spazio per miglioramenti, ma se un genere si è consolidato in determinate forme è perchè un pubblico che trova certe sue caratteristiche pregi e non difetti c'è., percui non vedo perchè criticare un gioco perchè fa solo quello che il pubblico che apprezza il genere si aspetterebbe che facesse.
    Sarebbe bello un gioco racing in cui si potessero vivere in modo ruolistico le carriere di un certo numero di piloti ? In cui si potesse girare per i paddock intanto che i meccanici preparano il mezzo, i cui si potesse vagare in terza persone su monopoattino/scooter per gli autodromi, in cui si potessero vivere i viaggi del circus come piloti dei truck nei trasferimenti, in cui si potesse prendere aerei per spostarsi da un circuito all'altro vivendo anno dopo anno le carriere dei protagonisti, il tutto inondato da cut-scene di altissimo livello, interazioni con il team, discutendo i contratti con la possibilità di investire i proventi in attività da poter visitare, insomma, un gioco in cui si potesse "vivere" la vita da piloti anzichè guidare solo una fottùta macchina ?
    Io penso che sarebbe un'idea fantastica, ma richiederebbe una mole di lavoro e spese ENORMI per essere realizzato con tutti i crismi, pertanto qualcosa del genere non si vedrà mai.
    Tecnicamente si potrebbe realizzare musou con CS tecnicissimi e profondissimi da utilizzare contro boss agguerritissimi ed intelligentissimi, ma si andrebbe contro alle esigenze di chi trova soddisfazione nei musou per come sono, impegnarsi in strategia/tattica/tempismo è ben diverso dall'impegnarsi troppo sul singolo scontro e potrebbe alienare tutta l'utenza a cui piaccia andare giù d'ignoranza senza stare a pensare troppo sulle combo da eseguire o altro e a cui crepare 50 volte di fila in una boss-fight non darebbe la soddisfazione che potrebbe dare il malmenare malamente un boss duro da buttare giù ma fattibile.
    Ti ricordo che i giochi "difficili" sono nati al tempo dei coin-op, quando un game over corrispondeva ad un altra moneta da inserire per un "continue", alcuni trovano soddisfazione nel combatimento tecnico, altri la trovano nel non lasciarsi distrarre e mantenere la concentrazione in scontri di grandi dimensioni, se uno non apprezza la tipologia di divertimento che offrono i musou ha una soluzione semplicissima per risolvere il problema, non li gioca, il giorno in cui qualcuno riuscisse a fondere il genere musou con un altro con successo, produrrebbe un ibrido in grado di accontentare una parte di utenza musou ed una parte dei utenza del genere fuso, ma probabilmente ne scontenterebbe le rimanenti parti.
    TL;DR Quelle che a te sembrano "migliorie" stravolgerebbero un genere che, per il pubblico che lo apprezza, non ha difetti strutturali.
  • Phate289
    Phate289
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    Originariamente scritto da DoubleBarrel

