Rubrica Occhio Critico - Switch e le critiche sbagliate

A cura di (DottorKillex) del
In seguito all'imponente coverage che vi abbiamo offerto negli ultimi giorni, avrete sicuramente già avuto modo di farvi una vostra idea su Nintendo Switch, la prossima console di mamma Nintendo, pronta a sbarcare nel belpaese (e in tutto il resto del mondo) alle idi di marzo.
Anche Occhio Critico si è fatto la sua, ma, soprattutto, nell'era dei miracolosi social network, ha potuto tastare con mano la reazione degli utenti italiani agli annunci della conferenza notturna della casa di Kyoto, constatando, tristemente, come moltissime persone abbiano sommerso Switch di critiche immotivate ed eccessive, tralasciando, invece, alcune delle reali criticità della macchina che, pur estremamente affascinante, non è assolutamente esente da difetti.
Pronti ad una robusta dose di polemiche ed osservazioni fuori dal coro?
Benvenuti nella nuova puntata di Occhio Critico.


Ipocrisia imperante
La madre di tutte le critiche, che poi è anche quella che maggiormente mi ha divertito, risiede nel prezzo di lancio: poco meno di 330 euro, peraltro senza che nelle confezione vi sia un gioco incluso.
Detto che mi sarei aspettato anche io qualcosa di meno, vanno fatte due considerazioni, una attinente al prezzo percepito dal pubblico e l'altra all'ipocrisia imperante, nell'epoca degli smartphone.
Partiamo dalla prima: la maggioranza dell'utenza italiana si aspettava di spendere 250 euro o giù di lì, e grida quindi allo scandalo per l'ottantina di euro di differenza rispetto alle aspettative, peraltro mai suffragate da null'altro se non le fosche previsioni di sedicenti analisti.
Perché, dinanzi ad un'azienda che ha dimostrato di dare valore, negli anni, ai soldi del suo pubblico ma anche ai suoi prodotti, si storce il naso per ottanta euro e in altri casi, dinanzi a loghi assai più “di moda”, si sborsano centinaia di euro senza colpo ferire?
Probabilmente, in un'epoca di influencer e brillanti campagne di marketing, la scarsa propensione di Nintendo a veicolare di sé un'immagine giovane, trendy, elegante (uno degli aspetti in cui, innegabilmente, il colosso nipponico potrebbe e dovrebbe migliorare) si riflette sulla percezione del pubblico e, conseguentemente, sulla volontà di quest'ultimo di mettere mano al portafogli.
Ma ciò che maggiormente mi ha divertito, e su cui mi piacerebbe che tanti riflettessero, è leggere i commenti di centinaia di persone inorridite dal prezzo di lancio di Switch quando, di media, cambiano smartphone una volta ogni anno, spendendo cifre ben più consistenti per una fotocamera con due megapixel e un processore con mezzo giga di ram in più.
Quando si tratta di Nintendo, insomma (ma è un discorso applicabile al mondo delle console in generale), diventano tutti improvvisamente attenti al soldo, al bilancio familiare, all'università dei figli (che magari ancora non hanno).
E che non mi si venga a dire che lo smartphone lo si usa per mille cose e non solo per giocare, visto che la stragrande maggioranza dell'utenza non utilizza che social network, messaggistica istantanea e Youtube.
Rimanendo sempre sul versante economico, un altro punto caldo è rappresentato dalle torve previsioni di quelli che “se Nintendo sbaglia anche con Switch, rischia la fine di Sega”.
Se non ve ne foste accorti, Nintendo, anche solo limitando l'analisi all'ultimo lustro, ha sempre trovato modi alternativi per fare soldi. Tanti soldi.
Lo straripante successo del Nintendo Classic Mini vi dice qualcosa? Ci serviva davvero, con tre quarti del parco titoli già presenti su Virtual Console? Probabilmente no. Lo abbiamo comprato tutti (o almeno tutti quelli che sono riusciti a trovarlo)? Certo che sì. Io anche un secondo pad.
