Recensione di Fifa 17

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS4, Xbox One
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     EA Sports
  • Distributore:

     EA
  • Data uscita:

     29 settembre 2016
- Frostbite è uno splendore
- Grande lavoro sull'IA dei compagni di squadra
- Gameplay premia maggiormente il fisico
- La solita valanga di modalità e licenze
- FUT si prepara alla stagione più grande di sempre
- Ancora qualche incertezza sulla CPU ad alti livelli
- Si poteva osare maggiormente per la parte economica della carriera allenatore
- I rigori e l i calci d'angolo possono dare problemi
A cura di (Dr Whi7es) del
Con il campionato di calcio ormai in pieno svolgimento, gli appassionati di videogiochi non vedono l'ora di rituffarsi sui campi da gioco virtuali per giocare con la propria squadra del cuore: in Italia tutto questo è particolarmente sentito. Dopo tutto da noi il calcio è considerato come un'immensa religione che ha la sua celebrazione, settimanale o infra, nella partita, e il suo apice dell'interesse videoludico nell'uscita dei vari Fifa e PES, sempre accompagnati da un hype che non trova pari negli altri generi. Dopo anni di passaggio dovuti all'arrivo delle console di nuova generazione, l'uscita della demo di Fifa 17, finalmente spinta dal motore proprietario Frostbite, ha riavvicinato parte della fanbase alla saga grazie alle migliorie evidenti apportate da EA al proprio titolo più importante.

Il gioco completo sarà stato all'altezza delle varie attese?



Frostbite
Impossibile parlare di Fifa 17 senza iniziare da Frostbite. Lo sbarco sulle console di nuova generazione aveva fino ad adesso portato in dote dalla precedente Ignite, motore che, nonostante la flessibilità, aveva creato ripercussioni negative sul gameplay tanto da costringere EA a correre ai ripari. Così, dopo uno sviluppo durato oltre due anni, Fifa 17 vede l’arrivo di un motore grafico tutto nuovo, quel Frostbite già visto su altre grandi produzioni come Battlefield e Battlefront e celebre per l’impatto grafico che è in grado di offrire. Anche Fifa non fa eccezione e il passo in avanti rispetto allo scorso capitolo è notevole, con modelli dei giocatori ben definiti e volti, specialmente per i giocatori di Premier e altri più conosciuti, praticamente identici alle controparti reali. E' riscontrabile comunque qualche incertezza, come d’abitudine per la serie, per i giocatori di seconda fascia che sono difficilmente riconoscibili. Graficamente ottimo il colpo d’occhio anche per gli stadi, tutti riprodotti nei minimi dettagli, con l’introduzione di oltre 500 nuovi cori dei tifosi che trasmettono bene la sensazione di essere dentro ad una partita, con gli spettatori sugli spalti che reagiscono in maniera diversa a seconda dell’importanza del match. Novità per la serie è poi l’introduzione degli allenatori a bordo campo, pronti a spostarsi all’interno dell’area tecnica per dare indicazioni ai giocatori nel rettangolo di gioco; trattandosi del primo anno in cui vengono introdotti, EA ha deciso di scannerizzare solo i 20 allenatori delle squadre di Premier League, con quelli degli altri campionati che dovrebbero arrivare nel corso delle prossime edizioni. Passare a Frostibite, oltre all’ovvio vantaggio di un maggiore impatto grafico, ha poi permesso ad EA  di introdurre in Fifa 17 una delle modalità più richieste dagli appassionati di tutto il mondo: la carriera, da anni sognata e ora diventata finalmente realtà.