    Eresia. Quindi tu ritieni che un gioco non possa essere un buon gioco basandoti sul fatto che a te personalmente non piaccia un genere che "secondo te" avrebbe degli "oggettivi" difetti congeniti ?
    Cioè stai mangiando nel piatto di un altro e lo stai accusando di aver scelto la pietanza sbagliata in base ai tuoi gusti ? Non sai di cosa parli e quando dici "provato" intendi "provato forse 2 minuti", perchè i musou in genere compensano sempre un gameplay abbastanza semplificato proprio con elementi strategici/tattici e ruolistici che tu ritieni erratamente assenti nel genere, quando sono uno dei cardini principali, di "straordinariamente povero" mi sembra ci sia solo la tua conoscenza dell'argomento in genere, oltre che del gioco in questione. Parlare dei "difetti del genere musou" va ben oltre all'analizzare la posizione di un gioco all'interno del genere, criticarlo a prescindere per caratteristiche strutturali dei musou vuol dire schifare il genere ed essere incapaci di valutare ciò che si sta esaminando.
    Se in un gioco tu avessi molti meno avversari ma che avessero un'IA avanzata e potessi fargli le prese di King a ciascuno, non sarebbe più un musou, il genere ha la sua fetta di mercato perchè al proprio pubblico piace per quello che è, altrimenti avrebbero smesso di produrre musou da tempo, il disprezzare la forma di divertimento che offre non significa dover per forza combattere perchè gli sviluppatori lo trasformino in qualcosa che piaccia ad altra gente, ciascuno zappi il proprio orticello.
    ma ti ho forse offeso in qualche modo? non vedo perchè rispondere in modo così piccato...
    comunque stai dando per scontato che io li abbia a malapena sfiorati i giochi di questo genere, mentre almeno due li ho giocati per 7/8 ore, non sarà tantissimo ma di sicuro mi sono fatto un'idea del genere e dei suoi problemi.
    se rileggi quel che ho scritto non ho mai schifato il genere per i miei gusti personali, ho parlato semplicemente dei suoi difetti, volevo solo cercare di creare una discussione costruttiva. Come ultima cosa, è vero che in molti musou ci sono componenti ruolistiche e/o strategiche ma sono entrambe a malapena accennate e svilite dall'impostazione di gioco troppo semplicistica, è per questo che prima ho scritto "che abbia veramente un peso nell'economia di gioco".
    Tralasciando gli attacchi personali e il resto delle cose che hai scritto, vorrei riprovarci: non pensi che il genere possa essere facilmente migliorato in tanti modi? non ti piacerebbe un sistema di combattimento più profondo? dei miniboss e boss con una I.A. ben fatta e che diano una vera sfida? una gestione delle truppe che dia un VERO spessore strategico alle battaglie?
    Cerchiamo di discutere da adulti per favore, non risponderò se il tuo prossimo messaggio avrà lo stesso tono del precedente.
  • DoubleBarrel
    DoubleBarrel
    Livello: 4
    Post: 4447
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    Originariamente scritto da Phate289

    Se un genere è consolidato su meccaniche scarsamente interessanti e nonostante ciò ha un pubblico che lo apprezza questo non lo rende un buon gioco. I musou hanno tanti problemi ed il non volerli risolvere non li rende meno gravi. Si potrebbe approfondire il combat system, aggiungere una componente strategica e/o ruolistica che abbia veramente un peso nell'economia di gioco e tante altre cose. Il fatto che si voglia proporre un "massacro spensierato" non vuol dire che il gioco debba essere così straordinariamente povero. Non parlo di questo gioco in particolare (dato che non l'ho giocato) ma un po' di tutti gli esponenti del genere che ho provato.
    Sembra che a te questo genere di giochi piaccia, quindi te li chiedo sinceramente, non pensi che con alcune migliorie potrebbero essere migliori? Non ti sei mai annoiato di un sistema di combattimento dove premere un tasto di continuo distrugge tutti i nemici su schermo senza sforzo alcuno? Non hai mai desiderato una gestione delle truppe alleate che fosse strategicamente utile?
    Eresia. Quindi tu ritieni che un gioco non possa essere un buon gioco basandoti sul fatto che a te personalmente non piaccia un genere che "secondo te" avrebbe degli "oggettivi" difetti congeniti ?
    Cioè stai mangiando nel piatto di un altro e lo stai accusando di aver scelto la pietanza sbagliata in base ai tuoi gusti ? Non sai di cosa parli e quando dici "provato" intendi "provato forse 2 minuti", perchè i musou in genere compensano sempre un gameplay abbastanza semplificato proprio con elementi strategici/tattici e ruolistici che tu ritieni erratamente assenti nel genere, quando sono uno dei cardini principali, di "straordinariamente povero" mi sembra ci sia solo la tua conoscenza dell'argomento in genere, oltre che del gioco in questione. Parlare dei "difetti del genere musou" va ben oltre all'analizzare la posizione di un gioco all'interno del genere, criticarlo a prescindere per caratteristiche strutturali dei musou vuol dire schifare il genere ed essere incapaci di valutare ciò che si sta esaminando.
    Se in un gioco tu avessi molti meno avversari ma che avessero un'IA avanzata e potessi fargli le prese di King a ciascuno, non sarebbe più un musou, il genere ha la sua fetta di mercato perchè al proprio pubblico piace per quello che è, altrimenti avrebbero smesso di produrre musou da tempo, il disprezzare la forma di divertimento che offre non significa dover per forza combattere perchè gli sviluppatori lo trasformino in qualcosa che piaccia ad altra gente, ciascuno zappi il proprio orticello.
  • Phate289
    Phate289
    Livello: 5
    Post: 591
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    Originariamente scritto da DoubleBarrel