Basta questo esempio o devo citare il fenomeno amiibo o le royalties provenienti da Pokemon Go?
Il succo è che Nintendo, se vuole, fa soldi a palate anche senza il suo core business, che è, e sempre sarà, quello dei videogiochi: la grande N si è rialzata dopo la batosta Virtual Boy, è ancora in pista dopo le vendite deludenti di Wii U, e potete scommettere che non abbandonerà la scena anche qualora Switch non dovesse rivelarsi un successo.
Semplicemente, se e quando ai piani alti di Kyoto dovessero avere bisogno di mettere nuovamente le mani nelle tasche di milioni di videogiocatori appassionati, sfornerebbero il Super Nes Mini, o chiuderebbero un accordo per far uscire smartphone brandizzati Nintendo, che gli stessi che si lamentano degli ottanta euro in più di Switch correrebbero a comprare a circa dieci volte questo prezzo.
Così è, se vi pare.


Per tutti i gusti
Messe da parte le critiche più assurde, ce n'è comunque ancora per tutti i gusti, da quelle improbabili a quelle parzialmente condivisibili: alla prima categoria appartiene quella che concerne la scarsa potenza del processore e della console in generale, come se la cosa non fosse non solo preventivabile ma anche sensata, visto il prezzo di lancio.
Se, a monte, si può discutere o meno dell'opportunità di non dotare la propria macchina di una potenza grafica paragonabile a quella di PS4 o Xbox One (e comunque i dati specifici sono ancora tutti da verificare), Nintendo ha intrapreso questa strada da un decennio abbondante, quando sul mercato debuttarono DS e Wii, due delle console più vendute di tutti i tempi.
Che gli oltranzisti del framerate e della risoluzione full HD ci credano o meno, ci si può divertire anche con un comparto tecnico non esattamente all'avanguardia: certo, dotarsi di tecnologia avanzata aiuterebbe le terze parti a portare su Switch i propri titoli con meno sforzi, ma la strada che Nintendo sta battendo è diversa, e non lo è da ieri.
Non necessariamente migliore o peggiore, badate bene, semplicemente diversa: in un mercato omologato, dove le due principali contendenti sono dotate di architetture simili, il coraggio della casa di Kyoto andrebbe premiato a prescindere, a mio avviso.
Il che non significa comprare una console che non interessa solo per premiare il coraggio di chi l'ha progettata, ovviamente, ma, quantomeno, provare a dare un po' più di credito all'attore più longevo tra quelli presenti attualmente sul mercato, o almeno a sospendere il giudizio ancora per qualche mese.
Arriviamo così all'unica preoccupazione parzialmente condivisibile tra quelle evidenziate, ovvero il reale supporto delle terze parti di cui questa macchina potrà godere in futuro: a mio avviso la questione è molto complessa, e sarebbe opportuna una divisione geografica.
Se, infatti, non nutro alcun dubbio sul supporto continuato e prolifico di tutti gli sviluppatori giapponesi, dai maggiori agli insospettabili (Konami che riesuma Bomberman proprio non me l'aspettavo), non ho le stesse sensazioni positive per quelli occidentali, che pure, al momento, assicurano una loro partecipazione assidua e continuativa.
Le tipologie di gioco che sembrano andare per la maggiore al di qua del Caucaso non sembrano, storicamente, i punti forti della line up delle macchine Nintendo: sparatutto in prima e terza persona, sportivi e racing game potrebbero interessare meno all'utenza Nintendo rispetto ai giochi di ruolo, ai platform (in due e tre dimensioni), ai puzzle game, agli strategici a turni.
Nintendo dovrà imparare dagli errori commessi nei quasi cinque anni di vita di Wii U, e le terze parti, dal canto loro, impegnarsi nella realizzazione di porting di qualità: sperare che l'utenza della grande N premi versioni fortemente downgradate dei maggiori franchise o, addirittura, porting delle versioni old gen, sarebbe un esercizio inutile.


