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The Legend of Zelda: Breath of the Wild

The Legend of Zelda: Breath of the Wild

Vivere ad Hyrule

Provato
A cura di del
La presentazione di Nintendo Switch si è rivelata un’altra occasione utile per mostrarci nuovo materiale di The Legend of Zelda: Breath of the Wild. La data di lancio è ormai alle porte, ricordiamo che è stata fissata per il 3 Marzo sia su Switch che su Wii U, eppure mai come adesso l’attesa è sembrata così lunga. Per consolarci, mentre ci freghiamo le mani in attesa di poter impugnare nuovamente la Master Sword, non ci rimane che parlare di quanto visto nella lunga giornata di ieri.

La mia principessa
Il trailer si apre mostrandoci vari scorci delle ambientazioni che andremo a visitare nel corso dell’avventura. Se già dai video mostrati in passato potevamo intuire la varietà delle location, qui la vediamo confermata senza troppi giri di parole: in pochi secondi passiamo da solari spiagge a lussureggianti foreste, da deserti sconfinati a montagne tinte dei colori dell’inverno. La vastità e la ricchezza dello scenario è ormai fuori da ogni ragionevole dubbio, sempre che si sia mai dubitato delle parole di Aonuma, che non ha esitato a definire questo Zelda il più esteso della serie in termini di mappa di gioco. Negli spezzoni successivi vediamo comparire molteplici nemici, ormai già familiari così come alcuni degli oggetti usati da Link: non c’è molto da dire da questo punto di vista. La vera protagonista di questo trailer, dopo le ambientazioni, è solo una: Zelda. Sebbene nella seconda parte del video compaiano numerosi e ancora misteriosi personaggi, che sembrano intenzionati a dare man forte al nostro eroe, Zelda catalizza tutta l’attenzione su di sé. La nuova incarnazione della principessa sembra essere una delle più emotive (se non la più emotiva) mai vista fino ad ora, e vederla scoppiare in lacrime è un momento che, crediamo, ogni fan della serie non può fare a meno di trovare emozionante. 
Ed è forse così che potremmo riassumere questo trailer: emozionante. Dalla focalizzazione sull’eterogeneità delle ambientazioni alla presentazione di numerosi personaggi, dagli accenni alla trama pervenuti attraverso criptiche frasi fino all’epica colonna sonora di sottofondo. Aonuma sembra volerci dire, già da ora, che questo Zelda ci coinvolgerà e ci emozionerà più di ogni altro capitolo del passato, e noi, dopo la visione di questo trailer, non possiamo che credere alla sua implicita promessa.