Il viaggio
Fifa 17 introduce finalmente una vera e propria modalità storia, feature richiesta a gran voce per superare il vecchio concetto della carriera allenatore, ancora presente nel gioco ma che non trasmette minimamente la sensazione di essere un calciatore. All’interno de “Il Viaggio” andremo ad impersonare Alex Hunter, giovane ragazzo di colore discendente da una famiglia di calciatori di successo che cercherà di scalare i vertici della Premier League partita dopo partita. Poco possiamo dirvi della vera e propria storia, tra questo c'è il fatto che l'avventura andrà a toccare tutti quei momenti che caratterizzano la carriera di molti calciatori, dalla paura dell’esordio al timore di finire in panchina per l’arrivo di un giocatore più forte, passando tra il rapporto con i compagni di squadra e la gloria della vittoria. Durante il corso della nostra avventura andremo ad interagire con diverse personalità, dal nostro amico di infanzia anche lui calciatore in rampa di lancio fino ad arrivare a giocatori reali come Reus e Di Maria. Proprio come ogni modalità campagna che si rispetti, potremo interagire con loro tramite un sistema di dialoghi a scelta multipla, realizzato in collaborazione con Bioware, che di esperienza nel settore ne ha parecchia. In ogni situazione avremo a disposizione tre diverse risposte che andranno ad influenzare il nostro rapporto con i vari interlocutori, scegliendo tra il tenere un atteggiamento impulsivo, equilibrato e pacato, con ripercussioni anche importanti sul comportamento in campo, con il nostro protagonista che si sbraccerà con insistenza per chiedere il pallone nel caso scegliessimo di comportarci da veri bad boy fuori dal campo. Durante il corso del nostro viaggio avremo la possibilità di partecipare a varie sessioni di allenamento, equivalenti ai classici skill game, dove dovremo ottenere buone valutazioni per migliorare le nostre caratteristiche prima di scendere in campo nelle partite ufficiali. In queste ultime avremo diversi compiti da portare a compimento, come segnare il gol vittoria o servire un assist per un nostro compagno per ottenere una valutazione positiva e scalare le gerarchie delle preferenze del nostro allenatore visto che all’inizio partiremo come una semplice promessa del calcio, non in grado di stare in campo per tutti i 90 minuti. Per il Viaggio, EA ha dovuto effettuare delle scelte giustificabili ma che non faranno felici tutti gli appassionati. Prima di tutto: questa è la storia di Alex Hunter, giocatore con un background già ben stabilito e fissato dagli sviluppatori. Non potremo dunque intervenire sulle sue caratteristiche fisiche, andando a modificare il volto per renderlo a noi somigliante o aumentandogli l’altezza per renderlo infallibile nel gioco aereo e potremo scegliere solo quattro diversi ruoli, ATT, AD, AS e COC, tutti ruoli offensivi utili per rimanere sempre nel vivo del gioco. Attenzione però, durante le varie partite vi capiterà di scendere in campo in diverse posizioni: durante la nostra carriera, nonostante avessimo scelto come posizione di base COC, siamo stati schierati da Walter Mazzarri sia come CC che come ATT. L'ultima limitazione riguarda il campionato, con la possibilità di scendere in campo solo nei 20 club di Premier League, senza l’opportunità di affrontare altri campionati: una scelta che farà discutere, ma è giustificabile con lo stretto accordo tra Premier e EA che permette al colosso canadese di includere in Fifa tutti gli stadi e le grafiche televisive ufficiali di uno dei campionati più affascinanti al mondo.



Modalità Carriera
Detto della nuova modalità “Il Viaggio”, EA ha sfruttato Fifa 17 per rinnovare anche la carriera allenatore, da anni senza innovazioni di rilievo. Dopo aver introdotto i tornei pre stagione nella scorsa edizione, i ragazzi di EA si sono concentrati maggiormente sulla gestione della squadra per Fifa 17 con l’introduzione della gestione totale. Ogni club ora, da quelli di maggior prestigio come il Real Madrid ai piccoli club della JLeague giapponese, porterà in dote diverse aspettative che dovremo andare a soddisfare, divise in diverse categorie come il successo nelle competizioni domestiche e il quello del brand negli altri paesi. Ignorare questi obiettivi potrebbe portarci velocemente ad un esonero, rispettarli diventerà quindi particolarmente importante. Ogni club avrà aspettative diverse a seconda del proprio prestigio, quindi difficilmente ci verrà chiesto di vincere il campionato di Serie A con una neopromossa mentre sarà facile che la dirigenza ci richieda di ingaggiare un giocatore di alto profilo qualora fossimo alla guida di un club in ottica champions. Ogni stagione ci obbligherà a raggiungere nuovi obiettivi: un modo per mantenere il gioco vario anno dopo anno, nonostante la struttura usuale dei campionati. E' stato rivisto inoltre il sistema finanziario, con l’introduzione di una serie di grafici per tenere sotto controllo tutte le transazioni della nostra squadra, dalle spese di manutenzione dello stadio alle entrate generate dai diritti televisivi. Queste voci non sono però modificabili, aumentando automaticamente il costo del merchandising o dei biglietti per generare budget extra da spendere in estate. Una scelta abbastanza insensata visto che riduce le opzioni manageriali a nostra disposizione, dandoci soltanto la possibilità di modificare la distribuzione del budget a disposizione per ingaggi e trasferimenti. A completare la panoramica delle novità per la carriera allenatore troviamo un piccolo editor tramite il quale creare il nostro allenatore scegliendo tra uno dei modelli messi a disposizione degli sviluppatori. Nulla di particolarmente originale, si poteva osare decisamente di più e introdurre un editor uguale a quello utilizzato per creare il giocatore su Pro Club.

