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Mass Effect: Andromeda

Mass Effect: Andromeda

Una valanga di dettagli sull'avventura di Ryder

Anteprima

PC, PS4, XONE

Gioco di ruolo

EA

23 marzo 2017

A cura di Stefania “Tahva” Sperandio del 09/11/2016
La trilogia del comandante Shepard è rimasta indubbiamente nel cuore dei videogiocatori: le vicende della Normandy, della lotta contro i Razziatori—ed i personaggi che le vivevano—sono riusciti a fare breccia in milioni di appassionati che, all'annuncio di Mass Effect Andromeda, non potevano che tendere l'orecchio per scoprire cosa si nasconde nel futuro di Mass Effect. Fino ad oggi, le informazioni non erano state particolarmente abbondanti, ad eccezione di qualche dettaglio: una galassia tutta nuova, personaggi tutti nuovi, protagonisti di un gioco che deve necessariamente attingere da ciò che ha reso la precedente trilogia così apprezzata. Anche BioWare lo sa bene e, stando a quanto sappiamo fino ad ora, sta lavorando su Andromeda con tutte le attenzioni del caso, senza però la paura di sperimentare qualcosa di nuovo.

Veterano? No, esploratore
Le vicende narrative del gioco prendono piede nel 2185, più o meno in concomitanza con gli eventi di Mass Effect 2 e con la nuova venuta dei Razziatori, quando si dà il via all'Iniziativa Andromeda: le diverse specie organizzano delle squadre di ufficiali, detti Pathfinder, e di volontari per recarsi presso la galassia di Andromeda, dove sembra siano presenti nuovi pianeti abitabili. Una nuova vita all'infuori dello spazio conosciuto, quindi, dove trovare finalmente una casa al riparo da tutto. Ogni razza coinvolta—umani, salarian, asari e turian—ha una sua nave, "un'arca", capitanata dal proprio Pathfinder. Il viaggio sarà però lunghissimo, motivo per cui gli aspiranti esploratori vengono posti in un sonno criogenico. Quando si risvegliano, sono trascorsi 600 anni dalla partenza ed Andromeda è sotto i loro occhi. Molto diversa da come l'avevano immaginata, ma c'è.
A fronte della speranza di una nuova galassia pacifica in cui stabilirsi, infatti, gli esploratori incappano in specie tutte nuove e in diversi casi ostili. Una di queste, già svelata, ha nome Kett e somiglia lontanamente ai vecchi krogan che abbiamo imparato a conoscere. Gli sviluppatori hanno già precisato fin da ora che, un po' come successo anche con i geth, non dobbiamo però intendere una razza come "nemica" o "cattiva" in senso assoluto, quindi aspettiamo a farci un'opinione delle motivazioni e della moralità dei Kett.
Tornando alla narrativa, comunque, al risveglio dei passeggeri della Hyperion, l'arca umana, le altre sembrano essere scomparse. Il Pathfinder, Alec Ryder, esperto della truppa N7, è partito insieme ai suoi due figli gemelli: Sarah Ryder e Scott Ryder. Con eventi che gli sviluppatori non hanno voluto spiegare, sarà quindi uno dei due figli—quello che sceglieremo di impersonare—ad ereditare i gradi del padre, divenendo il nuovo Pathfinder dell'umanità nella galassia di Andromeda. Un incarico ed un grado pesanti, considerando che nessuno dei due giovani Ryder, al contrario del navigatissimo comandante Shepard, ha davvero l'esperienza di un soldato d'elite. Addio, ufficiale impeccabile, benvenuti, giovani esploratori che devono farsi le ossa.