Un mondo senza confini
Dopo lo story trailer, è il turno di una più lunga sessione di gameplay, mostrata in occasione del Nintendo Treehouse di ieri. La partita inizia dal Great Plateau, location già vista più volte nel corso degli scorsi mesi: da qui potremo muoverci liberamente e decidere in quale direzione proseguire, senza alcun percorso prestabilito di sorta. Qualora dovessimo decidere di utilizzare un cavallo per muoverci nel mondo di gioco, dovremo avvicinarci a lui di soppiatto: il cavallo, altrimenti, tenterebbe di fuggire. Non basterà però salire sull’animale perché obbedisca automaticamente ai nostri comandi: non essendo abituato alla nostra presenza, il cavallo sbufferà e tenterà di fare quello che vuole. Starà a noi cercare di ammaestrarlo, affinché si abitui a Link e gli obbedisca. Si tratta di una feature totalmente nuova per la serie, che ben si intona con la volontà di creare un mondo di gioco vivo e responsivo, che non si limiti a subire passivamente le azioni del giocatore: il cavallo non sarà dunque solo un mezzo di locomozione, ma un vero e proprio animale che non si farà solamente usare come un oggetto. Nel mondo di gioco incontreremo delle stalle, presso cui potremo registrare i cavalli selvatici che avremo ammaestrato nel corso della partita, dando loro un nome. Registrare un cavallo significherà renderlo effettivamente “nostro” e poterlo evocare presso una qualsiasi delle stalle presenti nel gioco. Potremo registrare fino a cinque cavalli, ma nel caso in cui volessimo aggiungerne altri, potremo cambiarli con quelli registrati in precedenza. Il cavallo disporrà inoltre di alcune caratteristiche, oltre a quelle estetiche, che lo differenzieranno dagli altri: forza, velocità, stamina e temperamento. Potremo inoltre visualizzare quanto è forte il legame che abbiamo stretto con un certo cavallo. E’ stata inclusa la possibilità di dare da mangiare agli animali, e non solamente ai nostri cavalli, ma anche altri, come i cani che, per gratitudine, ci seguiranno e si affezioneranno a noi. Saranno infatti molte le creature a popolare l’enorme mappa di gioco: animali, nemici, altri viaggiatori. Tutto contribuisce a dare l’idea di un mondo pulsante di vita, pur senza rinunciare alle atmosfere fiabesche e sognanti caratteristiche della serie.
Nel video vediamo poi uno dei numerosi templi che saranno presenti all’interno del gioco: in realtà, è stato deciso di non mostrare la location per intero, ma si possono intravedere alcuni degli enigmi che saranno presenti al suo interno e che, come da tradizione, andranno risolti combinando la nostra astuzia con gli oggetti a nostra disposizione. Una volta completato un templio, ci verrà donata una nuova abilità, e la location diventerà un warp point in cui potremo viaggiare in futuro: ricompensa molto interessante, vista anche la vastità della mappa di gioco.
Più avanti nella sessione vediamo una parte dell’erba prendere fuoco dopo l’attacco di un nemico: il modo in cui si muove il fuoco è completamente naturale, come il divampare di un incendio vero, ulteriore conferma di un realismo nuovo per la serie, che viene ulteriormente aumentato nel momento in cui le fiamme invadono le vesti di Link, danneggiandolo, proprio come succederebbe nella realtà. Ma, si sa, Nintendo, ancora più del proverbiale diavolo, sta nei dettagli: ed è per questo che il suono degli zoccoli del cavallo verrà udito esattamente nel momento in cui le sue zampe toccheranno terra. Un dettaglio marginale, certo, ma pur sempre una testimonianza, se ancora ce ne fosse bisogno, dell’amore che Nintendo, nel caso particolare nelle persone di Aonuma e del suo team, mette in tutto quello che fa, l’amore dell’artigiano che imprime una parte di sé nella sua opera.
Negli ultimi minuti viene ribadita la presenza del tempo dinamico, sia in termini di ciclo giorno/notte che di condizioni atmosferiche: questo significherà che ogni location verrà vissuta dal giocatore in modo differente a seconda del momento in cui la si visita, dando motivi per rivisitare posti già visti.



La prova con Nintendo Switch (a cura di Matteo "Buddybar" Bussani)
Se con le forze rimaste in patria abbiamo potuto assistere alla nuova sessione di gameplay, mostrata durante il treehouse e di cui vi abbiamo raccontato qui sopra, a Londra siamo riusciti a mettere le mani fisicamente sulla build preparata appositamente per Switch. Abbiamo atteso che si liberasse una postazione con la console priva di vincoli, dov'era possibile quindi utilizzarla con dock o senza. La demo giocabile era la stessa dell'E3 2016, che oramai conosciamo a memoria, dove Link si risveglia in un santuario del Grand Plateau e da lì poi sarà libero di prendere confidenza con il mondo che lo circonda. Se già su Wii U il risultato grafico era lodevole, ancora di più lo è su Switch dove le migliorie del comparto grafico, permesse da una risoluzione superiore e da effetti particellari più curati, sono state immediatamente percepite. Tutto per non parlare della fluidità che ha contraddistinto la nostra prova, ora completamente priva di cali di framerate o problemi di sorta, che caratterizzavano invece la build vista in precedenza.

Visto che ne abbiamo avuto la possibilità abbiamo deciso a più riprese di passare tra le due configurazioni di Switch durante la partita. Questa si è rivelata una pratica immediata e indolore, che ci ha lasciati letteralmente a bocca aperta, con l'idea della portabilità che, da remota possibilità, è diventata una concreta certezza. Sia con i Joy-con attaccati alla console, sia invece con il controller pro l'esperienza è rimasta molto simile, a dimostrazione del fatto che ovunque si giochi con Switch si riesce a godere appieno di quello che la console è in grado di offrire.
  • [+] Mappa di gioco vasta e varia
    [+] Mondo di gioco ricco e vitale
    [+] La storia promette di emozionare

L’attesa per The Legend of Zelda: Breath of the Wild è quasi giunta alla fine, così come la nostra smania di mettere le mani sul titolo sta raggiungendo il suo culmine. Fino ad oggi, Zelda ha sempre rappresentato una garanzia, ma Breath of the Wild sembra voler essere qualcosa di più: non solo il nuovo esponente della storica saga, ma un capitolo in grado di lasciare a bocca aperta l’intero mondo videoludico grazie a quel tocco in più che solo Nintendo è capace di dare.

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