Le criticità reali
Occhio Critico ha individuato, piuttosto, tre criticità affatto secondarie, che, accoppiate al discorso appena affrontato sulle terze parti, rappresentano, al momento, i maggiori punti interrogativi legati a Switch: durata della batteria integrata, limitatissime capacità di storage e online molto nebuloso, oltre che a pagamento.
Nintendo ha dichiarato che la batteria di Switch può garantire da due e mezza ad un massimo di circa sei ore di gioco, a seconda del gioco e delle impostazioni di luminosità, non fornendo i dati precisi sull'amperaggio della stessa: verosimilmente, ci si assesterà su valori intermedi, quindi attorno alle quattro ore, valori sensibilmente inferiori rispetto anche agli ultimi modelli di Nintendo 3DS.
Questo, per un amante del gioco in mobilità come il sottoscritto, rappresenta un passo indietro, che limita la fruizione in movimento della console, rendendo più probabile un utilizzo domestico in stanze altre rispetto a quella dove risiede la televisione principale.
Da questo punto di vista, temo, l'appeal di Switch come successore di 3DS scemerebbe, mettendo a rischio il dominio incontrastato di Nintendo nel campo delle console portatili.
In second'ordine, appare incomprensibile la scelta di dotare la macchina di soli trentadue giga di memoria integrata, peraltro nemmeno effettivi, visto che una parte sarà dedicata al sistema operativo, altro elemento ancora tutto da scoprire: nonostante il supporto su cartuccia, pensare di affrontare un ciclo vitale di almeno quattro o cinque anni con una capienza tanto misera è un'utopia.
Si potrebbe obiettare che Switch supporta le schede SDHC e SDXC, pare con una capienza fino a 2 TB, ma questa soluzione comporterebbe comunque una spesa ulteriore, necessaria per determinate categorie di videogiocatori.
Al momento di redigere questo articolo una scheda da 128 giga costa poco più di quaranta euro, quindi non esattamente un costo proibitivo, ma d'altro canto, implementare un hard disk anche da solo centocinquanta o duecento giga sarebbe bastato per evitare ai giocatori un ulteriore esborso, e di certo non avrebbe mandato in bancarotta la società di Mario.
Last but not least, le nebulose dichiarazioni riguardanti i servizi online e il multigiocatore: se, da un lato, era lecito aspettarsi che anche Nintendo, sulla falsariga di Microsoft e Sony, esigesse un obolo per il multiplayer in rete, a differenza degli altri due colossi sul mercato, la casa di Kyoto non ha esperienza nel campo e ha spesso denunciato errori di gioventù quando si è trattato di infrastrutture online.
L'unica speranza è che la partnership con DeNa sia di aiuto in questo senso e che Nintendo partorisca un modello di sottoscrizione snello ed intelligente, lontano dalle prime voci circolate, secondo cui sarebbe garantito un gioco Virtual Console al mese agli abbonati, ma usufruibile solamente per trenta giorni.
In ogni caso, a fronte di un corrispettivo da parte dell'utenza, Nintendo dovrà impegnarsi a garantire un servizio stabile, veloce, in linea con la concorrenza e questa, da sola, rappresenta una sfida impegnativa e dall'esito affatto scontato, a mio parere.
Recensione Videogioco OCCHIO CRITICO - SWITCH E LE CRITICHE SBAGLIATE scritta da DOTTORKILLEX L'ingiustificata tempesta di negatività che si è scatenata come reazione alla presentazione di Switch non trova Occhio Critico affatto d'accordo: i punti oscuri non mancano, e molte informazioni affatto secondarie della console ancora latitano (dalle specifiche tecniche all'amperaggio della batteria, passando per il sistema operativo e la UI), ma quanto mostrato da Nintendo è anche foriero di novità, di possibilità intriganti, della costante ricerca di nuovi modi di intrattenere il pubblico.
