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Halo Wars 2

Halo Wars 2

Lo strategico secondo Xbox

Provato
A cura di del
Halo Wars fu uno di quei pochissimi RTS che, nel lontano 2009, riuscì a conquistarsi la sua fetta d'utenza nella community di giocatori console, per l'esattezza Xbox 360. I motivi che possiamo imputare a questo successo sono sostanzialmente due: meccaniche di gioco funzionanti e un brand di appartenenza ben noto al pubblico a cui era destinato. A ben sette anni abbondanti dall’uscita del primo capitolo, sviluppato dagli storici Ensemble Studios, siamo finalmente vicini all’approdo sugli scaffali del seguito, le cui sorti sono state poste nelle mani dei ragazzi di Creative Assembly, noti soprattutto per la serie Total War. Ovviamente il talento del team ha sempre tenuto alta la speranza che ciò si traducesse in un’elevata qualità di questo nuovo Halo Wars.
Siamo dunque volati a Londra per poter mettere le mani sul gioco e valutare la build disponibile, che ci ha permesso di provare un’ulteriore missione della campagna principale e affrontare qualche partita alla nuovissima modalità Blitz, interessante commistione di elementi RTS, MOBA e TGC.



Un lavoro di adattamento
Dopo aver riaffrontato le due missioni note della campagna ed esserci tuffati nella terza, è stato evidente come la struttura a tutorial delle prime fasi di gioco sia stata ripresa a pieno titolo dai classici del genere. Mano a mano che affrontavamo le diverse sezioni, siamo stati introdotti a nuove unità, strutture, personaggi e meccaniche. La curva d’apprendimento comunque, al livello di difficoltà standard, è stata molto dolce e non ci ha in nessun modo preoccupato; l’unico scoglio a cui siamo andati incontro avendo provato la build su Xbox One, sono stati i controlli. Purtroppo il genere degli strategici è sempre stato appannaggio del mondo PC e la motivazione risiede principalmente nell’accoppiata mouse e tastiera, per forza di cose superiore al pad per la maggiore libertà e il numero di combinazioni che permette di eseguire, ma non possiamo non apprezzare il buon lavoro degli sviluppatori che, a parte la macchinosità inevitabile durante alcune sequenze di azioni, è riuscita a rendere il sistema funzionante ed efficiente. In breve, con il tasto A si selezionano le unità, con X le si fa spostare e con Y si attivano le abilità speciali. Relativamente alle meccaniche di sviluppo della partita, chi già è avvezzo al mondo degli strategici ritroverà esattamente quelle classiche a cui ci hanno abituato anni e anni di RTS: Halo Wars 2 richiede semplicemente ai giocatori di fare buon uso dei fondamentali della raccolta, della micro e della macro gestione di unità e strutture. Non che il gioco sia banale, anzi, ma generalizza i concetti di sasso-carta-forbice, rende automatico il recupero di risorse una volta costruito il giusto edificio e automatizza la gestione dello spazio degli avamposti: tanti piccoli aiuti che ci portano a rendere la fase costruttiva delle partite poco più che una formalità. Le seguenti prove dedicate al multiplayer 3vs3 nella modalità deathmatch e dominazione non hanno fatto altro che confermare queste sensazioni, pur considerando che la pletora di azioni possibili a quel punto fosse molto più ampia.



L'epicità di Halo formato RTS
Nel terzo livello proposto, siamo stati dapprima condotti attraverso una fase di esplorazione della mappa e poi, giunti a destinazione, ci sono state fornite la locazione e le risorse per costruire un avamposto. Da quel momento è cominciata una “sottopartita” contro la CPU il cui obiettivo era quello di controllare determinati punti di interesse per più tempo possibile (la modalità nelle partite personalizzate prende il nome di Dominazione).
Terminata questa, abbiamo assistito a un filmato in CGI molto godibile e ben realizzato (come a ogni inizio e fine di missione), a testimonianza del fatto che nell’universo di Halo la storia va a ricoprire più di un semplice ruolo di contorno, anche in uno spin-off come Wars.
Stavolta l’obiettivo sarà sconfiggere il temibile Atriox, l’unico in grado di mettere in ginocchio le armate Covenant, prima che possa liberare la sua ira contro la razza umana. Indosseremo i panni del capitano Cutter e della sua ciurma per fare quello che non è riuscito a fare ancora nessuno. L’epicità rimane dunque fra gli elementi cardini della serie e siamo curiosi di capire come andranno a svolgersi gli eventi della trama.

