Recensione di Batman: The Telltale Series - Ep. 2

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS4, Xbox One
  • Genere:

     Avventura grafica
  • Sviluppatore:

     Telltale Games
  • Data uscita:

     2 Agosto 2016 - 16 settembre 2016 (retail)
- Narrativa ben sviluppata
- Niente cali di ritmo rispetto al primo episodio...
- Non ha paura di sfidare i punti saldi della saga Batman
- Colonna sonora e regia sempre d'impatto
- Qualche problemino di frame rate e di audio
- ... ma dura mezz'ora in meno
- Alcune delle nuove meccaniche sono in stand-by
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A cura di (Tahva) del
Quando, a inizio agosto, ha fatto il suo debutto l'Episodio 1 di Batman: The Telltale Series, abbiamo imparato a vedere un Batman diverso, più umano che mai, fianco a fianco con quel Bruce Wayne che non può che portare con sé. Inoltre, la potenza da giustiziere del Cavaliere Oscuro ha consentito a Telltale di spaziare rispetto alle sue abituali meccaniche di gameplay, proponendo alcune novità interessanti. In caso vi foste persi la recensione del primo episodio, potete leggerla cliccando qui.
Quanto, di tutto ciò, è rimasto in Episode 2: Children of Arkham? Cosa è migliorato e cosa no? Vediamolo insieme.


Tra le ombre di Gotham
Se il primo episodio era stato una vera e propria introduzione ad una Gotham e una famiglia Wayne decisamente diverse da come siamo stati abituati a conoscerle, Children of Arkham aveva il compito di portare avanti l'interessantissimo telaio narrativo, arricchendolo di nuovi dettagli e mettendo il giocatore in trepidante attesa del prossimo capitolo. Da questo punto di vista, possiamo dire senza alcun dubbio che l'operazione è perfettamente riuscita: le vicende si susseguono rapidamente e i ritmi del secondo episodio, rispetto a quelli del primo, non calano mai—complice anche il fatto che la durata, questa volta, è solo di un'ora e mezza, e non di due ore. Il dualismo tra Bruce Wayne e Batman continua a convincere, anche se in alcuni frangenti che non vi anticipiamo gli sceneggiatori sembrano averlo giocato come la classica carta del "poliziotto buono" (Bruce) e del "poliziotto cattivo" (Batman).
Il merito più grande degli sceneggiatori, fino ad ora, è stato quello di non aver avuto in alcun modo paura di osare: gli abili scrittori di Telltale hanno ripreso i canoni dell'epopea di Batman, scegliendo percorsi diversi e in qualche modo rivoluzionari per portarci di fronte a personaggi che credevamo di conoscere, di cui pensavamo ci fosse stato raccontato tutto, e che sono stati invece reinventati in modo coerente e credibile. Il risultato, sopratutto in questo episodio, è un comparto narrativo che spinge sull'emozione e sul colpo di scena, dipingendo una Gotham che, mai come ora, ha bisogno di Batman. Proprio come Bruce.


Bruce o Batman?
Dal punto di vista del gameplay, Children of Arkham è un gioco Telltale in tutto e per tutto: ci sono le immancabili opzioni di dialogo, ci sono i combattimenti (molti più che nel primo, vista l'alta tensione di questo capitolo) e ci sono le fasi in cui si passeggia per lo scenario a caccia di elementi su cui posare l'attenzione. Come in A Realm of Shadows, la maggior parte dei QTE rimane largamente permissiva e dovrete davvero impegnarvi per riuscire a farvi uccidere negli scontri, peccando di tempismo. Torna, ma è solo accennata, anche la meccanica di cui vi avevamo parlato, che vi consente di pianificare gli attacchi furtivi contro i nemici associandoli ad oggetti sparsi per l'ambientazione, scandendo così la vostra entrata in azione. Anche in questo caso, come la prima volta, ci è sembrato però fin troppo semplice trovare la soluzione più efficace, complice anche il fatto che non fossero presenti molte possibilità tra cui destreggiarsi.
Non abbiamo rivisto, invece, la meccanica da cui ci aspettavamo di più, ossia quella di investigazione: messa alla prova per brevi scorci in A Realm of Shadows, la capacità investigativa dell'Uomo Pipistrello non viene, qui, mai affidata al giocatore. Possiamo solo sperare che quella che sembrava un'interessante meccanica di gioco possa tornare nei prossimi capitoli. In caso contrario, Batman: The Telltale Series perderebbe l'occasione di differenziarsi anche nel gameplay dagli altri prodotti a marchio Telltale.
Il capitolo vede comunque l'introduzione di un'altra meccanica interessante, che vi consente—laddove previsto dagli sviluppatori—di decidere se recarvi verso il prossimo scenario come Bruce Wayne o come Batman. Proprio in questo contesto (che farà da trigger a due scene diverse) si vede un po' l'idea di poliziotto buono e poliziotto cattivo a cui facevamo riferimento nel paragrafo precedente. Il dilemma morale ci è piaciuta e immaginiamo che, nei prossimi episodi, sarà riproposto, con tutte le conseguenze narrative del caso. 
Molto meno entusiasmanti, invece, le sequenze di gioco nella Bat-Caverna, che per il momento sono quelle che ci convincono meno: quando Bruce siede davanti all'enorme computer per analizzare i dati in suo possesso, infatti, tutto ciò che il giocatore può fare è cliccare sui punti proposti senza nemmeno muoversi, con l'impossibilità di fare autonomamente collegamenti logici che ha il sapore di un'occasione sprecata.


