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Milan Games Week Indie

Milan Games Week Indie

Si alza il sipario sull'Italia

Speciale
A cura di del
 
Il prossimo 14 ottobre aprirà, in anticipo rispetto a quanto accaduto negli ultimi anni, la Milan Games Week, la più importante manifestazione videoludica italiana, a FieraMilanoCity, nella città meneghina. Per tutto il weekend, fino al 16 ottobre, oltre ai consuetudinari spazi per i publisher internazionali che avranno modo di mostrare tutte le novità del mercato, AESVI proporrà un'assoluta novità: la Milan Games Week Indie, l'area dedicata allo showcase di videogiochi indipendenti del nostro Paese. Dopo aver messo a disposizione 20 postazioni espositive gratuite a favore di tutti gli sviluppatori italiani interessati a mostrare i propri lavori, siamo arrivati a realizzare una vera e propria lista dei presenti, ai quali era stato dato di tempo fino al 31 maggio per candidarsi. Ve li presentiamo, concentrandoci su alcuni di essi, per permettervi di avere, a poco meno di un mese dall'apertura dei cancelli della Fiera, un assaggio e una panoramica su cosa il nostro Paese offrirà a tutti i visitatori, sotto l'egida di AESVI, l'associazione che rappresenta l'industria dei videogiochi in Italia.



Dall'estero all'Italia
Partiamo con chi ha già fatto conoscere il proprio nome a livello nazionale e internazionale grazie ai suoi ultimi lavori: Storm in a Teacup, reduce dal successo dell'ultima edizione del Drago d'Oro grazie a N.E.R.O., porterà a Milan Games Week il suo nuovo ultimo titolo, Lantern, che abbiamo avuto modo di provare alla Gamescom e del quale vi parleremo a breve in maniera più approfondita. Un'atmosfera onirica, gestita completamente con Oculus Rift, per un'esperienza virtuale che ci metterà nei panni di una lanterna cinese, un oggetto che da qualche anno è entrato nella cultura popolare italiana, stagliandosi nei cieli bui della notte dando vita a spettacoli di luce fomentati dalla fiammella che alimenta il suo volo: con lo stesso messaggio rilassante e di capacità di ridonare colore, già in terra teutonica Carlo Ivo Alimo Bianchi, ideatore del progetto e CEO dell'azienda romana, aveva sottolineato il valore e la forza comunicativa di Lantern, che a Milano sarà finalmente provabile da tutti, attraversando così tutte le stagioni che dividono l'esperienza. 
Dall'onirico alle grandi novità, targate stavolta Invader Studios. Dopo aver conquistato gli onori della cronaca per il loro fan remake di Resident Evil 2, col quale riuscirono a ottenere anche una convocazione in terra nipponica, alle porte di Capcom, i giovani ragazzi dietro il nome dello studio laziale presenteranno a Milano il loro Daymare: 1998, un survival horror che si ispira agli anni novanta. Sviluppato con Unreal Engine 4 e disponibile in esclusiva per PC, il titolo vanta anche la collaborazione di Satoshi Nakai, game artist che aveva lavorato a Resident Evil 0 e Resident Evil Code Veronica e attualmente all'opera sulle creature che infesteranno l'avventura del nostro protagonista. 
Dallo scorso E3, per internazionalizzare la platea delle proposte alla Games Week, arriva anche Atomine, il nuovo titolo di Broken Arms Games, che si fregia del supporto di ID@Xbox, il programma di Microsoft che permette a tutti i giovani e indipendenti sviluppatori di mostrarsi al grande pubblico attraverso un nome di grande prestigio. Nei panni di un'intelligenza artificiale che si palesa sotto la forma di un cubo, sarà possibile sfruttare l'aspetto procedurale dello sparatutto, ricreando le armi che ci serviranno di più e che ci permetteranno di essere attrezzati al meglio nella nostra sfida. 
Dopo l'esordio alla scorsa Gamescom, al padiglione italiano di Aesvi, torna Blind, realizzato da TinyBull Studios, direttamente da Torino. Pensato, così come Lantern, per la realtà virtuale, con Oculus Rift, vestiremo i panni di una ragazza cieca, che riesce a riconoscere la consistenza degli oggetti e di ciò che lo circonda grazie al suono e al rifrangersi del rumore prodotto dal bastone poggiato a terra. Un'esperienza sensoriale che, grazie al supporto della VR, ci permette di indossare i panni, in prima persona, di una persona con una forte limitazione nella vita quotidiana. Spinta da un argomento forte e molto vicino alle diversità dell'uomo, Blind si candida a conquistare una vasta platea di videogiocatori pronti a lasciarsi sedurre e commuovere da come le persone cieche vivono la vita di tutti i giorni.



