Questo sito si avvale di cookie per le finalità illustrate nella privacy policy. Effettuando un'azione di scroll o chiudendo questo banner, presti il consenso all'uso dei cookie OK
The Strain

The Strain

Meglio buoni o cattivi?

Speciale
A cura di del
Fortunatamente, le creature della notte non brillano più. Dopo i vari Twilight e ogni sorta di romanticismo verso i vampiri, The Strain ha riportato i succhiasangue dove dovrebbero stare, nelle tenebre.
Fin dal trailer, fui incuriosito dalla serie: scritto da Guillermo del Toro ed edito in Italia col nome La Progenie, The Strain era un prodotto decisamente interessante. Per mia grandissima colpa non ho ancora letto i libri ma ho seguito con passione il serial fino ad oggi. Lo stesso primo episodio fu osannato dalla critica specializzata, forte anche della regia dello stesso Guillermo del Toro. Eppure, da metà della prima stagione, i ratings sono calati e i fan hanno cominciato a mugugnare. Ma cosa può esserci di sbagliato? Sicuramente alcuni episodi sono totalmente dei filler inseriti per allungare il brodo. Così come in The Walking Dead, anche The Strain soffre di ritmo lento.
Ma anche i personaggi non sono da meglio. Alcuni potrebbero essere eliminati dalla sceneggiatura e la trama non ne avrebbe minimamente risentito, inoltre capisci che qualcosa non funziona benissimo quando cominci a tifare per i cattivi. Ebbene si, in The Strain ci si trova a tifare i vampiri. I personaggi principali, ad eccezione di Fet e Setrakian, sono pesantissimi e noiosissimi. Ma perché direte voi?


 


Buoni ma noiosi
Eph, che dovrebbe essere il protagonista, interpretato da Corey Stoll, è un anatomopatologo che lavora al CDC di New York. Fin dall’inizio la sua testardaggine e il suo egoismo si intromettono e distorcono la visione delle cose, contribuendo al collasso della società. Per non parlare del figlio Zack, bambino pesante, noioso e parecchio idiota. Non mi esprimo su Kelly.
Gus è un criminale di bassa lega che si ritrova invischiato in un piano più grande di lui. La realtà è che è un gran cocco di mamma e lo dimostra più volte, mettendo in pericolo la sua vita e quella degli altri intorno a lui. Fa da tramite per la bara del maestro, poi si allena con le “Swat vampiresche” e finisce lì la questione, nessuno ne parla più, tutto questo in un battito di ciglia.





Gazza e Barry Burton
Fortunatamente due dei buoni risultano interessanti, i personaggi di David Bradley, il Gazza di Harry Potter, e di Kevin Durand. Abraham Setrakian è un uomo distrutto dalla sua vita alla ricerca del Maestro, eppure continua a combattere per tentare di far diventare il mondo migliore. Un uomo che ha vissuto una paura ancora più grande nei campi di concentramento, non solo il pericolo dei nazisti ma anche quello dei vampiri. Ruolo, quello di Setrakian, andato a Bradley dopo il rifiuto del mitico John Hurt. Mentre il Fet di Durand è un disinfestatore di New York, una delle prime persone a rendersi conto dell’infestazione delle fogne da parte degli Strigoi.







Bad and cool Guys
Per quanto riguarda i cattivi, beh… Sono i personaggi più riusciti. L’Eichorst di Sammer è un personaggio alla Landa di Bastardi senza gloria. Senza scrupoli fin da quando era umano, ha sempre pensato al proprio tornaconto. Anela alla vita eterna e mettersi al servizio del Padrone è l’unico modo possibile per vivere per sempre. La sua brama più grande è offrire il suo corpo come contenitore del Maestro, che invece gli preferisce sempre chiunque altro passi di lì per caso.
Lo stesso Maestro è una figura misteriosa, di lui si sa pochissimo. È uno dei vampiri originali, un antico. Arrivando a New York ha rotto un’antica tregua infastidendo i suoi stessi simili. Proprio per questo, Quinlan, un mezzo vampiro, si è alleato con gli stessi vampiri che ha giurato di distruggere. Quinlan stesso, vecchio di duemila anni, si rivela il figlio del Maestro e pronto a distruggerlo per un bene superiore.

Ora, arrivati alla terza stagione, The Strain si avvicina inesorabilmente alla conclusione. Dopo una prima stagione bella e una seconda altalenante, quest’ultima si è rivelata una delle più avvincenti. Finalmente si capisce il piano del Maestro. Un piano diabolico che, in realtà, non mira a distruggere l’umanità ma a ben altro, se avete visto Blade capirete di che si tratta. Ricordiamo sempre come la quarta stagione di The Strain sarà l’ultima e comincerà in America nell’estate del 2017. Intanto potete seguirla su Fox dove è in programmazione la terza stagione.

0 COMMENTI