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Rime

Rime

Il titolo di Tequila Works affascina di nuovo

Anteprima

PC, PS4, SWITCH, XONE

Action-Adventure

26 Maggio 2017 (PC, PS4, Xbox One) - Terzo trimestre 2017 (Switch)

A cura di del
Per un titolo che ci lascia per sempre (Scalebound), di recente ce n’è un altro che è tornato a farsi vedere dopo anni di assenza più o meno giustificata. Parliamo di Rime, l'opera di Tequila Works che ha incantato tutti nell’agosto del 2013 in quel di Colonia.
Mostrato alla Gamescom, il titolo è passato sotto il naso di Microsoft, per poi finire nelle grinfie di Sony e diventare addirittura un’esclusiva PlayStation 4
. Ma si sa, le cose non vanno sempre come si spera e dopo tre anni di sviluppo Tequila Works ha risposto per le rime (scusate) alla casa nipponica riprendendosi i diritti del titolo.
Oggi, Rime è un multipiattaforma destinato agli utenti PlayStation 4, Xbox One, PC Windows e Nintendo Switch. Grazie a un nuovo trailer di 27 minuti pubblicato in esclusiva dai colleghi di IGN US abbiamo l’occasione di vederne lo stato dello sviluppo, rinfrescarci la memoria e scoprire qualche nuovo dettaglio sul titolo.




Dove l’ho già visto…
Se guardando Rime vi sono venuti in mente una serie di titoli usciti negli ultimi anni, tranquilli, è normale. Per estetica e impatto visivo, il titolo di Tequila Works fa tornare alla memoria titoli come Wind Waker (in particolar modo), i lavori di Fumito Ueda, The Witness di Jonathan Blow. Il creative director del gioco, Raul Rubio, ha affermato di essersi ispirato anche all’animazione giapponese di alcuni prodotti come La Città Incantata e La Principessa Mononoke, ma anche all’arte di Joaquin Sorolla, Giorgio de Chirico e Salvador Dalì.
Si tratta di un’opera dal grande respiro artistico quindi, una visione che si trasmette al giocatore con uno stile da fumetto che, visto che siamo in periodo, ricorda moltissimo il lavoro che Nintendo sta facendo su The Legend of Zelda: Breath of the Wild.
Per quel che si è visto, il level design è evocativo e ben curato. Le belle ambientazioni cesellate dagli artisti di Tequila Works vengono impreziosite da una serie di effetti di luce e particellari sorprendentemente ben realizzati, per un titolo in cel shading. Inoltre, l’alternanza tra giorno e notte così morbida e mai brusca contribuisce, nell’insieme, a creare un’atmosfera molto calda e accomodante.
Purtroppo non ci è dato sapere o vedere nient’altro, ma non vedo onestamente l’ora di metterci le mani sopra, o se non altro sentire qualche altro minuto della colonna sonora di Akira Yamaoka, già noto per aver composto il sottofondo musicale di Silent Hill.



Quante cose al mondo puoi fare
L’avventura di Rime inizia in un modo abbastanza classico, un omaggio (voluto o meno) all’elfo avventuriero di Nintendo. Il ragazzo protagonista del gioco si sveglia su una spiaggia dopo una tempesta, senza alcun ricordo di come sia arrivato lì. Da quel momento in poi dovrà scoprire i misteri dell’isola, accompagnato solamente da una misteriosa volpe come unico compagno d’avventure.
Questo tipo di gameplay molto criptico, senza indicazioni a schermo di alcun tipo o direzioni narrative, è un po’ abusato negli ultimi tempi, va detto. Allo stesso modo, un’avventura come Rime può funzionare solamente con le suggestioni autoindotte del giocatore, senza che questi venga guidato o in alcun modo influenzato dalle idee del team di sviluppo.
In termini di gameplay, Rime permette un’esplorazione quasi del tutto libera dell’intera mappa di gioco. L’unica limitazione è che la trama è raccontata in capitoli, e alcune zone dell’isola saranno accessibili solo in determinati momenti. L’avanzamento sarà legato al raccoglimento di alcuni oggetti utili a superare gli enigmi ambientali proposti , oppure allo sblocco di alcune capacità atte a esplorare nuovi anfratti dell’atollo. In generale, stando alle poche informazioni rilasciate da Tequila Works, il mondo di Rime ha una miriade di passaggi nascosti e segreti, ma solamente una via per proseguire nella storia principale.
Gli enigmi ambientali comprendono leve, pareti da scalare, oggetti e pulsanti attivabili di ogni tipo, oggetti da spostare e tutti i classici del genere che vi vengono in mente. Niente di nuovo sotto il sole quindi, ma a colpire è l’interazione ambientale che, per ora, sembra essere decisamente interessante.
In una sequenza, il protagonista raccoglie dei frutti per sfamare alcuni cinghiali i quali, attirati dal cibo, si sposteranno da un sentiero altrimenti inaccessibile per via dell’irascibile animale. Il meccanismo con il quale l’enigma è introdotto, per altro, è il classico “sistema Nintendo”, in cui una soluzione di gameplay viene prima mostrata, poi rielaborata perché il giocatore possa applicarla al meglio in ogni situazione. Questo è sintomo che Tequila Works ha fatto bene i propri compiti e, in un titolo che degli enigmi la sua spina dorsale, ci rassicura sulla qualità dell’incedere dell’avventura.
  • [+] Esteticamente evocativo
    [+] Enigmi ben strutturati
    [+] La colonna sonora

Criptico ma evocativo, Rime si è mostrato di nuovo ed è capace di lasciare il segno. Probabilmente non siamo di fronte ad un titolo del tutto originale o rivoluzionario, ma non è questo che vuole essere il lavoro di Tequila Works. Si tratta comunque di un titolo da tenere d’occhio, candidato a essere uno degli indie più promettenti dell’anno.

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