Questo sito si avvale di cookie per le finalità illustrate nella privacy policy. Effettuando un'azione di scroll o chiudendo questo banner, presti il consenso all'uso dei cookie OK
Digital Bros Game Jam

Digital Bros Game Jam

Il fascino artigianale dei videogiochi

Speciale
A cura di del
Lo studio, la teoria, senza la pratica spesso risultano essere fini a se stessi: lo abbiamo imparato un po’ tutti nei nostri percorsi scolastici e universitari, quando dopo ore sui libri non eravamo in grado di applicare nella vita di ogni giorno ciò che veniva teorizzato nei testi. Per questo è fondamentale prevedere, nel proprio percorso di studi, un momento topico per mettere in pratica ciò che ci è stato insegnato: la Digital Bros Game Academy, l’eccellenza italiana per la preparazione al lavoro nel mondo dei videogiochi, ha quindi ben pensato di organizzare una Game Jam, che permettesse ai loro studenti di mettere in pratica ciò che, nel corso dell’anno, è stato teorizzato. Siamo, quindi, andati ad assistere di persona a quanto accade nel corso di queste attività, che hanno sempre, dalla loro, un fascino artigianale.



Cos'è una Game Jam

La Game Jam della Digital Bros Game Academy chiaramente si distingue da quelle che siamo stati abituati a conoscere e che ogni anno, per rimanere ancorati al nostro territorio, viene organizzata dal Politecnico di Milano. Per chi non lo sapesse, la Game Jam è un momento di ritrovo per chiunque sia interessato alla realizzazione di un videogioco e che, dopo l’assegnazione di un topic a valenza internazionale, permette a tutti i partecipanti di creare il proprio prodotto nell’arco delle 72 ore. Non ci sono vincoli né restrizioni, se non quella di rimanere nello stesso posto per tutta la durata della Jam, facendo vera e propria vita di camping all’interno dell’istituto nel quale prende piede l’evento. Negli ultimi anni sono state tante le iterazioni della Game Jam, supportate e lanciate anche dai vari publisher internazionali: alla Gamescom dello scorso anno, per esempio, ha tenuto banco quella di Innogames, che ha riunito artisti, programmatori, sound designer e game designer nella stessa stanza sfidandoli alla realizzazione di un videogioco. La stessa filosofia, chiaramente, è stata applicata alla Digital Bros Game Academy, dove però non c’è stato alcun vincolo basato sulla permanenza all’interno dell’accademia, che ha comunque posticipato l’orario di chiusura dei propri uffici in via Labus, a Milano, fino alle 23. Il tema, che è l’elemento portante dell’evento, è stato “vivere nel dubbio”, e il tempo a disposizione era di 48 ore, con la finalità di consegnare un piccolo gioco completo, perfettamente funzionante e rifinito, nonché interessante da giocare.




Vivere nel dubbio

Gli studenti sono stati, quindi, suddivisi in sette diversi gruppi, creati in modo tale da poter proporre la giusta amalgama tra programmatori, chiamati a essere produttivi e pronti alla risoluzione dei problemi, artist&animator, ai quali è stata chiesa la realizzazione di asset2D o 3D, e designer, che dovevano assicurare la leggibilità del livello e delle informazioni di gioco garantendo la qualità dei contenuti proposti. Dandosi supporto a vicenda, gli studenti della Digital Bros Game Academy hanno avuto modo di declinare il tema proposto in diverse modalità, sposando teorie diverse sul dubbio, che può sfociare anche in un simulatore di arbitri di calcio, chiamati settimanalmente a risolvere dubbi su quelle che sono le vicende calcistiche in meno di un secondo. Dopo l’apertura dei lavori, alle 9 del 7 febbraio, la chiusura è stata ordinata per la stessa ora del 9, due giorni dopo, con la giuria convocata nella stessa mattinata. Dinanzi, quindi, agli occhi dei developers partner della Digital Bros Game Academy e dei membri della stessa accademia, nel pomeriggio del 9 febbraio è arrivato anche il nome del vincitore. La Game Jam, specifichiamo, non metteva nulla in palio: non si prometteva la pubblicazione del gioco, né qualsiasi altro tipo di successo su larga scala, ma è indubbio che arrivare alla realizzazione di un prodotto finito, apprezzato dalla giuria di esperti, doni al gruppo vincitore una consapevolezza nei propri mezzi e una spinta in più verso il proseguire degli studi. E poi chissà che un giorno non li vedremo lavorare, questi ragazzi, ai titoli di cui quotidianamente parliamo sulle pagine di SpazioGames.

La Game Jam di Digital Bros Game Academy è stato un momento indubbiamente topico per i ragazzi che studiano nell’accademia milanese: un momento che ha permesso loro di vivere da team e sviluppare il senso della competizione in un ambiente controllato, senza gli sforzi sovrumani della Jam annuale e con il supporto dei rispettivi insegnanti, pronti ad aiutarli là dove necessario. Un momento che era alla sua seconda edizione, rinnovando la Jam dell’anno precedente, in attesa di quella del prossimo anno: perché la teoria senza la pratica non ha mai aiutato nessuno.

0 COMMENTI