    (mega cut)In ultima analisi, se ho capito bene, il gioco non eccelle perchè è "solo" un musou, almeno questo è quello che traspare dalla recensione, perdonami, ma non vedo cos'altro dovrebbe essere, visto che come tale si propone.
    Se un genere è consolidato su meccaniche scarsamente interessanti e nonostante ciò ha un pubblico che lo apprezza questo non lo rende un buon gioco. I musou hanno tanti problemi ed il non volerli risolvere non li rende meno gravi. Si potrebbe approfondire il combat system, aggiungere una componente strategica e/o ruolistica che abbia veramente un peso nell'economia di gioco e tante altre cose. Il fatto che si voglia proporre un "massacro spensierato" non vuol dire che il gioco debba essere così straordinariamente povero. Non parlo di questo gioco in particolare (dato che non l'ho giocato) ma un po' di tutti gli esponenti del genere che ho provato.
    Sembra che a te questo genere di giochi piaccia, quindi te li chiedo sinceramente, non pensi che con alcune migliorie potrebbero essere migliori? Non ti sei mai annoiato di un sistema di combattimento dove premere un tasto di continuo distrugge tutti i nemici su schermo senza sforzo alcuno? Non hai mai desiderato una gestione delle truppe alleate che fosse strategicamente utile?
  • notteincubo
    notteincubo
    Livello: 1
    Post: 13738
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    Originariamente scritto da DottorKillex

    Lo giocai poco dopo il lancio su Dreamcast e da fan ero hyppatissimo, e la voglia di impersonare Gatsu mi fece passare sopra molti difetti, come delle hitbox terribili, una certa legnosità generale e la mancanza di profondità. Poi, però, lo ripresi anni dopo, in una domenica dedicata al retrogaming, e rimasi molto deluso: certe volte è meglio lasciare i ricordi in pace. La versione PS2, invece, non l'ho mai toccata, quindi per quella non so dirti. Riguardo all'altra tua domanda, io non sono a conoscenza di una versione ASIA del gioco per Vita con sottotitoli in inglese: ce ne sono due reperibili online ma una in giapponese e una con sottotitoli in cinese. Però se conosci il manga la cosa non dovrebbe rappresentare un problema.
    Sword of Berserk sul Dreamcast era un signor gioco, lo divorai all'epoca e non conoscevo nemmeno la serie. Iniziai a leggere Berserk grazie a quel gioco.
  • Roche
    Roche
    Livello: 3
    Post: 569
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    Originariamente scritto da DoubleBarrel

    Quindi io immaginavo bene a considerare solo un flame il tuo intervento.
    C'è poco da "toccare", per gli amanti dei musou questo gioco è senz'altro una perla, ti ricordo che queste non devono essre perfettamente rotonde per essere apprezzate, anzi, quelle a goccia hanno tutto il loro fascino.
    Riguardo le tue restanti affermazioni, non essendo suffragate dai fatti, restano provocazioni fine a stesse che è inutile raccogliere, nonostante questo vorrei pacatamente ricordarti che, senza guardare il passato, solo nei primi 4 mesi del 2017 lato PS4 possiamo "oggettivamente" osservare Gravity Rush 2, Yakuza 0, NiOh, Horizon Zero Dawn e Persona 5 che soddisfano gusti molto diversi e sono indubiamente esclusive di qualità eccelsa, lato One abbiamo un cespuglio che rotola, visto che Halo Wars 2 non è un esclusiva "totale" come quelle Sony che ho citato, mi sono dimenticato qualcosa ?
    riguardo a questo specifico gioco io, da non appassionato dell'anime che non sapevo manco esistesse, vedo solo la grafica di A.O.T. unita ad un gameplay caciarone tipico dei musou e leggo su "molte" testate che la storia, a cui in questa recensione si fanno riferimenti senza però analisi sulla struttura e sulla narrativa, sarebbe ben strutturata, profonda e soddisfacente, pertanto non vedo proprio dove sarebbe un gioco "scadente" come tu, in virtù della sua esclusività, lo vorresti far passare.
    Visto che parli di "molte esclusive poco valide", sarebbe carino analizzarle insieme, perchè a me non risulta, ammesso che ce ne siano.
    Elaborare su critiche costruttive è sempre bene accetto, le battute di spirito (che nei commenti di materiale Xbox non sono molto apprezzate) anche, generalizzare infondatamente giusto per spandere veleno anche no.
    aiuto guarda, la fai troppo tragica e lunga sinceramente. ho solo detto che qualitativamente i giochi Xbox fino ad oggi mi sembrano superiori. poi flame o non flame fai cio che vuoi perdonami. per analizzare il 2017, ti faro' un'analisi costruttiva a dicembre, farla a febbraio mi sembra un po' presto. chiedo scusa se ho sparso veleno
  • WhiteDiablo
    WhiteDiablo
    Livello: 6
    Post: 2928
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    I musou sono action che definire mediocri é un complimento,sono talmente cristallizzati nelle loro caratteristiche che giocato uno giocati tutti(o quasi)e hanno dei difetti che sono talmente grossi ed evidenti che inficiano anche quei musou che sono effettivamente dei buoni giochi(penso a Dragon Quest Heroes,uno dei migliori musou degli ultimi anni ma che é ancora vittima dei soliti problemi nonostante riesca a farli sentire meno).Eppure non é che ci vorrebbe molto a migliorarli.
  • DottorKillex
    DottorKillex
    Redattore
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    Originariamente scritto da Rippingjack27

