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Vampyr

Vampyr

Londra non è mai stata così buia

Anteprima
A cura di del
Dopo aver stupito il pubblico prima con Remember Me e poi, soprattutto, con Life is Strange, i ragazzi di Dontnod sono pronti a provarci di nuovo con il loro Vampyr, titolo ambizioso che vorrebbe continuare la scia di successi dello studio. Riusciranno nell'impresa?


Londra, un secolo fa
Vampyr prende le mosse nella Londra post-Prima Guerra Mondiale. Il dottor Jonathan Reid, al rientro dalla Guerra, scopre di essere stato infettato da quella che crede essere una nuova malattia e che ben presto lo trasformerà in un vampiro. Scoprirà, suo malgrado, di non essere l' unica persona affetta da questo morbo e che molti abitanti della città si stanno trasformando, proprio come lui. Al contrario, persone non affette, riunite in una setta tanto antica quanto segreta, danno la caccia ai vampiri, rendendo la sopravvivenza del nostro dottore decisamente difficile. Reid dovrà cercare di adattarsi alla sua nuova vita di vampiro e di scoprire l' origine di questa malattia, che crede essere collegata alla Grande Influenza spagnola di quegli anni.
Tecnicamente, la città si presenta in forma smagliante, mostrando una ricostruzione della Londra novecentesca convincente , che tuttavia ha bisogno ancora di ritocco qua e là. Il lavoro è soprattutto da concentrare sui modelli dei personaggi e sulle animazioni, specialmente quelle dei volti, ancora troppo legnose per un gioco del 2017, anno di lancio previsto per il titolo. Nonostante questo, la resa visiva di Londra gode di una direzione artistica eccelsa, che lascia trasudare da ogni singolo frammento del mondo di gioco l'atmosfera gotica e decadente ricercata dagli sviluppatori.



Vampiro e dottore
Da Dontnod abbiamo imparato ad aspettarci storie e personaggi interessanti, e Vampyr non vuole essere da meno, ponendoci davanti a molteplici scelte che faranno sviluppare il gioco intorno a noi.
Innanzitutto, il doppio statuto del protagonista, dottore ma anche vampiro, ci metterà di fronte al primo enigma che ci assillerà per tutto il corso del gioco: saremo il dottore che salverà Londra o cederemo al nostro lato vampiresco per garantire la nostra sopravvivenza?
Il gioco non ci obbligherà ad uccidere i civili: potremo raccogliere la quantità di sangue necessaria per sopravvivere anche senza uccidere alcun nostro concittadino. Ucciderli, però, ci darà un quantitativo maggiore di esperienza, non ottenibile in alcun altro modo, che ci sarà necessaria se vorremo potenziare al massimo Reid. Gli sviluppatori hanno posto l'accento su come non ci siano scelte giuste o sbagliate: quale che sia la strada che sceglieremo, il gioco non ci punirà per aver agito male, lasciandoci la più complete libertà. Saremo noi a decider cosa è giusto e cosa è sbagliato in questa Londra disastrata, gettando le regole per costruire la nostra etica di dottore e vampiro.
Ad aggravare il tutto ci pensa il fatto che ogni cittadino, ogni singola persona che attraverserà le strade della città sara unica e insostituibile: non parliamo di anonimi NPC pronti ad essere sostituiti da altri a loro simili, ma di personaggi unici, con un ruolo e delle caratteristiche che non potranno essere più trovate in altri. Questo significa che se uccideremo un determinate personaggio non potremo più avere un ipotetica side-quest che egli ci avrebbe dato, e che la situazione nella città cambierà in seguito alla sua scomparsa. Ad esempio, nel gameplay mostrato a Colonia Reid uccideva uno sbandato subito dopo essere venuto a conoscenza dell' esistenza del figlio di quest'ultimo. Una volta ucciso l'uomo, il bambino è rimasto orfano: starà nuovamente a noi scegliere del suo destino, decidendo se lasciarlo vivere senza il padre, in modo che qualcuno si prenda cura di lui, o se uccidere anche il bambino approfittando del fatto che sappiamo dove vive.
Conoscere le proprie vittime è infatti fondamentale nel gioco: possiamo raccogliere indizi su una persona ricostruendo la sua vita, le sue abitudini, i suoi desideri, le sue prospettive, per poi colpire nel miglior modo possibile. L'unico limite che avremo di fronte sarà non poter entrare nelle abitazioni delle persone senza invito: questo è un elemento che si rifa alla tradizione vampiresca classica, testimonianza dell'attento studio da parte di Dontnod (impossibile non notare tra l'altro l'omaggio nel nome del protagonista al dottor Jonathan Harker, protagonista di Dracula).



Tutto nelle nostre mani
Per farci invitare nelle case dei nostri concittadini, per conoscerli meglio o per ottenere informazioni su missioni secondarie, dovremo parlare con loro. Il gioco ci metterà a disposizione dei dialoghi a scelta multipla, che ci permetteranno di ottenere quello che vogliamo dai nostri interlocutori. Il modo in cui ci relazioneremo con gli altri personaggi cambierà il loro modo di comportarsi con noi, così come la morte di un certo personaggio cambierà l'intera città. La morte di qualcuno viene infatti riportata sui giornali, facendo reagire tutta la cittadinanza di conseguenza. Un altro modo che avremo di interagire con gli NPC è l'abilità denominata "mesmerize", che ci permetterà di controllare le loro menti: non è ancora chiara la portata di questa feature, ma nella demo mostrata veniva utilizzata per condurre lo sbandato di cui parlavamo prima in un vicolo buio, per poi ucciderlo.
Anche la città sarà, in un certo senso, un vero e proprio personaggio: Londra sarà divisa in dieci distretti, ciascuno con una sua barra della salute che decresce mano a mano che aumentano le persone infette dal morbo. Dovremo dunque preoccuparci di tenere alta la barra curando quanti più cittadini possibile. Oppure potremo sederci e stare a guardare mentre la città crolla nel caos: la scelta sarà nostra.
Quanto detto finora fa presupporre finali multipli, ed infatti sarà così: sebbene non abbiamo ancora un numero preciso sui finali possibili, sappiamo che saranno molti e che dipenderanno dal nostro comportamento durante il gioco, in modo da rendere importante ogni scelta. Infine, ci è stata confermata la presenza di altre creature, oltre ai vampiri, ma gli sviluppatori non si sono voluti pronunciare sull'entità di esse.
  • [+] Direzione artistica eccelsa
    [+] Ogni scelta conta
    [+] Ogni personaggio è insostituibile
    [+] Atmosfera cupa e decadente

Vampyr è uno dei progetti che più ci ha colpito durante la Gamescom 2016. Il comparto narrativo sembra essere il vero cuore di questa produzione, come ci hanno abituati i Dontnod; ma, nonostante questo, anche il gameplay si rivela sorprendentemente interessante, grazie al marcato intreccio tra le sezioni di azione e quelle narrative. Se le animazioni dei personaggi verranno migliorate e se la storia saprà soddisfare le aspettative, potremo trovarci di fronte a un titolo davvero imperdibile, per tutti.

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