Pro Club

Una delle modalità più snobbate da parte di EA nel corso degli ultimi anni è sicuramente la Pro Club, capace, nonostante il poco supporto offerto negli ultimi anni, di attirare una buona community votata all'organizzazione di numerosi tornei a squadre. In Fifa 17 Pro Club è tutto nuovo, con la modifica principale che riguarda il sistema di crescita dei giocatori, ora influenzato dalle nostre prestazioni piuttosto che dal completamento di determinate sfide. Al termine di ogni partita, a seconda del voto che otterremo con la nostra prestazione, andremo a migliorare gli attributi del nostro alter ego virtuale, con la progressione che viene influenzata dal ruolo scelto, quindi un attaccante che migliorerà prima del tempo nei parametri di tiro rispetto ad un difensore. Durante le partite si guadagnano anche dei punti abilità da spendere per comprare diverse caratteristiche del nostro calciatore come una maggiore abilità nell’utilizzo del piede debole, la capacità di effettuare rimesse lunghe e molte altre ancora. Una delle novità richieste a gran voce dagli appassionati era una maggiore personalizzazione del proprio club, dando la possibilità agli utenti di renderlo davvero unico e riconoscibile. Gli sviluppatori di EA hanno quindi deciso di introdurre un piccolo editor interno tramite il quale personalizzare divise e stemmi, scegliendo uno dei 24 modelli predefiniti modificandone i colori. Niente editor libero dunque, scelta fatta per evitare di controllare tutte le creazioni degli utenti ed evitare situazioni spiacevoli.



Ultimate Team
La modalità regina di Fifa rimane però, come ogni anno, Ultimate Team. La quantità di contenuti offerti da EA alla sua numerosa community è enorme ed è in grado di tenere viva l’attenzione sul gioco fino praticamente al mese di agosto. Due le novità di rilievo per questa edizione, una per gli amanti della componente offline e una per i giocatori più hardcore: gli SquadBuilding Challenge e il FUT Champions. Iniziamo dai primi, in grado di mettere alla prova i giocatori più bravi in sfide di creazione rosa via via più difficili. Durante l’anno avremo a disposizione variate sfide da completare, ognuna di diversa difficoltà e tema che ci ricompenseranno con crediti, divise uniche e pacchetti. Le sfide possono essere di diverso tipo, da quelle più facili che richiedono di costruire una squadra con giocatori di sole 2 nazionalità ad altre molto complesse che richiedono di creare una rosa con giocatori provenienti da 7 campionati diversi, di 9 nazionalità differenti e raggiungendo un valore di intesa pari a 82, una sfida in grado di mettere in crisi anche i giocatori più bravi. Una volta completata una sfida, per ottenere il relativo premio, dovremo sacrificare tutti i giocatori utilizzati che andranno persi per sempre, obbligandoci a riflettere bene su quali giocatori utilizzare per non essere costretti a sacrificare i nostri giocatori migliori. A rotazione troveremo poi delle sfide brandizzate per ogni campionato con premi unici: durante la nostra prova è toccato a MLS e campionato Portoghese che premiavano con versioni uniche e speciali di Giovinco e Jonas, ottenibili però solo sacrificando quasi 100 giocatori dei rispettivi campionati. Premi ambiti dunque ma anche molto costosi vista la necessità di avere sempre giocatori da utilizzare. Ad aiutarci nel compito di racimolare crediti troviamo invece FUT Champions, modalità che segna lo sbarco ufficiale di EA nel mondo degli E-Sport. Durante la settimana verranno organizzati dei tornei, con requisiti diversi come schierare una squadra argento o di giocatori dello stesso campionato, che garantiranno al vincitore l’accesso alla competizione del weekend in cui i migliori giocatori si sfideranno per vincere il maggior numero di partite su un massimo di 40 match a disposizione. A seconda del numero di partite vinte riceveremo premi via via diversi, con i giocatori ai vertici delle classifiche che potranno portarsi a casa centinaia di migliaia di crediti rendendo le partite sempre estremamente competitive vista l’elevata posta in palio. Piazzarsi con costanza ai vertici delle classifiche potrebbe inoltre permetterci di staccare un biglietto per le fasi finali del campionato mondiale di FUT organizzato direttamente da EA, con un montepremi superiore al milione di dollari che farà sicuramente gola a tutti gli utenti più bravi.