    " con la sola esclusione di un action game uscito per Dreamcast una quindicina d'anni or sono, che comunque non poteva essere etichettato come un capolavoro." - @killex: non ti era piaciuto? è un gioco indubbiamente invecchiato male sotto lo standard dei giochi odierni, ma all'epoca lo ricordo come un hack&slash abbastanza impegnativo e piuttosto longevo e ricco di contenuti. Forse il ritmo di gioco era un po' monotono e ripetitivo ma l'avevo apprezzato abbastanza (ammetto però di aver giocato al port su ps2, quindi non so se con la re-release ci stiano stati miglioramenti rispetto all'edizione originale)
    Lo giocai poco dopo il lancio su Dreamcast e da fan ero hyppatissimo, e la voglia di impersonare Gatsu mi fece passare sopra molti difetti, come delle hitbox terribili, una certa legnosità generale e la mancanza di profondità. Poi, però, lo ripresi anni dopo, in una domenica dedicata al retrogaming, e rimasi molto deluso: certe volte è meglio lasciare i ricordi in pace. La versione PS2, invece, non l'ho mai toccata, quindi per quella non so dirti. Riguardo all'altra tua domanda, io non sono a conoscenza di una versione ASIA del gioco per Vita con sottotitoli in inglese: ce ne sono due reperibili online ma una in giapponese e una con sottotitoli in cinese. Però se conosci il manga la cosa non dovrebbe rappresentare un problema.
  • DoubleBarrel
    DoubleBarrel
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    Originariamente scritto da Roche

    ce ne saranno anche validi, ma anche tanti non validi come questo. quello che vedo è che su MS ci sono poche esclusive ma validissime, su Sony ce ne sono tante ma poche valide. siccome altri utenti hanno parlato di questo Berserk come se fosse chissà quale perla, ho scelto di scrivere un mio pensiero. se vi tocca cosi tanto (lo immaginavo) chiedo scusa
    Quindi io immaginavo bene a considerare solo un flame il tuo intervento.
    C'è poco da "toccare", per gli amanti dei musou questo gioco è senz'altro una perla, ti ricordo che queste non devono essre perfettamente rotonde per essere apprezzate, anzi, quelle a goccia hanno tutto il loro fascino.
    Riguardo le tue restanti affermazioni, non essendo suffragate dai fatti, restano provocazioni fine a stesse che è inutile raccogliere, nonostante questo vorrei pacatamente ricordarti che, senza guardare il passato, solo nei primi 4 mesi del 2017 lato PS4 possiamo "oggettivamente" osservare Gravity Rush 2, Yakuza 0, NiOh, Horizon Zero Dawn e Persona 5 che soddisfano gusti molto diversi e sono indubiamente esclusive di qualità eccelsa, lato One abbiamo un cespuglio che rotola, visto che Halo Wars 2 non è un esclusiva "totale" come quelle Sony che ho citato, mi sono dimenticato qualcosa ?
    riguardo a questo specifico gioco io, da non appassionato dell'anime che non sapevo manco esistesse, vedo solo la grafica di A.O.T. unita ad un gameplay caciarone tipico dei musou e leggo su "molte" testate che la storia, a cui in questa recensione si fanno riferimenti senza però analisi sulla struttura e sulla narrativa, sarebbe ben strutturata, profonda e soddisfacente, pertanto non vedo proprio dove sarebbe un gioco "scadente" come tu, in virtù della sua esclusività, lo vorresti far passare.
    Visto che parli di "molte esclusive poco valide", sarebbe carino analizzarle insieme, perchè a me non risulta, ammesso che ce ne siano.
    Elaborare su critiche costruttive è sempre bene accetto, le battute di spirito (che nei commenti di materiale Xbox non sono molto apprezzate) anche, generalizzare infondatamente giusto per spandere veleno anche no.
  • Rippingjack27
    Rippingjack27
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    Originariamente scritto da DottorKillex