Universo in cui coesistere
Una differenza molto interessante relativa ai due Ryder è che i ragazzi coesisteranno: mentre, per ovvi motivi, la Normandy poteva contare su un unico comandante Shepard—fosse esso John o Jane—in questo caso la vostra scelta determinerà anche quale dei due fratelli sarà un NPC. Nel corso delle vostre scorribande, quindi, sia Scott che Sarah avranno un loro posto, con anche interazioni e dialoghi possibili per migliorare la relazione con il proprio gemello. Stando a quanto riferito dagli sviluppatori, saranno importanti anche le relazioni con vostro padre Alec, quindi siamo curiosi di scoprire in che modo, se questi rimarrà in vita, i suoi gradi finiranno sulle spalline della nostra uniforme. Le interazioni con il vostro gemello e vostro padre saranno molto importanti per una parte della sceneggiatura, dal momento che BioWare ha spiegato che c'è un mistero da risolvere, relativo proprio alla famiglia Ryder. Attendiamo di scoprire di cosa potrebbe trattarsi, precisando fin da ora che, oltre all'aspetto del vostro Pathfinder, potrete personalizzare anche quello di vostro padre e del vostro gemello: le opzioni di personalizzazione, promette BioWare, saranno più accurate e profonde che in passato, nel tentativo di garantire la creazione di Ryder esattamente come lo avevate immaginato.
Una volta messo a punto il nostro Pathfinder, sarà il momento di entrare in azione: come nei vecchi Mass Effect, anche in Andromeda saremo affiancati da dei compagni che comporranno il nostro team. Al momento, BioWare ha voluto svelarne solamente due: la asari Peebee, già vista in diversi trailer, la cui personalità si promette ruvida, solitaria e non troppo attenta alle regole, e il fedele Liam, ex poliziotto che crede fortemente in Ryder e ci ha ricordato un po' il giovane Alenko che ben conoscete.
Va da sé che, potendo contare su un nuovo team di compagni, in gran parte ancora da scoprire, faranno il loro ritorno anche le relazioni e le romance: BioWare non ha voluto anticipare molto, limitandosi a far sapere che Andromeda sarà quello con più opzioni per le romance e che queste ultime saranno più profonde che in passato, in modo tale da dare l'idea che si tratti di una relazione vera e propria, e non di un semplice rapporto occasionale culmine di diverse chiacchierate. In merito ai compagni, è stato anche confermato che torneranno le "loyalty mission" tanto apprezzate in Mass Effect 2: ancora una volta, i nostri alleati ci chiederanno quindi di completare dei compiti, dei "favori", grazie ai quali potremo conoscere meglio le loro vicende e migliorare la relazione con loro. Rispetto al secondo episodio della trilogia originale, però, la cosa ha un'importanza molto ridotta e dovete immaginarla più come semplici side-quest che vi consentono di apprendere di più sui personaggi che avete intorno. Niente cambiamenti epocali nel finale, quindi, se doveste decidere di non accogliere le richieste dei vostri compagni, ma semplicemente parti di narrativa che potreste non scoprire relative al loro passato. BioWare è stata chiarissima: le missioni di lealtà sono lì per chi vuole completarle, ma non penalizzeranno chi vorrà ignorarle.