A Nintendo, dopo quasi quarant'anni nel business, si deve quantomeno il beneficio del dubbio, e l'attestazione di un atteggiamento testardamente coraggioso, così raro in un mercato che tende invece ad uniformarsi.
Se poi questa volontà di distinguersi porterà anche risultati concreti in termini di vendite ce lo dirà soltanto il tempo, ma ogni videogiocatore dovrebbe assistere alla performance di Switch (come di qualsiasi altra nuova console) in qualità di spettatore interessato, perché un mercato plurale e con diversi attori sulla scena porta vantaggi soprattutto al pubblico.
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  • Alebrasa
    Alebrasa
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    Originariamente scritto da Dream84

    Sì beh certo, ora perché c'è il C# (buahahahah) sviluppare giochi con gli standard odierni (ambientazioni 3D spesso enormi, grafica Full HD, ecc..) è diventato più facile che in passato dove i giochi si basavano su dinamiche molto più semplici.... ahahahahah perché prima di C# si sviluppava i videogiochi in assembler e pascal... Io ormai facci lo sviluppatore (di lavoro non per hobby) da un po' di tempo ma sinceramente assembler e pascal li conosco solo a livello accademico (diversamente da C, C++, C# Java, Python, ecc... che invece uso molto più frequentemente) e non ho mai conosciuto nessuno che abbia sviluppato un videogioco con quei linguaggi. Dici che la società attuale non è in decadenza e poi ti giri è vedi un marmocchio da 14 anni con in mano un iPhone (che usa principalmente per michiate) da 700-800 euro che cambierà nel giro di 2-3 anni... dici che si fa problemi a farsi comprare una console da 330 euro con un ciclo di vita ben più lungo di quello di un cellulare? Dici che Nintendo si deve dare una svegliata se vuole vendere come Sony ma sai qual'è la console attuale più venduta? te lo dico io, è il 3DS... e se Nintendo puntasse a spostare il suo mercato mobile dal 3DS (che ormai e pensionabile) allo Switch? dici che sarebbe abbastanza sveglia?
    unity si basa al 90% su csharp e se nn sai usare quel linguaggio non si va da nessuna parte, io con pascal da piccolo feci dei giochini e conosco gente che con pascal ha fatto degli interi platform. comunque la società non è in decadenza, perchè si e vero ci sono i marmocchi di 14 anni che sono ineducati (colpa dei genitori) ma comunque ci sono altrettanti ragazzi capaci con le idee ben chiare e ben coscienti del futuro che li aspetta, quindi non sarei cosi pessimista.
  • Dream84
    Dream84
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    Originariamente scritto da Alebrasa

    non è vero che fare giochi oggi è piu difficile, sfido io fare un software in csharp e a fare lo stesso in assembler/pascal la società occidentale non è in decadenza, fare videogiochi è sempre stata in larga parte una questione di soldi. ah è dimenticavo, il mercato non sta morendo ma anzi è più florido che mai, tra smartphone, console portatili, home console e pc. nintendo si deve dare una svegliata se vuole vendere home console come sony.
    Sì beh certo, ora perché c'è il C# (buahahahah) sviluppare giochi con gli standard odierni (ambientazioni 3D spesso enormi, grafica Full HD, ecc..) è diventato più facile che in passato dove i giochi si basavano su dinamiche molto più semplici.... ahahahahah perché prima di C# si sviluppava i videogiochi in assembler e pascal... Io ormai facci lo sviluppatore (di lavoro non per hobby) da un po' di tempo ma sinceramente assembler e pascal li conosco solo a livello accademico (diversamente da C, C++, C# Java, Python, ecc... che invece uso molto più frequentemente) e non ho mai conosciuto nessuno che abbia sviluppato un videogioco con quei linguaggi. Dici che la società attuale non è in decadenza e poi ti giri è vedi un marmocchio da 14 anni con in mano un iPhone (che usa principalmente per michiate) da 700-800 euro che cambierà nel giro di 2-3 anni... dici che si fa problemi a farsi comprare una console da 330 euro con un ciclo di vita ben più lungo di quello di un cellulare? Dici che Nintendo si deve dare una svegliata se vuole vendere come Sony ma sai qual'è la console attuale più venduta? te lo dico io, è il 3DS... e se Nintendo puntasse a spostare il suo mercato mobile dal 3DS (che ormai e pensionabile) allo Switch? dici che sarebbe abbastanza sveglia?
