Questo sito si avvale di cookie per le finalità illustrate nella privacy policy. Effettuando un'azione di scroll o chiudendo questo banner, presti il consenso all'uso dei cookie OK
Parola a Noctis Lucis Caelum

Parola a Noctis Lucis Caelum

La voce del protagonista di Final Fantasy XV

Intervista
A cura di del
Final Fantasy XV arriverà sul mercato il prossimo 29 novembre: dopo il rinvio annunciato da Hajime Tabata a ridosso della Gamescom, la pletora di videogiocatori in anelante attesa della release del jRPG più atteso di sempre si è oramai arresa al giogo del tempo. L'attesa accresce l'interesse, aumenta le speculazioni, infervora gli animi e infuoca le previsioni: per incentivare tutte queste sensazioni, abbiamo voluto rubare qualche minuto a Ray Chase, la voce occidentale di Noctis Lucis Caelum, il protagonista di Final Fantasy XV, nonché fulcro dell'intera vicenda che ruota intorno a Insomnia, Tenebrae e il mondo di Eos.

SpazioGames: Ciao Ray, innanzitutto grazie per il tuo tempo. Partiamo subito dal Capitolo 0, del quale si dice, ultimamente, non sia un flashfoward, bensì il presente. Questo renderebbe il gioco una sorta di flashback. Puoi confermarlo?
Ray Chase: Se con questo intendi dire che avremo la possibilità di giocare gli eventi collegati al Capitolo 0, assolutamente sì. La storia che vedrete in Final Fantasy XV sarà completamente raccontata in tutti i suoi dettagli e potrete essere condotti fino alla scena vista inizialmente.

SG: Noctis ha avuto una gestazione davvero lunga, dal 2006 al 2016. Per quello che hai potuto constatare, limitatamente al tuo ruolo, hai notato delle differenze nel corso della sua vita, dalla prima versione a quella attuale?
RC: Come sai ho iniziato a lavorare sul personaggio e su questo videogioco soltanto da due anni, quindi mi è familiare soltanto il periodo post-Nomura. Per quello che ho potuto constatare, comunque, c'è stato un redesign del personaggio rispetto a quello che era inizialmente. Poi, al di là del fatto che in Episode Duscae avesse un'altra voce, a mio modo di vedere non è cambiato moltissimo.

SG: Hai un background abbastanza completo come doppiatore nei videogiochi, dalla serie di Atelier fino a Deus Ex, recentemente. Qual è stata la tua esperienza con Noctis, se la paragoniamo alle precedenti?
RC: Lavorare su questo titolo è stata sicuramente la miglior esperienza di sempre, di gran lunga. E' davvero raro poter dare la voce a un personaggio che ha un arco narrativo così immenso e riesce a sviluppare il proprio carattere in maniera così profonda nel corso della storia. Capita spesso che i videogiochi richiedano una sola giornata di lavoro, come quando ti chiamano per frasi come "Here we go!" o "Give it your best shot!". Stavolta, invece, in netto contrasto a quello che capita sovente mi sono trovato ad avere tra le mani l'intero ciclo della vita di un personaggio completamente originale, che è diverso e risulta essere diverso da qualsiasi altro personaggio esistente. Al di là di Noctis, poi, il direttore del doppiaggio, Keythe Farley, e il team di localizzazione sono stati davvero unici e hanno dimostrato una passione ineguagliabile per il progetto e per i dettagli. Siccome, tra l'altro, abbiamo avuto molto tempo dalla nostra per lavorare a questo progetto, abbiamo avuto la possibilità di riguardare tutte le scene per far sì che fossero della qualità migliore possibile. Non avevo mai lavorato a qualcosa come Final Fantasy XV.



SG: All'inizio di Final Fantasy XV facciamo la conoscenza di Noctis in qualità di giovane principe, magari anche un po' viziato. Qual è il suo cambiamento caratteriale, anche in funzione del fatto che diventerà presto un salvatore del mondo?
RC: Noct sperimenta il mondo durante il suo viaggio. Si trova a contatto con delle situazioni abbastanza pericolose, ma aspetti divertenti che un principe abituato alla vita agiata non avrebbe mai visto, scoprendo posti che soltanto la vita all'aria aperta può donare. I suoi occhi si aprono attraverso queste vicende, ma molto di più accade quando il suo animo sarà provato da una perdita davvero grande durante il gioco. La sua sfida diventa quella di venirne fuori al meglio e diventare il salvatore che dev'essere.

SG: Sei un fan di Final Fantasy? Conosci la saga? Avevi mai fatto un provino per un ruolo come questo negli anni scorsi?
RC: Conosco molto bene la saga e sono un discreto fan. Tra tutti preferisco Final Fantasy V, VIII e X. Se posso inserire anche il Tactics direi che è assolutamente da annoverare nella lista. Quando sono arrivati sul mercato, però, io non ero ancora un professionista del settore, quindi no, non ho mai fatto un provino per gli altri Final Fantasy.

SG: Ti sei ritrovato in sessioni di registrazione con gli altri doppiatori, per esempio Robbie Daymond, Adam Croasdell o altri? 
RC: Sfortunatamente non siamo mai riusciti a doppiare insieme. E' stato di per sé molto difficile riuscire a tenere il giusto timing e far sì che tutto risultasse naturale: bisognava far combaciare il timing con il testo giapponese in maniera precisa, altrimenti non saremmo mai riusciti a far funzionare le scene. 



SG: Solitamente i doppiatori di videogiochi si ritrovano a doppiare le voci senza vedere il gioco. E' accaduto lo stesso con Final Fantasy XV?
RC: La maggior parte delle scene l'abbiamo doppiata senza vedere, sì. Tranne le cutscenes davvero importanti. Abbiamo fatto, però, delle sessioni di perfezionamento una volta che le cutscenes erano state tutte completamente recitate per assicurarci che la nostra performance si incrociasse adeguatamente con quella degli attori, per l'intonazione, il livello della voce e anche i movimenti. 

SG: Probabilmente non potrai dirci molto, ma sarai ancora la voce di Noctis nei prossimi anni?
RC: Tengo le dita incrociate, speriamo! 
0 COMMENTI