Nelle mani di Telltale
Fatto il punto sulla scrittura e sul gameplay del gioco, segnaliamo che il frame rate fa registrare solo qualche sporadico calo, anche se chi di voi ha la vista più aguzza potrà notare qualche difetto grafico qua e là. Nel complesso, comunque, la realizzazione è curata e lo stile fumettistico degli artisti Telltale è più che mai appropriato, anche nelle atmosfere cupe di questo capitolo che fa svoltare le vicende.
Ancora una volta interessante anche la regia, che riesce a rendere merito con scelte di montaggio efficaci anche alle scene in cui la tensione sale di più—oltre che ad una rissa, decisamente tamarra ma soddisfacente, di cui non vi anticipiamo niente. Menzione anche per la colonna sonora di Jared Emerson Johnson, di nuovo azzeccata nei brani e nelle atmosfere, perfettamente legati all'intreccio narrativo. Non si può dire lo stesso per il doppiaggio, non sempre all'altezza non solo per le performance degli interpreti, ma anche per alcuni problemi presenti sopratutto ad inizio capitolo, in cui il bilanciamento dei volumi delle diverse tracce risulta parecchio ballerino.
Recensione Videogioco BATMAN: THE TELLTALE SERIES - EP. 2 scritta da TAHVA In Children of Arkham, Telltale ha lavorato per far per bene sopratutto ciò che il suo nome stesso dice: raccontare una storia. Le vicende del suo Batman sono coinvolgenti, coraggiose e ben scritte, affiancate da un uso sapiente della regia e del potenziale narrativo del videogioco. Di fronte ad una scrittura che sale di tono rispetto al prologo abbiamo però un gameplay che rischia meno, rimandando l'appuntamento con le nuove meccaniche che potevano diventare distintive di Batman: The Telltale Series e puntando sopratutto su dialoghi e QTE—da sempre anima dei giochi della software house statunitense. Il risultato è un episodio più breve ma dal grande ritmo, senza però sorprese nel gameplay, che vi metterà in attesa per il terzo capitolo.
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    Commenti: 13 - Visualizza sul forum

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    Ottimo
  • Tahva
    Tahva
    Redattore
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    Originariamente scritto da 4us

    ciao scusami ma quanto dura il primo episodio?
    C'è scritto nella recensione :P due ore il primo episodio, un'ora e mezza il secondo
  • 4us
    4us
    Livello: 4
    Post: 65
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    Originariamente scritto da Big_Boss199X

    A me sta piacendo, l'unica cosa è che il secondo episodio dura molto meno e hanno alzato il prezzo. Sinceramente più di 30 euro per un gioco Telltele non li vale. Per quanto riguarda l'italiano, io ben o male ho capito quasi tutto della trama, però è inammissibile non avere ancora una traduzione. Inoltre spero che rispettino l'uscita episodica mensile, perchè a settembre hanno già ritardato di qualche settimana. Se non la rispetteranno, mi sono promesso di non acquistare più loro giochi.
    ciao scusami ma quanto dura il primo episodio?
  • ShawnM
    ShawnM
    Livello: 2
    Post: 97
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    Ma è Paolo Bitta! Non pensavo si fosse dato al vigilantismo mascherato
  • WhiteDiablo
    WhiteDiablo
    Livello: 6
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    I TellTale stanno osando dal punto di vista della trama nonostante alcuni punti cardine della storia di Batman e dei suoi personaggi siano rimasti intatti.
  • Gia91
    Gia91
    Livello: 2
    Post: 30
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    Grandissima storia. Alla TT non hanno paura di prendere una strada inusuale per le vicende dell‘uomo pipistrello e il risultato e‘ encomiabile. Sono proprio contento non si tratti della solita diatriba tra batman e un cattivo x, in tal caso avrebbe perso molto. Dovesse svilupparsi in modo deciso anche il gameplay, saremmo davanti a una delle migliori produzioni TT (una bellissima storia lo e‘ gia‘).
  • Big_Boss199X
    Big_Boss199X
    Livello: 3
    Post: 877
    Mi piace 3 Non mi piace -1
    A me sta piacendo, l'unica cosa è che il secondo episodio dura molto meno e hanno alzato il prezzo. Sinceramente più di 30 euro per un gioco Telltele non li vale. Per quanto riguarda l'italiano, io ben o male ho capito quasi tutto della trama, però è inammissibile non avere ancora una traduzione. Inoltre spero che rispettino l'uscita episodica mensile, perchè a settembre hanno già ritardato di qualche settimana. Se non la rispetteranno, mi sono promesso di non acquistare più loro giochi.
  • Tahva
    Tahva
    Redattore
    Mi piace 5 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da BIGNI