  • vsylar
    vsylar
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    La gente si lamenta del prezzo perché sa già che il supporto dei third-party sarà zero dopo il primo anno (sopratutto con quell'hardware i porting te li sogni), e non vuole spendere 330€ per una seconda console che prende polvere 200 giorni all'anno, Mario e Zelda unici motivi di accensione.
  • DoubleBarrel
    DoubleBarrel
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    Originariamente scritto da Marco Cigna 97

    scusa se faccio il guastafeste, ma trovo improbabile che tu abbia preso la wii a 399 euro. Il prezzo di lancio era 250
    Già, 249 se non ricordo male..
  • Alebrasa
    Alebrasa
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    Originariamente scritto da tadesh

    Il mercato sta morendo. Tutti a pensare all'hardware e pochi alla sostanza. E' vero che fare i giochi oggi è molto più costoso e difficile di un tempo... ma è anche vero che hanno perso l'anima. E' diventata solo una questione di soldi... E tutto ciò che si basa sui soldi, prima o poi finisce in decadenza. Vedi civiltà occidentale.
    non è vero che fare giochi oggi è piu difficile, sfido io fare un software in csharp e a fare lo stesso in assembler/pascal la società occidentale non è in decadenza, fare videogiochi è sempre stata in larga parte una questione di soldi. ah è dimenticavo, il mercato non sta morendo ma anzi è più florido che mai, tra smartphone, console portatili, home console e pc. nintendo si deve dare una svegliata se vuole vendere home console come sony.
  • Marco Cigna 97
    Marco Cigna 97
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    Originariamente scritto da folix75

    Trovo questo articolo uno dei pochi obbiettivi sulla switch..........è vero in Italia la critica piu forte è sul prezzo.............ma domandiamoci il perche........preciso che sono un 'ragazzino' di 41 anni..........perche l'italia lentamente e senza sosta stà diventando sempre piu povera.........questa è la verita , punto. Nei anni 80 tutti spesero piu di un milione di lire per portarsi a casa il c64......poi qualche anno dopo Amiga 500.........io nel 92 presi appena uscita il super nes versione americana alla cifra tonda di 500 milalire......poi nel 96 se non vado errato la playstation a un milione di lire.........per finire con la wii a 399 euro nel 2007.........basta fare una semplice comparazione x capire che si puo dire di tutto della switch ma cara non lo è assolutamente....... La mia conclusione è..........nintendo sta per lanciare una macchina con cui puoi giocare 'diversamente dal solito' e questo fattore crea curiosità e la curiosità e nel dna di qualsiasi appassionato di videogame....il problema che tutti quella che la criticano vogliono provarla o averla xche è diversa..........ma oggi aimè in italia 329 euro a marzo 2017 sono tanti , troppi x la stragrande maggioranza dei ragazzi , nel mondo la switch è andata sold out appena dopo poche ore ...........in italia no.........e allora si fà un pò come la volpe con l'uova.......ho un'attivita sportiva tutti i giorni sono circondato da ragazzi, e mi piange il cuore constatare e osservare come i giovani di oggi non possono fare cio che facevo io 25 anni fa........