Gameplay
Ultimo ma non ultimo il gameplay del gioco, con gli sviluppatori bravi a sfruttare gli oltre due anni di lavoro per correggere le varie problematiche emerse nelle scorse edizioni proponendo il Fifa migliore tra quelli usciti sulle console di nuova generazione. Iniziamo dal nuovo motore a capo della fisica di gioco, in grado di donare finalmente maggiore peso alla differenziazione fisica degli atleti. In Fifa 17 è infatti possibile sfruttare il proprio corpo per difendere il pallone dalle grinfie degli avversari dopo aver ricevuto un passaggio da un proprio compagno di squadra, facendo poi salire la squadra senza essere obbligati a puntare subito la porta. Ovviamente questo nuovo motore ha fornito nuove opzioni anche ai difensori, in grado ora di lottare per prendere posizione, spingere il proprio avversario per impedirgli di saltare e altro ancora. Il risultato è in generale buono e nelle situazioni di mischia in area sembra davvero di trovarsi di fronte a una partita reale, con giocatori che lottano per ottenere il minimo vantaggio rischiando però di vedersi fischiato un fallo in attacco dopo una carica rovinosa sul portiere. La differenza che salta all’occhio fin dalle prime partite è la nuova intelligenza artificiale dei giocatori in campo: negli scorsi capitoli i giocatori erano fondamentalmente stupidi, incapaci di proporsi da soli e mai nella posizione giusta per ricevere o dettare un passaggio. Fifa 17 cambia finalmente le carte in tavola: grazie al lavoro di EA, i giocatori in campo iniziano a muoversi con un senso logico e non affidandosi a meccaniche predefinite, identificando gli spazi più pericolosi e attaccandoli per far muovere la difesa, non avvicinandosi senza senso al portatore di palla per attirare un raddoppio e altro ancora. Se ad esempio decidessimo di schierare una coppia di attaccanti, mentre uno cercherà di offrire un passaggio sicuro al portatore di palla, l’altro attaccherà lo spazio lasciato libero per creare una situazione pericolosa. Gli attaccanti possono inoltre sfruttare nuovi comandi per mettere in crisi le difese più solide: tra i più importanti ci sono i tiri rasoterra, utilizzabili premendo due volte il pulsante del tiro e in grado di sorprendere i portieri più alti nelle situazioni di 1vs1. Fifa 17 introduce anche i rinvii tesi, utili per ripartire velocemente in contropiede, e i passaggi filtranti calibrati, caratterizzati da un forte effetto e utili per sorprendere la linea difensiva avversaria. Questo nuovo tipo di filtranti è però estremamente difficile da mandare a segno, sia perchè richiedono un certo tasso tecnico e sia perchè i difensori sono molto bravi a leggerli e ad intercettarli mettendosi sulla linea del passaggio. Chi ama invece andare sulla fascia a crossare, vista anche la rinnovata importanza dei giocatori fisici, troverà particolarmente utili i colpi di testa schiacciati a terra, capaci spesso di sorprendere e cogliere in controtempo i portieri. Completamente nuove infine anche le situazioni da palla inattiva, dalle semplici rimesse laterali, in cui ora è possibile spostarsi lungo la linea o effettuare finte prima di rimettere in gioco il pallone, fino ad arrivare a punizioni, corner e rigori. Iniziamo proprio da questi ultimi, vero tallone d’Achille del redattore, vista l’assoluta nostra incapacità nel realizzarli. A differenza di quanto accadeva negli scorsi capitoli ora potremo infatti modificare la rincorsa tramite l’uso della levetta analogica destra, decidendo di farla più o meno lunga a seconda della scelta di puntare sulla precisione o sulla potenza, mentre per la direzione del tiro utilizzeremo la classica levetta sinistra. Il sistema è apparentemente facile ma racchiude parecchie insidie e abbiamo riscontrato parecchie difficoltà nel mettere a segno il pallone. La direzione di EA è chiara: cercare di rendere più realistici i rigori per avvicinarli a quelli reali, dove tirare una botta all’incrocio dei pali è estremamente complicato visto il risicato margine d’errore. Buone invece le punizioni che, con il nuovo sistema simile a quello dei calci di rigore, permettono di segnare gol molto spettacolari, meno invece gli angoli. Così come i rigori, anche i tiri dalla bandierina sono stati depotenziati per diventare più simili a quelli reali e a differenza delle passate edizioni, su Fifa 17 avremo a disposizione una sorta di mirino per indirizzare con precisione il pallone, potendo controllare nello stesso momento uno degli uomini in area di rigore per creare un pericolo in più. però a farlo è comunque molto complicato e non è raro vedere i difensori o il portiere recuperare palla facilmente con la possibilità di esporsi ad un rapido contropiede. Rispetto a Fifa 16 abbiamo trovato poi una maggiore efficacia dei giocatori veloci, sicuramente determinati ma non tali da spaccare in due le partite. Non è raro infatti vederne alcuni allungarsi troppo il pallone o perdere un contrasto fisico con i difensori centrali, rendendo la velocità un valore tutto da sfruttare. Uno dei giocatori che abbiamo preferito nella nostra prova è stato infatti Banega, particolarmente tecnico e che non fa delle abilita fisiche il suo punto di forza. Il discorso cambia ovviamente nel caso ci trovassimo a fronteggiare gente come Cristiano Ronaldo, giocatore in grado di unire mezzi fisici fuori dal comune a una tecnica sopraffina tale da renderlo il giocatore più forte e difficile da fermare tra quelli da noi provati. Chiudiamo parlando di due aspetti controversi per la serie, l’arbitraggio e il livello di difficoltà mal calibrato. Iniziamo dal primo che, per certi aspetti, ha fatto netti passi in avanti rispetto allo scorso capitolo: già non dover assistere ai rigori ridicoli causati da collisioni leggere è un bel passo in avanti e abbiamo inoltre notato qualche fallo fischiato in più durante le partite. Anche il livello di difficoltà è stato ricalibrato, con le squadre di medio bassa classifica non più in grado di tenere il possesso del pallone per tutta la durata dell’incontro, incappando spesso anche in qualche errorino in fase d’impostazione che i giocatori più bravi non mancheranno di sfruttare. E’ indubbio però che siamo ancora lontani dall’eccellenza, con le squadre che ancora non rispecchiano lo sviluppo della manovra delle controparti reali.