La modalità Blitz
La novità più interessante della prova, che diventerà disponibile in beta già da domani anche per l’utenza, è la modalità Blitz. Se dovessimo infatti pensare ai generi che, nel panorama attuale, hanno letteralmente reso virali alcuni titoli non potremmo che considerare i giochi di carte e i MOBA. Questi, inseriti in un contesto competitivo, hanno portato milioni di giocatori a passare ore su ore con titoli come League of Legends o Hearthstone, solamente per citarne due. 
Che questo trend sia ancora attuale è evidente dal fatto che tante serie, tra cui addirittura Call of Duty, hanno inserito nelle proprie modalità numerosi elementi tratti da questi generi, e Halo Wars 2 ha deciso allo stesso modo di battere il ferro finchè è caldo. La struttura si articola attraverso due fasi, la prima dedicata alle carte e alla costruzione dei mazzi, mentre la seconda alla partita vera e propria.
Esattamente come nei più comuni TGC dovremo aprire i pacchetti, ognuno contenente cinque carte. Ogni carta corrisponde a un’unità o un’abilità, entrambe hanno un costo in energia mostrato in alto a destra. Le unità avranno un diverso grado di efficacia contro le varie tipologie di esse descritto dal colore dei simboli posti a metà: rosso indica una debolezza, verde una forza e giallo nessuna delle due, l’assenza di una copertura colorata infine indica infine l’impossibilità di attaccare quella particolare varietà. Ognuna di esse avrà anche una classe di appartenenza indicata da uno dei personaggi le cui vesti andremo a indossare durante quella partita. Potremo creare tre deck per personaggio, con il primo già pronto ed estremamente agevole per iniziare.
Scelte le carte da schierare, siamo entrati in partita. Per vincere, esattamente come nella modalità dominazione, dovremo mantenere il controllo più a lungo possibile su più punti di controllo e, completamente eliminate dall’equazione la raccolta di risorse e la costruzione della base, l’unica cosa su cui ci siamo dovuti concetrare è il combattimento. Per richiamare le truppe è sufficiente essere in possesso del valore richiesto di energia e utilizzare una delle 4 carte in quel momento disponibili nella nostra mano. Riassumendo ci si ritrova a fare i conti con un’espansione radicale della microgestione, sulla falsariga di quanto fatto dal genere MOBA, solamente con più truppe al proprio seguito. Ottimizzare il recupero delle unità con le abilità e attaccare al momento giusto l’unità più indifesa sono tra le chiavi per avere la meglio sul nemico. 
Più andiamo avanti nella partita, più aumenta la velocità di produzione delle truppe e questo si traduce in minori tempi di recupero e in più ghiotte possibilità di assalto. Volendo valutare in maniera più generale e critica l'eventuale successo di questa modalità, dobbiamo sottolinearne da una parte la freschezza e dall’altra la macchinosità, con un sistema di controllo quale quello fornito dal pad non facile da padroneggia re e che in breve ci ha portato a fare assalti in modo grossolano piuttosto che con ponderate tecniche di attacco.
Tecnicamente il gioco gira senza grossi problemi di frame, ma purtroppo è afflitto da un pesante tearing che rende l'immagine a schermo fastidiosa dopo rapidi movimenti di camera. Speriamo che il problema sia relativo solamente alla build mostrata e non sia presente in quella definitiva, poichè renderebbe l'esperienza poco godibile.
  • [+] Uno dei rari esponenti del genere su console
    [+] Narrativa epica tipica della serie
    [+] Blitz rivisita le meccaniche più attuali degli RTS e le ibrida con altri generi in maniera interessante

Halo Wars 2 è un titolo che punta a un pubblico ben preciso, composto principalmente da fan della serie che trovano nella narrativa del titolo un completamento di quella già nota e un gameplay atipico per il giocatore console, classico e immediato invece per quello PC. L'elemento che si dimostra innovativo, indipendente dalla piattaforma di fruizione, è la modalità Blitz, un interessante miscuglio tra RTS, MOBA e TGC, che ci ha convinto al netto del sistema di controllo su console. L'estrema attenzione verso la micro gestione delle truppe, infatti, è diventata in alcuni momenti troppo caotica da poter essere seguita a dovere.

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