Questo sito si avvale di cookie per le finalità illustrate nella privacy policy. Effettuando un'azione di scroll o chiudendo questo banner, presti il consenso all'uso dei cookie OK
For Honor

For Honor

Tutta la personalità del nuovo titolo Ubisoft

Provato
A cura di del
Non manca ormai molto al giorno di San Valentino, che quest'anno porterà con se sangue e dolore al posto della solita dose d'amore. Sarà infatti anche la data dell'uscita ufficiale di For Honor, nuova produzione Ubisoft che promette di riportare in auge un genere che nel periodo più recente era stato discretamente dimenticato. Il titolo è infatti un fighting game puro per quanto riguarda le dinamiche dello scontro, ma che non rinuncia a una buona dose di originalità che risiede soprattutto nell'interessante stratificazione del sistema di crescita e personalizzazione del personaggio. Abbiamo quindi approfittato del periodo di closed beta per buttarci sul campo di battaglia e cercare di capire quali potranno essere le sorti del gioco in uscita il prossimo 14 febbraio.



Fight!
Coraggio, forza, intelligenza, ma soprattutto Onore. Queste le irrinunciabili virtù che qualsiasi guerriero che si rispetti deve portare con sè in battaglia per cercare di eliminare il suo avversario. For Honor, lo dice il titolo stesso, è un gioco che molto presto vi obbligherà e costringerà a fronteggiarvi per l'onore, per conquistare il rispetto di chi vi sta affrontando e sopratutto perché la sconfitta -lo capirete presto- è molto umiliante. Per poter fare ciò però dovrete necessariamente avere buona, per non dire ottima, padronanza del combat system, che poi è la solidissima base su cui tutta l'intera produzione si appoggia, permettendo al contesto che circonda le battaglie di funzionare alla grande. Guardia, parata, schivata, attacco e contrattacco: il breve tutorial iniziale vi darà solo le basi dell'anima del duello, ma sarà poi vostro dovere e necessità approfondirle per capire bene ogni singolo punto a favore o a sfavore della classe che state utilizzando. La padronanza del sistema di combattimento dovrà fondersi con l'estrema conoscenza del personaggio con il quale deciderete di partecipare al massacro. Le fazioni sono  tre (Vichinghi, Samurai e Cavalieri) ognuna delle quali poi avrà delle sottoclassi specifiche con determinate caratteristiche, abilità ed equipaggiamento. Se nelle fasi iniziali vi sentirete smarriti e impotenti al cospetto di giocatori più esperti, non temete, è normale: For Honor richiede molta abilità, studio e pratica di ogni singolo controllo e aspetto che caratterizza l'universo di gioco; non solo i guerrieri, ma anche le mappe, il territorio, la modalità. Insomma stiamo parlando di un gioco di combattimento che oltre a sfruttare dinamiche strutturalmente vincenti riesce anche nell'arduo compito di costruire attorno a sé una ramificazione riuscitissima di minuziose e fondamentali varianti e statistiche, nonchè di un ancor più fondamentale cornice inerente agli equipaggiamenti che se utilizzati nel modo più appropriato e sinergico possibile vi regaleranno soddisfazioni. D'altro canto ogni partita sarà importante per ottenere il loot e la valuta in-game utile a fare acquisti o potenziamenti: fronteggiare l'avversario e, possibilmente, portare a casa la vittoria sarà solo l'inizio del vostro viaggio.

Game Mode!
Anche la scelta del game mode è decisiva: trovare quale fra Duello, Dominio e Mischia è quella che meglio si cuce addosso a voi può fare la differenza fra un primo impatto traumatizzante e uno invece stimolante. Mi spiego meglio: cercate di capire in fretta cosa preferite giocare, altrimenti trovarsi a fronteggiare situazioni troppo impegnative potrebbe farvi passare la voglia di migliorare, visto che è molto probabile che inizialmente verrete massacrati. Per gli amanti degli scontri su larga scala poi ci sono le Faction Wars: sistema che terrà conto di ogni singolo incontro nel circuito mondiale di For Honor e dividerà l'enorme mappa di gioco del menù principale tramite dei confini che segneranno il dominio di una o dell'altra fazione. Ogni vittoria o sconfitta potrà risultare determinante per alterare gli equilibri della guerra e ogni qual volta una stagione terminerà (avranno tutte durata prestabilita) potremmo ricevere ricompense esclusive se facciamo parte dello schieramento vincente. Insomma non siete autorizzati a prendere neanche una partita alla leggera, siete avvisati.
Ci sono ovviamente ancora molte cose da verificare, come la tenuta dell'end-game e l'effettivo bilanciamento tra tutte le classi, ma sono aspetti che una beta non può chiarirci completamente e che quindi rimettiamo a giudizio definivo in sede di recensione. È certo però che la strada di For Honor è ormai chiarissima, ed è cosi prepotentemente riuscita e stimolante che potrebbe lasciare un segno indelebile nel mercato videoludico contemporaneo.
  • [+] Personalizzazione e studio della classe fondamentali
    [+] Meccaniche solide
    [+] Elementi di contorno convincenti

For Honor è un gioco con molta personalità e non fa davvero nulla per nasconderlo: un combat system minuziosamente studiato e molto convincete fa da solida base a una struttura di gioco che punta sui cavalli giusti. Personalizzazione, statistiche, loot, equipaggiamento e studio della classe; questi i capisaldi di una produzione che arriverà sul mercato fra meno di un mese e che è destinata a far parlare di se, nonostante alcuni aspetti fondamentali siano ancora da verificare, sopratutto per quanto riguarda la tenuta sul lungo periodo e il bilanciamento.

0 COMMENTI