    Mettete tra i contro mancata localizzazione... e non compratelo...hanno i soldi per tradurlo, quindi devono capire che in italia o trafucono questo genere o scaffale... a causa loro the walking dead sono rimasto al primo... non che non sappia l'inglese, ma con l'italiano è diverso ...
    Già messo e discusso nel primo episodio, ovviamente con il secondo la cosa non è cambiata (e non cambierà fino al quinto) quindi mi sembrava pleonastico ripeterlo
  • Sgt.Law
    Sgt.Law
    Livello: 5
    Post: 600
    Mi piace 0 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da Xander97

    La globalizzazione (anche del mercato di videogame, soprattutto indie) richiede almeno la conoscenza di una lingua valida per tutti. Se non riuscite a fare questo sforzo arrangiatevi con lo schifo mainstream comodamente localizzato. Il gesto politico di non acquistare il gioco ha scarso valore visto che siamo l'unico paese al mondo (tranne FORSE la Francia) a lamentarci per la mancata localizzazione. A livello di mercato valiamo ben poco visto anche il nostro scarso interesse per i giochi "minori".
    tutto bello tutto vero ma le serie telltale ormai non possono più considerarsi "minori"...e in un gioco in cui la narrazione la fa da padrone non è uno scandalo richiedere la localizzaione italiana...per lo "schifo mainstream" localizzato, in generale le localizzazioni in italiano fanno abbastanza pena (Mankind Divided anyone?!) quindi il discorso è valido anche per quel settore...la verità è che si, ci vuole poco a farlo, e in generale tedesco e francese sono più presenti come lingue, lo spagnolo lo parla mezzo mondo ma se fai un dicorso di numeri i giochi dovrebbere avere come base il mandarino
  • Xander97
    Xander97
    Livello: 3
    Post: 28
    Mi piace 4 Non mi piace -6
    Originariamente scritto da BIGNI

    Mettete tra i contro mancata localizzazione... e non compratelo...hanno i soldi per tradurlo, quindi devono capire che in italia o trafucono questo genere o scaffale... a causa loro the walking dead sono rimasto al primo... non che non sappia l'inglese, ma con l'italiano è diverso ...
    La globalizzazione (anche del mercato di videogame, soprattutto indie) richiede almeno la conoscenza di una lingua valida per tutti. Se non riuscite a fare questo sforzo arrangiatevi con lo schifo mainstream comodamente localizzato. Il gesto politico di non acquistare il gioco ha scarso valore visto che siamo l'unico paese al mondo (tranne FORSE la Francia) a lamentarci per la mancata localizzazione. A livello di mercato valiamo ben poco visto anche il nostro scarso interesse per i giochi "minori".
  • gex85
    gex85
    Livello: 5
    Post: 205
    Mi piace 5 Non mi piace -5
    Originariamente scritto da BIGNI

    Mettete tra i contro mancata localizzazione... e non compratelo...hanno i soldi per tradurlo, quindi devono capire che in italia o trafucono questo genere o scaffale... a causa loro the walking dead sono rimasto al primo... non che non sappia l'inglese, ma con l'italiano è diverso ...
    Sono d'accordo con te. Non ho mai capito la politica di Telltale di non mettere mai nemmeno sottotitoli in italiano, soprattutto quando parliamo di giochi con molte scelte morali, da prendere in poco tempo e soprattutto scelte morali che influiscono molto sull'andamento della trama. Mi sarebbe piaciuto moltissimo giocare la loro serie di Game of Thrones, amando la serie tv ma proprio questa mancanza di sottotitoli mi frena molto a farlo, nonostante l'inglese lo conosca abbastanza bene. Fortunatamente esistono le traduzioni amatoriali, spesso ben fatte ma non sempre vengono fatte per tutte le avventure Telltale.
  • BIGNI
    BIGNI
    Livello: 8
    Post: 3008
    Mi piace 7 Non mi piace -6
    Mettete tra i contro mancata localizzazione... e non compratelo...hanno i soldi per tradurlo, quindi devono capire che in italia o trafucono questo genere o scaffale... a causa loro the walking dead sono rimasto al primo... non che non sappia l'inglese, ma con l'italiano è diverso ...
  • Shepman94
    Shepman94
    Livello: 6
    Post: 797
    Mi piace 3 Non mi piace 0
    non so voi ma io non mi pento di aver preso il season pass, attendo con ansia il terzo episodio
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