Licenze
Chiudiamo parlando delle licenze, da sempre vero e proprio cavallo di battaglia della serie. Citata la mancanza della licenza della Lega Serie A, presente comunque nel gioco con tutte le squadre completamente licenziate dagli stemmi alle divise, abbiamo davvero l’imbarazzo della scelta delle squadre tra cui scegliere. Gli ultimi arrivati sono della JLeague, campionato del Giappone inserito per aggredire il mercato asiatico, e il ritorno del campionato brasiliano per la felicità degli amanti delle skill. Il totale è ormai salito ad oltre 30 campionati e più di 650 squadre tra cui scegliere, numeri paurosi che rendono bene l’idea delle dimensioni del titoli. A questo si aggiungono tre nuovi stadi, nessuno però per l’Italia, e le grafiche ufficiali della FA CUP, storica competizione inglese ora presente con le stesse grafiche usate per la trasmissione in tv. Per quanto riguarda la telecronaca italiana, ancora affidata a Pardo e Nava, assistiamo a qualche passo in avanti, con la coppia di telecronisti brava ad inserire riferimenti ai fatti dei campionati dello scorso anno all’interno della cronaca delle partite. Ottima invece la scelta di non doppiare Il Viaggio, disponibile unicamente con doppiaggio in inglese, ma con dei buoni sottotitoli in italiano. Durante le partite invece, le telecronache saranno uniche, con Pardo e Nava che parleranno in maniera più specifica di Alex Hunter e degli eventi che gli capitano.
Recensione Videogioco FIFA 17 scritta da DR WHI7ES Fifa 17 è riuscito davvero a convincerci ed è, senza ombra di dubbio, il miglior capitolo della saga sulle console di nuova generazione. Con un buon passo in avanti nel gameplay, grazie in particolare all'intelligenza artificiale dei giocatori, la solita sterminata offerta di modalità, da Pro Club alla carriera allenatore, rappresenta un capitolo che gli appassionati della saga non possono farsi scappare. A tutto questo si aggiungono Frostbite, in grado di innalzare la qualità grafica del titolo, Il Viaggio, modalità che riesce a spezzare la monotonia della classica carriera giocatore, e FUT, ormai quasi un gioco dentro il gioco vista la mole di contenuti offerti per tutto l'anno. Fifa è finalmente tornato, sperando solo che non arrivi una patch nelle prime settimane a rovinare tutto
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    Commenti: 128 - Visualizza sul forum
  • ecko
    ecko
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    e abbassate il voto a sto paracarro di gioco =)
  • ecko
    ecko
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    Gioco pilotato dal sistema, dopo una quindicina di stagioni disputate online diventa palese che qualcosa non quadra. Certe partite è proprio scritto che devi perdere (o vincere), situazioni surreali tipo prendere 10 legni in una partita (uno addirittura palo-palo), portieri di squadre di bassa classifica che parano l'impossibile, iturbe che ad inizio partita senza palla non riesce a raggiungere il difensore centrale avversario che si è lanciato con la palla, rimpalli impossibili a favore dell'avversario, con la selezione manuale del giocatore in certe partite mi seleziona tutta la squadra ma non il giocatore che è a mezzo metro dal pallone, il top comunque è stato un rigore subito con il portiere perfettamente nella posizione per prendere il tiro rasoterra, ma il gioco ha deciso di interrare l'avambraccio e la mano del portiere così che la palla rotolasse in rete. Inoltre ho notato che se quitti le partite questi episodi a sfavore si moltiplicano. Gioco carino per giocare tra amici, e il nuovo motore grafico rende piacevole la visione dei movimenti del giocatore, ma onestamente insufficiente per l'I.A., perché, oltre che a pilotare le partite, sbaglia proprio le meccaniche di gioco, difensori che non seguono l'uomo, altri che si deselezionano da soli dopo aver vinto un rimpallo e così, invece che gettarsi sul pallone come qualunque attaccante farebbe in area dell'avversario, si fanno rubare palla. Giocatori che chiamano palla per inserirsi nello spazio, ma una volta che filtri la palla inspiegabilmente si fermano. E potrei stare ad elencare le cavolate che fa questo gioco fino a domani.... spero che quelli della E.A. cambino qualcosa, o meglio, che si decidano se fare un videogioco per ragazzini oppure un simulatore di calcio!!! una cosa è certa soldi per FUT non ne metto più, e se con il prossimo fifa non cambia qualcosa passo a PES, almeno li so che sto comprando un videogioco e non un qualcosa che ha pretese da simulatore, ma che in realtà prende in giro il giocatore/cliente!!!