    Grazie mille!Se ti piacciono i musou e conosci il manga, l'acquisto è consigliato. Sì, la versione per Vita in occidente è solo in digitale, ma se sei un amante della copia fisica dovresti trovare online la versione d'importazione giapponese.
    ma la versione import ha i sottotitoli in eng? T_T
  • Rippingjack27
    Rippingjack27
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    " con la sola esclusione di un action game uscito per Dreamcast una quindicina d'anni or sono, che comunque non poteva essere etichettato come un capolavoro." - @killex: non ti era piaciuto? è un gioco indubbiamente invecchiato male sotto lo standard dei giochi odierni, ma all'epoca lo ricordo come un hack&slash abbastanza impegnativo e piuttosto longevo e ricco di contenuti. Forse il ritmo di gioco era un po' monotono e ripetitivo ma l'avevo apprezzato abbastanza (ammetto però di aver giocato al port su ps2, quindi non so se con la re-release ci stiano stati miglioramenti rispetto all'edizione originale)
  • Roche
    Roche
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    Originariamente scritto da DoubleBarrel

    A me sembra che sia proprio questo, se non l'unico, il più grosso "difetto" del gioco, non è la prima volta che su spazio accade, difatti il gioco non è stato valutato come musou "punto e basta" con qualche accenno al fatto che deriverebbe da un anime, ma gli sono stati trovati difetti in base a quello che il recensore avrebbe voluto che fosse un gioco derivato da tale anime, cosa che secondo me è profondamente sbagliata.
    In ogni caso il tuo sembra decisamente un flame, visto che, a prescindere dalla bontà del gioco in questione, sembra tu voglia deliberatamente ignorare tutte le altre esclusive Sony la cui qualità non è minimamente in discussione.
    Che tristezza vedere certi atteggiamenti.
    ce ne saranno anche validi, ma anche tanti non validi come questo. quello che vedo è che su MS ci sono poche esclusive ma validissime, su Sony ce ne sono tante ma poche valide. siccome altri utenti hanno parlato di questo Berserk come se fosse chissà quale perla, ho scelto di scrivere un mio pensiero. se vi tocca cosi tanto (lo immaginavo) chiedo scusa
  • Roche
    Roche
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    Originariamente scritto da DoubleBarrel

    A me sembra che sia proprio questo, se non l'unico, il più grosso "difetto" del gioco, non è la prima volta che su spazio accade, difatti il gioco non è stato valutato come musou "punto e basta" con qualche accenno al fatto che deriverebbe da un anime, ma gli sono stati trovati difetti in base a quello che il recensore avrebbe voluto che fosse un gioco derivato da tale anime, cosa che secondo me è profondamente sbagliata.
    In ogni caso il tuo sembra decisamente un flame, visto che, a prescindere dalla bontà del gioco in questione, sembra tu voglia deliberatamente ignorare tutte le altre esclusive Sony la cui qualità non è minimamente in discussione.
    Che tristezza vedere certi atteggiamenti.
    quindi tu ed altri potete trascorrere le giornate a dire quello che pensate sotto ogni notizia xbox ed io non posso dire UNA cosa che penso? ok , allora chiedo scusa se vi ho offeso, non accadrà piu. bannatemi direttamente, ma prima aggiungete nel regolamento: vietato alzare qualsiasi critica verso i giochi sony.
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