    scusa se faccio il guastafeste, ma trovo improbabile che tu abbia preso la wii a 399 euro. Il prezzo di lancio era 250
  • folix75
    folix75
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    Trovo questo articolo uno dei pochi obbiettivi sulla switch..........è vero in Italia la critica piu forte è sul prezzo.............ma domandiamoci il perche........preciso che sono un 'ragazzino' di 41 anni..........perche l'italia lentamente e senza sosta stà diventando sempre piu povera.........questa è la verita , punto. Nei anni 80 tutti spesero piu di un milione di lire per portarsi a casa il c64......poi qualche anno dopo Amiga 500.........io nel 92 presi appena uscita il super nes versione americana alla cifra tonda di 500 milalire......poi nel 96 se non vado errato la playstation a un milione di lire.........per finire con la wii a 399 euro nel 2007.........basta fare una semplice comparazione x capire che si puo dire di tutto della switch ma cara non lo è assolutamente....... La mia conclusione è..........nintendo sta per lanciare una macchina con cui puoi giocare 'diversamente dal solito' e questo fattore crea curiosità e la curiosità e nel dna di qualsiasi appassionato di videogame....il problema che tutti quella che la criticano vogliono provarla o averla xche è diversa..........ma oggi aimè in italia 329 euro a marzo 2017 sono tanti , troppi x la stragrande maggioranza dei ragazzi , nel mondo la switch è andata sold out appena dopo poche ore ...........in italia no.........e allora si fà un pò come la volpe con l'uova.......ho un'attivita sportiva tutti i giorni sono circondato da ragazzi, e mi piange il cuore constatare e osservare come i giovani di oggi non possono fare cio che facevo io 25 anni fa........
  • ePoh
    ePoh
    Livello: 3
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    Originariamente scritto da tadesh

    Il mercato sta morendo. Tutti a pensare all'hardware e pochi alla sostanza. E' vero che fare i giochi oggi è molto più costoso e difficile di un tempo... ma è anche vero che hanno perso l'anima. E' diventata solo una questione di soldi... E tutto ciò che si basa sui soldi, prima o poi finisce in decadenza. Vedi civiltà occidentale.
    Senza nintendo 64 , zelda ocarina of time non sarebbe esistita su super nes, e nemmeno S. Mario 64. Così senza WiiU non esisterebbe un certo Zelda BotW, perchè la POTENZA serve alla grafica, alla fisica, a creare un ambiente 3d immersivo e personaggi ben carattetizzati, non piatti. Aggiungo che se la Nintendo fosse stata al passo con la potenza hardware il gioco Zelda BotW sarebbe uscito prima di un certo The Witcher 3, e sarebbe stato ancora migliore. Quindi si casso, la potenza è fondamentale! Ed ha rallentato nella evoluzione i fantastici programmatori Nintendo, che hanno meno possibilità. Spero davvero che un domani ci sia un accordo tra nvidia e nintendo molto più stretto, alla prima manca il software, alla seconda l' hardware con un costo di sviluppo + basso come mamma Sony.
  • scagnetti
    scagnetti
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    Originariamente scritto da tadesh

    Il mercato sta morendo. Tutti a pensare all'hardware e pochi alla sostanza. E' vero che fare i giochi oggi è molto più costoso e difficile di un tempo... ma è anche vero che hanno perso l'anima. E' diventata solo una questione di soldi... E tutto ciò che si basa sui soldi, prima o poi finisce in decadenza. Vedi civiltà occidentale.
    Stiamo parlando di videogames non di massimi sitemi! Ai tempi del Genesis mica gli facevano schifo i soldi a Sega qundo vendevano VirtuaRacing a 160 milalire solo perche aveva un fantomatico chip nella cartuccia. E del 32X??Vogliamo parlarne!! Quanta anima che aveva!!Lol Quindi,stiamo messi su per giu come prima. Prendere o lasciare!