  • Gambero80
    Gambero80
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    Leggendo i commenti mi riesco un po a tranquillizzare in quanto probabilmente Fifa 17 è piaciuto solo a quelli che han recensito e han dato 9 solo in cambio di parecchi soldoni perche se cosi non fosse non avrebbe senso perdere la faccia e credibilità verso i tanti utenti che leggono e ascoltano le recensioni. Premesso questo mi associo in pieno alle lamentele di tanti utenti su questo giocaccio da 4 soldi che vive di script e momentum, giocandoci ore e ore inizi bene a capire quando arriva il tuo momento di perdere o quello di vincere indipendentemente dalle tue capacità, per non parlare del gioco flipper, scivolate a gamba tesa in area di rigore con il tuo giocatore che rotola si infortuna e il tuo avversario parte in contropiede 4 vs 1 e prendi anche gol, appena hai la palla, poi le azione fotocopia che si ripetono e si ripetono all infinito in ogni partita, i portieri super eroi solo per giustificare l incapacità di far finire le partite con pochi gol senza barare.. poi potrei continuare ma tanto chi gioca a Fifa le conosce già sta cose.. l unica cosa che mi dispiace è se qualcuno crede che sto schifo sia da 9 perche a mio avviso un 5 è già tanto
  • Matt01
    Matt01
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    Il problema non è giudicare Fifa nelle prime cento partite. Fifa mostra tutta la sua "falsità" alla lunga, nelle partite di FUT e Stagioni nelle serie più alte. Giocare ad un videogioco dove per un periodo bisogna inanellare sconfitte su sconfitte, portandosi sul groppone un fardello di Handicap da smaltire in nome di un bilanciamento a random è qualcosa di profondamente ingiusto e frustrante. Per quanto riguarda FUT, questo scripting sappiamo benissimo quale vantaggio porta alla EA (modalità che io cancellerei oggi stesso...assieme alle inutili nazionali femminili). Tutti quelli che giocano a Fifa da tempo sanno di cosa sto parlando ed è impensabile che un recensore non sappia tutto questo. O forse casca dalle nuvole?! Ad ogni recensione di Fifa, anno dopo anno, voi e molti vostri colleghi perdete sempre più di credibilità.
  • Victor27
    Victor27
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    Anche quest'anno l'EA ha tirato fuori un gioco all'apparenza spettacolare (continui trailer sulle nuove modalità ed esultanze) che si è rivelato l'ennesimo flop. La nuova modalità "Il viaggio" personalmente non mi è piaciuta,una sorta di carriera giocatore con qualche filmato qua e la che non ti da quell'emozione che riesce a darti un gioco 2K. Molto ignorata la carriera allenatore,hanno aggiunto qualche obiettivo stagionale in più ma niente di che. Ma il vero difetto come in ogni Fifa sta nell'online. Della modalità "Pro Club" ho apprezzato molto l'aggiunta di stemmi e divise personalizzabili,però dato il potenziale di quella modalità mi sarebbe piaciuto vedere qualcosina in più. Parliamo invece della modalità d'eccellenza di Fifa,"Ultimate Team". In poche parole in questa modalità vince chi paga (il cosiddetto "pay to win") e chi ha lo script o momentum a favore. Da anni lo script condiziona Fifa,e andando avanti con gli anni continua a peggiorare. Potrai anche essere forte a giocare,avere una squadra non fortissima ma solida,ma se il gioco decide che devi perdere,perdi. E questa cosa mi fa infuriare perché Fifa sarebbe il simulatore di calcio perfetto (o quasi), se solo non ci fosse quel dannato script. Detto ciò non vedo come un gioco simile possa avere 9, dato che per me è 5 solo grazie alla grafica e a qualche piccolissima aggiunta.