Un mako per amico
Una volta fatte le dovute precisazioni sul vostro team, parliamo di un elemento al cuore del gameplay: l'esplorazione (e gli annessi scontri con le forze ostili). Essendo un avventuriero, il nostro Ryder sarà a capo della nave Tempest, più piccola e più agile della Normandy, trattandosi di un vero e proprio mezzo di ricognizione. Dal momento che arriva dalla Via Lattea, ci saranno con noi anche tecnologie già note dalla prima trilogia, mentre altre saranno completamente inedite e da scoprire.
Il nostro Pathfinder potrà quindi vagare per la galassia a completare missioni principali, andare a caccia di risorse o tecnologie da svelare: in merito, BioWare ha spiegato che ha voluto rendere l'esperienza molto più continua rispetto al passato. Per capirci, Ryder non si ritroverà in una schermata in cui visualizzerà i pianeti e premerà il bottone "atterra". Dovrete, invece, direttamente dal ponte in cui si vedrà il pianeta, decidere se analizzarlo a caccia di risorse, o scendere direttamente in direzione del garage per prendere il vostro nuovo mako, chiamato "Nomad", ed esplorarlo voi stessi. In caso l'opzione sia quest'ultima, gli sviluppatori hanno assicurato che non ci saranno più schermate nere di attesa, ma che tutto sarà collegato e vedremo il nostro Ryder atterrare sul pianeta, prima di prenderne il controllo.
Qui, entra in gioco un elemento chiave: la realizzazione dei pianeti che andremo a visitare. Con il ritorno del mako visto nel primo Mass Effect, BioWare ha detto addio ai corridoi delle piccole parti di pianeta che avevamo esplorato negli ultimi episodi, cercando di realizzare scenari più ampi e ricchi di cose da scoprire. L'idea è più simile ai pianeti del Mass Effect originale, ma con molti più elementi e meno desolazione, visto che per larghi tratti avanzavate senza imbattervi in niente. La software house non vuole definire questo approccio come open world, ma ha precisato che ci saranno delle icone da seguire per obiettivi diversi, oltre a direzioni diverse da intraprendere. Per fare degli esempi, in quasi ogni pianeta c'è sempre un base nemica, potrete imbattervi in un super-boss, ma anche in accampamenti di abitanti pacifici, in risorse minerarie da raccogliere, in progetti tecnologici da portare con voi per migliorare i vostri equipaggiamenti. Non è tutto, perché come nei vecchi Mass Effect non tutti i pianeti sono human-friendly: in alcuni casi, ad esempio, scendere dal Nomad potrebbe non essere una grandissima idea, o alcune aree in cui sono presenti gas non respirabili potrebbero costringervi alla fuga per mettervi in salvo. Andromeda non è una galassia in cui sono nati gli umani e ci sarà un perché, insomma.
Per quanto riguarda la guida del Nomad, comunque, BioWare ha cercato di renderla più godibile possibile, interpellando direttamente il team di sviluppo di Need for Speed per migliorarne la risposta del volante e la manovrabilità. Il vostro mezzo, questa volta, non monterà armi, ma sarà completamente personalizzabile e potrà eseguire dei salti, facilitandovi il superamento dei terreni più impervi. Vagando per i pianeti, potrete raggiungere dei punti da indicare come futuri checkpoint per atterrare direttamente lì, mentre il nostro Ryder sarà anche dotato di uno scanner indossabile con il quale appropriarsi, come accennavamo prima, delle tecnologie aliene che andrete a scoprire. Come immaginerete, visto che ci troviamo 600 anni nel futuro e con civiltà tutte nuove, gli armamenti inediti saranno parecchi e si sposeranno ad alcuni che arrivano dall'epoca di Shepard—oltre che ad altre soluzioni da mischia, come spade e martelli.
L'esplorazione dei pianeti sembra insomma puntare molto in alto. Speriamo che questi ultimi siano ben differenziati e che, come BioWare promette, siano ricchi di scoperte da fare, nemici da affrontare e quest da portare a casa. Per ora, le premesse ci sono.

La forza di combattere
Se i precedenti Mass Effect, nelle loro fasi di shooting, puntavano molto sul sistema di copertura, la cosa non cambierà con Andromeda: BioWare vuole infatti che le meccaniche action rimangano ancorate al doversi mettere al riparo e non allo sparare all'impazzata, ma ha aggiunto un po' di pepe. Abbiamo già visto, ad esempio, il jet-pack che aggiungerà verticalità non solo alle esplorazioni, ma anche ai combattimenti, consentendovi di saltare per sorprendere i nemici mentre si erano messi al riparo. In aggiunta, le coperture saranno ora distruttibili e la meccanica che vi consentirà di appiattirvi contro di esse dovrebbe essere stata resa più "scorrevole". Coprirsi e scoprirsi dovrebbe essere insomma più immediato, garantendo ritmi più veloci e frenetici che, secondo BioWare, sono un po' ereditati dal multiplayer di Mass Effect 3. Ci saranno anche meno limitazioni per l'uso delle proprie abilità e dei timer che sostituiranno i vecchi tempi di cooldown.
A fronte di un approccio action che vuole diventare più serrato nei suoi ritmi, però, ci sono delle novità importanti anche per le dinamiche da gioco di ruolo: in precedenza, infatti, ricorderete che alla creazione del vostro Shepard vi veniva chiesto di selezionare una classe. Un'opzione molto forte a inizio gioco, che sanciva quali abilità potevate fare vostre e quali no. Andromeda vuole invece fare diversamente, tenendo aperte per il giocatore tutte le opzioni: per questo motivo, non vi sarà chiesto di selezionare una classe, ma avrete a disposizione le abilità di tutte quante. Deciderete voi quali apprendere, in base al vostro stile di gioco, e in quali specializzarvi maggiormente. In aggiunta, in caso doveste pensare che una missione richieda più poteri biotici ma voi avete già speso tutti i punti esperienza sul combattimento brutale faccia a faccia, il gioco vi offre l'opportunità di riassegnarli. In questo modo, ha spiegato BioWare, l'utente potrà sperimentare trovando le abilità e lo stile di gioco a lui più congeniali, senza dover necessariamente creare un nuovo Ryder e ripartire daccapo per sperimentare qualcosa di diverso. Viene invece riproposto il sistema di personalizzazione delle propria corazza, che dovrebbe essere più accurato e che consentirà ancora una volta di scegliere anche l'outfit civile del nostro Pathfinder.
Non è tutto: a cambiare è anche il sistema di moralità. Ricorderete che, nella trilogia di Shepard, erano presenti due livelli, eroe e rinnegato. Secondo BioWare, però, la cosa spingeva eccessivamente ad una sfumatura tra bene o male, sbattendo in faccia al giocatore una valutazione sempre binaria e dalla quale era difficile staccarsi. In Andromeda, invece, la compagnia ha promesso maggiori sfumature, senza però dire addio alle azioni che potevate selezionare, durante i dialoghi, in base alla vostra reputazione: queste ultime torneranno chiedendovi di premere il tasto indicato al momento giusto e dando così una svolta al dialogo. A proposito di dialoghi, c'è anche un'ulteriore novità, che vi consente di scegliere il tono con cui esprimervi: si va dal tono emotivo a quello razionale, passando per quello professionale e per quello informale, con risultati che dovrebbero quindi essere diversi in base al proprio modo di porsi.