  • tadesh
    tadesh
    Livello: 3
    Post: 33
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    Il mercato sta morendo. Tutti a pensare all'hardware e pochi alla sostanza. E' vero che fare i giochi oggi è molto più costoso e difficile di un tempo... ma è anche vero che hanno perso l'anima. E' diventata solo una questione di soldi... E tutto ciò che si basa sui soldi, prima o poi finisce in decadenza. Vedi civiltà occidentale.
  • ePoh
    ePoh
    Livello: 3
    Post: 889
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    << durata della batteria integrata, limitatissime capacità di storage, on line a pagamento >>. Critiche poco serie e poco reali. Durata?! Quanto il 3ds, che problema hai? ti scagli contro la N? e lo scarso storage? compri un iphone a stagione e ti preoccupi di prendere un paio di sd da 64gb e inserirle a seconda del gioco che usi? bah.... on line a pagamento? problema? come Sony e Microsoft! INVECE secondo me il costo è una critica sacrosanta, e me la spiego con il fatto che le persone valutano soltanto il lato potenza bruta, che è giustissimo, per una home console. La console è molto valida come portatile rispetto a 3ds, però costa un botto, ed è delicata come un tablet. Come fissa è valida solo per i casual gamers a cui piaceranno i joy-con. E parlo solo di hardware. Ovviamente per chi aspetta Mario, Zelda 2, magari monster hunter switch ecc. sarà da comprare, amche per me .... ma anche se fosse stata un tostapane ( lo sembra però ) la avremmo presa. P.S. non escludo un futuro con Nvidia Shield console ( o simile ) CHE HA LA POTENZA HARDWARE e le capacità e i soldi, più giochi Nintendo ( e forse controller Nintendo perchè no ). Ipotesi.
  • 8Bits
    8Bits
    Livello: 6
    Post: 413
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    Originariamente scritto da Horizont

    Posso anche essere d'accordo su quanto scritto, sicuramente un'analisi matura e ben sviluppata. Ma dove lo mettiamo il discorso della mancanza di giochi in bundle? Difatto si costringe all'acquirente a spendere almeno altri 50€ per godere realmente della console...e sappiamo tutti quanto sia bello scartare una console, soprattutto se di nuova concezione e iniziare subito a giocarci...Alla fine è ciò per cui sono state pensate... Davvero folle non includere nulla... E visti i prezzi di Zelda, probabile gioco che andrà per la maggiore al lancio, si rischierà di dover tirar fuori 400€ puliti puliti per poter godere della console da subito.
    Di norma i giochi in Bundle non sono mai un regalo!Pertanto li paghi ! Che tu li prenda separatamente o nella stessa confezione della console il costo in eccesso per il gioco cé ugualmente. Se li paghi meno magari e' perche' sono preinstallati, oppure sono sotto formato voucher.
  • scagnetti
    scagnetti
    Livello: 4
    Post: 300
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    Se si deve valutare il prezzo di un prodotto solo in base all'hardware,stiamo fritti!! Apple docet.
  • lucacss
    lucacss
    Livello: 6
    Post: 2489
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    in bocca al lupo Nintendo...
  • VincentVa...
    VincentVa...
    Livello: 5
    Post: 7384
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    Articolo imbarazzante che sembra uscito dalla Nintendo Defence Force. Inutile elncarne i motivi, visto che sono stati già citati sotto. Comunque per me il problema non sono i 330 euro che non sono tanto esagerati, ma il costo degli accessori. La dock(90€) un pezzo di plastica con uscita HD,che fa da carica, stop. I joycon 80 euro. Il pad pro 70 quando quello della xone ne costa 45-50. Dulcis in fundo l'online a pagamento con un gioco NES, per non parlare della memory stick perché hanno messo solo 32gb di memoria... Console + accessori + gioco spendi quasi 500 euro, più di una ps4 pro! Sembra che abbia adottato una strategia alla Apple, con diversi limitazioni e prezzi interessanti. Detto questo, nonostante tutto la prenderò, perché alcuni giochi sono stupendi, ma non al day one.
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