  • Enricooo987
    Enricooo987
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    Ho giocato tanto e per vincere bisogna impegnarsi a fondo perché c'è gente veramente fortissima. il momentum c'è ma se non miri alla porta e ti fai sempre fregare la palla perché ti anticipano sempre non diamo la colpa al momentum che condiziona solo una parte di alcune azioni
  • Enricooo987
    Enricooo987
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    Ma nessuno ha menzionato l'arbitraggio? assolutamente scandaloso e veramente frustrante. e parlo anche quando fischia falli a mio favore. per esempio l'altro giorno ricevo un cross in area di rigore con messi e vado di rovesciata. colpisco con la gamba il difensore difianco a me e fischia rigore. assurdo davvero. per non parlare delle trattenute di maglia prolungate in area di rigore o scivolate con infortunio in area di rigore e non fischia assolutamente nulla. tutto ciò è impensabile nel calcio reale credo siamo tutti d'accordo. e per concludere. il momentum c'è eccome. apparte questo. ho visto molte persone che si lamentano perché perdono perché non hanno capito che è un gioco estremamente tattico e fisico e non hanno capito come saltarci fuori con le meccaniche
  • Best68
    Best68
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    Originariamente scritto da n1Ojuan

    un fifa confuso e confusionario. Non ci sono modifiche rilevanti alle modalità carriera giocatore ormai da tempo immemore di se stesso. Agghiacciante. "Il viaggio" è una presa in giro: perché dovrei impersonare un giocatore deciso da EA e non me stesso? Ci voleva tanto a creare dei modelli poligonali e la possibilità di inserire il proprio nome e cognome, come da anni fa la 2K con NBA (almeno prima che ci mettesse le mani il nonno di Spike Lee)? Per il resto i soliti difetti di un gioco che ogni anno aggiunge (pochissimo) da un lato e distrugge dall'altro. Che tu giochi contro Barcellona o Carpi la squadra avversaria ha lo stesso identico modo di giocare, con una sorta di inguardabile e noiosissimo tiki taka per mettere un centravanti davanti al portiere. Diciamoci la verità: sia FIFA che PES sono da anni una pappetta ingiocabile, e chi davvero ama i videogame sportivi sa bene che PES 6 resta decisamente il Maradona dei giochi di pallone, insuperabile e insuperato. Il fatto che sia stato messo in commercio oltre 11 anni fa ci fa capire quale mediocrità impregna l'attuale mondo del calcio sul computer (soprattutto su PC). Sinceramente non vedo motivi per dargli addirittura 9.0. Non mi permetto di fare il vostro lavoro, ci mancherebbe, però davvero non capisco come questo gioco possa avere lo stesso voto di Civilization VI. Amen
    BOOOOH... io proprio non ti capisco. Che senso ha polemizzare sul "viaggio" che secondo me è un'innovazione mostruosa! 1)- chissenefrega del mio nome e cognome (io mica giocherò mai in premier!!!), e tanto meno i modelli poligonali visto che il risultato andrebbe solo a peggiorare la grafica e il risultato visivo (hai visto quanto sono brutti???). 2)- le squadre avversarie NON hanno tutte lo stesso gioco (come in fifa16!) ma cmq l'I.A. avversaria dovrebbe andare rivista e migliorata. 3)- Il possesso palla è l'anima del calcio, ed è giusto che provino a imitarlo ... poi quando mi fai il paragone PES 6 (ORMAI PREISTORIA)...allora forse parliamo lingue diverse. L?impatto visivo e la fisica di gioco sono tutte un altra storia. Va bene parlare di difetti di questo gioco, ma nessuno ti vieta di giocare a PES 6 o a fifa99 se li preferisci!!!!!!!!
  • n1Ojuan
    n1Ojuan
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    un fifa confuso e confusionario. Non ci sono modifiche rilevanti alle modalità carriera giocatore ormai da tempo immemore di se stesso. Agghiacciante. "Il viaggio" è una presa in giro: perché dovrei impersonare un giocatore deciso da EA e non me stesso? Ci voleva tanto a creare dei modelli poligonali e la possibilità di inserire il proprio nome e cognome, come da anni fa la 2K con NBA (almeno prima che ci mettesse le mani il nonno di Spike Lee)? Per il resto i soliti difetti di un gioco che ogni anno aggiunge (pochissimo) da un lato e distrugge dall'altro. Che tu giochi contro Barcellona o Carpi la squadra avversaria ha lo stesso identico modo di giocare, con una sorta di inguardabile e noiosissimo tiki taka per mettere un centravanti davanti al portiere. Diciamoci la verità: sia FIFA che PES sono da anni una pappetta ingiocabile, e chi davvero ama i videogame sportivi sa bene che PES 6 resta decisamente il Maradona dei giochi di pallone, insuperabile e insuperato. Il fatto che sia stato messo in commercio oltre 11 anni fa ci fa capire quale mediocrità impregna l'attuale mondo del calcio sul computer (soprattutto su PC). Sinceramente non vedo motivi per dargli addirittura 9.0. Non mi permetto di fare il vostro lavoro, ci mancherebbe, però davvero non capisco come questo gioco possa avere lo stesso voto di Civilization VI. Amen
  • Mak65
    Mak65
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    Sono 10 anni ormai che gioco a FIFA. Dal Fifa 07 Questa è la peggiore versione di sempre. "Momentum" accentuato al massimo. La fisicità è premiata a tal punto da togliere ogni soddisfazione di gioco creativo. Giocatori che costano una barca di soldi al punto di dover investire soldi veri per poter andare avanti. Non è più un gioco ma un business ormai Mai più !!! Messo in vendita. Addio EA sports
  • Dado
    Dado
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    Posso finalmente dare un voto a questo gioco, se così si può chiamare dato che presa per il culo sarebbe l'appellativo migliore. 2.0 C'è poco da dire, la tanto attesa nuova modalità "Il Viaggio" è già tanto che te la fanno iniziare dato che dopo una stagione finisce, ma vabe qua si può sorvolare essendo il primo anno e quindi si è trattato principalmente di un esperimento, ma per quanto riguarda l'online signori... Partite pilotate a tal punto che manco se preghi tutti e 365 i santi riesci a vincerle, 4 tentativi per il FUT champions stanotte e 4 sconfitte in cui non meritavo neanche di concedere un pareggio talmente le ho dominate, ho le immagini come prova quindi non sono s*******e, e non venitemi a dire cosa ti lamenti del momentum se poi lo prendi sempre dato che FIFA 16 l'ho saltato senza problemi. Quest'anno però ho detto: "massi alla fine è uno dei miei preferiti, compriamolo!", anzi per dirla tutta l'ho pure prenotato, ma ora mi cadono veramente le braccia, perchè un gioco che lascia tutto al caso e niente alla bravura, soprattuto quando si tratta di un gioco ultra competitivo nel multiplayer come questo, allora non merita di essere chiamato gioco. Per il resto è giusto recensire anche la carriera, sono stati aggiunti solo dati superflui dato che non puoi fare nulla di più a livello manageriale rispetto agli altri anni, solo il miglioramento degli obiettivi merita di essere sottolineato. La conclusione? Penso proprio di venderlo e risparmiami il fegato, meglio giocare ad altro.