Il futuro di Mass Effect è quello di Ryder?
Appare chiaro, insomma, che Mass Effect: Andromeda stia cercando di riprendere ciò che ha reso la serie celebre, arricchendo però la formula con idee più attuali e con possibilità di scelta più ampie per il giocatore. A riprova di ciò, una volta terminato il gioco, potrete lanciare il New Game+ cambiando anche il sesso del vostro Ryder, in modo da provare un'esperienza diversa, magari anche nelle romance. Ad arricchire l'offerta è stato già confermato anche il multiplayer, che sarà meno di rilievo rispetto a Mass Effect 3, ma dovrebbe comunque garantire una longevità ulteriormente robusta e delle risorse che potrebbero essere utili anche nella campagna.
Rimane da chiedersi quale sia il futuro della serie BioWare: ora che è stata creata una nuova galassia e ci sono nuovi personaggi, infatti, sarebbe legittimo attendersi una nuova trilogia dedicata al Pathfinder Ryder. BioWare, però, non ha voluto affatto sbilanciarsi in merito, limitandosi a dire che sicuramente potrebbero esserci altri giochi che esploreranno la nuova galassia. Con Andromeda, però, l'idea che si vuole dare è quella di una storia con un inizio e con una fine, piuttosto che mettere i giocatori di fronte ad un finale che farà da prologo ad un sequel. Ryder potrebbe tornare, ma per ora il suo futuro è tutto da vedere e  Andromeda è da prendere come un videogioco a sé stante.
  • [+] Il profilo narrativo desta interesse
    [+] Galassia tutta nuova con pianeti tutti da esplorare con il vostro Nomad
    [+] Niente più classi iniziali, libertà di apprendere le abilità e di riassegnare i punti
    [+] Nuovo sistema di moralità meno binario

Dopo mesi di pochissimi dettagli e silenzio, BioWare ha finalmente diffuso un po' di informazioni sul suo Mass Effect: Andromeda, che non sembra aver paura di rischiare nel tentativo di offrire ai giocatori maggior libertà espressiva ed esplorazioni che dovrebbero rendere titanica la longevità. Speriamo ovviamente che i pianeti siano effettivamente ricchi di attività da completare e che il nuovo sistema di apprendimento delle abilità, slegato dalle classi, possa offrire varianti significative al giocatore durante le sue battaglie. Le premesse e le ambizioni sono comunque ottime e BioWare sembra avere le idee chiarissime per il ritorno della sua saga sci-fi. L'appuntamento con il gioco rimane fissato per la prossima primavera (con supporto anche a PS4 Pro), in attesa di scoprire la data d'uscita precisa.

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