Le idee italiane: creatività, coraggio e storie
Direttamente dalla recente esperienza al Modena Nerd Indie Award, arrivano anche Dry Drowning di Studio Oneiros, una visual novel noir, ambientata in un futuro distopico. Con uno stile visivo diverso dalle produzioni nostrane, la narrazione proverà a coinvolgere il giocatore in quello che è un vero e proprio thriller politico, con più finali e anche delle scelte multiple che richiedono decisioni ambigue. Puntando sull'aspetto cupo e soprattutto sulla creatività della sceneggiatura, nonché del complesso scenario a disposizione, Studio Oneiros punta a ricreare un'atmosfera indimenticabile che possa trasportare il videogiocatore là dove nessuno ancora si è spinto in Italia, cercando di emulare il successo di Life is Strange. "Siamo un po' stanchi di vedere videogiochi facili, dal gameplay immediato, che però non riescono a lasciarti niente: pensiamo sia fondamentale lo storytelling nei videogiochi - ci ha raccontato Giacomo Masi, sceneggiatore di Dry Drowning - perché il giocare facile non è più tollerabile. Vogliamo andare fuori dalle righe e presentare personaggi che agiscono per egoismo: le scelte non sono votate alla giustizia universale. Siamo d'accordo nel dire che Minecraft ha creato un genere, ma le persone continuano a cercare i titoli di Telltale: una ragione ci sarà". 
Sempre dal palco dell'Indie Award arriva Donka Donka di Neko8Games, che alla guida di automobili fiammanti ci metterà nelle condizioni di dover conquistare dieci bellissime ragazze con una guida retta e corretta: un modo diverso di immaginare il dating simulator, raccogliendo oggetti disseminati per strada ed evitando ostacoli tra cui alieni e bestiame lasciato libero di scorrazzare in autostrada. Oltre Donka Donka, gli sviluppatori si affacciano al mercato anche con delle produzioni in stop motion, con un giardino creato nella loro terra d'origine, in Puglia, tutto realizzato per dar vita ai loro prodotti, che si sposano benissimo con la realtà aumentata. 
Accanto a loro Potato Killer Studios, con Luca Panero che presenta, orgoglioso, Fangold, che aggredisce un mercato oramai reso saturo da Hearthstone. Pronto ad arrivare per PC, Mac, Linux, iOS e Android, oltre che per console, sfruttando le capacità di nove diversi eroi, sarà possibile sfidare i giocatori in PvP, con un multiplayer che si basa anche su un complesso algoritmo che sostituisce il giocatore in caso di disconnessione o di improvvisa necessità: una tecnologia che previene il rage quit dei giocatori e che strizza l'occhio all'automatismo tipico della cultura asiatica. Altre funzionalità annesse di particolare interesse sono l'housing e il crafting, feature che permettono di aumentare ancora di più la varietà offerta da Fangold. 
Occhi puntati, però, sui vincitori del Modena Nerd Indie Awards: si tratta di Voodoo, realizzato da Brain in the Box, software house indipendente di Cuneo che ci porta nell'Africa primitiva, realizzando lo Shadow of the Colossus multiplayer. Finalmente sarà possibile scalare i colossi con tutti i nostri amici o altri giocatori, scoprendo quelle che sono le magie del mondo della savana. Con uno stile grafico e tecnico ispirato, sarà fondamentale andare alla scoperta del concetto di divino. A Milano sarà possibile provarlo con degli assets pronti per essere giudicati, per essere testati e con la possibilità di camminare su una mappa open world da due chilometri quadrati, per tutto lo spazio necessario per affrontare un'avventura a tutto tondo. 



L'elenco dei presenti

In chiusura parliamo di Bookbound Brigade di Digital Tales, software house nata a Milano nel 2006, impegnata per anni nell'edutainment con Giovanni Bazzoni nel ruolo di CEO. Dopo aver realizzato SBK14 per dispositivi mobile, col quale ottenne anche il Drago d'Oro per la miglior realizzazione tecnica, Digital Tales vola verso il mondo delle fiabe: abbandonate le due ruote, che nel frattempo gli avevano dato soddisfazione anche con Ducati Challenge, si arriva a Bookbound Brigade, che racconta la storia di personaggi storici e letterari chiamati ad affrontare avventure surreali e orde di mostri leggendari nel tentativo di rimettere in sesto quello che può essere un libro virtuale all'interno del quale nascondere tutto il nostro patrimonio culturale. Un platform con una venatura storica, che può ritrovare forza e verve in quell'edutainment che Bazzoni tanto anelava di avere oramai dieci anni fa. 
La lista è comunque corposa e si fregia anche di 5 Minutes Rage di Indomitus Game, già presenti all'ultimo Drago d'Oro; All-Star Fruit Racing di 3DClouds; Asgard Rift di Mangatar, già adesso in soft launch su iOS e Android; Boss Defiance di Tiny Pixel; Capriders: Euro Soccer di 3GoGames, pronti a rendere finalmente digitale il Subbuteo e renderlo alla portata di tutti, aggirando in maniera ironica le licenze calcistiche; Detective Gallo di Footprints Games, arrivati direttamente da Macerata e proponendoci un protagonista pennuto e scontroso; Downward di Caracal Games; Feel Me, Hear Me di Stelex Software, Fur Fight di Team Red Panda, Fury Roads Survivor di Megalomania, Gridd: Retroenhanced di AntabStudio, Lost Paradise di StigmaStudios, Milanoir di Italo Games, Oh! I'm Gettin' Taller di Elf Games Works, Pocket Rush di redBit Games, Quadri & Ladri di StupidiPixel, Runes: The Forgotten Path di Stormborn Studio, SIHEYU4N di We Are Muesli, un action puzzle cooperativo per quattro giocatori, Space Outlaws di Redooll, The Wardrobe di C.I.N.I.C., The Way of Life di Cybercoconut, per affrontare la vita con tre personaggi diversi in tre età differenti, Yon Paradox di Digital Mantis e Woodle Tree 2: Worlds di Chubby Pixel. Da non perdere però nemmeno l'appuntamento con GangPad di Big Bang Pixel, che dalla sua ha anche la forza di un'idea basata sulle onde cerebrali: uno sciatore che si muoverà esclusivamente se vi troverà concentrati. 

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