  • Victor27
    Victor27
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    Gioco spettacolare,soprattutto per la modalità "Il Viaggio" e per le migliorie alla carriera allenatore. Online solito schifo,ancora non si sono decisi a togliere questo maledetto script. FUT ormai è un pay to win,il massimo che riesci a farti è una Seria A oro non rara. Ricapitolando,gran gioco in single player,molto male l'online.
  • Best68
    Best68
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    Che dire... il gioco è molto, molto simile al precedente capitolo. Il grosso lavoro è stato fatto sulla modalità "il viaggio"... che a mio parere è veramente spettacolare. Per il resto è un bel gioco, con molti difetti di FIFA16 (1- portieri paratutto ed eccessiva facilità di andare al tiro, 2- volti di molti giocatori malfatti e inespressivi, 3- Mosse abilità difficili da effettuare in partita, 4- Tante esultanze inutili, tanto quando segni in quei 2-3 secondi non ti ricorderai mai la combo di comandi esatta!) ma alcune correzioni sono state fatte, il possesso palla è più realistico, così come i contrasti. Secondo me vince nettamente su PES, in quanto il capitolo licenze pesa come un macigno (finchè Konami continuerà con Sansagiulo, Man Red etc... etc... etc... etc... non ci sarà storia!!!) Ultima cosa su fifa 17: come nel 16 solo la premier è licenziata adeguatamente (li i giocatori e gli stadi sono reali e fatti bene), tutta l'infinita gamma di campionati possibili non è valorizzata se poi solo 2-3 club hanno giocatori con volti fedeli! Giocare il campionato Italiano è veramente palloso quando vedi Naingollan, Florenzi, Candreva, Donnarumma, Romagnoli.............................................................................................................e il restante 90% dei calciatori rappresentati in quel modo! (sembra fifa2000!). Questo mi spinge a giocare solo nelle prime divisioni Inglesi!!! Anche Liga, Bundesliga e Ligue1 presentano lo stesso problema!!!
  • Best68
    Best68
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    Originariamente scritto da Sprawl

    Sconsiglio decisamente l'acquisto. Il ritmo di gioco rallentato fornisce una sensazione di "controllo" solo apparente, poichè una volta entrata nel vivo l'azione diventa totalmente confusionaria. I giocatori sono scattosi, nevrotici, i contrasti vs la CPU a livello leggenda sono passati da impossibili a iper efficaci. Le partite sono un flipper continuo in attesa che qualcuno tiri una legnata sotto il sette, basta fare 2-3 passaggi e un cambio di gioco per ritrovarsi l'ala con una prateria davanti. La scattosità generale rende impervio l'utilizzo dei giocatori prevalentemente tecnici (alla Pjanic, per dire), mentre i velocisti alla Sterling o alla Keita Balde con tre sprint riescono ad arrivare al tiro (dinamica che già presente nei precedenti Fifa,ma mai COSì presente). Incomprensibile la rivoluzione dei calci piazzati, che a mio parere non hanno mai rappresentato un punto debole per la serie. Come detto in apertura di commento, il gioco è più "fisico" ma non per questo più ragionato o più tattico, anzi, mi è sembrato molto più confusionario degli ultimi 2-3 Fifa che già
    E molto simile a fifa16. Ma non mi trovi daccordo su niente di quello che dici! i calci piazzati vanno "imparati"... i rigori sono un pò confusionari ma come lo erano nei capitoli precedenti, mentre le punizioni e i corner li trovo nettamente migliorati. Il ritmo di gioco per una volta tanto è quello giusto! I velocisti sono trattati meglio rispetto al 16 (dove erano inutili!) e al 15 (dove invece erano determinanti!). Capitolo a parte sono i portieri, si segna con una certa facilità da alcune posizioni angolate (cosa che trovo un po' frustrante e irrealistica) ma purtroppo continuano a parare anche i sassi, anche da posizioni favorevoli all'attaccante, in più risulta molto difficile saltarli, o batterli da fuori area.
  • agnolo
    agnolo
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    P.s. Gioco anche a Pes non sono "schierato" !
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